Quirinale, Ferrero: «L’importante è che non sia come Napolitano garante dell’inciucio tra Renzi e Berlusconi. Serve un presidente come Pertini»

Quirinale, Ferrero: «L’importante è che non sia come Napolitano garante dell’inciucio tra Renzi e Berlusconi. Serve un presidente come Pertini»

di Paolo Ferrero -

Nella corsa al Quirinale sono due le cose essenziali: la prima è che ci sia la maggiore discontinuità con Napolitano, che il nuovo presidente non sia cioè come Napolitano garante dell’inciucio tra Renzi e Berlusconi; la seconda è che serve una figura della società civile, come Landini o Rodotà, che sani la frattura tra popolo e istituzioni, come fu Pertini.

6 Commenti

  1. Stiamo parlando del rappresentante del 30% degli elettori.

  2. INTERESSANTE PRE-ISTORIA DI MATTARELLA , CARI LAICI….SAPEVATELO …. : L’eventuale ascesa di Sergio Mattarella al Quirinale ci ridarà un quaresimalista dello stampo di Oscar Luigi Scalfaro. Mattarella è pio, schivo, incapace di sorriso. Sul Colle lo vogliono i democristiani del Pd. In prima linea, Rosy Bindi che con lui, negli anni di Tangentopoli, liquidò in un amen la Dc, forzando la mano al mogio segretario, Mino Martinazzoli. Ne derivò il Ppi, che nacque esangue, morì in fasce e fu sepolto senza lasciare traccia.
    Questa fragranza di crisantemi inquadra perfettamente il giro di Mattarella. È quello dei «basisti», variante della Dc di sinistra (l’altra era morotea), il più noto dei quali è l’irpino, Ciriaco De Mita. L’anima della stirpe fu però lombarda. Capostipite era il senatore bresciano Franco Salvi, ormai defunto. Costui indossava il cilicio, era cupo ed ebbe il soprannome di «2 novembre». Salvi clonò un gruppo di identici a lui: l’on. Pietro Padula, detto «bonjour tristesse», il sen. Martinazzoli noto come «cipresso», l’on Tarcisio Gitti, soprannominato «cripta». Di tutti si è persa la memoria. Questi sono gli antenati spirituali del settantatreenne Mattarella, reperto di un mondo scomparso.

    • non potevo leggere riassunto più realistico.
      ci voleva la modernità dei “democratici eredi della Sinistra” per riportare un democristiano al colle.
      forse è il fondo del pozzo.
      non possiamo che combattere per risalire.
      Laura, Trient

      • la congiura degli eguali

        il compagno luigi pintor affermò che purtroppo siamo destinati a morire democristiani; la speranza per fuggire dalle gabbie democristiane, potrà essere posta nella costituzione di un soggetto politico della sinistra di classe anticapitalista e comunista per il socialismo.

  3. Esponente della società civile? Non eravamo noi quelli del primato della politica? In un momento in cui si rischia di far passare riforme costituzionali eversive del parlamentarismo, tu te ne esci con la boutade della società civile ? Il presidente della repubblica deve essere un politico , un profondo conoscitore del “giocattolo” parlamentare e deve avere il ruolo di frenare l’avventurismo di Renzi . Lascia perdere che poi , landini è un democratico vero e che sarebbe un ottimo presidente dellla repubblica, ma non si può legittimare il metodo che proponi , perché se lo facciamo poi non avremo argomenti per contrastare un Muti o un Feltri o qualche altro mostro della società civile che verrà in mente a questi squilibrati.

  4. Sempre e solo pronti a puntare il dito contro l’avversario e poi forse a dire la nostra.

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