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	<title>Commenti a: Il modello Argentina applica la ricetta keynesiana contro l&#8217;austerità dell&#8217;Unione europea</title>
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		<title>Di: alessio</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=6860#comment-26659</link>
		<dc:creator>alessio</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Aug 2013 18:40:38 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[un dato l&#039;argentina ha svalutato del 200% QUANDO è USCITA DAL CAMBIO RIGIDO PESOS DOLLARO IL CAMBIO FISSO HA MANDATO A GAMBE PER ARIA L&#039;ECONOMIA ARGENTINA UNA PICCOLA OMISSIONE NELL&#039;ARTICOLO DEL MANIFESTO]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>un dato l&#8217;argentina ha svalutato del 200% QUANDO è USCITA DAL CAMBIO RIGIDO PESOS DOLLARO IL CAMBIO FISSO HA MANDATO A GAMBE PER ARIA L&#8217;ECONOMIA ARGENTINA UNA PICCOLA OMISSIONE NELL&#8217;ARTICOLO DEL MANIFESTO</p>
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		<title>Di: Forse</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=6860#comment-26641</link>
		<dc:creator>Forse</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Aug 2013 18:06:37 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[io parlo di import ed export e di lavoro possibile 
tu parli su un sito comunista di esportazioni ?

e le tasse sul carburante le levi tu ?]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>io parlo di import ed export e di lavoro possibile<br />
tu parli su un sito comunista di esportazioni ?</p>
<p>e le tasse sul carburante le levi tu ?</p>
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		<title>Di: modem</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=6860#comment-26597</link>
		<dc:creator>modem</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Aug 2013 16:56:02 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[poveretto....]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>poveretto&#8230;.</p>
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		<title>Di: Leo</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=6860#comment-25962</link>
		<dc:creator>Leo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Aug 2013 21:04:59 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Leggeti i dati della bilancia commerciale con l&#039;Argentina e smetti di vaneggiare.
 Te parlavi dell&#039;Argentina non della Cina.

Tra l&#039;altro visto che il petrolio si paga in dollari, con l&#039;euro le oscillazioni dei prezzi sono ridotti, come sa qualsiasi persona che ha una qualche minima nozione di commercio internazionale. I paesi che hanno delle divise più deboli risentono gli effetti in maniera ben più conseguente.
E non dimentichiamo che grossa parte del prezzo degli idrocarburi nell&#039;Unione Europea, sono tasse.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Leggeti i dati della bilancia commerciale con l&#8217;Argentina e smetti di vaneggiare.<br />
 Te parlavi dell&#8217;Argentina non della Cina.</p>
<p>Tra l&#8217;altro visto che il petrolio si paga in dollari, con l&#8217;euro le oscillazioni dei prezzi sono ridotti, come sa qualsiasi persona che ha una qualche minima nozione di commercio internazionale. I paesi che hanno delle divise più deboli risentono gli effetti in maniera ben più conseguente.<br />
E non dimentichiamo che grossa parte del prezzo degli idrocarburi nell&#8217;Unione Europea, sono tasse.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: Forse</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=6860#comment-25885</link>
		<dc:creator>Forse</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Aug 2013 17:14:11 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Forse...
non chiuderemmo un bel nulla perchè la bilancia delle importazioni è ben più elevata di quelle delle esportazioni, infatti basta che oggi il petrolio si innalzi anche di un centesimo per produrre cifre assurde, nel passato, con petrolio &quot;basso&quot; e senza la Cina coem competitor effettivamente avevamo  
un ottimo ricavo dalle esportazioni che facevano aumentare considerevolmente il nostro Pil, oggi complice la crisi, il prezzo non calmierato del petrolio, la Cina e altri &quot;concorrenti&quot; dei paesi emergenti nel 2012 abbiamo avuto un -250milioni fra import ed export per il 2013 vedremo, ma non dimentichiamoci che molte aziende (le grosse meccaniche) hanno chiuso, altre sono state delocalizzate e basare tutto su vino, formaggi e quel che rimane della moda alla lunga non rende

