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	<title>Commenti a: La lezione «gramsciana» della Linke</title>
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		<title>Di: claudia</title>
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		<dc:creator>claudia</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Oct 2013 05:20:17 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Luca, è vero che cercare un&#039;unità della sinistra alternativa è una necessità, un&#039;urgenza sociale.
Molti pero&#039; sono refrattari all&#039;idea di allearsi per via delle precedenti esperienze fallimentari dei vari cartelli elettorali.Sembra quasi che solo in italia non si riesca ad azzeccare una formazione unitaria alternativa che funzioni, dal momento che in altri paesi, i risultati sono stati più incoraggianti.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Luca, è vero che cercare un&#8217;unità della sinistra alternativa è una necessità, un&#8217;urgenza sociale.<br />
Molti pero&#8217; sono refrattari all&#8217;idea di allearsi per via delle precedenti esperienze fallimentari dei vari cartelli elettorali.Sembra quasi che solo in italia non si riesca ad azzeccare una formazione unitaria alternativa che funzioni, dal momento che in altri paesi, i risultati sono stati più incoraggianti.</p>
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		<title>Di: mario</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=7718#comment-33190</link>
		<dc:creator>mario</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Oct 2013 22:25:49 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Tutti a rosicare perchè la nuova Internazionale Comunista , cui partecipa (unica x l’Italia) Csp-PARTITO COMUNISTA cresce ogni giorno: Alla fondazione di INIZIATIVA DEI PARTITI COMUNISTI E OPERAI, partecipa (con una dichiarazione che segnala il proprio entusiasmo) anche il Partito Comunista di Boemia e Moravia	(Komunistická strana Čech a Moravy). Partito che conta di 75mila iscritti, con 4 Eurodeputati, 28 parlamentari. Nelle elezioni regionali del 12-13 ottobre 2012, il KSCM conquista il 20,44 % e 182 seggi complessivi, risultando maggioritario in 2 regioni (Karlovy Vary e Usti nad Labem, entrambe in Boemia), posizionandosi come secondo partito per consenso elettorale a livello nazionale ed eleggendo nell’Usti nad Labem il primo presidente di regione comunista dalla fine del socialismo reale: Oldrich Bubenícek.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tutti a rosicare perchè la nuova Internazionale Comunista , cui partecipa (unica x l’Italia) Csp-PARTITO COMUNISTA cresce ogni giorno: Alla fondazione di INIZIATIVA DEI PARTITI COMUNISTI E OPERAI, partecipa (con una dichiarazione che segnala il proprio entusiasmo) anche il Partito Comunista di Boemia e Moravia	(Komunistická strana Čech a Moravy). Partito che conta di 75mila iscritti, con 4 Eurodeputati, 28 parlamentari. Nelle elezioni regionali del 12-13 ottobre 2012, il KSCM conquista il 20,44 % e 182 seggi complessivi, risultando maggioritario in 2 regioni (Karlovy Vary e Usti nad Labem, entrambe in Boemia), posizionandosi come secondo partito per consenso elettorale a livello nazionale ed eleggendo nell’Usti nad Labem il primo presidente di regione comunista dalla fine del socialismo reale: Oldrich Bubenícek.</p>
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		<title>Di: dacci adriana</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=7718#comment-33184</link>
		<dc:creator>dacci adriana</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Oct 2013 21:47:44 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Anche se la pensi esattamente come me, che non amo vedere tanti galli in un pollaio.
un solo partito comunista è più che sufficiente e raccoglierebbe i voti per tutti]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Anche se la pensi esattamente come me, che non amo vedere tanti galli in un pollaio.<br />
un solo partito comunista è più che sufficiente e raccoglierebbe i voti per tutti</p>
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		<title>Di: martino</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=7718#comment-33177</link>
		<dc:creator>martino</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Oct 2013 21:18:28 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[i centri sociali sono associazioni a delinquere, problemi di mero ordine pubblico.
Ma dato che uno dei tanti flagelli del nostro paese sono le carceri sovraffollate, per una impossibilità a tenerle dentro, troppe persone in italia stanno a piede libero:
Anarchici, semiterroristi, truffatori, ladri, scippatori e chi più ne ha più ne metta: in italia delinquere non porta nelle patrie galere.
