DIBATTITO / Ricomincio da tre

Luca Fontana

Care e compagne e cari compagni il mio contributo al dibattito è tutto teso a preservare (se possibile) l’unità del Partito, nell’ambito dell’avventura di PAP, andando nella direzione di non aumentare le già tante lacerazioni che via via stanno venendo alla luce, sia dai territori che personali.

In questo senso vorrei porre all’attenzione il tentativo (riuscito) che abbiamo messo in pratica nella Federazione di Roma del PRC. Nell’ambito del CPF svolto martedì 26 giugno ho proposto tre ordini del giorno che sono stati tutti e tre assunti (l’ultimo dei tre modificato perchè messo in positivo) e questo ha permesso di recuperare una sostanziale unità di quasi tutto il partito romano.

Vi riassumo il senso e vi do una breve traccia di ciò che ho presentato.

1) Rifondazione comunista è contro la trasformazione di Potere al Popolo in partito politico

Ciò non va solo detto negli interventi e nelle riunioni ma va anche scritto nei nostri documenti. Noi lo abbiamo fatto più o meno così: ” …  il PRC considera nocivi tutti quegli atti che prefigurando una strutturazione di Potere al Popolo in partito politico nè pregiudicano quello sviluppo ampio e plurale necessario alla costruzione del quarto polo (quello della sinistra d’alternativa).”

2) Rifondazione comunista stigmatizza tutte quelle prese di posizione pubbliche di fatto contro i suoi appartenenti o contro l’intero partito

Anche qui ciò non va solo detto negli interventi e nelle riunioni ma va anche scritto nei documenti e soprattutto tutti questi episodi non vanno nascosti e tenuti sotto il tappeto (alimentando così un processo che potrebbe divenire inarrestabile) ma vanno denunciati pubblicamente al fine di mettere un freno a questa brutta brutta deriva. Noi lo abbiamo fatto più o meno così: ” … il PRC stigmatizza tutte le prese di posizione pubbliche che in questi mesi hanno visto bersaglio esponenti del PRC o lo stesso PRC in quanto promotore nell’ambito della tornata amministrativa di liste di sinistra o proprie.”

3) Rifondazione comunista rivendica immediatamente una gestione collegiale e plurale di tutti gli strumenti comunicativi a disposizione di Potere al Popolo

Qui oltre a dirlo e a scriverlo va soprattutto conquistato il diritto elementare (che non dovrebbe neanche essere messo in discussione) di poter accedere tutti e sempre (nel senso dei soggetti politici aderenti a Potere al Popolo) a tutti gli strumenti utili alla attività politica di PAP. Come vi dicevo questo Odg è stato modificato mantenendone il senso ma mettendolo in positivo, per correttezza vi do traccia di quello che avevo proposto io:” … il PRC ritiene inaccettabile il permanere della preclusione verso il PRC all’accesso agli strumenti comunicativi di Potere al Popolo tanto per il livello cittadino che per quello nazionale (sia web che social media).”

Ecco allora il senso del mio intervento: anche i compagni più preoccupati e critici (come me) hanno ritrovato fiducia (nel Partito e nei suoi gruppi dirigenti) e slancio verso l’attività politica perché hanno toccato con mano il fatto di non essere più soli nel porre, in maniera concreta e con atti politici, queste questioni.

Allora una domanda: possiamo tutti ricominciare da qui?

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