Amministrative 2017 – sul risultato di Mortara (Pavia)

SUL RISULTATO DELLE ELEZIONI COMUNALI DI MORTARA (PAVIA)

Mortara è un centro, nel cuore della Lomellina, in provincia di Pavia che, per la prima volta, ha votato con il sistema in uso per i Comuni con più di 15.000 abitanti, quindi con il doppio turno.

Mortara è al centro di una vasta zona agricola, soprattutto riso e mais, ma l’agricoltura attuale occupa pochissime persone, mentre una volta era numeroso il proletariato agricolo. Questo centro aveva anche numerose fabbriche tessili, alimentari, della lavorazione del legno, calzaturiere, metalmeccaniche con una classe operaia numerosa e combattiva. Un grande processo di deindustrializzazione, simile a quello di molte altre parti d’Italia, ha sostanzialmente distrutto gran parte di questo tessuto produttivo. Negli anni ’70 il Partito Comunista superava di solito il 40% dando vita ad amministrazioni di sinistra, ma, dal 1992 in poi, anche in coincidenza con lo scioglimento del Partito Comunista, si insediarono amministrazioni di destra variamente declinate: la Lega, Forza Italia, Forza Italia e Lega, poi solo la Lega. Nonostante la prevalenza della destra la presenza dei comunisti è rimasta significativa esercitando una ferma opposizione alle politiche di privatizzazione, di taglio dei servizi, urbanistiche e ambientali che hanno favorito i potentati economici. Attualmente il nostro circolo ha 44 iscritti ed è attivo sia sulle tematiche locali che su quelle nazionali ed internazionali. Nelle elezioni dell’11 giugno abbiamo presentato una lista con il simbolo del Partito formata da compagni in parte protagonisti delle lotte operaie precedenti, in parte collegati ai nuovi movimenti sull’ambiente, per i migranti, ecc. La nostra lista si è collegata con la lista “Mortara bene comune” essenzialmente formata da compagni usciti dal Partito Democratico che non hanno accettato la deriva renziana e che, nel caso di Mortara, erano fermamente contrari all’accordo della maggioranza del Pd locale con Forza Italia (un accordo poi saltato non per iniziativa del Pd, ma per intervento della Gelmini, era troppo persino per Forza Italia regionale, ma poi mandato avanti nel ballottaggio facendo confluire voti sul candidato del Pd). Candidato sindaco sia del Partito della Rifondazione Comunista che di “Mortara bene comune” è stato il compagno Giuseppe Abbà, già sindaco comunista negli anni ’70 e ’80 e per molti anni segretario della federazione del nostro partito. La campagna elettorale è stata condotta sviluppando i temi sui quali abbiamo svolto l’opposizione in città, al di fuori del consiglio comunale, in quanto dal 2012 non eravamo più rappresentati nel consiglio cittadino, pur avendo preso allora quasi il 10% dei voti, a causa delle leggi elettorali antidemocratiche vigenti. Abbiamo sollevato i problemi della casa di riposo, collegandoci con parte dei dipendenti e dei parenti dei ricoverati, delle case popolari sfitte, ambientali (contro i fanghi in agricoltura), dei tagli ai servizi sanitari, contro le privatizzazioni e la vendita del depuratore con presidi itineranti e volantinaggi.

Il risultato elettorale è stato buono: complessivamente il candidato sindaco Giuseppe Abbà ha attenuto 749 voti pari all’11,71% di cui 518 voti, pari al’8,47% per la lista del nostro partito. Alla lista di sinistra “Mortara bene comune” sono andati 179 voti pari al 2,93% e 52 voti sono stati dati direttamente al candidato sindaco. Al ballottaggio, al quale non abbiamo partecipato dichiarando che non avremmo appoggiato né il sindaco uscente leghista, né il candidato del Pd in quanto sostenuto da parte della destra di Forza Italia, ha vinto la Lega Nord. L’astensionismo è stato molto forte. Comunque il nostro candidato sindaco Giuseppe Abbà è entrato in consiglio comunale. Dopo 5 anni abbiamo di nuovo una rappresentanza che, partendo dalla ferma opposizione alla giunta leghista, può contribuire a rafforzare le nostre iniziative in città. Secondo noi si dimostra che, dove si è radicati sul territorio, dove si affrontano i problemi concreti, dove si è chiaramente alternativi non solo alle destre, ma al Partito democratico e alle sue politiche, si può ottenere un buon risultato che può servire a ridare forza all’attività del nostro Partito. E’ chiaro che ci opponiamo “in direzione ostinata e contraria” in un ambiente difficile, ma pensiamo di continuare a gettare semi per il futuro.

 

Gianni De Paoli

Segretario del circolo di Mortara del Partito della Rifondazione Comunista

 

Giuseppe Abbà

Candidato sindaco eletto Consigliere Comunale

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