Per cui, attenti a non farvi fregare perchè i soldi non si recuperano, idem se ti rubano a casa o sull&#039;autobus e purtroppo idem per tutti i lestofanti che rubano mentre governano, nei comuni, regioni, province e a livello nazionale.
L&#039;unica cosa da cercare nelle persone da eleggere (quando ci sarà di nuovo la preferenza) è l&#039;onestà.
Gli onesti, siano essi di destra, centro o sinistra non faranno mai danno al paese]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>i centri sociali sono associazioni a delinquere, problemi di mero ordine pubblico.<br />
Ma dato che uno dei tanti flagelli del nostro paese sono le carceri sovraffollate, per una impossibilità a tenerle dentro, troppe persone in italia stanno a piede libero:<br />
Anarchici, semiterroristi, truffatori, ladri, scippatori e chi più ne ha più ne metta: in italia delinquere non porta nelle patrie galere.<br />
Per cui, attenti a non farvi fregare perchè i soldi non si recuperano, idem se ti rubano a casa o sull&#8217;autobus e purtroppo idem per tutti i lestofanti che rubano mentre governano, nei comuni, regioni, province e a livello nazionale.<br />
L&#8217;unica cosa da cercare nelle persone da eleggere (quando ci sarà di nuovo la preferenza) è l&#8217;onestà.<br />
Gli onesti, siano essi di destra, centro o sinistra non faranno mai danno al paese</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: dacci adriana</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=7718#comment-33172</link>
		<dc:creator>dacci adriana</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Oct 2013 20:40:33 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[ecco un&#039;altro deficente che si firma col mio nome.Sei penoso,mentalmente debole se hai bisogno di questi mezzucci per esprimerti.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ecco un&#8217;altro deficente che si firma col mio nome.Sei penoso,mentalmente debole se hai bisogno di questi mezzucci per esprimerti.</p>
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		<title>Di: dacci adriana</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=7718#comment-33169</link>
		<dc:creator>dacci adriana</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Oct 2013 18:54:16 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La rivoluzione è compatibile con uno stato di frustrazione ed umiliazione delle masse operaie.
Purtroppo non credo che l&#039;italia sia pronta alla rivoluzione, men che meno ad un governo comunista ottenuto in maniera elettorale.
Il proletariato che vota PD, o Lega, o M5S è infinitamente superiore quello che vota comunista.
Quindi le uniche possibilità che abbiamo di veder riconosciute le nostre istanze sta nell&#039;unificazione della sinistra in un partito popolare operaio, unico e quindi forte.
Altre strade non ci sono, i segretari dei partiti comunisti e di sinistra si uniscano a Rodotà e Landini e sciolgano tutti i partiti esistenti.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La rivoluzione è compatibile con uno stato di frustrazione ed umiliazione delle masse operaie.<br />
Purtroppo non credo che l&#8217;italia sia pronta alla rivoluzione, men che meno ad un governo comunista ottenuto in maniera elettorale.<br />
Il proletariato che vota PD, o Lega, o M5S è infinitamente superiore quello che vota comunista.<br />
Quindi le uniche possibilità che abbiamo di veder riconosciute le nostre istanze sta nell&#8217;unificazione della sinistra in un partito popolare operaio, unico e quindi forte.<br />
Altre strade non ci sono, i segretari dei partiti comunisti e di sinistra si uniscano a Rodotà e Landini e sciolgano tutti i partiti esistenti.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: la congiura degli eguali</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=7718#comment-33163</link>
		<dc:creator>la congiura degli eguali</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Oct 2013 17:18:51 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[è dal 1980 che si gioca in difesa, e la politica del meno peggio ha prevalso sul concetto di lotta di classe; e di meno peggio in meno peggio si è giunti alla catastrofe totale per i lavoratori e le masse popolari; e la cultura del meno peggio ha risucchiato il prc, che stolidamente è stato alleato del centrosinistra, e ciò ha prodotto delusione e disaffezione all&#039;impegno politico nel partito; impegno politico che per fortuna è proseguito nei tanti centri sociali sparsi per l&#039;italia e ciò è stato ed è un bene; anche perchè i centri sociali sono luoghi di aggregazione giovanile una fucina di idee e proposte per il cambiamento necessario per una società altra ed alternativa a quella