No Tav, caduta l’assurda accusa di terrorismo. Resta una condanna enorme e puramente repressiva

No Tav, caduta l’assurda accusa di terrorismo. Resta una condanna enorme e puramente repressiva

Per Paolo Ferrero, in merito all’assoluzione dall’accusa di terrorismo per i quattro attivisti No Tav«resta una condanna enorme e puramente repressiva per danneggiamenti. In Italia chi ruba molto, fa affari e corrompe vive tranquillo e chi lotta rischia la galera. Due pesi e due misure che ci parlano della modernizzazione reazionaria che è in corso in questo paese: un ritorno all’Ottocento in cui il conflitto sociale viene trattato come un problema di ordine pubblico, dove la repressione serve a spaventare e annichilire. Il contrario di quanto avevano sperato e costruito i partigiani, che ritenevano che la giustizia fosse giustizia e non repressione di chi lotta».

Ezio Locatelli, segretario provinciale Prc di Torino, ha rilasciato la seguente dichiarazione: «L’abbiamo sempre detto che l’accusa di terrorismo nei confronti dei quattro attivisti No Tav rei di aver bruciato un compressore era un’assurdità, l’espressione di un accanimento giudiziario nei confronti di un movimento di lotta contro la distruzione di una Valle. L’odierna sentenza della Corte di Assise di Torino che assolve gli imputati dal reato di terrorismo sancisce l’infondatezza di una accusa insensata, un’accusa che ha tenuto ingiustamente in carcere per oltre un anno quattro ragazzi. Detto ciò i tre anni e tre mesi inflitti per reati minori, tra cui il reato di danneggiamento e violenza a pubblico ufficiale, ci sembrano comunque sproporzionati rispetto al clima di impunità e prescrizione che circonda uomini di potere e del malaffare per reati ben più gravi, un clima che corrompe e inquina il sistema politico ed economico italiano. E’ ora di finirla di trattare la lotta contro il Tav in Valsusa come una questione di ordine pubblico o peggio ancora di lanciare accuse del tutto insensate e infondate di terrorismo il cui unico risultato è di gettare benzina sul fuoco. Sia ridata subito libertà ai quattro attivisti No Tav».


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