Basta aperture festive dei centri commerciali. Oggi volantinaggi in decine di città

Basta aperture festive dei centri commerciali. Oggi volantinaggi in decine di città

COMUNICATO STAMPA

LAVORO – ACERBO (PRC): “BASTA APERTURE FESTIVE DEI CENTRI COMMERCIALI. OGGI VOLANTINAGGI IN DECINE DI CITTA’”

“Oggi – dichiara Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione Comunista – Sinistra Europea – siamo con la lista “Potere al popolo” davanti a tanti centri commerciali, a volantinare contro le aperture natalizie dei centri commerciali e in solidarietà con lavoratrici e lavoratori da 4 anni senza contratto.
La liberalizzazione selvaggia delle aperture nel settore del commercio è stata un regalo dei governi Berlusconi e Monti alla grande distribuzione.
Con il voto del Pd, diretto allora da Bersani, e del centrodestra di Berlusconi e Meloni si è consentito alle imprese della gdo di spremere lavoratori 365 all’anno e di fare strage degli esercizi di vicinato che non possono competere.
Nessun risultato sul piano della riduzione dei prezzi ma perdita del diritto al riposo e alla festa per lavoratrici e lavoratori, nonché ulteriore desertificazione dei nostri centri abitati.
Il far west del commercio – mentre in Europa a partire dalla Germania il settore rimane regolato – è uno dei tanti esempi di politiche condivise da centrodestra e centrosinistra. Quel che conta è il profitto e si può aprire non solo il 25 aprile o il Primo Maggio ma persino a Natale.
Abolire „liberalizzazione“ del commercio e leggi che hanno precarizzato lavoro, fermare dilagare grande distribuzione, restituire vita a città e paesi non è impossibile. I consumatori possono essere accontentati con una turnazione delle aperture regolamentata a secondo delle esigenze territoriali e salvaguardando diritti.
Stiamo partecipando e promuovendo la lista “Potere al popolo” perché in Italia c‘è bisogno di un‘alternativa popolare alle politiche neoliberiste degli ultimi 25 anni”.

26 dicembre 2017

pop

PRIVACY



Sostieni il Partito con una


Campagna di autofinanziamento. Moduli RID