Occupazione, Fantozzi e Ferrero: «Poletti ci fa o ci è?»

Occupazione, Fantozzi e Ferrero: «Poletti ci fa o ci è?»

Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione Comunista e Roberta Fantozzi, responsabile Lavoro di Rifondazione Comunista – Sinistra Europea, dichiarano:

«Se la disoccupazione non fosse un dramma, l’affermazione del ministro Poletti secondo cui “i nuovi posti di lavoro non vengono dalle riforme” farebbe persino sorridere. Finalmente – si potrebbe dire – se ne è accorto pure lui, il Ministro, che le sue riforme non portano posti di lavoro!

Purtroppo non c’è nulla di cui sorridere. Poletti non fa altro che ripetere i mantra delle politiche neoliberiste, secondo cui tutto dipende dal mercato e dai singoli individui, che se non trovano lavoro, sono in ultima istanza loro i responsabili. Ed infatti l’ineffabile Poletti continua con l’invito a diventare tutti imprenditori, a darsi da fare… insomma smettete di fare i pigroni e il lavoro ci sarà!

Fa una qualche impressione che il ministro del Lavoro non abbia mai sentito parlare del fatto che quando si produce qualcosa, questo poi debba essere venduto. Che non abbia cognizione del fatto che bassi salari e politiche di austerità – a partire dai tagli alla spesa pubblica attuati con solerzia dai governi degli ultimi anni – abbiano portato ad un calo drammatico della domanda. Che nell’attuale situazione è esattamente solo un intervento della politica nel senso di investimenti pubblici e di un ruolo diretto dello stato nel creare occupazione, che può far ripartire l’economia e dare risposta al dramma della disoccupazione.

E comunque se davvero pensa quello che dice, perché non si dimette? L’avesse fatto prima del Jobs Act avrebbe pure evitato di fare danni!».


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