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	<title>Commenti a: Otto settembre</title>
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		<title>Di: aldo</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=6819#comment-36217</link>
		<dc:creator>aldo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Dec 2013 19:42:26 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Finchè il sistema capitalistico (privato e statale) non verrà abbattuto l&#039;umanità vedrà sempre persone (poche)che hanno tutto,pure il superfluo,e la grande massa che vive dell&#039;indispensabile e sono i fortunati,seguiti da una moltitudine di indigenti e di poveri. 
Inoltre bisogna mettere nel conto le tante guerre scatenate dalla boghesia capitalista per la conqista di materie prime e mercati che miete milioni di morti tra i più poveri.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Finchè il sistema capitalistico (privato e statale) non verrà abbattuto l&#8217;umanità vedrà sempre persone (poche)che hanno tutto,pure il superfluo,e la grande massa che vive dell&#8217;indispensabile e sono i fortunati,seguiti da una moltitudine di indigenti e di poveri.<br />
Inoltre bisogna mettere nel conto le tante guerre scatenate dalla boghesia capitalista per la conqista di materie prime e mercati che miete milioni di morti tra i più poveri.</p>
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		<title>Di: Crispina</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=6819#comment-28173</link>
		<dc:creator>Crispina</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Sep 2013 15:46:52 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[@ Giulio Tiradritti - ... Quanti di questi &quot; mascalzoni &quot; che sbarcano sulle nostre coste hanno la tessera di Rif. Com. ? ... Scusa Giulio ma liquidare come la metti giù tu la questione drammatica e tragica della immigrazione dimostra che sei quasi da neudeliri. Non ti pare ? Prima informati ( non ci vuole tanto ) poi curati, e infine ne riparliamo.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Giulio Tiradritti &#8211; &#8230; Quanti di questi &#8221; mascalzoni &#8221; che sbarcano sulle nostre coste hanno la tessera di Rif. Com. ? &#8230; Scusa Giulio ma liquidare come la metti giù tu la questione drammatica e tragica della immigrazione dimostra che sei quasi da neudeliri. Non ti pare ? Prima informati ( non ci vuole tanto ) poi curati, e infine ne riparliamo.</p>
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		<title>Di: giacomo</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=6819#comment-28087</link>
		<dc:creator>giacomo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Sep 2013 10:28:03 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Oh perbacco !]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Oh perbacco !</p>
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	</item>
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		<title>Di: giacomo</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=6819#comment-28086</link>
		<dc:creator>giacomo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Sep 2013 10:26:12 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Oh perbacco !]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Oh perbacco !</p>
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		<title>Di: Giulio Tiradritti</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=6819#comment-27692</link>
		<dc:creator>Giulio Tiradritti</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Sep 2013 12:32:36 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Lo sfruttamento dell&#039;uomo sull&#039;uomo c&#039;è stato e sempre ci sarà, poiché come ho detto in altre occasioni, la natura umana non si può cambiare. Lo potrà fare, in futuro e se la faranno lavorare, la scienze genetica. Detto questo, concordo con te che ci sono tanti imprenditori ed imprese serie, e tanti sfruttatori, a cui vi si applica il pensiero di Marx. Ciò esiste non solo nei paesi che applicano il capitalismo privato, ma anche in quei paesi che applicano, o hanno applicato, il capitalismo di Stato, tipo l&#039;URSS. C&#039;erano infatti sfruttatori, come funzionari del PCUS, che sfruttavano i lavoratori, che avrebbero dovuto essere i beneficiari effettivi del sistema. Quindi, c&#039;è conflitto di classe e