Le esportazioni
 si rivolgono principalmente ai Paesi dell&#039;Unione europea, tra cui Germania (12,8%), Francia (11,2%), Spagna (6,6%) e Regno Unito (5,3%). La quota di esportazioni verso gli Stati Uniti è del 6,3%. Le principali esportazioni italiane riguardano macchinari ed apparecchi (19,425% delle esportazioni italiane nel 2009), prodotti tessili, abbigliamento, pelli e accessori (11,66%), metalli di base e prodotti in metallo (11,36%), mezzi di trasporto (10,42%) e prodotti alimentari, bevande e tabacco (7,05%)

Le importazioni
 riguardano in particolare i mezzi di trasporto (12,24%), sostanze e prodotti chimici (8,98%), metalli di base e prodotti in metallo (8,65%), il petrolio greggio (8,50%), e computer, apparecchi elettronici e ottici (7,89%). Vi sono anche consistenti importazioni nel settore tessile (7,65%) ed alimentare (7,88%)[18]. Il 16% delle importazioni proviene dalla Germania, seguita dalla Francia (8,6%), dalla Cina (6,2%), dai Paesi Bassi (5,3%), dalla Libia (4,6%) e dalla Russia (4,3%), queste ultime due a causa delle importazioni di gas e petrolio, di cui l&#039;Italia è quasi del tutto priva.

