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	<title>Commenti a: Anti-europeisti, non anti-europei</title>
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		<title>Di: Pino</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=8764#comment-49406</link>
		<dc:creator>Pino</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 May 2014 11:21:31 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ma come si fa a credere che prima o poi si realizzerà una Europa unita e equa? Come si fa a credere che i vari stati membri, quelli soprattutto che la fanno da padrona e stanno usando l&#039;euro come arma commerciale per arriccchirsi a discapito dei Paesi più deboli o con la classe politica più corrotta e più venduta a Bruxelles, si calino improvvisamente le braghe e comincino a fare gli interessi degli altri Paesi. Come si fa a non capire che la Grecia, e l&#039;Italia, se fosse uscita dall&#039;euro non avrebbe potuto essere stata ridotta peggio di come è stata ridotta per rimanerci?
Come ci si può dichiarare comunisti e accettare una simil dittatura che fa pagare la permanenza nello stesso, a colpi di fiducia, a centinaia di colpi di fiducia, solo a lavoratori e pensionati al minimo o a bassi e medi ceti, una Europa che alza l&#039;età pensionabile, chiama i diritti caramelle e li toglie, che privatizza istruzione, sanità, pensioni, stato sociale?
h]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma come si fa a credere che prima o poi si realizzerà una Europa unita e equa? Come si fa a credere che i vari stati membri, quelli soprattutto che la fanno da padrona e stanno usando l&#8217;euro come arma commerciale per arriccchirsi a discapito dei Paesi più deboli o con la classe politica più corrotta e più venduta a Bruxelles, si calino improvvisamente le braghe e comincino a fare gli interessi degli altri Paesi. Come si fa a non capire che la Grecia, e l&#8217;Italia, se fosse uscita dall&#8217;euro non avrebbe potuto essere stata ridotta peggio di come è stata ridotta per rimanerci?<br />
Come ci si può dichiarare comunisti e accettare una simil dittatura che fa pagare la permanenza nello stesso, a colpi di fiducia, a centinaia di colpi di fiducia, solo a lavoratori e pensionati al minimo o a bassi e medi ceti, una Europa che alza l&#8217;età pensionabile, chiama i diritti caramelle e li toglie, che privatizza istruzione, sanità, pensioni, stato sociale?<br />
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		<title>Di: Pino</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=8764#comment-49405</link>
		<dc:creator>Pino</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 May 2014 11:15:08 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Giusto: avremmo raggiunto il risultato di un altro Paese imperialista, l&#039;Europa, che, avendo l&#039;ideale della finanza a discapito del lavoro e dello stato socaile, andrebbe a fare altre &quot;missioni di pace&quot; all&#039;americana, esportando napalm e bombe arricchite all&#039;uranio impoverito.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Giusto: avremmo raggiunto il risultato di un altro Paese imperialista, l&#8217;Europa, che, avendo l&#8217;ideale della finanza a discapito del lavoro e dello stato socaile, andrebbe a fare altre &#8220;missioni di pace&#8221; all&#8217;americana, esportando napalm e bombe arricchite all&#8217;uranio impoverito.</p>
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		<title>Di: Pino</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=8764#comment-49404</link>
		<dc:creator>Pino</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 May 2014 11:10:40 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Rammento, essendo anziano, che intorno al 2000, Rifondazione Comunista era contraria all&#039;ingresso nell&#039;euro e io concordavo prevedendo cosa sarebbe accaduto.
Il giorno dopo l&#039;avvento della moneta unica, con l&#039;equazione un euro mlle lire improvvisamente tutti i risparmi e gli stipendi e le pensioni dei lavoratori dipendenti, che non potevano, come i lavoratori autonomi, raddoppiarsi stipendi e pensioni, vennero colpiti da una inflazione del 100%. Questa operazione è stato il fondamento della crisi recssiva avvenuta in Italia, altro che bond americani. Infatti, tutti quelli che si videro improvvisamente dimezzare stipendi e risparmi, smisero di acquistare e le imprese fecero autogoal per la loro ignoranza che impedì loro di capire che, se loro avessero raddoppiato i prezzi, altrettanto avrebbero fatto i loro fornitori, instaurando un circolo vizioso: impossibilità di comprare, fallimento di imprese, licenziamenti, ancor maggiore impossibilità di comprare, altri licenziamenti e così via. Per ora si salvano le imprese che esportano o scambiano servizi di lusso tra di loro e tra ricchi ed arricchiti a discapito dei dipendenti e pensionati.