capitalista; i comunisti possono essere considerati punti di riferimento in un solo modo, scrollandosi di dosso tutte le ambiguità che li hanno portati a porre al primo posto la presenza nelle istituzioni, mentre si veniva a operare lo scollamento con gli strati sociali sfruttati; quello che manca in rifondazione è la convinzione che la prima delle alleanze necesarie e possibili deve essere quella con la sinistra di classe diffusa nel paese; per elaborare un programma che possa coinvolgere i progressisti di vario genere; a condizione però di rifiutare qualsiasi ipotesi di cedimento alle scelte di compatibilità con il pensiero e la cultura del capitalismo; bisogna essere chiari nel rivendicare il potere dei lavoratori, unica opzione credibile per coinvolgere la vastità degli sfruttati; la società futura che vogliamo non deve ammettere cellule cancerogene che possano fare proliferare la metastasi della cultura della società divisa in classi.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>è dal 1980 che si gioca in difesa, e la politica del meno peggio ha prevalso sul concetto di lotta di classe; e di meno peggio in meno peggio si è giunti alla catastrofe totale per i lavoratori e le masse popolari; e la cultura del meno peggio ha risucchiato il prc, che stolidamente è stato alleato del centrosinistra, e ciò ha prodotto delusione e disaffezione all&#8217;impegno politico nel partito; impegno politico che per fortuna è proseguito nei tanti centri sociali sparsi per l&#8217;italia e ciò è stato ed è un bene; anche perchè i centri sociali sono luoghi di aggregazione giovanile una fucina di idee e proposte per il cambiamento necessario per una società altra ed alternativa a quella capitalista; i comunisti possono essere considerati punti di riferimento in un solo modo, scrollandosi di dosso tutte le ambiguità che li hanno portati a porre al primo posto la presenza nelle istituzioni, mentre si veniva a operare lo scollamento con gli strati sociali sfruttati; quello che manca in rifondazione è la convinzione che la prima delle alleanze necesarie e possibili deve essere quella con la sinistra di classe diffusa nel paese; per elaborare un programma che possa coinvolgere i progressisti di vario genere; a condizione però di rifiutare qualsiasi ipotesi di cedimento alle scelte di compatibilità con il pensiero e la cultura del capitalismo; bisogna essere chiari nel rivendicare il potere dei lavoratori, unica opzione credibile per coinvolgere la vastità degli sfruttati; la società futura che vogliamo non deve ammettere cellule cancerogene che possano fare proliferare la metastasi della cultura della società divisa in classi.</p>
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	<item>
		<title>Di: Luca F.</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=7718#comment-33155</link>
		<dc:creator>Luca F.</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Oct 2013 15:03:17 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ancora una volta d&#039;accordo con te Claudia. E mi pare anche che, schizofrenicamente, ci si divida fra massimalisti puriduristi isolazionisti e abiuratori fusionisti in non si sa che cosa.
Io continuo ad essere comunista e chiedo la creazione di un&#039;alleanza con tutte le forze di sinistra che sono per un&#039;alternativa, alleanza fondata su un programma ben preciso e che si traduca in proposte ed azioni concrete.
L&#039;egemonia gramsciana non si sviluppa né chiudendosi a riccio, né perdendo l&#039;identità.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ancora una volta d&#8217;accordo con te Claudia. E mi pare anche che, schizofrenicamente, ci si divida fra massimalisti puriduristi isolazionisti e abiuratori fusionisti in non si sa che cosa.<br />
Io continuo ad essere comunista e chiedo la creazione di un&#8217;alleanza con tutte le forze di sinistra che sono per un&#8217;alternativa, alleanza fondata su un programma ben preciso e che si traduca in proposte ed azioni concrete.<br />
L&#8217;egemonia gramsciana non si sviluppa né chiudendosi a riccio, né perdendo l&#8217;identità.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: claudia</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=7718#comment-33142</link>
		<dc:creator>claudia</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Oct 2013 13:19:39 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ricordiamo comunque che una rivoluzione è abitualmente preceduta, secondo Gramsci, da una guerra di posizione e dalla conquista dell&#039;egemonia culturale.
Anche se si guarda alla Rivoluzione Francese, forte è stata l&#039;influenza di correnti intellettuali, unite alla determinante volontà delle masse.

