Coordinamento per la democrazia costituzionale: no a taglio parlamentari e autonomia differenziata, si a proporzionale

Coordinamento per la democrazia costituzionale: no a taglio parlamentari e autonomia differenziata, si a proporzionale

Il consiglio direttivo del Coordinamento riunito a Roma il 27 settembre 2019 invita i Comitati locali e tutti i gruppi aderenti a riunirsi e promuovere iniziative per informare e mobilitare, cercando il massimo di convergenze con altre associazioni sociali, su alcuni obiettivi ritenuti oggi centrali.

Il quadro politico è profondamente cambiato e in particolare e’ stato sventato il progetto eversivo delle regole costituzionali  della Lega di Salvini, che ha provocato la crisi di governo con l’unico obiettivo di arrivare alle elezioni anticipate per ottenere pieni poteri. Tuttavia questioni fondamentali non trovano tuttora soluzioni condivisibili e richiedono un forte protagonismo delle associazioni e delle organizzazioni sociali per contrastare e correggere le scelte non accettabili del nuovo governo, senza timidezza e con piena autonomia.

Arriverà alla Camera il 7 ottobre la discussione per l’ultima approvazione, delle 4 necessarie, della modifica della Costituzione che taglia il numero dei parlamentari di Camera e Senato.

Il Coordinamento esprime una dura critica per questa scelta che scarica sulla sede della rappresentanza, il parlamento, la crisi di fiducia dei cittadini verso il funzionamento delle istituzioni. Difficoltà che semmai hanno origine nella preponderanza dei governi che impongono al parlamento le loro scelte con il ricorso ripetuto a decreti legge e voti di fiducia , fino a fare approvare con il voto leggi che nemmeno sono state discusse, come in occasione dell’ultimo bilancio dello Stato Per di più le leggi elettorali recenti hanno di fatto sottratto agli elettori la possibilità di scegliere direttamente i loro rappresentanti, perchè viene eletto chi è scelto dal capo partito o della corrente.

La gravità di questa scelta sta nel motivare il taglio dei parlamentari con un risparmio finanziario, mentre sarebbe indispensabile ridare al parlamento la centralità che gli assegna la Costituzione. Altre scelte sarebbero possibili rendendo più funzionale il ruolo del parlamento e riportando I governi nel ruolo di attuatori delle scelte politiche. Esattamente il contrario di quanto sta avvenendo.

Il Coordinamento è contro questa modifica della Costituzione ed invita I deputati ad opporsi, respingendo ogni vincolo di mandato. Il Coordinamento ritiene indispensabile che venga immediatamente avviato un percorso di approvazione di una nuova legge elettorale proporzionale senza sbarramenti e con la garanzia del diritto di scelta dei parlamentari da parte degli elettori.

Così è necessario che venga bloccata l’impostazione dell’autonomia regionale differenziata portata  avanti dal precedente governo.

L’autonomia regionale differenziata voluta dalla Lega porterebbe a una grave lesione dei diritti costituzionali garantiti a tutti i cittadini senza distinzioni, tanto meno territoriali, e porterebbe al collasso dell’unità nazionale. Il nuovo governo non solo deve garantire che i diritti costituzionali vengano tutti garantiti ma deve impegnarsi a discutere le scelte con tutte le regioni e in modo trasparente verso l’opinione pubblica, chiudendo l’epoca dei documenti segreti, concordati solo tra  Governo e singole regioni.

A partire dalla scuola, che deve restare unica e nazionale in tutti gli aspetti, occorre che venga rovesciato il disegno del precedente governo, scritto sotto dettatura della Lega.

Il Coordinamento aderisce alla proposta di una carovana promossa da tutte le associazioni disponibili, che parta dal Mezzogiorno per risalire al Nord, con l’obiettivo di esporre una critica di fondo ai disegni di secessione dei gruppi dirigenti delle regioni più ricche. Si punta così a recuperare un disegno nazionale che assuma il superamento del divario Nord/Sud e l’unità come strumenti che realizzano più efficacemente gli interessi sia del Mezzogiorno, sia della parte economicamente più forte del paese.

Il Coordinamento ritiene un grave errore istituzionale, economico e per la salute dei cittadini procedere all’approvazione dell’accordo di libero scambio con il Canada che finirebbe con il sottrarre al nostro paese come al resto d’Europa la sovranità sulle scelte nazionali.

Il Coordinamento inoltre aderisce alla campagna IO ACCOLGO di cui condividegli obiettivi di fondo e ad ogni altra iniziativa per l’abrogazione dei due decreti sicurezza Salvini, norme ispirate al disprezzo dei diritti fondamentali delle persone.

Il C.D. elaborerà una piattaforma su cui convocare entro la fine del 2019 un’assemblea nazionale rappresentativa dei territori.

28/9/2019

Coordinamento per la democrazia costituzionale

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