sfruttamento, anche all&#039;interno di quelle politiche che dicono di voler combattere l&#039;ingiustizia e le sfruttamento, purtroppo. A mio parere, i partiti comunisti, una miriade, che si sono formati in Italia negli ultimi venti anni, parlano di tutto tranne che del comunismo o del socialismo. Non è possibile infatti ottenere consenso intorno ad un&#039;idea, se non si crea un&#039;educazione culturale. Ogni giorno in Italia, a parte il caso limite di Berlusconi, ci sono tanti altri problemi, oltre al lavoro, che se uno si accinge a parlarne, viene subito etichettato per fascista, quando invece fascista non lo è. Mi riferisco all&#039;immigrazione. Non è possibile infatti che ogni giorno sbarcano trecento immigrati, a cui bisogna dare da mangiare, cure mediche, assistenza. E&#039; giusto questo? Certamente si, ma non è sostenibile per un paese piccolo e povero di risorse naturali come il nostro. Eppure se dici queste cose all&#039;interno di Rif. Com., di troncano subito la parola, ti dicono che sei fascista. Allora io sfido chiunque dicendo. Quanti fra questi mascalzoni che sbarcano sulle coste hanno la tessere di Rif. Com.? Quanti partecipano alle celebrazioni del 25 aprile? Oppure, quanti fra quelli che si dicono rivoluzionari, sono disposti ad ospitarli alcuni a casa loro? Questo paese è in decadenza totale, lo vediamo giorno per giorno, con la cronaca sia politica che civile.La crisi principale che c&#039;è, non e quella economica, ma è quella dei valori. Ciò vuol dire che uno si considera in crisi è uno che non riesce più ad avere il tenore di vita medio della popolazione, non che sia povero. Per realizzare un poco di comunismo basta poco: basta che tutti quelli che si dicono comunisti, non giocassero più al superenalotto, non guardassero più il calcio o il motociclismo. Tanti mi dicono, ma che c&#039;entra? C&#039;entra eccome, perché è inutile che si dice comunisti, rivoluzionari, anticapitalisti, antiliberisti, poi si va nelle ricevitorie a buttare via i soldi per tentare di diventare capitalisti, cioè come contro cui noi diciamo di combattere, con il gioco a estrazione. Che cosa cambia tra chi vuole vincere al gioco e Berlusconi? Niente, semplicemente hanno percorso diverse strade, per arrivare alla stessa meta, quella dell&#039;arricchimento personale. Berlusconi, così come lui Marchionne, Agnelli, Briatore, o i calciatori, ci sono arrivati con le loro capacità proditorie e predatorie, o con il loro talento, mettendosi in gioco, e almeno per questo gli ne va dato atto; altri ci vorrebbero riuscire vincendo al gioco del superenalotto. Ma vi sembra giusto che una persona, o un gruppo di persone, possano vincere 100, 80 o 30 milioni di euro che siano? Dove stanno i comunisti nel denunciare queste cose? Perché non lo dicono? Forse secondo Marx, chi sfrutta il lavoro dell&#039;altro è un capitalista cattivo, mentre chi vince al gioco, cioè sfruttando la fortuna personale, è un capitalista buono? Ogni anno in Italia, gli italiani, da quelli ricchi a quelli poveri, spendono diciotto miliardi di euro per tentare la vincita al gioco? Ma se quei soldi, invece di essere spesi per tentare di diventare ricchi e capitalisti al gioco, anche fra coloro che ancora orgogliosamente, ma ahimè ipocritamente si dicono comunisti, venissero spesi per dei fondi per la disoccupazione, per l&#039;aiuto ai malati, per la ricerca scientifica, non sarebbe veramente comunismo, cioè cambiare l&#039;indirizzo attuale delle cose? Però i nostri politici di sinistra, da Ferrero a Diliberto, da Bertinotti a Vendola a Giordano, non si sono mai pronunciati. Meglio riempire le piazze di immigrati o far sposare gli omosessuali, forse questa pagina del capitale di Mrax mi era sfuggita. Grazie.