Libano, una guerra dimenticata

Riceviamo e pubblichiamo una corrispondenza che ci è giunta in queste ore dal Libano

 

Alessandra Fiumara

Domenica 25 agosto 2019, dopo l’attacco a Beirut di due droni a pilotaggio remoto lanciati da Israele, il capo Sayyed Hassan Nasrallah del gruppo militare sciita libanese Hezbollah ha promesso in un discorso televisivo, che il suo gruppo si vendicherà contro Israele dal Libano, nel caso di uccisione di uno dei suoi membri in Siria, ha inoltre avvertito che potrebbe abbattere qualsiasi drone israeliano che sorvola il Libano.  Nasrallah dichiara: “informiamo l’esercito israeliano di essere molto prudente al confine e di aspettarci, citando la morte di due membri di Hezbollah in un raid Israeliano sulla Siria, lanciato contro una casa in cui si trovano combattenti di Hezbollah”. “D’ora in poi Hezbollah prenderà di mira qualsiasi drone israeliano che viola lo spazio aereo libanese, noi in Libano non consentiremo tali attacchi con droni e faremo di tutto per impedirli”. Ha avvertito inoltre che il Libano dovrà affrontare una situazione pericolosa se ciò dovesse accadere. “L’attacco notturno è la prima aggressione israeliana in Libano dal 14 agosto 2006 ed è anche stato un attacco pericoloso, ha avveritito Nasrallah, notando che Netanyahu si sbaglia se pensasse che il problema possa passare inosservato”. Un drone armato è caduto ed esploso danneggiando il centro Media di Hezbollah, nel sobborgo meridionale di Mouawad. Un altro velivolo a pilotaggio remoto è caduto sul quartiere di Dahiye (senza causare danni), era un drone spia che non trasportava esplosivi, ma piuttosto cercava di trasmettere filmati accurati ad un certo bersaglio. Intanto ieri una fonte dell’aeroporto internazionale Rafiq Hariri di Beirut ha dichiarato che aerei da combattimento israeliani avrebbero effettuato un sorvolo della capitale libanese. Lunedì la NNA ( National News Agency), ha informato che Israele ha effettuato raid notturni in posizioni militari del Fronte Popolare per la Liberazione del Comando Generale della Palestina (PFLP – GC), nella catena montuosa orientale di fronte alla città di Qusaya. Le tre esplosioni al centro della Bekaa poco dopo la mezzanotte sono state udite all’1:11 seguita da altre due all’1:25 e 1:35. Il PFLP-GC ha stretti legami con Hezbollah e con il governo siriano. Ha postazioni nella regione orientale della Bekaa, così come ad Al-Naaemeh appena al sud di Beirut. Qusaya si trova a soli cinque chilometri dal confine siriano. Le forze israeliane hanno sparato diversi razzi lunedì sera sulle fattorie occupate di Shebaa. I media locali hanno riferito che i razzi sono stati sparati sopra Tallet Seddaneh, Birkast al Naqqar e al-Bayader nella periferia della città di Shebaa. Al-Jadeed Tv ha detto che i razzi hanno scatenato un incendio nella zona di al-Shahel al Bayader a sud della città di Shebaa. Le reti televisive nel frattempo hanno riferito che un drone israeliano stava volando a bassa quota sopra la città orientale di Baalbek. La televisione al-Mayadeen ha citato i media israeliani dicendo che Israele ha potenziato il suo Sistema di intercettazione missilistica Iron Dome in un’area a nord di Israele. Gli attacchi sono arrivati poche ore dopo che il leader di Hezbollah Sayyed Hassan Nasrallah, ha minacciato Israele, dopo la morte di due membri di Hezbollah in Siria e per l’attacco dei due droni mirati a Beirut. Il gruppo iraniano aveva precedentemente detto che un drone di ricognizione aveva sorvolato i sobborghi di Beirut prima di schiantarsi, e che un secondo drone armato aveva poi colpito una zona specifica all’alba di Domenica. Dopo che gli esperti hanno smantellato il primo drone, Hezbollah ha dichiarato che si è trattato di un vero e proprio attentato e non di un drone di ricognizione, infatti il primo conteneva un ordigno esplosivo sigillato di circa 5,5 kg. Martedì il Primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha avvertito il Libano, il capo del gruppo sciita Hezbollah e all’elite Quds Force dell’Iran, di stare attenti con le loro parole e azioni, ha detto in una conferenza che: “lo Stato d’Israele sa molto bene come difendersi e come ripagare i suoi nemici. State attenti alle vostre parole e alle vostre azioni”. Il presidente libanese Michel Aoun ha definito gli attacchi da parte di Israele una dichiarazione di guerra. Durante la riunione, il Consiglio nazionale della difesa libanese presieduto dal Presidente libanese Michel Aoun, dal primo Ministro Saad Hariri e dai Ministro della difesa, degli Affari esteri e degli interni, delle Finanze e dalle Agenzie della sicurezza, oggi ha sottolineato come il Libano abbia il diritto di difendersi con tutti i mezzi contro ogni aggressione e che l’arma migliore in questi casi rimane sempre l’unità nazionale di fronte l’aggressione.

 

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