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	<title>Commenti a: Rifondazione comunista al IV Congresso della Sinistra Europea</title>
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		<title>Di: zosimo</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=9629#comment-36661</link>
		<dc:creator>zosimo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Dec 2013 22:15:19 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Isabella io credo che dobbiamo sforzarci di cercare ciò che ci unisce, noi siamo la classe dei lavoratori e dobbiamo acquisire la nostra coscienza unitaria di classe....anche nell&#039;800 alcune fasce di classe operaia stavano molto meglio di altre, penso alla differenza tra i ferrovieri, i tipografi, ad esempio, considerati aristocrazia operaia, ed i gradini più bassi quali minatori, muratori o braccianti, eppure nessuno pensava alle differenze e tutti lottavano per un orizzonte politico comune....quanto all&#039;abbandono del termine comunista non sono  molto d&#039;accordo, anche se capisco l&#039;espediente tattico e comunicativo, ma bisogna avere coraggio delle proprie idee e della loro forza rivoluzionaria. Ma sono pienamente d&#039;accordo sull&#039;utilizzo del termine &quot;lavoratori&quot;]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Isabella io credo che dobbiamo sforzarci di cercare ciò che ci unisce, noi siamo la classe dei lavoratori e dobbiamo acquisire la nostra coscienza unitaria di classe&#8230;.anche nell&#8217;800 alcune fasce di classe operaia stavano molto meglio di altre, penso alla differenza tra i ferrovieri, i tipografi, ad esempio, considerati aristocrazia operaia, ed i gradini più bassi quali minatori, muratori o braccianti, eppure nessuno pensava alle differenze e tutti lottavano per un orizzonte politico comune&#8230;.quanto all&#8217;abbandono del termine comunista non sono  molto d&#8217;accordo, anche se capisco l&#8217;espediente tattico e comunicativo, ma bisogna avere coraggio delle proprie idee e della loro forza rivoluzionaria. Ma sono pienamente d&#8217;accordo sull&#8217;utilizzo del termine &#8220;lavoratori&#8221;</p>
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		<title>Di: GIUSEPPE</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=9629#comment-36587</link>
		<dc:creator>GIUSEPPE</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Dec 2013 20:30:51 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Concordo eccetto sul fatto che non bisogni cercare consensi tra gli ioperai o tra i dipendenti pubblici. Non facciamo l&#039;errore di dividere i lavoratori a seconda dei datori di lavoro: è un gioco vecchio che il potere usa da tempo: gli autonomi evasori e ladri, gli statali fannulloni. Dividi et impera. E rifuggiamo dai luoghi comuni e dalle semplificazioni maliziose.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Concordo eccetto sul fatto che non bisogni cercare consensi tra gli ioperai o tra i dipendenti pubblici. Non facciamo l&#8217;errore di dividere i lavoratori a seconda dei datori di lavoro: è un gioco vecchio che il potere usa da tempo: gli autonomi evasori e ladri, gli statali fannulloni. Dividi et impera. E rifuggiamo dai luoghi comuni e dalle semplificazioni maliziose.</p>
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		<title>Di: isabella</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=9629#comment-36551</link>
		<dc:creator>isabella</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Dec 2013 14:44:10 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Stiamo dicendo la stessa cosa, in modi diversi. Gli operai nella società odierna sono una minoranza. Il terziario e l&#039;indotto sono maggioranza.
Quanto hai dipendenti pubblici dicevo solo che sono quelli che stanno meglio,tra tutte le categorie disagiate, in quanto non rischiano il posto. Capisco bene che i contratti di lavoro non vengono rinnovati da anni, ma rispetto ai 600 euro al mese dei call center, o dei precari a p.iva sono comunque dei fortunati.
