<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Commenti a: Ocse: contro la disoccupazione più licenziamenti. Ferrero: Redistribuire la ricchezza!</title>
	<atom:link href="http://www.rifondazione.it/primapagina/?feed=rss2&#038;p=6038" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=6038</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Wed, 03 Jun 2015 17:48:02 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.5.1</generator>
	<item>
		<title>Di: Giuseppe</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=6038#comment-20742</link>
		<dc:creator>Giuseppe</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jul 2013 17:53:18 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www2.rifondazione.it/primapagina/?p=6038#comment-20742</guid>
		<description><![CDATA[Ridistribuire ricchezza col percorso inverso a questo:
Io sono convinto che qualcuno (potrei dire chi se non temessi querele, comunque due persone note e un&#039;associazione) mandò un bigliettino con i desiderta a Bruxelles con preghiera di rinviarlo tal quale come diktat pangermanicheuropeo. In tale biglietto eliminatore di sovranità nazionale e di rappresentatività parlamentare, erano le richieste che da anni assillavano vari personaggi e associazioni che, pur se da altre cariche, all&#039;epoca, da una ventina di anni rilasciavano (come semplici cittadini a mio parere non avendo titolo per rilasciarle)periodicamente esternazioni contro diritti acquisiti e strapagati dei lavoratori, contro lo strapagato stato sociale, contro pensioni, salari, sanità pubblica, scuola pubbica, previdenza pubblica (tutti diritti strapagati dai lavoratori e non certo &quot;caramelle&quot;): finalmente il governo Monti, esautorando di fatto con circa cinquantatre voti di fiducia e decreti legge il Parlamento (lasciatosi felicemente esautorare pur di rimanere sulle poltrone), il sindacato (tre ore di sciopero contro lo scippo dell&#039;età pensionabile, fino a sette anni in più di lavoro, il dilazionamento del Tfr, blocco della rivalutazione delle pensioni e blocco degli stipendi del settore pubblico, obbligo per i pensionati con pensione da mille euro in su ad aprire un conto corrent per percepirla) realizzò quanto da anni certe lobbies del nostro Paese aspettavano: una rivincita ideologica contro i lavoratori, contro lo stato sociale, contro tutto quanto di sano e pubblico esisteva a tutela dei cittadini e dei lavoratori, tutte cose strapagate dagli stessi e solo dagli stessi invece che dalla fiscalità generale, come l&#039;assistenza pagata con i contributi della previdenza dei lavoratori e non con quelli della fiscalità generale. Tutto ciò cadeva a pioggia su una insana attuazione dell&#039;euro, appioppatoci senza referendum e che, già dopo i primi giorni vedeva il raddoppio dei prezzi con l&#039;equazione un euro mille lire fino a decuplicarli con alcuni generi essenziali, come la casa.
Naturalmente pagarono all&#039;inizio solo i lavoratori e i pensionati non potendo raddioppiarsi stipendio e pensione; poi, ignoranti di economia, tali furbi autonomi fecero autogoal creando recessione: nessuno più poteva comprare, loro dovevano licenzare perché non vendevano e i licenziati aumentavano la recessione.
In questo contesto si inserisce il governo tecnico che, pur di saldare i suddetti vecchi conti con i lavoratori, i loro rappresentanti (invero assai benevoli con la controparte)e favorire finalmente liberalizzazioni e privatizzazione non solo dello stato sociale ma, di fatto, dello Stato stesso, minando la fiducia dei cittadini nel pubblico che, in un minuto, senza nessuna opposizione del Parlamento era stato smantellato e definito caramelle, vecchiume, lacci e lacciuoli, e eliminato in gran parte insieme ai diritti, aveva visto un rilancio del privato: rilancio che si risolse, come prevedibile, in nuova ulteriore recessione e perdite di posti di lavoro, chiusura di piccole imprese. Inoltre chi aveva fatto enormi sacrifici per pagare un mutuo si vide appioppare un nuovo mutuo sul mutuo, l&#039;Imu che, specie nelle grandi città ove purtroppo le case costano dieci volte che in piccoli centri, era esosissima. La situazione attuale. Al totem dell&#039;odio contro lavoratori e pensionati erano stati, probabilmente consapevolmente, sacrificati anche quelli che favcevano parte del mondo dei valori dei tecnici. Sacrificati pur di ottenere lo scopo ideologico di battere l&#039;avversario di sempre: lavoratori, pensionati. Furono sacrificati, probabilmente consapervolemente, i piccoli imprenditori che non vendevano più niente non essendoci più nessuno che avesse soldi da spendere. 
Ora l&#039;Europa vede un peggioramento della situazione, una spirale recessiva che si autoalimenta senza speranza e solo sacrifici in vista per il futuro dei lavoratori e deipensionati. L&#039;unica salvezza europea prevista è quella di scambiarsi beni, servizi e finanza tra ricchi e arricchitisi ulteriormente, lasciando fuori sempre più persone, come se semplicemnte non esistessero.
Il governo lentamente fa &#039;ammoina e tira a campare solo per tirare avanti, il Parlamento ormai praticamente esautorato dalle fiducie se ne stà tranquillo a godersi le poltrone e gli stipendi e noi siamo solo sudditi di Bruxelles e della Germania, privati di futuro e sostentamento; sudditi utili solo ad essere munti ad ogni manovra per far continuare a stare negli agi, sempre maggiori, le stesse lobbies che continuano imperterrite ad arricchirsi sulla nostra pelle: finanza, banche, grosse imprese, e altro che non posso dire per non rischiare querele.
