Fascisti, Ferrero: «Delirante sentenza a Milano che sdogana apologia fascismo. Per quel giudice le camere a gas sono esistite o no?»

Fascisti, Ferrero: «Delirante sentenza a Milano che sdogana apologia fascismo. Per quel giudice le camere a gas sono esistite o no?»

di Paolo Ferrero -

Delirante sentenza nella città medaglia d’oro della Resistenza, dove un giudice sdogana l’apologia di fascismo del saluto romano. Mi chiedo se quel giudice sia in grado di applicare le leggi dello stato italiano che vietano il saluto romano, Stato repubblicano nato dalla Resistenza e dalla sconfitta del nazifascismo. Mi chiedo se quel giudice sia mai andata alla stazione centrale a vedere il binario dove i camerati fascisti caricavano sui treni gli uomini, le donne e i bambini destinati ad essere assassinati nei campi di concentramento. Mi chiedo se per quel giudice le camere a gas siano esistite o no? Oggi è una brutta giornata per la democrazia a cui occorre rispondere con la mobilitazione: invitiamo tutte e tutti i democratici a far sentire la propria voce

11 Commenti

  1. Segretario, vanno bene tutte le mobilitazioni, ma soprattutto va trovato il modo per far pressione sulla Procura di Milano perché impugni la sentenza. Se necessario, questa ignominia va portata fino alla Corte Suprema.

  2. Paolo, chiunque tu sia, sei semplicemente una merdina che approfitta del fatto che nessuno ti banna. E tant’è

  3. Certo il saluto romano non e’ una bella cosa ma… Mi sembra sciocco dedicarci addirittura un articolo.
    In molti paesi e’stato vietato organizzare un partito comunista… In italia e’vietato ricostruire il partito fascista….
    Bisogna essere coerenti, non si possono usare 2 pesi e 2 misure..
    La nostra costituzione tutela la liberta’di espressione, di parola e di pensiero. Essere fascisti come essere comunisti e’lecito. Il nostro paese ha provato il fascismo e lo ha sconfitto e ne vieta la ricostituzione. Giusto, ma allora e’giusto che chi ha sconfitto il comunismo ne vieti la rinascita. Questa è la mia critica a voi.
    Incoerenza. Non si può essere democratici a giorni alterni.
    Per me pari sono

    • Paolo, il tuo messaggio merita una risposta, non urlata o becera, ma comunque una risposta. Il ragionamento che fai ed esponi brevemente, a mio avviso, non sta in piedi e capovolge ideologicamente la realta’. Quella che proponi e’ una presunta simmetria tra esperienze politiche, storiche totalmente diverse, che hanno presupposti teorici e filosofici completamente diversi. La tua affermazione poggia sull’assioma, indimostrabile e ‘intellettualmente disonesto’ (anche se non mi interessa dare a te del disonesto) che comunismo e fascism siano alla fine o la stessa cosa o due volti diversi del totalitarismo. Quello che dici e’ indimostrabile, e per giunta cosi’ non e’ mai stato. Cio’ non esclude che siano si esistiti totalitarismi ‘comunisti’ (che secondo me ne rappresentavano un’antitesi). Concludo, ricordantoti che il ‘paese’ di cui parli, quello che ci avrebbe dato una costituzione era lo stesso che, in massa, inneggiava a Mussolini e lo attendeva festante alle stazioni. I compagni no,invece, combattevano, si facevano pestare e ammazzare, o sceglievano la via dell’esilio. A quei ‘resistenti’ (in direzione ostinato e contraria’, direbbe De Andre’) devi in primo luogo quella liberta’ di parola ed espressione che sembri tanto apprezzare. E guarda che erano quasi tutti comunisti. Quindi, per questo e per altri mille motivi, il tuo “pari sono” e’ una bestialita’ e null’altro. Se ci pensi bene, magari ti accorgi di non avere detto il vero. Vietare il saluto romano? E’ una scorciatoia, ma va benone.

      • troppo buono , Claudio.per me l’unica risposta possibile a un tizio simile sarebbe una pernacchia.oggi.in altri momenti avrei detto :la chiave inglese

    • la congiura degli eguali

      non barare, sei fascista integrale, e lo si evince dalle strampalatezze che continui a postare nel sito del prc.

      • comunismo e fascismo sono due progetti diversi di società.
        Ma in comune hanno il disprezzo per i dissidenti, il dicvieto di espressione se non per applausi e consensi ai governanti.
        In entrambi il popolo non è chiamato ad esprimere un giudizio sulla classe dirigente…
        Insomma conosco bene le differenze tra i due sistemi, ma entrambi sono falliti e bocciati dalla storia.
        E per questo vorrei che nei paesi democratici, dove sui giornali puoi leggere di tutto e di più (in italia si va dal fatto quotidiano a libero, o al giornale, o alle miriadi di giornalini comunisti) ognuno dice la sua e nessuno lo vieta.
        Questa è democrazia e per lo meno dobbiamo vietare i sistemi totalitari.
        Volete vietare il saluto romano ? Perfetto, sono d’accordissimo,.
        Insieme al pugno chiuso, però.
        Entrambi ridicoli patetici e emblemi di violenza

        • Qui di ridicolo e patetico ci sei soltanto tu che non hai mai smesso di credere alle favole neppure quando sei cresciuto e con le quali continui a dilettarci su questo sito.
          Nei tuoi sedicenti paesi democratici vige il sistema del pensiero unico della classe dominante che controlla militarmente il sistema mediatico che conta. Sono ammesse anche voci dissidenti, certo ma a patto che non spostino di un centimetro l’assetto di potere. Quando questo per qualche particolare ragione storica accade la risposta è sempre stata la violenza, i golpe ed i carri armati.

        • la congiura degli eguali

          e continui a barare, sei fascista, endemicamente fascista, e teorizzando il canagliesco parallelo fascismo-comunismo, viene fuori la tua adesione totale ai disvalori dei criminali in camicia nera!; dirai che sei del pd?, ma il pd è il partito del neofascismo targato pdue.

          • il parallelo non l’ho fatto io, è nei fatti.
            Se usassi la mente per ragionare vedresti le similitudini nelle società , cmq Freedom House, (ong) fa l’elenco delle peggiori dittature odierne:

            Repubblica Centrafricana -
            Guinea equatoriale
            Eritrea
            Corea del nord
            Arabia saudita
            Somalia
            Sudan Siria
            Turkmenistan
            Uzbekistan

            A te studiare quali sono dittature di destra e quali comuniste.
            Studiatele e poi ci risentiamo.

  4. Un vero sconcio storico!



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