Insomma volevo anche dire che i partiti comunisti si devono unificare e pssibilmente chiamare Sinistra unita o sinistra dei lavoratori, accantonando per il momento il comunismo che non ci rende benvisti dalla società..]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Stiamo dicendo la stessa cosa, in modi diversi. Gli operai nella società odierna sono una minoranza. Il terziario e l&#8217;indotto sono maggioranza.<br />
Quanto hai dipendenti pubblici dicevo solo che sono quelli che stanno meglio,tra tutte le categorie disagiate, in quanto non rischiano il posto. Capisco bene che i contratti di lavoro non vengono rinnovati da anni, ma rispetto ai 600 euro al mese dei call center, o dei precari a p.iva sono comunque dei fortunati.<br />
Insomma volevo anche dire che i partiti comunisti si devono unificare e pssibilmente chiamare Sinistra unita o sinistra dei lavoratori, accantonando per il momento il comunismo che non ci rende benvisti dalla società..</p>
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		<title>Di: zosimo</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=9629#comment-36538</link>
		<dc:creator>zosimo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Dec 2013 08:07:17 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[grazie compagna adriana. anche perchè io penso che ciò che conta sia il meccanismo (cioè lo sfruttamento dell&#039;uomo sull&#039;uomo) e non l&#039;etichetta (essere formalmente operaio o impiegato o disoccupato). Poi ricordiamoci che la cosiddetta classe operaia oggi è una piccola minoranza, la maggior parte dei lavoratori è impiegata nei servizi, l&#039;industria conta oggi il 15% circa della forza occupata, non il 40-50% come nel dopoguerra (addirittura il 60-70% nei paesi industrializzati alla fine dell&#039;800 quando prese corpo il movimento operaio). Senza questa contestualizzazione storica come si fa poi ad aggregare il blocco sociale antagonista?]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>grazie compagna adriana. anche perchè io penso che ciò che conta sia il meccanismo (cioè lo sfruttamento dell&#8217;uomo sull&#8217;uomo) e non l&#8217;etichetta (essere formalmente operaio o impiegato o disoccupato). Poi ricordiamoci che la cosiddetta classe operaia oggi è una piccola minoranza, la maggior parte dei lavoratori è impiegata nei servizi, l&#8217;industria conta oggi il 15% circa della forza occupata, non il 40-50% come nel dopoguerra (addirittura il 60-70% nei paesi industrializzati alla fine dell&#8217;800 quando prese corpo il movimento operaio). Senza questa contestualizzazione storica come si fa poi ad aggregare il blocco sociale antagonista?</p>
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		<title>Di: dacci adriana</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=9629#comment-36536</link>
		<dc:creator>dacci adriana</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Dec 2013 06:47:52 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[compagno Zosimo,certo che hai pieno diritto di annoverarti tra gli sfruttati! L&#039;ignoranza &quot;politica&quot; non può abbassarsi al punto da escludere dalla categoria lavoratori chiunque dipenda per vivere dal pubblico impiego.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>compagno Zosimo,certo che hai pieno diritto di annoverarti tra gli sfruttati! L&#8217;ignoranza &#8220;politica&#8221; non può abbassarsi al punto da escludere dalla categoria lavoratori chiunque dipenda per vivere dal pubblico impiego.</p>
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		<title>Di: zosimo</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=9629#comment-36526</link>
		<dc:creator>zosimo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Dec 2013 22:35:54 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[compagna isabella, permettimi soltanto una piccola notazione: emarginare dalla lotta gli impiegati pubblici, che da anni sono senza rinnovoo di contratto e fermi a livelli salariali di 5-6 anni fa, non mi sembra un buon modo di ricercare l&#039;unità tra tutti i lavoratori (dipendenti e non) e costruire il blocco sociale alternativo e maggioritario a quello (minoritario) che invece trae tanto beneficio dal liberismo. Il fatto che c&#039;è chi sta ancora peggio non vuol dire che chi sta meglio non ha motivo di lottare...e poi secondo te un funzionario laureato come me che, dopo 15 anni di servizio, guadagna 1.600 euro netti al mese e deve campare una famiglia monoreddito di 5 persone (a Roma) non avrebbe il diritto di sentirsi appartenere alla categoria del &quot;proletariato&quot; e lottare insieme a quelli che stanno peggio e che però fanno parte della sua stessa classe sociale? dovremmo forse rivedere un pò la teoria della composizione delle classi sociali subalterne che nelle analisi spesso noto è rimasta al XIX secolo....]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>compagna isabella, permettimi soltanto una piccola notazione: emarginare dalla lotta gli impiegati pubblici, che da anni sono senza rinnovoo di contratto e fermi a livelli salariali di 5-6 anni fa, non mi sembra un buon modo di ricercare l&#8217;unità tra tutti i lavoratori (dipendenti e non) e costruire il blocco sociale alternativo e maggioritario a quello (minoritario) che invece trae tanto beneficio dal liberismo. Il fatto che c&#8217;è chi sta ancora peggio non vuol dire che chi sta meglio non ha motivo di lottare&#8230;e poi secondo te un funzionario laureato come me che, dopo 15 anni di servizio, guadagna 1.600 euro netti al mese e deve campare una famiglia monoreddito di 5 persone (a Roma) non avrebbe il diritto di sentirsi appartenere alla categoria del &#8220;proletariato&#8221; e lottare insieme a quelli che stanno peggio e che però fanno parte della sua stessa classe sociale? dovremmo forse rivedere un pò la teoria della composizione delle classi sociali subalterne che nelle analisi spesso noto è rimasta al XIX secolo&#8230;.</p>
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		<title>Di: isabella</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=9629#comment-36521</link>
		<dc:creator>isabella</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Dec 2013 21:43:46 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Sono d&#039;accordo con giuseppe.