Quando ci decideremoa scendere in piazza per reclamare l&#039;unica via di salvezza? La legge elettorale, elezioni e uscita immediata dall&#039;euro.
O così o la fine per strangolamento da lobbies sovrannazionali europee.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ridistribuire ricchezza col percorso inverso a questo:<br />
Io sono convinto che qualcuno (potrei dire chi se non temessi querele, comunque due persone note e un&#8217;associazione) mandò un bigliettino con i desiderta a Bruxelles con preghiera di rinviarlo tal quale come diktat pangermanicheuropeo. In tale biglietto eliminatore di sovranità nazionale e di rappresentatività parlamentare, erano le richieste che da anni assillavano vari personaggi e associazioni che, pur se da altre cariche, all&#8217;epoca, da una ventina di anni rilasciavano (come semplici cittadini a mio parere non avendo titolo per rilasciarle)periodicamente esternazioni contro diritti acquisiti e strapagati dei lavoratori, contro lo strapagato stato sociale, contro pensioni, salari, sanità pubblica, scuola pubbica, previdenza pubblica (tutti diritti strapagati dai lavoratori e non certo &#8220;caramelle&#8221;): finalmente il governo Monti, esautorando di fatto con circa cinquantatre voti di fiducia e decreti legge il Parlamento (lasciatosi felicemente esautorare pur di rimanere sulle poltrone), il sindacato (tre ore di sciopero contro lo scippo dell&#8217;età pensionabile, fino a sette anni in più di lavoro, il dilazionamento del Tfr, blocco della rivalutazione delle pensioni e blocco degli stipendi del settore pubblico, obbligo per i pensionati con pensione da mille euro in su ad aprire un conto corrent per percepirla) realizzò quanto da anni certe lobbies del nostro Paese aspettavano: una rivincita ideologica contro i lavoratori, contro lo stato sociale, contro tutto quanto di sano e pubblico esisteva a tutela dei cittadini e dei lavoratori, tutte cose strapagate dagli stessi e solo dagli stessi invece che dalla fiscalità generale, come l&#8217;assistenza pagata con i contributi della previdenza dei lavoratori e non con quelli della fiscalità generale. Tutto ciò cadeva a pioggia su una insana attuazione dell&#8217;euro, appioppatoci senza referendum e che, già dopo i primi giorni vedeva il raddoppio dei prezzi con l&#8217;equazione un euro mille lire fino a decuplicarli con alcuni generi essenziali, come la casa.<br />
Naturalmente pagarono all&#8217;inizio solo i lavoratori e i pensionati non potendo raddioppiarsi stipendio e pensione; poi, ignoranti di economia, tali furbi autonomi fecero autogoal creando recessione: nessuno più poteva comprare, loro dovevano licenzare perché non vendevano e i licenziati aumentavano la recessione.<br />
In questo contesto si inserisce il governo tecnico che, pur di saldare i suddetti vecchi conti con i lavoratori, i loro rappresentanti (invero assai benevoli con la controparte)e favorire finalmente liberalizzazioni e privatizzazione non solo dello stato sociale ma, di fatto, dello Stato stesso, minando la fiducia dei cittadini nel pubblico che, in un minuto, senza nessuna opposizione del Parlamento era stato smantellato e definito caramelle, vecchiume, lacci e lacciuoli, e eliminato in gran parte insieme ai diritti, aveva visto un rilancio del privato: rilancio che si risolse, come prevedibile, in nuova ulteriore recessione e perdite di posti di lavoro, chiusura di piccole imprese. Inoltre chi aveva fatto enormi sacrifici per pagare un mutuo si vide appioppare un nuovo mutuo sul mutuo, l&#8217;Imu che, specie nelle grandi città ove purtroppo le case costano dieci volte che in piccoli centri, era esosissima. La situazione attuale. Al totem dell&#8217;odio contro lavoratori e pensionati erano stati, probabilmente consapevolmente, sacrificati anche quelli che favcevano parte del mondo dei valori dei tecnici. Sacrificati pur di ottenere lo scopo ideologico di battere l&#8217;avversario di sempre: lavoratori, pensionati. Furono sacrificati, probabilmente consapervolemente, i piccoli imprenditori che non vendevano più niente non essendoci più nessuno che avesse soldi da spendere.<br />
Ora l&#8217;Europa vede un peggioramento della situazione, una spirale recessiva che si autoalimenta senza speranza e solo sacrifici in vista per il futuro dei lavoratori e deipensionati. L&#8217;unica salvezza europea prevista è quella di scambiarsi beni, servizi e finanza tra ricchi e arricchitisi ulteriormente, lasciando fuori sempre più persone, come se semplicemnte non esistessero.<br />
Il governo lentamente fa &#8216;ammoina e tira a campare solo per tirare avanti, il Parlamento ormai praticamente esautorato dalle fiducie se ne stà tranquillo a godersi le poltrone e gli stipendi e noi siamo solo sudditi di Bruxelles e della Germania, privati di futuro e sostentamento; sudditi utili solo ad essere munti ad ogni manovra per far continuare a stare negli agi, sempre maggiori, le stesse lobbies che continuano imperterrite ad arricchirsi sulla nostra pelle: finanza, banche, grosse imprese, e altro che non posso dire per non rischiare querele.<br />
Quando ci decideremoa scendere in piazza per reclamare l&#8217;unica via di salvezza? La legge elettorale, elezioni e uscita immediata dall&#8217;euro.<br />
O così o la fine per strangolamento da lobbies sovrannazionali europee.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>