Quindi l&#039;unica via antirecessiva è fare l&#039;operazione inversa: un euro uguale 1936,27 lire, uscita dall&#039;euro, pagamento del debito in lire. Chi paventa una svalutazione del 30% non spiega perché questa dovrebbe avvenire; vi furono due svalutazioni negli anni&#039;70 e &#039;90, la svalutazione fu dello 0,..
Inoltre ci si spaventa di una svalutazione, eventuale, del 30% mentre non ci si è spaventati di una svalutazione del 100% il giorno dopo l&#039;ingresso nell&#039;euro? Per non parlare del prezzo delle case: con l&#039;euro è aumentato del 2000% circa, conti fatti.
Per finire: fino agli anni &#039;80 i miei colleghi che andavano in pensione col Tfr (liquidazione) acquistavano un appartamento sugli 80 mq. in zona prestigiosa. Ora, col Tfr, cosa ci acquistate? Un giornalista di La Repubblica, in un talk show, se ne usci dicendo che, negli anni &#039;70 chi prendeva un mutuo pagava un tasso altissimo; è vero (come è vero che i titoli di Stato rendevano fino al 17% ai risparmiatori, contro l&#039;1% di oggi); però è anche vero che una casa costava il 2000% in meno, rispetto a oggi e io sarei felice di pagare anche un tasso del 20% se per l&#039;acquisto della casa dovessi pagare ancora il corrispettivo di un Tfr: 70.000 euro per i più fortunati dei ceti medi.
Comunque sia la sinistra sta lasciando alla destra l&#039;egemonia dell&#039;antieuropeismo.
Rammento che al mondo ci sono già tre Paesi imperialisti (due recentemente si stanno accordando tra loro); ce ne vogliamo aggiungere un quarto? L&#039;Europa? Voterò, se si presenta il partito Comunista dei Lavoratori, unico partito rimasto comunista e, soprattutto, rimasto contro l&#039;imperialismo europeo.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Rammento, essendo anziano, che intorno al 2000, Rifondazione Comunista era contraria all&#8217;ingresso nell&#8217;euro e io concordavo prevedendo cosa sarebbe accaduto.<br />
Il giorno dopo l&#8217;avvento della moneta unica, con l&#8217;equazione un euro mlle lire improvvisamente tutti i risparmi e gli stipendi e le pensioni dei lavoratori dipendenti, che non potevano, come i lavoratori autonomi, raddoppiarsi stipendi e pensioni, vennero colpiti da una inflazione del 100%. Questa operazione è stato il fondamento della crisi recssiva avvenuta in Italia, altro che bond americani. Infatti, tutti quelli che si videro improvvisamente dimezzare stipendi e risparmi, smisero di acquistare e le imprese fecero autogoal per la loro ignoranza che impedì loro di capire che, se loro avessero raddoppiato i prezzi, altrettanto avrebbero fatto i loro fornitori, instaurando un circolo vizioso: impossibilità di comprare, fallimento di imprese, licenziamenti, ancor maggiore impossibilità di comprare, altri licenziamenti e così via. Per ora si salvano le imprese che esportano o scambiano servizi di lusso tra di loro e tra ricchi ed arricchiti a discapito dei dipendenti e pensionati.<br />
Quindi l&#8217;unica via antirecessiva è fare l&#8217;operazione inversa: un euro uguale 1936,27 lire, uscita dall&#8217;euro, pagamento del debito in lire. Chi paventa una svalutazione del 30% non spiega perché questa dovrebbe avvenire; vi furono due svalutazioni negli anni&#8217;70 e &#8217;90, la svalutazione fu dello 0,..<br />
Inoltre ci si spaventa di una svalutazione, eventuale, del 30% mentre non ci si è spaventati di una svalutazione del 100% il giorno dopo l&#8217;ingresso nell&#8217;euro? Per non parlare del prezzo delle case: con l&#8217;euro è aumentato del 2000% circa, conti fatti.<br />
Per finire: fino agli anni &#8217;80 i miei colleghi che andavano in pensione col Tfr (liquidazione) acquistavano un appartamento sugli 80 mq. in zona prestigiosa. Ora, col Tfr, cosa ci acquistate? Un giornalista di La Repubblica, in un talk show, se ne usci dicendo che, negli anni &#8217;70 chi prendeva un mutuo pagava un tasso altissimo; è vero (come è vero che i titoli di Stato rendevano fino al 17% ai risparmiatori, contro l&#8217;1% di oggi); però è anche vero che una casa costava il 2000% in meno, rispetto a oggi e io sarei felice di pagare anche un tasso del 20% se per l&#8217;acquisto della casa dovessi pagare ancora il corrispettivo di un Tfr: 70.000 euro per i più fortunati dei ceti medi.<br />
