Fiscal Compact – PRC: «Dopo 6 anni ci danno ragione, però…continuano a sbagliare. Bonino più a destra di tutti»

Fiscal Compact – PRC: «Dopo 6 anni ci danno ragione, però…continuano a sbagliare. Bonino più a destra di tutti»

Roberta Fantozzi e Maurizio Acerbo, responsabile Politiche economiche e segretario nazionale di Rifondazione Comunista, dichiarano:

«Quando nel luglio del 2012 il Fiscal Compact approdò alla Camera, organizzammo persino un volantinaggio interno all’aula, dopo aver promosso nei mesi precedenti ben due manifestazioni nazionali contro la ratifica di quell’accordo.

Oggi, con il voto delle Commissioni Bilancio e Politiche dell’Unione Europea, contro l’inserimento del Fiscal Compact nei Trattati europei, anche chi allora approvò prima il Fiscal Compact (PD, PDL, Unione di Centro, Futuro e Libertà) e poi la modifica dell’articolo 81 della Costituzione (PD, PDL, Unione di Centro, Futuro e Libertà, Lega) dopo 6 anni ci dà evidentemente ragione!

Solo una formazione della destra economica iperliberista come quella della Bonino e Della Vedova può sostenere l’inserimento del Fiscal Compact nei trattati.

E’ un voto comunque rilevante, perché significa l’ammissione che le politiche di austerità portate avanti dalla Ue e da tutti i governi che si sono succeduti, da Monti a Letta a Renzi a Gentiloni, hanno fatto e continuano a fare danni gravissimi.

E’ un voto tuttavia che avrà un valore reale – e non solo per la durata della campagna elettorale – soltanto se ad esso seguirà effettivamente la rottamazione del Fiscal Compact, che pur non inserito nei Trattati, continua ad essere operante come accordo intergovernativo.

Si continua invece a perseverare nell’errore con il via libera al Ministro delle Finanze Europee: nel quadro attuale in cui non solo per l’appunto continua ad essere vigente il Fiscal Compact, ma l’insieme dei Trattati a partire da Maastricht – di cui il Fiscal Compact non rappresenta altro che l’inasprimento – è del tutto evidente che un Ministro delle Finanze Europee non farà altro che implementare quelle politiche.

Ci danno ragione… ma continuano nell’errore. E’ invece urgente rimettere in discussione radicalmente ed effettivamente i trattati neoliberisti. Questo è il programma della lista Potere al popolo».

7 febbraio 2018



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