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Lo sfruttamento dell&#8217;uomo sull&#8217;uomo c&#8217;è stato e sempre ci sarà, poiché come ho detto in altre occasioni, la natura umana non si può cambiare. Lo potrà fare, in futuro e se la faranno lavorare, la scienze genetica. Detto questo, concordo con te che ci sono tanti imprenditori ed imprese serie, e tanti sfruttatori, a cui vi si applica il pensiero di Marx. Ciò esiste non solo nei paesi che applicano il capitalismo privato, ma anche in quei paesi che applicano, o hanno applicato, il capitalismo di Stato, tipo l&#8217;URSS. C&#8217;erano infatti sfruttatori, come funzionari del PCUS, che sfruttavano i lavoratori, che avrebbero dovuto essere i beneficiari effettivi del sistema. Quindi, c&#8217;è conflitto di classe e sfruttamento, anche all&#8217;interno di quelle politiche che dicono di voler combattere l&#8217;ingiustizia e le sfruttamento, purtroppo. A mio parere, i partiti comunisti, una miriade, che si sono formati in Italia negli ultimi venti anni, parlano di tutto tranne che del comunismo o del socialismo. Non è possibile infatti ottenere consenso intorno ad un&#8217;idea, se non si crea un&#8217;educazione culturale. Ogni giorno in Italia, a parte il caso limite di Berlusconi, ci sono tanti altri problemi, oltre al lavoro, che se uno si accinge a parlarne, viene subito etichettato per fascista, quando invece fascista non lo è. Mi riferisco all&#8217;immigrazione. Non è possibile infatti che ogni giorno sbarcano trecento immigrati, a cui bisogna dare da mangiare, cure mediche, assistenza. E&#8217; giusto questo? Certamente si, ma non è sostenibile per un paese piccolo e povero di risorse naturali come il nostro. Eppure se dici queste cose all&#8217;interno di Rif. Com., di troncano subito la parola, ti dicono che sei fascista. Allora io sfido chiunque dicendo. Quanti fra questi mascalzoni che sbarcano sulle coste hanno la tessere di Rif. Com.? Quanti partecipano alle celebrazioni del 25 aprile? Oppure, quanti fra quelli che si dicono rivoluzionari, sono disposti ad ospitarli alcuni a casa loro? Questo paese è in decadenza totale, lo vediamo giorno per giorno, con la cronaca sia politica che civile.La crisi principale che c&#8217;è, non e quella economica, ma è quella dei valori. Ciò vuol dire che uno si considera in crisi è uno che non riesce più ad avere il tenore di vita medio della popolazione, non che sia povero. Per realizzare un poco di comunismo basta poco: basta che tutti quelli che si dicono comunisti, non giocassero più al superenalotto, non guardassero più il calcio o il motociclismo. Tanti mi dicono, ma che c&#8217;entra? C&#8217;entra eccome, perché è inutile che si dice comunisti, rivoluzionari, anticapitalisti, antiliberisti, poi si va nelle ricevitorie a buttare via i soldi per tentare di diventare capitalisti, cioè come contro cui noi diciamo di combattere, con il gioco a estrazione. Che cosa cambia tra chi vuole vincere al gioco e Berlusconi? Niente, semplicemente hanno percorso diverse strade, per arrivare alla stessa meta, quella dell&#8217;arricchimento personale. Berlusconi, così come lui Marchionne, Agnelli, Briatore, o i calciatori, ci sono arrivati con le loro capacità proditorie e predatorie, o con il loro talento, mettendosi in gioco, e almeno per questo gli ne va dato atto; altri ci vorrebbero riuscire vincendo al gioco del superenalotto. Ma vi sembra giusto che una persona, o un gruppo di persone, possano vincere 100, 80 o 30 milioni di euro che siano? Dove stanno i comunisti nel denunciare queste cose? Perché non lo dicono? Forse secondo Marx, chi sfrutta il lavoro dell&#8217;altro è un capitalista cattivo, mentre chi vince al gioco, cioè sfruttando la fortuna personale, è un capitalista buono? Ogni anno in Italia, gli italiani, da quelli ricchi a quelli poveri, spendono diciotto miliardi di euro per tentare la vincita al gioco? Ma se quei soldi, invece di essere spesi per tentare di diventare ricchi e capitalisti al gioco, anche fra coloro che ancora orgogliosamente, ma ahimè ipocritamente si dicono comunisti, venissero spesi per dei fondi per la disoccupazione, per l&#8217;aiuto ai malati, per la ricerca scientifica, non sarebbe veramente comunismo, cioè cambiare l&#8217;indirizzo attuale delle cose? Però i nostri politici di sinistra, da Ferrero a Diliberto, da Bertinotti a Vendola a Giordano, non si sono mai pronunciati. Meglio riempire le piazze di immigrati o far sposare gli omosessuali, forse questa pagina del capitale di Mrax mi era sfuggita. Grazie.</p>
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		<title>Di: modem</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=6819#comment-25794</link>
		<dc:creator>modem</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Aug 2013 13:51:30 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Quella dello sfruttamento dell’uomo sull’uomo è una delle tante cretinate, anzi banalizzazioni di Marx.