Comunque sia la sinistra sta lasciando alla destra l&#8217;egemonia dell&#8217;antieuropeismo.<br />
Rammento che al mondo ci sono già tre Paesi imperialisti (due recentemente si stanno accordando tra loro); ce ne vogliamo aggiungere un quarto? L&#8217;Europa? Voterò, se si presenta il partito Comunista dei Lavoratori, unico partito rimasto comunista e, soprattutto, rimasto contro l&#8217;imperialismo europeo.</p>
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		<title>Di: zosimo</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=8764#comment-35420</link>
		<dc:creator>zosimo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Nov 2013 00:56:58 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Mi trovo d&#039;accordo, nello spirito, con Danilo, perchè non può esservi comunismo senza internazionalismo. Detto questo però bisogna fare anche i conti con l&#039;immediato, perchè il comunismo non si raggiunge dall&#039;oggi al domani con la bacchetta magica o per decreto e quindi capisco anche l&#039;osservazione di eraldo, ma non la sua negatività. Direi che bisogna intanto lottare facendo fronte con tutte le forze comuniste, popolari e antagoniste d&#039;europa, per riformare l&#039;unione europea, rimettendo la politica monetaria e la politica economica sotto il controllo democratico delle masse popolari. Questo obiettivo è raggiungibile intanto attraverso le forme istituzionali esistenti, che poi andranno ovviamente trasformate.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi trovo d&#8217;accordo, nello spirito, con Danilo, perchè non può esservi comunismo senza internazionalismo. Detto questo però bisogna fare anche i conti con l&#8217;immediato, perchè il comunismo non si raggiunge dall&#8217;oggi al domani con la bacchetta magica o per decreto e quindi capisco anche l&#8217;osservazione di eraldo, ma non la sua negatività. Direi che bisogna intanto lottare facendo fronte con tutte le forze comuniste, popolari e antagoniste d&#8217;europa, per riformare l&#8217;unione europea, rimettendo la politica monetaria e la politica economica sotto il controllo democratico delle masse popolari. Questo obiettivo è raggiungibile intanto attraverso le forme istituzionali esistenti, che poi andranno ovviamente trasformate.</p>
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		<title>Di: O. Raspanti</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=8764#comment-35416</link>
		<dc:creator>O. Raspanti</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Nov 2013 23:47:21 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Non so cosa succeda ad eraldo che trovo sempre più incupito. Dove ha letto che la moneta unica mondiale (post di danilo, immagino) debba essere diretta dal mondo della finanza e delle banche, come accade oggi (nella più totale immunità)?
Forse il compagno danilo non si è espresso compiutamente, ma perché interpretare quella che ha scritto come l&#039;espressione di una visione politica subalterna a quella degli interessi del capitale? 
A meno che la sua idiosincrasia non porti Eraldo a vedere tutto negativo, tutto fonte di male, a partire dal momento che esca dai sacri confini nazionali.
Fare astrazione della realtà economico-sociale, nell&#039;elaborazione di un programma, non mi sembra che sia utile.
Bisogna creare un movimento di rifondazione dell&#039;Unione Europea in grado di garantire i principi democratici (la Commisione gli la elegge?), liberarsi dei paesi non europeisti e garantire un rapporto paritario fra i diversi stati federati.
È una grande sfida, ma a mio avviso è l&#039;unica per cui valga la pena di battersi, al pari dell&#039;elaborazione di un modello alternativo di produzione e consumo (su base ecosocialista) che possa illuminare il tragitto dell&#039;umanità nei secoli a venire.
Un altro mondo è possibile.
Sta a noi sapere se vogliamo aderire a questo tipo di approccio oppure se stimiamo, pessimisticamente, che l&#039;usato è sicuro e che sia meglio tornare indietro.
Nessuno può cancellare l&#039;UE e il mondo globalizzato con un tratto di penna. E nemmeno possiamo pensarci al sicuro rinchiudendoci in casa, tale è la potenza della globalizzazione in marcia.
