Domani Parlamento Europeo vota su CETA. No all’accordo che devasta ambiente e democrazia

Domani Parlamento Europeo vota su CETA. No all’accordo che devasta ambiente e democrazia

CETA – PRC: «DOMANI VOTO AL PARLAMENTO EUROPEO: NO AD ACCORDO CHE DEVASTA AMBIENTE E DEMOCRAZIA»

Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione Comunista – Sinistra Europea e Rosa Rinaldi, responsabile Ambiente di Rifondazione Comunista – Sinistra Europea, dichiarano: 

«Domani a Strasburgo si voterà il CETA, l’accordo commerciale tra Ue e Canada, un accordo che ha la stessa logica del famigerato TTIP. Noi siamo contrari a questi trattati sostituiscono alla sovranità popolare che si esprime attraverso la democrazia, il primato del profitto e dei privilegi delle multinazionali. In questo modo l’ambiente, la salute e i diritti dei cittadini vengono calpestati: per questo chiediamo ai parlamentari di opporsi. I nostro parlamentari del gruppo unitario della sinistra – a cominciare da Eleonora Forenza – voteranno e daranno battaglia contro questo devastante accordo ma ci rivolgiamo in queste ore a tutti i parlamentari: vergognoso votare un trattato che l’opinione pubblica non conosce e che ha effetti così profondi e negativi sulla vita delle persone e dei popoli europei. Per questo domani saremo in tutte le piazze sia in Italia che a Strasburgo per la mobilitazione europea contro il CETA».
14 febbraio 2017
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CETA – FORENZA (GUE/NGL): «DOMANI FAREMO LE BARRICATE: NO A QUESTO ACCORDO CHE DEMOLISCE AMBIENTE E DIRITTI. TRUDEAU E TRUMP NON SONO POI COSì DIVERSI, QUANDO SI PARLA DI COMMERCIO!»

 
«Domani noi della GUE/NGL faremo le barricate: continueremo a votare contro un accordo che riduce le tutele ambientali, i diritti, la democrazia e che rappresenta un enorme regalo alle grandi imprese multinazionali alle spalle di cittadini e piccole e medie imprese. Il CETA è come il TTIP e noi non vogliamo che passi – dichiara Eleonora Forenza, eurodeputata de L’altra Europa – gruppo GUE/NGL (Sinistra Unitaria Europea) alla vigilia del voto del Parlamento europeo sul CETA, previsto per domani mattina a Strasburgo – . La Commissione Ue e i governi pro CETA continuano a propagandare il trattato come l’alternativa “progressista” al protezionismo di Trump: si tratta di demagogia. Ad esempio, l’ICS (international court system) aprirà le porte alla possibilità per le oltre 40mila grandi imprese Usa che hanno consociate in Canada di ottenere gli stessi privilegi che garantirebbe loro il Ttip: la possibilità di influenzare la formulazione e l’applicazione di regole e standard che limitino i loro profitti e la facoltà di citare gli Stati in giudizio se si sentissero danneggiate dalle regole democratiche. Per questo domani saremo insieme ai movimenti  nella manifestazione che circonderà il Parlamento europeo. La grande coalizione composta da socialisti, popolari e liberali si assumerà la responsabilità politica di accettare un accordo dannosissimo».14 febbraio 2017

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