Si puo&#039; dire che ci si trova ancora in una guerra di posizione in quanto c&#039;è ancora strada da fare per avere un&#039;organizzazione proletaria efficace e capace di attuare una vera lotta di classe decisiva, in connubio con un movimento intellettuale.Tale dinamica non è facile da raggiungere anche perchè molti oggi si disperdono verso la maggioranza della cgil allineata con cisl uil oppure verso grillo....c&#039;è dunque una situazione caotica, senza una linea di battaglia precisa.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ricordiamo comunque che una rivoluzione è abitualmente preceduta, secondo Gramsci, da una guerra di posizione e dalla conquista dell&#8217;egemonia culturale.<br />
Anche se si guarda alla Rivoluzione Francese, forte è stata l&#8217;influenza di correnti intellettuali, unite alla determinante volontà delle masse.</p>
<p>Si puo&#8217; dire che ci si trova ancora in una guerra di posizione in quanto c&#8217;è ancora strada da fare per avere un&#8217;organizzazione proletaria efficace e capace di attuare una vera lotta di classe decisiva, in connubio con un movimento intellettuale.Tale dinamica non è facile da raggiungere anche perchè molti oggi si disperdono verso la maggioranza della cgil allineata con cisl uil oppure verso grillo&#8230;.c&#8217;è dunque una situazione caotica, senza una linea di battaglia precisa.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Rodolfo</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=7718#comment-33121</link>
		<dc:creator>Rodolfo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Oct 2013 11:09:13 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www2.rifondazione.it/primapagina/?p=7718#comment-33121</guid>
		<description><![CDATA[Tutta l&#039;analisi si regge sul seguente costrutto:
&quot;I cui dirigenti, di qualunque corrente siano, sanno che una guerra di posizione non la si vince dall’oggi al domani, e che serve conquistare spazio e consolidare consenso nella società.&quot;

Il mio dubbio è: chi è che definisce che ancora oggi ci troviamo in una guerra di posizione? Chi è che stabilisce che oggi la guerra di posizione sia la strategia vincente per ottenere consensi, quando, mi sembra, che siano le guerre d&#039;assalto a prendere consensi? Dove è la novità del concetto &quot;guerra di posizione&quot; e quindi della relativa prassi ad esso collegata, teorizzata negli anni novanta, e che ha visto, proprio nel prosciugarsi progressivi dei consensi, il suo fallimento? ... Proprio nel nome della complessità storica e sociale che Luca F. citava, ricordo che Gramsci operava e scriveva sotto una complessità storica e sociale completamente diversa rispetto ad oggi e all&#039;interno di una cornice politica e statuale definita &quot;fascismo&quot; ... Non vorrei che dietro Gramsci e/o dietro la roboante &quot;complessità storica e sociale&quot;, si nascondesse in realtà stanchezza, pigrizia, incapacità o, ancor peggio, opportunismo ...]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tutta l&#8217;analisi si regge sul seguente costrutto:<br />
&#8220;I cui dirigenti, di qualunque corrente siano, sanno che una guerra di posizione non la si vince dall’oggi al domani, e che serve conquistare spazio e consolidare consenso nella società.&#8221;</p>
<p>Il mio dubbio è: chi è che definisce che ancora oggi ci troviamo in una guerra di posizione? Chi è che stabilisce che oggi la guerra di posizione sia la strategia vincente per ottenere consensi, quando, mi sembra, che siano le guerre d&#8217;assalto a prendere consensi? Dove è la novità del concetto &#8220;guerra di posizione&#8221; e quindi della relativa prassi ad esso collegata, teorizzata negli anni novanta, e che ha visto, proprio nel prosciugarsi progressivi dei consensi, il suo fallimento? &#8230; Proprio nel nome della complessità storica e sociale che Luca F. citava, ricordo che Gramsci operava e scriveva sotto una complessità storica e sociale completamente diversa rispetto ad oggi e all&#8217;interno di una cornice politica e statuale definita &#8220;fascismo&#8221; &#8230; Non vorrei che dietro Gramsci e/o dietro la roboante &#8220;complessità storica e sociale&#8221;, si nascondesse in realtà stanchezza, pigrizia, incapacità o, ancor peggio, opportunismo &#8230;</p>
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