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	<title>Commenti a: Landini, Ciotti, Rodotà: La via maestra è la Costituzione</title>
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		<title>Di: giacomo</title>
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		<dc:creator>giacomo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Sep 2013 18:44:35 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Bellissimo articolo. Semplice e comprensibile. Forse troppo ottimista quando esprime la convinzione che nel paese la Costituzione sia punto di riferimento per la maggioranza dei cittadini. Forse è più probabile una forte minoranza. Forse, inconsciamente, c&#039;è un grande bisogno di Costituzione. Forse la costruzione di un imponente movimento in difesa e per l&#039;attuazione della Costituzione, può essere la strada giusta per il risveglio della coscienza di questo malandato e ignorante paese. E, dal mio punto di vista di comunista (cosciente dell&#039;enorme contributo dato dal PCI alla sua stesura) può essere la strada per la ricostruzione di una sinistra in questo paese. Naturalmente, sia chiaro, hanno fatto molto bene i promotori a precisare la non intenzione di voler costruire un partito, perché  la Costituzione va comunque oltre la sinistra, anche se la sinistra ne è stata la parte preponderante, sia nella sua costruzione, sia nella sua difesa. Non posso non dirlo, perché è la pura e semplice verità. Non sono così ipocrita. Spero inoltre che un&#039;iniziativa come questa, potenzialmente di altissimo livello, spinga sia i partiti che i movimenti, dispersi in mille rivoli, a fare l&#039;unica operazione politica di spessore : interloquire e cercare di capire. Come avviene in tanti paesi del mondo. Sia in Europa (Spagna, Grecia per es. o America Latina altri esempi) . Basta con i veti ! Se si è sinceri e armati di onestà intellettuale.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bellissimo articolo. Semplice e comprensibile. Forse troppo ottimista quando esprime la convinzione che nel paese la Costituzione sia punto di riferimento per la maggioranza dei cittadini. Forse è più probabile una forte minoranza. Forse, inconsciamente, c&#8217;è un grande bisogno di Costituzione. Forse la costruzione di un imponente movimento in difesa e per l&#8217;attuazione della Costituzione, può essere la strada giusta per il risveglio della coscienza di questo malandato e ignorante paese. E, dal mio punto di vista di comunista (cosciente dell&#8217;enorme contributo dato dal PCI alla sua stesura) può essere la strada per la ricostruzione di una sinistra in questo paese. Naturalmente, sia chiaro, hanno fatto molto bene i promotori a precisare la non intenzione di voler costruire un partito, perché  la Costituzione va comunque oltre la sinistra, anche se la sinistra ne è stata la parte preponderante, sia nella sua costruzione, sia nella sua difesa. Non posso non dirlo, perché è la pura e semplice verità. Non sono così ipocrita. Spero inoltre che un&#8217;iniziativa come questa, potenzialmente di altissimo livello, spinga sia i partiti che i movimenti, dispersi in mille rivoli, a fare l&#8217;unica operazione politica di spessore : interloquire e cercare di capire. Come avviene in tanti paesi del mondo. Sia in Europa (Spagna, Grecia per es. o America Latina altri esempi) . Basta con i veti ! Se si è sinceri e armati di onestà intellettuale.</p>
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		<title>Di: A.K.</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=7122#comment-29350</link>
		<dc:creator>A.K.</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Sep 2013 08:19:47 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&quot; SOCIALISMO o BARBARIE &quot;]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8221; SOCIALISMO o BARBARIE &#8220;</p>
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		<title>Di: A.Ron</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=7122#comment-29194</link>
		<dc:creator>A.Ron</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Sep 2013 16:33:06 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[A questo punto mi dispiace della nascita della Resistenza. Mi dispiace che dei giovani e delle giovani partigiani siano morti per niente, se si cerca di modificare la carta per cui hanno combattuto, una carta che era e rimane l&#039;unico ostacolo che impedisce al potere di estendersi totalmente nell&#039;attuale società, di rendere evidente la propia diffusione nella fittizia libertà da cui siamo circondati, assoggettati e vinti da un nuovo tipo di dittatura, quasi invisibile, ma non meno pericolosa: la dittatura economica, che ci hanno sempre fatto conoscere come &quot;economia di mercato&quot;. Un tipo di dittatura che agisce invisibilmente sul pensiero della gente e che spinge a opinioni che sembrano indipendenti, quando invece si rifanno a un sistema guidato dal capitalismo, che incita all&#039;adorazione di &quot;modelli di vivere&quot;. Dunque il sangue versato dai partigiani deve essere lavato dalle pagine di storia così rapidamente? Dunque Antonio Gramsci, Giacomo Matteotti, Mario Mausolesi e tanti altri avrebbero fatto meglio a vivere in ginocchio invece che morire in piedi?  E&#039; questo che i media e la pubblicità ci insegnano, coprendo con un sudario altri crimini contro l&#039;umanità che hanno avuto la &quot;fortuna&quot; di essere stati eseguiti nel cosiddetto &quot;mondo libero&quot;. 
Noi tutti, italiani e non, comunisti, anarchici e anche altre persone che si rispecchiano in altre ideologie dobbiamo ESIGERE delle risposte. Dal Governo. Dal Sistema. Dalla Storia.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A questo punto mi dispiace della nascita della Resistenza. Mi dispiace che dei giovani e delle giovani partigiani siano morti per niente, se si cerca di modificare la carta per cui hanno combattuto, una carta che era e rimane l&#8217;unico ostacolo che impedisce al potere di estendersi totalmente nell&#8217;attuale società, di rendere evidente la propia diffusione nella fittizia libertà da cui siamo circondati, assoggettati e vinti da un nuovo tipo di dittatura, quasi invisibile, ma non meno pericolosa: la dittatura economica, che ci hanno sempre fatto conoscere come &#8220;economia di mercato&#8221;. Un tipo di dittatura che agisce invisibilmente sul pensiero della gente e che spinge a opinioni che sembrano indipendenti, quando invece si rifanno a un sistema guidato dal capitalismo, che incita all&#8217;adorazione di &#8220;modelli di vivere&#8221;. Dunque il sangue versato dai partigiani deve essere lavato dalle pagine di storia così rapidamente? Dunque Antonio Gramsci, Giacomo Matteotti, Mario Mausolesi e tanti altri avrebbero fatto meglio a vivere in ginocchio invece che morire in piedi?  E&#8217; questo che i media e la pubblicità ci insegnano, coprendo con un sudario altri crimini contro l&#8217;umanità che hanno avuto la &#8220;fortuna&#8221; di essere stati eseguiti nel cosiddetto &#8220;mondo libero&#8221;.<br />
Noi tutti, italiani e non, comunisti, anarchici e anche altre persone che si rispecchiano in altre ideologie dobbiamo ESIGERE delle risposte. Dal Governo. Dal Sistema. Dalla Storia.</p>
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