Tanti auguri, compagno Ingrao!

Tanti auguri, compagno Ingrao!

di Paolo Ferrero -

Gli auguri miei e di tutti i comunisti e le comuniste di Rifondazione a Pietro Ingrao per il suo compleanno. Ingrao è la testimonianza vivente che il ’900 non è solo guerra e distruzione ma anche impegno politico comunista come atto d’amore per l’umanità e capacità di volare, di mantenere la sguardo del bambino sul mondo mentre ci si impegna a cambiarlo. Caro Pietro, 100 auguri di buona salute e 1000 grazie per la tua umanità e per la tua militanza comunista di cui abbiamo avuto il privilegio di essere testimoni.

 

 

10 Commenti

  1. ingrao è l’uomo di sinistra più capace ed intelligente che sia mai esistito.

    Ed a coloro che confondono la coerenza con l’ottusità ha dimostrato che cambiare s i può, con la coerenza della ragione.
    Essere Marxisti Leninisti OGGI non è coerenza è stupida ottusità.
    Di cui però c’è chi si vanta.
    Oggi Ingrao dice di votare SEL
    Ed anche Bertinotti.
    Secondo me sono gli ultimi due comunisti dotati di grandi intelletto.
    Amo chiamarli comunisti , come anche io mi sento, perchè essere comunisti oggi è essere come loro.
    Oggi essere comunista è essere di sinistra e democratici al tempo stesso, il comunismo marxista/leninista non è democratico, anche se un secolo fa era il meglio che si poteva supporre, in quel momento.

  2. In Russa, Stalin lo avrebbe liquidato in un attimo. Pol Pot lo avrebbe fatto a fettine, Che Guevara lo avrebbe fucilato… (questo affermate voi dei reazionari)
    In termini molto semplici, perfetto esempio di coerenza sicuramente da osannare.

    Nipote di Francesco Ingrao, Pietro Ingrao nasce nel piccolo paese di Lenola (al tempo nella provincia di Terra di Lavoro in Campania, oggi in provincia di Latina), da una famiglia di proprietari terrieri originari di Grotte, piccolo paesino, in provincia di Agrigento in Sicilia. Frequenta il ginnasio a Santa Maria Capua Vetere e il liceo a Formia dove conosce gli insegnanti Pilo Albertelli e Gioacchino Gesmundo che ne influenzeranno profondamente la formazione. Iniziata la sua attività anti-fascista nel 1939 (ma fu in precedenza iscritto al Gruppo Universitario Fascista, vincendo un Littoriale della cultura e dell’arte[1]), aderì al Partito Comunista Italiano nel 1940 e partecipò attivamente alla Resistenza partigiana.
    Al termine della seconda guerra mondiale fu il riferimento indiscusso di un’area all’interno del PCI schierata su posizioni marxiste creative, molto attente ai movimenti della società. Rappresentò quindi l’ala “sinistra” del partito (ciò, tuttavia, non gli impedì di votare a favore dell’espulsione dei dissidenti di sinistra, a lui molto vicini, che si raccoglievano intorno al mensile Il manifesto, che sarebbe di lì a poco diventato il quotidiano il Manifesto.

    In seguito entrò nel comitato centrale del partito e fu il primo comunista a presiedere la Camera dei deputati dal 1976 al 1979. Sposato con Laura Lombardo Radice (1913-2003), ha cinque figli: Chiara, Renata, Bruna, Celeste e Guido. Fra il 1989 e il 1991 fu tra i massimi oppositori della svolta della Bolognina che portò allo scioglimento del PCI. Ingrao aderì comunque al Partito Democratico della Sinistra dove coordinò l’area dei Comunisti Democratici fino al 15 maggio 1993, quando annunciò l’addio al PDS[3]. In seguito è stato un indipendente vicino al Partito della Rifondazione Comunista dal 1996[4], organizzazione alla quale aderirà formalmente solo il 3 marzo 2005[5].
    Ancora alle elezioni europee del 2009 invitava a votare la Lista Anticapitalista[6], ma nel marzo 2010 dichiara di votare per Emma Bonino alla presidenza del Lazio e per SEL.

    Ancora alle elezioni europee del 2009 invitava a votare la Lista Anticapitalista[6], ma nel marzo 2010 dichiara di votare per Emma Bonino alla presidenza del Lazio e per SEL[7]. Nella sua vita Pietro Ingrao ha scritto poesie e saggi politici. La sua opera più importante è, secondo il giudizio della maggior parte dei critici, Appuntamenti di fine secolo, pubblicata nel 1995 grazie alla collaborazione con Rossana Rossanda. Il 20 ottobre 2007 Pietro Ingrao ha portato il suo saluto alla manifestazione di piazza San Giovanni in Laterano (Roma) organizzata dalla sinistra radicale contro il precariato e per i diritti dei lavoratori. È uno dei primi firmatari dell’appello per la manifestazione.
    Nel 2011 scrive Indignarsi non basta, risposta a Indignatevi! di Stéphane Hessel, appello a non cadere nel disinteresse per la politica. Ingrao si è sempre dichiarato ateo, sebbene abbia manifestato in molte occasioni profondo interesse per le domande spirituali e per le esperienze religiose altrui più intense e coerenti[8]. In vista delle elezioni politiche del 2013, dichiara di votare per Sinistra Ecologia Libertà, che per Ingrao è l’unica forza unitaria della sinistra che può ambire a governare il paese ed essere protagonista di un cambiamento reale[

