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	<title>Commenti a: Né sciovinismo anti-europeo, né europeismo acritico</title>
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		<title>Di: Vennera</title>
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		<dc:creator>Vennera</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Sep 2013 15:27:10 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&quot;Mi convince la posizione che ha adottato la Linke: non chiediamo la fine della moneta unica, ma la fine dei memorandum della troika, il controllo del movimento dei capitali e nuove istituzioni democratiche per l’Unione europea.&quot;]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Mi convince la posizione che ha adottato la Linke: non chiediamo la fine della moneta unica, ma la fine dei memorandum della troika, il controllo del movimento dei capitali e nuove istituzioni democratiche per l’Unione europea.&#8221;</p>
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		<title>Di: Bruno</title>
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		<dc:creator>Bruno</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Sep 2013 15:43:21 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Intervento molto interessante.
Forse è arrivato il momento di aprire anche dentro al partito un serio dibattito circa l&#039;opportunità di rimettere in discussione l&#039;adesione alla moneta unica.
Il che non significa automaticamente essere anti-europeisti, ma contro l&#039;Europa dei capitali e delle finanze.
Questi ultimi, infatti, si sono attrezzati con la moneta unica (e quindi con la scomparsa delle banche nazionali e della possibilità di svalutare una moneta quando manca di competitività) con l&#039;unico fine di dare la spallata finale ai diritti dei lavoratori conquistati in tanti anni di lotte.
Si potrebbe ragionare di uscita dall&#039;euro (molti sono gli esempi nel mondo - vedi Argentina - di abbandono di un cambio fisso con conseguente periodo di crescita) e di un ripensamento dell&#039;intera costruzione europea come ad una serie di istituzioni volti alla salvaguardia dei diritti dei cittadini e dei lavoratori &#039;europei&#039;.
Ovviamente il tutto è da approfondire per bene ma credo che strappare le parole d&#039;ordine del no-euro ai vari M5S, destre, etc. potrebbe rivelarsi anche uno strumento di comunicazione molto valido per riuscire a ricontattare tutte quelle persone (spesso lavoratrici e lavoratori con nessun diritto o quasi - proletari si sarebbe detto qualche decennio fa) che si sono allontanate dalla &#039;politica&#039; perché troppo lontana dal loro sentire.
Mi scuso per la lunghezza e per l&#039;eventuale fuori argomento.
Ciao]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Intervento molto interessante.<br />
Forse è arrivato il momento di aprire anche dentro al partito un serio dibattito circa l&#8217;opportunità di rimettere in discussione l&#8217;adesione alla moneta unica.<br />
Il che non significa automaticamente essere anti-europeisti, ma contro l&#8217;Europa dei capitali e delle finanze.<br />
Questi ultimi, infatti, si sono attrezzati con la moneta unica (e quindi con la scomparsa delle banche nazionali e della possibilità di svalutare una moneta quando manca di competitività) con l&#8217;unico fine di dare la spallata finale ai diritti dei lavoratori conquistati in tanti anni di lotte.<br />
Si potrebbe ragionare di uscita dall&#8217;euro (molti sono gli esempi nel mondo &#8211; vedi Argentina &#8211; di abbandono di un cambio fisso con conseguente periodo di crescita) e di un ripensamento dell&#8217;intera costruzione europea come ad una serie di istituzioni volti alla salvaguardia dei diritti dei cittadini e dei lavoratori &#8216;europei&#8217;.<br />
Ovviamente il tutto è da approfondire per bene ma credo che strappare le parole d&#8217;ordine del no-euro ai vari M5S, destre, etc. potrebbe rivelarsi anche uno strumento di comunicazione molto valido per riuscire a ricontattare tutte quelle persone (spesso lavoratrici e lavoratori con nessun diritto o quasi &#8211; proletari si sarebbe detto qualche decennio fa) che si sono allontanate dalla &#8216;politica&#8217; perché troppo lontana dal loro sentire.<br />
Mi scuso per la lunghezza e per l&#8217;eventuale fuori argomento.<br />
Ciao</p>
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