Sicurezza bis, verso un regime reazionario di massa?

Sicurezza bis, verso un regime reazionario di massa?

Giovanni Russo Spena*

Dopo l’approvazione in CdM del decreto ” sicurezza bis” ci chiediamo: esiste ancora lo Stato liberale, lo Stato costituzionale? O si sta ogni giorno rafforzando la tendenza verso un regime reazionario di massa? La Lega ostenta il suo volto postfascista. Il M5S dimostra la sua accondiscendente subalternità. Tre punti per lo meno sono evidenti: innanzitutto, perché un decreto, contro l’espressa indicazione costituzionale, per norme che non presentano alcuna urgenza? Il Presidente della Repubblica, non ha nulla da dire? In secondo luogo viene ormai codificato il “reato di solidarietà”. I veri delinquenti, in Italia, sono le ONG che salvano le persone, che si ostinano  a non ritenere i campi di concentramento libici un “porto sicuro”. ONG e istituzioni internazionali sono i veri nemici della “sicurezza”. In terzo luogo, nel mirino del governo vi è il conflitto sociale.Il manifestare diventa di per sé un pericolo, un atto di guerra. La prima parte della Costituzione è travolta.Ci auguriamo che il Parlamento non approvi questa ossessione sicuritaria postfascista. Se sarà necessario attiveremo la procedura per l’intervento della Corte Costituzionale. Siamo, infatti, partigiani della Costituzione.

*Resp.  Area democrazia, diritti, istituzioni

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