L’uomo sfrutta l’uomo quando lo fa lavorare in modo disumano e non gli paga il giusto.
Una clinica privata non sfrutta i suoi medici, se gli da 5.000 euro al mese.
Una società di costruzioni non sfrutta i suoi ingegneri se gli da 7500 euro al mese e pasti ed alberghi pagati nelle trasferte.
Il mondo è un pò più complesso di come scioccamente e banalmente lo dipingete voi comunisti.
Per farla breve esistono imprenditori seri e non sfruttatori, e marmaglia che paga in nero 2 lire l’ora senza tutele.
Generalizzare è fascista oltrechè sbagliato.
Il concetto Marxista del “plusvalore” nelle fabbriche, ovvero il lucro sul lavoro degli operai è stato ampiamente demolito dai pensatori ed economisti “veri” dell’ultimo 50ennio
Fate le vostre legittime battaglie sindacali contro sfruttatori, caporalato, call center in nero ecc
Li appoggio.
Ma non accomunate chiunque dia lavoro agli altri, agli sfruttatori perchè non solo sbagliate di grosso, ma fate un gran danno alla sinistra che invece accetta ed apprezza imprese sane e serie. (e che danno ricchezza e lavoro)]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quella dello sfruttamento dell’uomo sull’uomo è una delle tante cretinate, anzi banalizzazioni di Marx.<br />
L’uomo sfrutta l’uomo quando lo fa lavorare in modo disumano e non gli paga il giusto.<br />
Una clinica privata non sfrutta i suoi medici, se gli da 5.000 euro al mese.<br />
Una società di costruzioni non sfrutta i suoi ingegneri se gli da 7500 euro al mese e pasti ed alberghi pagati nelle trasferte.<br />
Il mondo è un pò più complesso di come scioccamente e banalmente lo dipingete voi comunisti.<br />
Per farla breve esistono imprenditori seri e non sfruttatori, e marmaglia che paga in nero 2 lire l’ora senza tutele.<br />
Generalizzare è fascista oltrechè sbagliato.<br />
Il concetto Marxista del “plusvalore” nelle fabbriche, ovvero il lucro sul lavoro degli operai è stato ampiamente demolito dai pensatori ed economisti “veri” dell’ultimo 50ennio<br />
Fate le vostre legittime battaglie sindacali contro sfruttatori, caporalato, call center in nero ecc<br />
Li appoggio.<br />
Ma non accomunate chiunque dia lavoro agli altri, agli sfruttatori perchè non solo sbagliate di grosso, ma fate un gran danno alla sinistra che invece accetta ed apprezza imprese sane e serie. (e che danno ricchezza e lavoro)</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: modem</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=6819#comment-25128</link>
		<dc:creator>modem</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Aug 2013 19:56:32 +0000</pubDate>
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L&#039;uomo sfrutta l&#039;uomo quando lo fa lavorare in modo disumano e non gli paga il giusto. 
Una clinica privata non sfrutta i suoi medici, se gli da 5.000 euro al mese.
Una società di costruzioni non sfrutta i suoi ingegneri se gli da 7500 euro al mese e pasti ed alberghi pagati nelle trasferte.
Il mondo è un pò più complesso di come scioccamente e banalmente lo dipingete voi comunisti.
Per farla breve esistono imprenditori seri e non sfruttatori, e marmaglia che paga in nero 2 lire l&#039;ora senza tutele.
Generalizzare è fascista oltrechè sbagliato.
Il concetto Marxista del &quot;plusvalore&quot; nelle fabbriche, ovvero il lucro sul lavoro degli operai è stato ampiamente demolito dai pensatori ed economisti &quot;veri&quot; dell&#039;ultimo 50ennio

Fate le vostre legittime battaglie sindacali contro sfruttatori, caporalato, call center in nero ecc
Li appoggio.
