Pronto il nuovo TTIP di Trump e Juncker

Pronto il nuovo TTIP di Trump e Juncker

Il TTIP, l’accordo di libero scambio tra USA ed UE, non è morto, è in piena salute e va bloccato subito.

Trump e il capo della Commissione europea Jean-Claude Junckerstanno riavviando le trattative bipassando completamente i Parlamenti.

Abbiamo proprio bisogno di veder risuscitare il Trattato transatlantico di liberalizzazione di scambi e servizi e le istituzioni Usa e Ue portare insieme l’ennesimo attacco agli standard europei su ambiente, chimica, Ogm, servizi pubblici, finanza e salute?

No, ma il presidente della Commissione europea Juncker, volando a Washington, dove ha sottoscritto, insieme al presidente statunitense Donald Trump, una Dichiarazione Congiunta Usa-Ueche dovrebbe mettere fine alla presunta guerra commerciale in corso tra i due blocchi commerciali, ha deciso altro per noi.

“Più volte abbiamo denunciato i rischi di un’operazione che coinvolge vari settori, dall’agricoltura alla chimica, dall’ambiente ai servizi- dichiara Maurizio Acerbo, segretario del partito della Rifondazione Comunista- il cui unico obiettivo è spianare la strada alle grandi forze economico-finanziarie sulle due sponde dell’Atlantico, eliminando regole e barriere a tutela dei diritti, della salute, dell’economia sana e dell’ambiente.

Non vorremmo assistere anche sul Ttip a una giravolta di Di Maio e M5S dopo la firma alla chetichella del Jefta che già ha rappresentato il tradimento dell’impostazione per anni proclamata da M5S. Dopo la visita di Conte a Trump nel corso della quale il Presidente del Consiglio si è proposto come il più fedele alleato USA on Europa non vorremmo che insieme al NoTap andasse a farsi benedire anche lo StopTtip.”

Il tutto accade nel silenzio della politica italiana ed internazionale, concentrata solo su strumentali polemiche che spostano l’attenzione sui migranti o i vitalizi, lasciando i cittadini soli a mobilitarsi e ad alzare la voce.

“Sono di nuovo i comitati- sostiene Elena Mazzoni, membro del coordinamento italiano della Campagna StopTTIP e responsabile ambiente del PRC- nel caldo di agosto, a dover esercitare pressione, a chiedere ai loro rappresentanti di rispettare il ruolo istituzionale. StopTTIP lancia oggi, 1 agosto, una campagna di pressione sul Parlamento italiano ed europeo, che non si fermerà fino a quando questo negoziato non sarà abbandonato. Chiudere un trattato con gli Stati Uniti prima delle elezioni europee 2019 è inaccettabile: gli eurodeputati e i partiti che sosterranno anche con il silenzio questa agenda folle, dovranno renderne conto in campagna elettorale”.

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