Forenza: «Inaccettabile affermazione di Tajani su Mussolini: necessarie dimissioni»

Forenza: «Inaccettabile affermazione di Tajani su Mussolini: necessarie dimissioni»

FORENZA (GUE/NGL): “Inaccettabile affermazione di TAJANI sul fascismo. Necessarie dimissioni immediate per rispetto istituzioni e #Costituzione italiana”

“È inaccettabile che il Presidente del Parlamento europeo dica durante la trasmissione radiofonica la Zanzara che il “fascismo ha fatto anche cose buone” – citando a riferimento bonifiche e strutture sportive – fino alla promulgazione delle leggi razziali e all’entrata in guerra. Chi riveste la carica di Presidente del Parlamento europeo non può dimenticare neanche per un secondo il “discorso del bivacco” – in cui si esplicitava la volontà di trasformare il Parlamento italiano in un bivacco di manipoli – che inaugurò il regime fascista e un ventennio di atrocità per la storia europea; non può rimuovere neanche per un secondo che Altiero Spinelli elaborò il Manifesto di Ventotene dal confino fascista. E proprio il Parlamento europeo ha approvato pochi mesi fa una risoluzione – di cui mi sono fatta promotrice, dopo le violenze di Casapound a Bari – contro l’emergere della violenza neofascista. Tajani non fa che usare lo slogan che ogni nostalgico del fascismo, dalla fine della guerra ad oggi, ha ripetuto per provare a giustificare e normalizzare il fascismo. Tajani dovrebbe dimettersi, per rispetto dell’istituzione che rappresenta, della Costituzione italiana e della memoria dei partigiani e delle partigiane che hanno dato la vita per sconfiggere il fascismo.”

Eleonora Forenza
GUE/NGL

Strasburgo, 13 marzo 2018

Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione Comunista – Sinistra Europea, dichiara:
«Ci associamo alla richiesta della nostra deputata europea Eleonora Forenza: Tajani si dovrebbe dimettere. E’ intollerabile che chi rappresenta l’unica istituzione eletta dai cittadini europei si permetta di pronunciare quella che sembra una frase fatta su Mussolini e il fascismo ma è in realtà un subdolo modo per sdoganare un’ideologia che calpesta la nostra Costituzione, nata – lo ricordiamo al Presidente – dalla Resistenza».
14 marzo 2019

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