I lavoratori non sono solo quelli dipendenti (anzi faccio una piccola digressione, i lavoratori dipendenti specie quelli statali sono quelli che stanno meglio di tutti, il rischio perdita di lavoro è basso, e con la recessione lo stipendio vale di più)comunque chi sta peggio di tutti sono i precari, le partite iva che possono essere licenziate con una raccomandata, e l&#039;indotto del lavoro dipenddente, ovvero piccole aziende a carattere familiare che guadagnano poco e senza contributi e tutele.
Il furbo Grillo ha capito che costoro non sono nè ricchi nè padroni (di che ?) e li abbraccia nel suo elettorato.
Se restiamo appresso agli operai (che tra l&#039;altro votano lega e pd)ci avvitiamo nella scomparsa a brevissimo.
Allarghiamo i nostri orizzonti, cominciando ad unire tutti i partiti sotto il nome di &quot;sinistra unita&quot; e mettiamo da parte i rancori e le antipatie reciproche, o presto si leggerà di noi solo sui libri (anzi sugli ebook) di storia]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono d&#8217;accordo con giuseppe.<br />
I lavoratori non sono solo quelli dipendenti (anzi faccio una piccola digressione, i lavoratori dipendenti specie quelli statali sono quelli che stanno meglio di tutti, il rischio perdita di lavoro è basso, e con la recessione lo stipendio vale di più)comunque chi sta peggio di tutti sono i precari, le partite iva che possono essere licenziate con una raccomandata, e l&#8217;indotto del lavoro dipenddente, ovvero piccole aziende a carattere familiare che guadagnano poco e senza contributi e tutele.<br />
Il furbo Grillo ha capito che costoro non sono nè ricchi nè padroni (di che ?) e li abbraccia nel suo elettorato.<br />
Se restiamo appresso agli operai (che tra l&#8217;altro votano lega e pd)ci avvitiamo nella scomparsa a brevissimo.<br />
Allarghiamo i nostri orizzonti, cominciando ad unire tutti i partiti sotto il nome di &#8220;sinistra unita&#8221; e mettiamo da parte i rancori e le antipatie reciproche, o presto si leggerà di noi solo sui libri (anzi sugli ebook) di storia</p>
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	<item>
		<title>Di: gianni s.</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=9629#comment-36457</link>
		<dc:creator>gianni s.</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Dec 2013 17:29:46 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il mio auspicio, come dicevo da altre parti, alle prossime elezioni europee, bene Tsapiras ma che sia presentato il nostro simbolo senza altre ulteriori “arcobalenate”. Saluti comunisti.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il mio auspicio, come dicevo da altre parti, alle prossime elezioni europee, bene Tsapiras ma che sia presentato il nostro simbolo senza altre ulteriori “arcobalenate”. Saluti comunisti.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: GIUSEPPE</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=9629#comment-36447</link>
		<dc:creator>GIUSEPPE</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Dec 2013 17:01:25 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Condivido sul voto. E la sinistra occorre che cerchi di ampiare la propria platea di possibile consenso non solo ai senza lavoro, ai giovani, al lavoro dipendente in genere, (che devono restare al primo punto della sua agenda, senza compromessi o cedimenti) ma anche al lavoro autonomo e della piccola impresa che vive del proprio lavoro e rischia di esere schiacciato dagli interessi del capitale e della finanza.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Condivido sul voto. E la sinistra occorre che cerchi di ampiare la propria platea di possibile consenso non solo ai senza lavoro, ai giovani, al lavoro dipendente in genere, (che devono restare al primo punto della sua agenda, senza compromessi o cedimenti) ma anche al lavoro autonomo e della piccola impresa che vive del proprio lavoro e rischia di esere schiacciato dagli interessi del capitale e della finanza.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: f....</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=9629#comment-36442</link>
		<dc:creator>f....</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Dec 2013 16:48:21 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[condivido l&#039;articolo in &quot;toto&quot;!!!.ricordiamoci, il non &quot;voto&quot;,è sempre un punto a favore dei &quot;POTERI FORTI&quot;!!!.sempre dal mio modesto punto di vista!!!]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>condivido l&#8217;articolo in &#8220;toto&#8221;!!!.ricordiamoci, il non &#8220;voto&#8221;,è sempre un punto a favore dei &#8220;POTERI FORTI&#8221;!!!.sempre dal mio modesto punto di vista!!!</p>
]]></content:encoded>
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