È possibile discutere di questi argomenti con la testa invece che con la pancia?]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non so cosa succeda ad eraldo che trovo sempre più incupito. Dove ha letto che la moneta unica mondiale (post di danilo, immagino) debba essere diretta dal mondo della finanza e delle banche, come accade oggi (nella più totale immunità)?<br />
Forse il compagno danilo non si è espresso compiutamente, ma perché interpretare quella che ha scritto come l&#8217;espressione di una visione politica subalterna a quella degli interessi del capitale?<br />
A meno che la sua idiosincrasia non porti Eraldo a vedere tutto negativo, tutto fonte di male, a partire dal momento che esca dai sacri confini nazionali.<br />
Fare astrazione della realtà economico-sociale, nell&#8217;elaborazione di un programma, non mi sembra che sia utile.<br />
Bisogna creare un movimento di rifondazione dell&#8217;Unione Europea in grado di garantire i principi democratici (la Commisione gli la elegge?), liberarsi dei paesi non europeisti e garantire un rapporto paritario fra i diversi stati federati.<br />
È una grande sfida, ma a mio avviso è l&#8217;unica per cui valga la pena di battersi, al pari dell&#8217;elaborazione di un modello alternativo di produzione e consumo (su base ecosocialista) che possa illuminare il tragitto dell&#8217;umanità nei secoli a venire.<br />
Un altro mondo è possibile.<br />
Sta a noi sapere se vogliamo aderire a questo tipo di approccio oppure se stimiamo, pessimisticamente, che l&#8217;usato è sicuro e che sia meglio tornare indietro.<br />
Nessuno può cancellare l&#8217;UE e il mondo globalizzato con un tratto di penna. E nemmeno possiamo pensarci al sicuro rinchiudendoci in casa, tale è la potenza della globalizzazione in marcia.<br />
È possibile discutere di questi argomenti con la testa invece che con la pancia?</p>
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	<item>
		<title>Di: O. Raspanti</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=8764#comment-35415</link>
		<dc:creator>O. Raspanti</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Nov 2013 17:55:55 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[A me l&#039;intervento di Cesaratto sembra semplicemente confuso. Non so chi a sinistra sostenga che l&#039;Unione Europea è l&#039;ultima linea del Piave (bella immagine, ma che significa?), ma è certo che una sua profonda riforma è urgente e necessaria. In quel che resta sarà difficile distinguere fra antieuropeisti e antieuropei, vista l&#039;ondata di nazionalismo e demagogia che sta investendo i paesi dell&#039;U.E.
In attesa della rivoluzione proletaria, sono problemi che s&#039;impongono alla riflessione di chi si preoccupa del qui e dell&#039;oggi.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A me l&#8217;intervento di Cesaratto sembra semplicemente confuso. Non so chi a sinistra sostenga che l&#8217;Unione Europea è l&#8217;ultima linea del Piave (bella immagine, ma che significa?), ma è certo che una sua profonda riforma è urgente e necessaria. In quel che resta sarà difficile distinguere fra antieuropeisti e antieuropei, vista l&#8217;ondata di nazionalismo e demagogia che sta investendo i paesi dell&#8217;U.E.<br />
In attesa della rivoluzione proletaria, sono problemi che s&#8217;impongono alla riflessione di chi si preoccupa del qui e dell&#8217;oggi.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: eraldo</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=8764#comment-35410</link>
		<dc:creator>eraldo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Nov 2013 13:57:24 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[una sola lingua e una sola moneta si realizzerà l&#039;idealità comunista???!!! Sotto il dominio del capitale finanziario..? Oh mamma mia.come siamo messi.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>una sola lingua e una sola moneta si realizzerà l&#8217;idealità comunista???!!! Sotto il dominio del capitale finanziario..? Oh mamma mia.come siamo messi.</p>
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	<item>
		<title>Di: danilo</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=8764#comment-35405</link>
		<dc:creator>danilo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Nov 2013 09:22:24 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Questo Casarotto non sarà per caso una camicia nera dipinta di rosso? A me appaiono farneticazione pensare di essere anti Europeisti e non anti Europei.Il pensiero di tornare indietro per prendere la rincorsa e andare più avanti e solo fantastico. Da comunista che crede all&#039;unione fa la forza credo nell&#039;Europa unita nel mondo unito, credo che con una solo lingua e una sola moneta si possa realizzare l&#039;idealità comunista. questi pensieri del ritorno al proprio orticello mi fa venire i brividi.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Questo Casarotto non sarà per caso una camicia nera dipinta di rosso? A me appaiono farneticazione pensare di essere anti Europeisti e non anti Europei.Il pensiero di tornare indietro per prendere la rincorsa e andare più avanti e solo fantastico. Da comunista che crede all&#8217;unione fa la forza credo nell&#8217;Europa unita nel mondo unito, credo che con una solo lingua e una sola moneta si possa realizzare l&#8217;idealità comunista. questi pensieri del ritorno al proprio orticello mi fa venire i brividi.</p>
]]></content:encoded>
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