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	<title>Commenti a: A Genova i lavoratori fermano la privatizzazione e danno il segnale: basta con le privatizzazioni, difendiamo i beni comuni</title>
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		<title>Di: barbara</title>
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		<dc:creator>barbara</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2013 10:10:28 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ma chi l&#039;ha detto che bisogna accettare la teoria di Negri e Mattei secondo cui i beni comuni sono alternativi tanto allo stato quanto al mercato? Io penso che i beni comuni sono una forma specifica di beni pubblici. Paolo Ferrero]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma chi l&#8217;ha detto che bisogna accettare la teoria di Negri e Mattei secondo cui i beni comuni sono alternativi tanto allo stato quanto al mercato? Io penso che i beni comuni sono una forma specifica di beni pubblici. Paolo Ferrero</p>
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		<title>Di: tiago</title>
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		<dc:creator>tiago</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Nov 2013 09:58:23 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Con rispetto per Beniamino Rossi e senza nessun intento polemico. E indipendentemente dall&#039;opinione che una parte della cittadinanza ha per i servizi pubblici, a volte disservizi veri, spesso disservizi solo presunti, perché è questo il messaggio che il privato (al potere) deve fare passare, i beni che tanti oggi chiamano comuni (ripeto interpretabile e quindi ambiguo, non per volontà dei sostenitori dei beni comuni che sono poi quelli dei sostenitori dei beni pubblici) sono tutt&#039;al più, volendo fare delle sottigliezze che lasciano il tempo che trovano, beni in comune, cioè nella disponibilità (puramente teorica, dominando il privato) di tutti. La gestione del bene, non può essere gestita volontaristicamente dai comitati dei cittadini, ognuno alla sua maniera, zona per zona, ma la gestione deve essere pubblica, da un&#039; ente pubblico. Il comitato dei cittadini, necessario e, che pure dovrebbe essere istituzionalizzato, riconoscendogli diritti di controllo anche vincolanti per il servizio pubblico, dovrebbe appunto verificare l&#039;andamento della gestione. E&#039; solo il mio punto di vista. Naturalmente io sono anche militante politico, per cui non sono tanto sciocco da fare una questione di polemica con chi preferisce il termine &quot;bene comune&quot;. Attenzione però che ci potrebbero essere delle sorprese nell&#039;interpretazione e nella gestione del &quot;bene comune&quot;.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Con rispetto per Beniamino Rossi e senza nessun intento polemico. E indipendentemente dall&#8217;opinione che una parte della cittadinanza ha per i servizi pubblici, a volte disservizi veri, spesso disservizi solo presunti, perché è questo il messaggio che il privato (al potere) deve fare passare, i beni che tanti oggi chiamano comuni (ripeto interpretabile e quindi ambiguo, non per volontà dei sostenitori dei beni comuni che sono poi quelli dei sostenitori dei beni pubblici) sono tutt&#8217;al più, volendo fare delle sottigliezze che lasciano il tempo che trovano, beni in comune, cioè nella disponibilità (puramente teorica, dominando il privato) di tutti. La gestione del bene, non può essere gestita volontaristicamente dai comitati dei cittadini, ognuno alla sua maniera, zona per zona, ma la gestione deve essere pubblica, da un&#8217; ente pubblico. Il comitato dei cittadini, necessario e, che pure dovrebbe essere istituzionalizzato, riconoscendogli diritti di controllo anche vincolanti per il servizio pubblico, dovrebbe appunto verificare l&#8217;andamento della gestione. E&#8217; solo il mio punto di vista. Naturalmente io sono anche militante politico, per cui non sono tanto sciocco da fare una questione di polemica con chi preferisce il termine &#8220;bene comune&#8221;. Attenzione però che ci potrebbero essere delle sorprese nell&#8217;interpretazione e nella gestione del &#8220;bene comune&#8221;.</p>
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		<title>Di: Beniamino Rossi</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=9123#comment-35684</link>