il resto è tutto da scoprire.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Forse&#8230;<br />
non chiuderemmo un bel nulla perchè la bilancia delle importazioni è ben più elevata di quelle delle esportazioni, infatti basta che oggi il petrolio si innalzi anche di un centesimo per produrre cifre assurde, nel passato, con petrolio &#8220;basso&#8221; e senza la Cina coem competitor effettivamente avevamo<br />
un ottimo ricavo dalle esportazioni che facevano aumentare considerevolmente il nostro Pil, oggi complice la crisi, il prezzo non calmierato del petrolio, la Cina e altri &#8220;concorrenti&#8221; dei paesi emergenti nel 2012 abbiamo avuto un -250milioni fra import ed export per il 2013 vedremo, ma non dimentichiamoci che molte aziende (le grosse meccaniche) hanno chiuso, altre sono state delocalizzate e basare tutto su vino, formaggi e quel che rimane della moda alla lunga non rende</p>
<p>Le esportazioni<br />
 si rivolgono principalmente ai Paesi dell&#8217;Unione europea, tra cui Germania (12,8%), Francia (11,2%), Spagna (6,6%) e Regno Unito (5,3%). La quota di esportazioni verso gli Stati Uniti è del 6,3%. Le principali esportazioni italiane riguardano macchinari ed apparecchi (19,425% delle esportazioni italiane nel 2009), prodotti tessili, abbigliamento, pelli e accessori (11,66%), metalli di base e prodotti in metallo (11,36%), mezzi di trasporto (10,42%) e prodotti alimentari, bevande e tabacco (7,05%)</p>
<p>Le importazioni<br />
 riguardano in particolare i mezzi di trasporto (12,24%), sostanze e prodotti chimici (8,98%), metalli di base e prodotti in metallo (8,65%), il petrolio greggio (8,50%), e computer, apparecchi elettronici e ottici (7,89%). Vi sono anche consistenti importazioni nel settore tessile (7,65%) ed alimentare (7,88%)[18]. Il 16% delle importazioni proviene dalla Germania, seguita dalla Francia (8,6%), dalla Cina (6,2%), dai Paesi Bassi (5,3%), dalla Libia (4,6%) e dalla Russia (4,3%), queste ultime due a causa delle importazioni di gas e petrolio, di cui l&#8217;Italia è quasi del tutto priva.</p>
<p>il resto è tutto da scoprire.</p>
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		<title>Di: Leo</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=6860#comment-25870</link>
		<dc:creator>Leo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Aug 2013 16:44:40 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Forse se l&#039;Argentina smettesse d&#039;importare merce italiana per più di 1 miliardo l&#039;anno (siamo il settimo paese per le loro importazioni), noi chiuderemmo le imprese che producono questi beni.
Più seriamente: la bilancia commerciale fra Italia e Argentina non presenta uno squilibrio significativo.
Ben più preoccupanti sono i rapporti commerciali con altri paesi.
Ma siccome qualcuno chiacchiera per chiacchierare è meglio fermarsi qui.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Forse se l&#8217;Argentina smettesse d&#8217;importare merce italiana per più di 1 miliardo l&#8217;anno (siamo il settimo paese per le loro importazioni), noi chiuderemmo le imprese che producono questi beni.<br />
Più seriamente: la bilancia commerciale fra Italia e Argentina non presenta uno squilibrio significativo.<br />
Ben più preoccupanti sono i rapporti commerciali con altri paesi.<br />
Ma siccome qualcuno chiacchiera per chiacchierare è meglio fermarsi qui.</p>
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		<title>Di: Liliana</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=6860#comment-25593</link>
		<dc:creator>Liliana</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Aug 2013 08:21:03 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Gentile signor &quot; nessuno &quot; si capisce che lei è un&#039;anima in pena pur tuttavia pare che il suo pungente favellare stia deragliando e andando fuori dal seminato. Ma è pur vero che chi si accontenta gode. Auguri.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gentile signor &#8221; nessuno &#8221; si capisce che lei è un&#8217;anima in pena pur tuttavia pare che il suo pungente favellare stia deragliando e andando fuori dal seminato. Ma è pur vero che chi si accontenta gode. Auguri.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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		<title>Di: nessuno</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=6860#comment-25206</link>
		<dc:creator>nessuno</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Aug 2013 20:39:23 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[la mia più  grande soddisfazione è vedere l&#039;avvocato e i giuristi (giudici, notai) soffrire assieme alle loro famiglie 
la liberalizzazione per chi ci deve entrare di avvocatura e notariato è l&#039;unica via d&#039;uscita dalla crisi
la mia più  grande soddisfazione è vedere l&#039;avvocato e i giuristi (giudici, notai) soffrire assieme alle loro famiglie
la liberalizzazione per chi ci deve entrare di avvocatura e notariato è l&#039;unica via d&#039;uscita dalla crisi]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>la mia più  grande soddisfazione è vedere l&#8217;avvocato e i giuristi (giudici, notai) soffrire assieme alle loro famiglie<br />
la liberalizzazione per chi ci deve entrare di avvocatura e notariato è l&#8217;unica via d&#8217;uscita dalla crisi<br />
la mia più  grande soddisfazione è vedere l&#8217;avvocato e i giuristi (giudici, notai) soffrire assieme alle loro famiglie<br />
la liberalizzazione per chi ci deve entrare di avvocatura e notariato è l&#8217;unica via d&#8217;uscita dalla crisi</p>
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		<title>Di: Forse</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=6860#comment-25201</link>
		<dc:creator>Forse</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Aug 2013 19:02:03 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[un solo Forse...

Se in tutti i supermercati italiani non apparissero mai più prodotti di provenienza Argentina 
(e vi assicuro che ve ne sono molti davvero)
noi avremmo più possibilità di lavoro ...
e loro avrebbero quel che desiderano.

Forse....]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>un solo Forse&#8230;</p>
<p>Se in tutti i supermercati italiani non apparissero mai più prodotti di provenienza Argentina<br />
(e vi assicuro che ve ne sono molti davvero)<br />
noi avremmo più possibilità di lavoro &#8230;<br />
e loro avrebbero quel che desiderano.</p>
<p>Forse&#8230;.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: f....</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=6860#comment-25147</link>
		<dc:creator>f....</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Aug 2013 22:51:04 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[pienamente d&#039;accordo!!!!.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>pienamente d&#8217;accordo!!!!.</p>
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