  3. NON SEMPRE SONO STATO D’ACCORDO CON INGRAO, ANZI QUANDO, GIOVANE, MILITAVO NELLA SINISTRA EXTRAPARLAMENTARE (COME ORA D’ALTRONDE)NON ERO MAI D’ACCORDO CON LUI, SICURAMENTE NON LO CONOSCEVO BENE. COMUNQUE, QUALSIASI SIA LA STRADA CHE LUI ED IO ABBIAMO PERCORSO, GLI DEVO RICONOSCERE CAPACITA’ POLITICA E ONESTA’. BASTEREBBE QUESTO PER SOLLEVARLO DALLA ODIERNA PLATEA DEI POLITICI DI OGGI, CHE SONO NANI E BALLERINE. MA C’E’ DELL’ALTRO CHE LASCIO AI MOLTI CHE LO CONOSCONO MEGLIO DI ME ANALIZZARE E DESCIVERE.
    TANTI AUGURI AD UN COMPAGNO CHE HA ATTRAVERSATO UN SECOLO DI VITA E DI STORIA E CHE A VISTO GRANDI SCONVOLGIMENTI POLITICI ED UMANI.
    PIETRO, GRAZIE ANCHE PER QUANDO NON ERO D’ACCORDO CON TE. FRATERNI SALUTI

    • LA SINISTRA EXTRAPARLAMENTARE NON ENTRA IN PARLAMENTO COME I LAUREATI IN GIURISPRUDENZA NON RIESCONO AD ENTRARE NEL CIRCUITO LAVORATIVO.
      SONO DEI CLUB ESCLUSIVI E FANNO ENTRARE SOLO I PARENTI

      • PERO’ ROBERTO SI VEDE CHE NON SEI LAUREATO…CHE A VISTO .
        GRANDI SCONVOLGIMENTI
        A CON L’H SOMARELLO. TU TRENTA NON LO POTRESTI MAI PRENDERE

  4. Franca Laviosa

    Sei una grande persona, o, come piace dirmi, una grande coscienza.

    Meriti tutto il bene possibile.

  5. Controcorrente

    dicevano i vostri compagni (mica tanto)

    RIFONDAZIONE MOBILITA INGRAO PER RECUPERARE IL VOTO DEGLI ASTENSIONISTI
    Il vecchio imbroglione trotzkista rilancia la classica parola d’ordine della reazione: “Votate chi volete, ma andate a votare”
    Era stato Montanelli, il “grande vecchio” della destra, a coniare per primo lo slogan “turatevi il naso, ma votate DC”. L’esortazione a mettere da parte il disgusto e a fare quadrato attorno allo scudocrociato in nome dell’anticomunismo era rivolta naturalmente contro l’astensionismo di destra, potenzialmente indotto dalla sfacciata corruzione democristiana. Curiosamente lo stesso slogan, in maniera speculare, è stato adottato oggi da un “grande vecchio” del trotzkismo, Pietro Ingrao, contro l’astensionismo di sinistra: “Votate chi volete, ma andate a votare”, è infatti l’esortazione accorata che questo imbroglione storico ha ripetuto ossessivamente durante tutta la lunga intervista pubblica che il PRC gli ha organizzato il 27 settembre scorso alla festa di Liberazione a Roma.
    Imbeccato dalle domande della trotzkista Rina Gagliardi, come un disco rotto Ingrao non ha fatto altro per tutto il tempo che è stato al microfono che attaccare l’astensionismo e gli astensionisti e raccomandare la partecipazione al voto, persino anche quando questo tema c’entrava come il cavolo a merenda con i temi in discussione. “La priorità ora è battersi contro il pericolo rappresentato da Berlusconi”, ha detto rispolverando senza vergogna il classico quanto ormai logoro ricatto antiastensionista del “pericolo delle destre”. “Sono strutturalmente ostile all’astensione”, ha quindi aggiunto lanciandosi in un assurdo paragone con “l’astensionismo che c’era negli anni ’30” (quale, dal momento che c’era la dittatura fascista? ndr), che a suo dire era “il non fare, l’attendere, e tutto questo è precipitato proprio nella tragedia del nazifascismo”.
    L’astensionismo come anticamera del nazifascismo: davvero un alto esempio di lucidità intellettuale, quello offerto dal vecchio imbroglione trotzkista! Ma andiamo avanti. Di Rutelli, appena incoronato candidato del “centro sinistra”, dice di conoscerlo poco, ma che davanti a sé ha “due scelte obbligate. Deve cioè persuadere al voto l’astensionismo di sinistra compiendo atti che convincano quei tre milioni di elettori e che non possono essere certo la solita melassa del centrosinistra”, e deve realizzare anche “un qualche avvicinamento con Rifondazione comunista”.

  6. tantissimi auguri per i tuoi centanni, spesi bene, con la dignità e la passione politica, morale,attento ai diritti di chi diritti ne aveva pochi. grazie compagno Pietro di essere sempre stato comunista. Fraterni saluti a pugno chiuso. da uno nato comunista che sarà comunista fino la morte e oltre.

  7. Gallovics Edoardo

    Felicissimi AUGURI al compagno Pietro Ingrao per il suo centesimo compleanno. Un particolare ringraziamento per tutto quello che ci ha insegnato. Un saluto a pugno chiuso. Gallovics Edoardo.

Trackbacks/Pingbacks

  1. News di rifondazione comunista | ANPI CATANIA - [...] Tanti auguri, compagno Ingrao! [...]
    Registrati per ricevere gli aggiornamenti e la Newsletter

Commenta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


7 × quattro =

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

PRIVACY



Sostieni il Partito con una


Campagna di autofinanziamento. Moduli RID