		<dc:creator>Beniamino Rossi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Nov 2013 09:26:23 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[con riferimento al commento postato da Benedetta Buccellato del 25/11 ore 1755 vorrei precisare che se è vero che l&#039;opposto di &quot;privato&quot; è &quot;pubblico&quot; è pure vero che &quot;bene comune&quot; è qualche cosa più di &quot;pubblico&quot;. Quando noi facemmo la raccolta di firme per l&#039;acqua si rese evidente che la gente non voleva sentir parlare di privato ma, in molti casi, si era stancata di un pubblico malfunzionante perché gestito in maniera a dir poco allegra da personaggi che già avevano dato cattiva prova di se in politica o in altri settori di gestione pubblica. Con bene comune si intende che la gestione sarà affidata a comitati di cittadini che a turno si prenderanno cura di acqua, servizi trasporto ecc. ecc. Il vero problema che il bene comune è di difficile attuazione, impossibile in una società malata come la nostra, ma, in teoria, il massimo della democrazia. Mi piacerebbe sapere che ne pensa la compagna Bucccellato i cui commenti leggo sempre con grande curiosità e piacere.
saluti comunisti
Beniamino]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>con riferimento al commento postato da Benedetta Buccellato del 25/11 ore 1755 vorrei precisare che se è vero che l&#8217;opposto di &#8220;privato&#8221; è &#8220;pubblico&#8221; è pure vero che &#8220;bene comune&#8221; è qualche cosa più di &#8220;pubblico&#8221;. Quando noi facemmo la raccolta di firme per l&#8217;acqua si rese evidente che la gente non voleva sentir parlare di privato ma, in molti casi, si era stancata di un pubblico malfunzionante perché gestito in maniera a dir poco allegra da personaggi che già avevano dato cattiva prova di se in politica o in altri settori di gestione pubblica. Con bene comune si intende che la gestione sarà affidata a comitati di cittadini che a turno si prenderanno cura di acqua, servizi trasporto ecc. ecc. Il vero problema che il bene comune è di difficile attuazione, impossibile in una società malata come la nostra, ma, in teoria, il massimo della democrazia. Mi piacerebbe sapere che ne pensa la compagna Bucccellato i cui commenti leggo sempre con grande curiosità e piacere.<br />
saluti comunisti<br />
Beniamino</p>
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		<title>Di: claudio</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=9123#comment-35683</link>
		<dc:creator>claudio</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Nov 2013 02:08:24 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ritengo che RIFONDAZIONE COMUNISTA debba stare con quel 40% comunque il messaggio più importante che ci arriva da Genova e che dobbiamo fare nostro è che solo con la lotta è possibile raggiungere gli obiettivi che ci poniamo anche a costo di trasgredire a quelle regole imposte dai nostri governanti di destra e centrosinistra sostenitori e servi di questo sistema.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ritengo che RIFONDAZIONE COMUNISTA debba stare con quel 40% comunque il messaggio più importante che ci arriva da Genova e che dobbiamo fare nostro è che solo con la lotta è possibile raggiungere gli obiettivi che ci poniamo anche a costo di trasgredire a quelle regole imposte dai nostri governanti di destra e centrosinistra sostenitori e servi di questo sistema.</p>
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		<title>Di: tiago</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=9123#comment-35681</link>
		<dc:creator>tiago</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Nov 2013 23:09:59 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[1) benedetta buccellato, come ho fatto notare anch&#039;io nel mio commento, ha perfettamente ragione: non esiste il bene comune, farebbe semplicemente rientrare dalla finestra quello che si è fatto uscire dalla porta, magari in altra forma. Il bene o è PRIVATO, e per parecchi decenni esisterà ancora(finchè il pubblico per ovvie necessità, non solo di classe, ma di sopravvivenza generale, e con vari tempi sopravvanzerà il privato) o è PUBBLICO. E&#039; possibile, come in effetti a volte è, ci sia una commistione, un compromesso di interessi PUBBLICO/PRIVATO, ma non esiste un bene comune.
