Lasciandoli impuniti i fascisti alzano il tiro

di Stefano Galieni -

L’attacco con fumogeni e volto coperto compiuto poco fa da esponenti di Forza Nuova contro la sede del quotidiano “La Repubblica” e le intimidazioni che sono seguite sono un segnale d’allarme di un fenomeno finora troppo facilmente lasciato in secondo piano quando non utilizzato per sdoganare xenofobia e razzismo. Minacciare l’esercizio della libertà di stampa perché si osa scrivere – peraltro a volte tardivamente – di difesa dei diritti dei migranti e di ius soli, significa voler avere egemonia sulle pulsioni più reazionarie che si vanno diffondendo anche nelle classi popolari. Significa voler contendere ai tanti imprenditori della paura che agiscono nel nostro panorama politico la maggiore visibilità. A queste organizzazioni è da anni permesso impunemente di bloccare assegnazioni di case popolari a cittadini di origine straniera, di sfilare con la paccottiglia del ventennio nei luoghi pubblici, di avere spazi e visibilità negata spesso a forze democratiche e progressiste. Pur non sentendoci rappresentati da un quotidiano come Repubblica che spesso ignora anche il nostro ruolo di forza politica esprimiamo la massima solidarietà ai suoi giornalisti ribadendo che per quanto ci riguarda fascismo e razzismo non sono opinioni ma reati.


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