Ma non accomunate chiunque dia lavoro agli altri, agli sfruttatori perchè non solo sbagliate di grosso, ma fate un gran danno alla sinistra che invece accetta ed apprezza imprese sane e serie. (e che danno ricchezza e lavoro)]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quella dello sfruttamento dell&#8217;uomo sull&#8217;uomo è una delle tanta cretinate, anzi banalizzazioni di Marx.<br />
L&#8217;uomo sfrutta l&#8217;uomo quando lo fa lavorare in modo disumano e non gli paga il giusto.<br />
Una clinica privata non sfrutta i suoi medici, se gli da 5.000 euro al mese.<br />
Una società di costruzioni non sfrutta i suoi ingegneri se gli da 7500 euro al mese e pasti ed alberghi pagati nelle trasferte.<br />
Il mondo è un pò più complesso di come scioccamente e banalmente lo dipingete voi comunisti.<br />
Per farla breve esistono imprenditori seri e non sfruttatori, e marmaglia che paga in nero 2 lire l&#8217;ora senza tutele.<br />
Generalizzare è fascista oltrechè sbagliato.<br />
Il concetto Marxista del &#8220;plusvalore&#8221; nelle fabbriche, ovvero il lucro sul lavoro degli operai è stato ampiamente demolito dai pensatori ed economisti &#8220;veri&#8221; dell&#8217;ultimo 50ennio</p>
<p>Fate le vostre legittime battaglie sindacali contro sfruttatori, caporalato, call center in nero ecc<br />
Li appoggio.<br />
Ma non accomunate chiunque dia lavoro agli altri, agli sfruttatori perchè non solo sbagliate di grosso, ma fate un gran danno alla sinistra che invece accetta ed apprezza imprese sane e serie. (e che danno ricchezza e lavoro)</p>
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		<title>Di: f....</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=6819#comment-24980</link>
		<dc:creator>f....</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Aug 2013 12:37:57 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&quot;Giacomo&quot;,hai pienamente ragione!!!.il motivo è l&#039;implosione del capitalismo, e noi comunisti(in questo sistema capitalista),dobbiamo fare una cosa molto importante:LOTTA DI CLASSE,come fecero i partiti comunisti in occidente!!!!.lascia perdere &quot;SEL&quot;,sono solamente,bravi(forse nemmeno tanto)venditori di fumo molto burocrati pronti ad accaparrarsi le prime poltrone che si liberano!!!.mi sembra che te l&#039;abbia spiegato,nel post precedente,cosa è diventata la famigerata &quot;sinistra moderna&quot; post &quot;89&quot;!!!!!]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Giacomo&#8221;,hai pienamente ragione!!!.il motivo è l&#8217;implosione del capitalismo, e noi comunisti(in questo sistema capitalista),dobbiamo fare una cosa molto importante:LOTTA DI CLASSE,come fecero i partiti comunisti in occidente!!!!.lascia perdere &#8220;SEL&#8221;,sono solamente,bravi(forse nemmeno tanto)venditori di fumo molto burocrati pronti ad accaparrarsi le prime poltrone che si liberano!!!.mi sembra che te l&#8217;abbia spiegato,nel post precedente,cosa è diventata la famigerata &#8220;sinistra moderna&#8221; post &#8220;89&#8243;!!!!!</p>
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	<item>
		<title>Di: giacomo</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=6819#comment-24975</link>
		<dc:creator>giacomo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Aug 2013 11:48:24 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il tentativo di  migliorare il sistema capitalistico, senza porsi l&#039;obiettivo del suo superamento porta inevitabilmente, come storicamente è ormai ampiamente dimostrato, ad un peggioramento delle condizioni di vita delle classi subalterne. Non solo in  Italia. Basta guardare il destino delle socialdemocrazie del nord. Olof Palme (misteriosamente assassinato da sicari islamici - tra le varie ipotesi - ma chi crede a queste baggianate) era una cosa, gli attuali dirigenti delle socialdemocrazie tutt&#039;altra cosa.
Sulla possibilità di Sel di condizionare, ammesso che sia il suo obbiettivo, è inutile parlare.
Sul piano tattico si può, e si deve, lavorare anche per obbiettivi parziali, anche limitati, purchè esigibili.
I rivoluzionari disposti.... oggi certamente non ci sono, semplicemente perché non ci sono le condizioni (a parlo soprattutto di egemonia culturale).
Ma la storia umana (nei tratti positivi), è sempre stata cambiata dalle grandi idee, con il contributo (anche strumentale) delle grandi utopie.