2) Nel mio precedente commento, rileggendo, ho commesso un errore esplicativo sul 40% dei no all&#039;accordo, perché non intendevo dire quello. Cioè il compito di un partito comunista, se vuole tornare riferimento dei lavoratori, deve difendere il 40% che non ha votato l&#039;accordo (perché questi lavoratori hanno molte ragioni) ed il 60% di quelli che hanno votato l&#039;accordo (perché hanno delle ragioni). Un partito comunista deve riuscire ad essere riferimento della classe in se.
3) Bene fa a dire Ferrero che è necessario lanciare una campagna nazionale per il trasporto pubblico, purchè non sia un&#039; enunciazione.
4) I sindacati a Genova, nonostante siano cinghia di trasmissione del pd, hanno dovuto appoggiare la forza dei lavoratori, rendendosi conto che se gli sfuggivano a Genova, a cascata, gli sarebbero sfuggiti anche altrove. Certamente ha perso un&#039;occasione. Certamente è più facile, in guerra, impallinare un drappello (per fortuna a Genova non ci sono riusciti, speriamo non succeda altrove) che un esercito. Peccato poteva iniziare la costruzione di un esercito. Per il momento non è così.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>1) benedetta buccellato, come ho fatto notare anch&#8217;io nel mio commento, ha perfettamente ragione: non esiste il bene comune, farebbe semplicemente rientrare dalla finestra quello che si è fatto uscire dalla porta, magari in altra forma. Il bene o è PRIVATO, e per parecchi decenni esisterà ancora(finchè il pubblico per ovvie necessità, non solo di classe, ma di sopravvivenza generale, e con vari tempi sopravvanzerà il privato) o è PUBBLICO. E&#8217; possibile, come in effetti a volte è, ci sia una commistione, un compromesso di interessi PUBBLICO/PRIVATO, ma non esiste un bene comune.<br />
2) Nel mio precedente commento, rileggendo, ho commesso un errore esplicativo sul 40% dei no all&#8217;accordo, perché non intendevo dire quello. Cioè il compito di un partito comunista, se vuole tornare riferimento dei lavoratori, deve difendere il 40% che non ha votato l&#8217;accordo (perché questi lavoratori hanno molte ragioni) ed il 60% di quelli che hanno votato l&#8217;accordo (perché hanno delle ragioni). Un partito comunista deve riuscire ad essere riferimento della classe in se.<br />
3) Bene fa a dire Ferrero che è necessario lanciare una campagna nazionale per il trasporto pubblico, purchè non sia un&#8217; enunciazione.<br />
4) I sindacati a Genova, nonostante siano cinghia di trasmissione del pd, hanno dovuto appoggiare la forza dei lavoratori, rendendosi conto che se gli sfuggivano a Genova, a cascata, gli sarebbero sfuggiti anche altrove. Certamente ha perso un&#8217;occasione. Certamente è più facile, in guerra, impallinare un drappello (per fortuna a Genova non ci sono riusciti, speriamo non succeda altrove) che un esercito. Peccato poteva iniziare la costruzione di un esercito. Per il momento non è così.</p>
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		<title>Di: giuseppe</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=9123#comment-35679</link>
		<dc:creator>giuseppe</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Nov 2013 18:18:57 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[A fare gli scioperi della fame. Comunque non preocuparti: Giachetti non sta affatto a sinistra. Sta nell&#039;altra ala del sistema borghese che si divide (o tenta di dividersi) l&#039;elettorato per fare gli interessi della destra economica.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A fare gli scioperi della fame. Comunque non preocuparti: Giachetti non sta affatto a sinistra. Sta nell&#8217;altra ala del sistema borghese che si divide (o tenta di dividersi) l&#8217;elettorato per fare gli interessi della destra economica.</p>
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		<title>Di: giuseppe</title>
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		<dc:creator>giuseppe</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Nov 2013 18:16:38 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Tipicamente fascista.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tipicamente fascista.</p>
