Figen Yüksekdağ, Copresidente dell’HDP, Partito democratico dei popoli della Turchia, in Italia su invito di Rifondazione

Figen Yüksekdağ, Copresidente dell’HDP, Partito democratico dei popoli della Turchia, in Italia su invito di Rifondazione

CONFERENZA STAMPA


OGGI, LUNEDì 27 GIUGNO ALLE ore 13 ALLA SALA STAMPA DELLA CAMERA DEI DEPUTATI
SULLA “SITUAZIONE POLITICA IN TURCHIA” CON FIGEN YUKSEKDAG, COPRESIDENTE DELL’HDP

L’Onorevole Figen Yüksekdağ, Copresidente dell’HDP, Partito democratico dei popoli della Turchia, incontrerà i giornalisti oggi, lunedì 27 giugno alle 13 presso la sala stampa della Camera dei Deputati  (ingresso in via della Missione 4), a Roma, per parlare della situazione della democrazia e dell’opposizione in Turchia, con particolare riferimento alla questione curda.
Introdurrà l’incontro Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione Comunista.

Per accreditarsi alla conferenza stampa presso la Camera è necessario inviare nome e cognome a ufficiostampa@rifondazione.it entro oggi alle 12.

 

Figen Yüksekdağ

Nata nel 1971 a Ceyhan, piccolo centro rurale poco distante dalla città di Adana, nel sud della Turchia, Figen Yüksekdağ inizia a occuparsi di politica in giovane età. Nona di dieci figli e proveniente da una famiglia contadina, comincia a interessarsi alla politica durante la scuola superiore ed entra in contatto con il movimento socialista, scegliendo di impegnarsi in difesa dei diritti delle donne. Viene arrestata per la prima volta a diciotto anni, durante una manifestazione di piazza. Otto mesi dopo si trasferisce a Istanbul e prende a frequentare la redazione del giornale Özgür Gençlik (Gioventù libera), organo della Federazione delle Associazioni Giovanili Socialiste (SGDF). Lavora poi come membro del comitato di redazione del giornale Atılım e ricopre l’incarico di direttore editoriale della rivista Sosyalist Kadın (Donna Socialista). Si sposa poi con Sedat Şenoğlu, con il quale ha lavorato nella redazione di Atılım, mentre lui si trova ancora in carcere. Figen Yüksekdağ, che nel frattempo ricopre l’incarico di presidente del Partito Socialista degli Oppressi (Ezilenlerin Sosyalist Partisi, ESP), viene eletta nel giugno del 2014, durante il secondo congresso generale dell’HDP (Partito Democratico dei Popoli, Halklarin Demokratik Partisi), co-presidente del partito insieme a Selahattin Demirtaş. Nelle elezioni del 7 giugno 2015 viene eletta in Parlamento nella circoscrizione della città di Van, nell’est della Turchia.

Il Partito Democratico dei Popoli

 

L’HDP è entrato nel Parlamento turco per la prima volta con le elezioni politiche del 7 giugno 2015 e si è riconfermato come quarta forza politica del paese nelle elezioni riconvocate a novembre 2015. L’HDP è una forza di opposizione di sinistra, libertaria e multietnica, il cui progetto politico raccoglie le istanze del movimento curdo, di quelli ecologisti, femministi e lgbtq. La sua affermazione nel giugno 2015  ha rappresentato una minaccia per l’AKP, il partito al governo del Presidente Erdoğan, che ricorrendo a una vera e propria strategia della tensione ha recuperato consensi, riaccendendo lo storico conflitto fra Stato e PKK e accusando l’HDP di connessioni con quest’ultimo.

Nel corso del 2015 la violenza sanguinaria di ISIS/DAESH ha provocato in Turchia, con la copertura degli apparati di sicurezza, la morte di più di 160 attivisti e simpatizzanti dell’HDP/Partito Democratico dei Popoli. A ciò vanno sommate le centinaia di attacchi nei confronti delle sedi del partito, che sono state devastate e date alle fiamme e le aggressioni commesse nei confronti dei suoi militanti. In un clima incandescente, reso ancora più drammatico dalla repressione brutale scatenata dal governo in tutto il Kurdistan turco, e dall’ondata di arresti che hanno ormai annientato la libertà di informazione nel Paese, l’HDP si trova di fronte una nuova offensiva da parte dell’AKP. Il 20 maggio 2016 il Parlamento ha approvato una legge con cui viene revocata l’immunità dei parlamentari dell’opposizione.

Sullo sfondo degli accordi stipulati tra EU e Turchia per la gestione dei flussi migratori, la repressione delle forza di opposizione si è fatta in questi ultimi giorni ancora più feroce. In un clima sempre più intimidatorio l’HDP è stato colpito da una nuova ondata di arresti e la stessa casa di Figen Yüksekdağ è stata oggetto di perquisizioni.

Intanto restano da chiarire i motivi del soggiorno italiano di Bilal Erdoğan, figlio del presidente turco, coinvolto in patria in un gravissimo scandalo per corruzione e sospettato di aver lavorato per il trasferimento all’estero di un enorme patrimonio familiare accumulato illegalmente.

La Copresidente dell’HDP Figen Yüksekdağ sarà in Italia dal 25 al 27 giugno, tra Milano e Roma, per denunciare la situazione insostenibile nella quale si trova l’opposizione politica in Turchia e il silenzio complice dei governi europei.

 

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