Certamente oggi, in Italia, il problema dei problemi, è costruire la rappresentanza politica, sindacale e l&#039;egemonia culturale della classe subalterna.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il tentativo di  migliorare il sistema capitalistico, senza porsi l&#8217;obiettivo del suo superamento porta inevitabilmente, come storicamente è ormai ampiamente dimostrato, ad un peggioramento delle condizioni di vita delle classi subalterne. Non solo in  Italia. Basta guardare il destino delle socialdemocrazie del nord. Olof Palme (misteriosamente assassinato da sicari islamici &#8211; tra le varie ipotesi &#8211; ma chi crede a queste baggianate) era una cosa, gli attuali dirigenti delle socialdemocrazie tutt&#8217;altra cosa.<br />
Sulla possibilità di Sel di condizionare, ammesso che sia il suo obbiettivo, è inutile parlare.<br />
Sul piano tattico si può, e si deve, lavorare anche per obbiettivi parziali, anche limitati, purchè esigibili.<br />
I rivoluzionari disposti&#8230;. oggi certamente non ci sono, semplicemente perché non ci sono le condizioni (a parlo soprattutto di egemonia culturale).<br />
Ma la storia umana (nei tratti positivi), è sempre stata cambiata dalle grandi idee, con il contributo (anche strumentale) delle grandi utopie.<br />
Certamente oggi, in Italia, il problema dei problemi, è costruire la rappresentanza politica, sindacale e l&#8217;egemonia culturale della classe subalterna.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: f....</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=6819#comment-24967</link>
		<dc:creator>f....</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Aug 2013 09:32:18 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[ricordo,le grandi lotte del &quot;P.C.I&quot;,dove si comportò da &quot;social democratico&quot;,in un sistema capitalista(come del resto,sta&#039;facendo il partito comunista cinese adesso,con la semplice differenza,che in cina i comunisti governano).però,c&#039;è una grande differenza,allora avevamo un bel &quot;peso specifico&quot;(avevamo le spalle coperte da un comunismo mondiale crescente,dove l&#039;unione sovietica e la Cina erano un vero e proprio &quot;spettro per il capitalismo&quot;).dopo &quot;89&quot; (purtroppo),non abbiamo(parlo di Italia e Europa)più nessun peso,grazie alla trasformazione della &quot;sinistra&quot; in &quot;neo liberista&quot;(sappiamo tutti la trasformazione del &quot;P.C.I)dove il modello da seguire,era ed è quello &quot;anglosassone con gli U.S.A in  primis&quot;!.ritorniamo,a guardare la Cina,l&#039;america latina,(e qui mi rivolgo ai dirigenti che si dichiarano di &quot;sinistra&quot;o meglio ancora,comunisti)non gettiamogli solo &quot;letame&quot; addosso,seguendo la &quot;propaganda capitalista&quot;,in caso contrario la fine della &quot;sinistra&quot; (soprattutto comunista) è già segnata!!!!.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ricordo,le grandi lotte del &#8220;P.C.I&#8221;,dove si comportò da &#8220;social democratico&#8221;,in un sistema capitalista(come del resto,sta&#8217;facendo il partito comunista cinese adesso,con la semplice differenza,che in cina i comunisti governano).però,c&#8217;è una grande differenza,allora avevamo un bel &#8220;peso specifico&#8221;(avevamo le spalle coperte da un comunismo mondiale crescente,dove l&#8217;unione sovietica e la Cina erano un vero e proprio &#8220;spettro per il capitalismo&#8221;).dopo &#8220;89&#8243; (purtroppo),non abbiamo(parlo di Italia e Europa)più nessun peso,grazie alla trasformazione della &#8220;sinistra&#8221; in &#8220;neo liberista&#8221;(sappiamo tutti la trasformazione del &#8220;P.C.I)dove il modello da seguire,era ed è quello &#8220;anglosassone con gli U.S.A in  primis&#8221;!.ritorniamo,a guardare la Cina,l&#8217;america latina,(e qui mi rivolgo ai dirigenti che si dichiarano di &#8220;sinistra&#8221;o meglio ancora,comunisti)non gettiamogli solo &#8220;letame&#8221; addosso,seguendo la &#8220;propaganda capitalista&#8221;,in caso contrario la fine della &#8220;sinistra&#8221; (soprattutto comunista) è già segnata!!!!.</p>
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