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		<title>Di: giuseppe</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=9123#comment-35677</link>
		<dc:creator>giuseppe</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Nov 2013 18:15:42 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[In questi casi occorrerebbe dire a quella gente che sono dei cafoni e pretendere che la conduttrice (conduttore) li zittisca. Ma ormai in questo paese non esistono più regole e ognuno fa e urla come gli pare, è una sorta di darwinismo mediatico per cui chi urla di più finisce per sopraffare, in qualche modo, l&#039;altro ( o comunque gli impedisce di portare avanti un ragionamento o una analisi, tipica tattica di chi non ha idee o le ha confuse e false). Anche perchè spesso il pubblico non sa indignarsi per queste cose. La stessa discussione era capitata a me con un esimio rappresentante in malafede del PD, quando gli dissi che era stato lo stesso Prodi a dire che la caduta del suo governo era stata provocata dalla nascita del PD (come chiunque può ricordare) &quot;oh,...Prodi&quot;.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In questi casi occorrerebbe dire a quella gente che sono dei cafoni e pretendere che la conduttrice (conduttore) li zittisca. Ma ormai in questo paese non esistono più regole e ognuno fa e urla come gli pare, è una sorta di darwinismo mediatico per cui chi urla di più finisce per sopraffare, in qualche modo, l&#8217;altro ( o comunque gli impedisce di portare avanti un ragionamento o una analisi, tipica tattica di chi non ha idee o le ha confuse e false). Anche perchè spesso il pubblico non sa indignarsi per queste cose. La stessa discussione era capitata a me con un esimio rappresentante in malafede del PD, quando gli dissi che era stato lo stesso Prodi a dire che la caduta del suo governo era stata provocata dalla nascita del PD (come chiunque può ricordare) &#8220;oh,&#8230;Prodi&#8221;.</p>
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		<title>Di: benedetta buccellato</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=9123#comment-35676</link>
		<dc:creator>benedetta buccellato</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Nov 2013 16:55:09 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ritengo che Paolo Ferrero scelga con attenzione le parole con cui esprimersi e gli chiedo,perciò, perchè anche lui, come tanti, continua a usare il termine  &quot;bene comune&quot; in opposizione al termine &quot;privatizzazione&quot;.
L&#039;opposizione a PRIVATO è PUBBLICO, non COMUNE.
I trasporti devono essere pubblici, non un &quot;bene comune&quot;. Non è così?
Il giardinetto del condominio è un bene comune (comune ai condomini), il giardino di una piazza pubblica  è un bene pubblico, di tutti i cittadini.
Perché piace tanto usare il termine &quot;bene comune&quot; ingenerando inutili confusioni?]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ritengo che Paolo Ferrero scelga con attenzione le parole con cui esprimersi e gli chiedo,perciò, perchè anche lui, come tanti, continua a usare il termine  &#8220;bene comune&#8221; in opposizione al termine &#8220;privatizzazione&#8221;.<br />
L&#8217;opposizione a PRIVATO è PUBBLICO, non COMUNE.<br />
I trasporti devono essere pubblici, non un &#8220;bene comune&#8221;. Non è così?<br />
Il giardinetto del condominio è un bene comune (comune ai condomini), il giardino di una piazza pubblica  è un bene pubblico, di tutti i cittadini.<br />
Perché piace tanto usare il termine &#8220;bene comune&#8221; ingenerando inutili confusioni?</p>
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		<title>Di: martino</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=9123#comment-35674</link>
		<dc:creator>martino</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Nov 2013 15:47:32 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[anno ricordato ? tutti nel prc gli ignorantoni eh ???]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>anno ricordato ? tutti nel prc gli ignorantoni eh ???</p>
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