Approvato nelle Commissioni Commercio Internazionale e Diritti delle Donne del Parlamento Europeo il Rapporto “Uguaglianza di genere negli accordi commerciali delle UE”

Approvato nelle Commissioni Commercio Internazionale e Diritti delle Donne del Parlamento Europeo il Rapporto “Uguaglianza di genere negli accordi commerciali delle UE”

Approvato oggi nelle Commissioni Commercio Internazionale e Diritti delle Donne del Parlamento Europeo il Rapporto “Uguaglianza di genere negli accordi commerciali delle UE” che ha avuto come relatrici le eurodeputate Eleonora Forenza e Malin Björk (entrambe GUE/NGL). “E’ un passo importante in vista della approvazione in Plenaria. Questo rapporto si pone in continuità con il lavoro che stiamo da tempo portando avanti sui diritti umani, e i diritti delle donne, nel commercio internazionale” afferma l’eurodeputata Forenza. Il Rapporto, infatti, richiama la Commissione e il Consiglio europei ad inserire in tutti gli accordi commerciali un capitolo sulle questioni di genere, sul modello del progetto pilota dell’accordo commerciale tra UE e Cile. “Chiediamo di escludere dalle trattative degli accordi commerciali il diritto alla salute, in particolare quella sessuale-riproduttiva. L’autodeterminazione delle donne non è subordinabile alla logica del profitto” conclude Forenza, auspicando che ‘il rapporto possa essere uno strumento utile anche in Italia nell’ambito della lotta per l’uguaglianza di genere nel lavoro e nell’accesso alla salute’.

Ieri, è stato approvato, dalle Commissioni commercio Internazionale e diritti delle donne, del Parlamento Europeo, il Rapporto “Uguaglianza di genere negli accordi commerciali della UE”, un fatto rilevante di cui sono protagoniste Eleonora Forenza e Malin Bjork del gruppo GUE-Ngl al Parlamento Europeo.
Nel rapporto si chiede di: “…Escludere dalle trattative degli accordi commerciali il diritto alla salute…” segnalo, in particolare, il richiamo alla salute sessuale-riproduttiva che garantisca la coerenza con il principio dell’autodeterminazione delle donne, che non può essere assoggettata alla logica del mercato e del profitto. Uno strumento importante di iniziativa, anche, in vista dell’auspicabile approvazione del rapporto da parte del Parlamento, uno strumento utile, qui in Italia, per difendere e rilanciare il principio universale del diritto alla salute previsto dall’art. 32 della nostra Costituzione e per difendere dagli attacchi e dalle chiusure i servizi sul territorio a partire dai consultori.
Grazie alla nostra Eleonora Forenza e a Malin Bjork.

Rosa Rinaldi, Segreteria nazionale PRC

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