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	<title>Commenti a: La grande ritirata dagli interessi popolari</title>
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		<title>Di: L'Arte del Pensiero</title>
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		<dc:creator>L'Arte del Pensiero</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jul 2013 18:22:15 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Io mi associo al commento di Giuseppe.
Molto spesso queste ribellioni sono pilotate e anche quando spontanee, non incidono sul sistema di potere inteso come strutture e soprastrutture, cambiare “capocce”, serve a ben poco se non a ridistribuire interessi di classe, religiosi, i quali se ne fottono del proletariato, degli ultimi, vogliono la loro parte di potere, per carità gli spetta, ma noi non possiamo parteggiare per questa o per quella fazione, sono parti in causa e se la vedono da soli.
Tutte queste tanto declamate  primavere,  si sono rivelati inverni freddissimi.
Certamente la fame porterà ancora ribellioni in avventura, manca una cultura socialista in grado di accompagnare le proteste  in una dimensione che possa incidere sulle cause.
Quello che mi duole è che queste ribellioni perse nel vento non sono generano tanti morti e feriti, ma generano riflusso che si riflette anche su altri popoli che stanno a guardare.
Il senso comune è semplice (lo vedi tanto non cambia nulla) e poi vai a spiegargli che non è vero.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io mi associo al commento di Giuseppe.<br />
Molto spesso queste ribellioni sono pilotate e anche quando spontanee, non incidono sul sistema di potere inteso come strutture e soprastrutture, cambiare “capocce”, serve a ben poco se non a ridistribuire interessi di classe, religiosi, i quali se ne fottono del proletariato, degli ultimi, vogliono la loro parte di potere, per carità gli spetta, ma noi non possiamo parteggiare per questa o per quella fazione, sono parti in causa e se la vedono da soli.<br />
Tutte queste tanto declamate  primavere,  si sono rivelati inverni freddissimi.<br />
Certamente la fame porterà ancora ribellioni in avventura, manca una cultura socialista in grado di accompagnare le proteste  in una dimensione che possa incidere sulle cause.<br />
Quello che mi duole è che queste ribellioni perse nel vento non sono generano tanti morti e feriti, ma generano riflusso che si riflette anche su altri popoli che stanno a guardare.<br />
Il senso comune è semplice (lo vedi tanto non cambia nulla) e poi vai a spiegargli che non è vero.</p>
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		<title>Di: claudia</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=5925#comment-20572</link>
		<dc:creator>claudia</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jul 2013 13:57:31 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[l&#039;ultima novità del partito sembra essere quella di &#039;accodarsi&#039; al vaticano.Era prevedibile,visto il numero di articoli postati per &#039;pubblicizzare&#039; la chiesa cattolica,mentre quasi nessuno sui cobas,ad esempio.
Il prc,che deve ritrovare le basi del marxismo e la lotta di classe,sta invece prendendo la strada sbagliata.Oltretutto,l&#039;invasione del vaticano in questo paese è un&#039;altra anomalia tutta italiana,tanto per bloccare ancora di più il comunismo.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>l&#8217;ultima novità del partito sembra essere quella di &#8216;accodarsi&#8217; al vaticano.Era prevedibile,visto il numero di articoli postati per &#8216;pubblicizzare&#8217; la chiesa cattolica,mentre quasi nessuno sui cobas,ad esempio.<br />
Il prc,che deve ritrovare le basi del marxismo e la lotta di classe,sta invece prendendo la strada sbagliata.Oltretutto,l&#8217;invasione del vaticano in questo paese è un&#8217;altra anomalia tutta italiana,tanto per bloccare ancora di più il comunismo.</p>
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		<title>Di: claudia</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=5925#comment-20568</link>
		<dc:creator>claudia</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jul 2013 13:32:50 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[il partito di lenin...al momento,non ci siamo proprio...]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>il partito di lenin&#8230;al momento,non ci siamo proprio&#8230;</p>
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		<title>Di: claudia</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=5925#comment-20567</link>
		<dc:creator>claudia</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jul 2013 13:26:45 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[congiura,infatti quando dicono che viviamo in un paese democratico,io dissento.Non è democratico quando si censura ogni forma di lotta proletaria,per servire l&#039;apparato borghese,e,come dici tu,se ne parla solo per criminalizzarla.Siamo in un regime,con il compiacimento del pd,che i media presentano come &#039;il grande partito della sinistra italiana&#039;,manco fosse il pci di gramsci!!
Poi,ho sentito che in italia,un terzo delle persone non ha accesso ad internet.Dunque per molti,le uniche fonti di informazione(o disinformazione)rimangono i telegiornali fantocci.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>congiura,infatti quando dicono che viviamo in un paese democratico,io dissento.Non è democratico quando si censura ogni forma di lotta proletaria,per servire l&#8217;apparato borghese,e,come dici tu,se ne parla solo per criminalizzarla.Siamo in un regime,con il compiacimento del pd,che i media presentano come &#8216;il grande partito della sinistra italiana&#8217;,manco fosse il pci di gramsci!!<br />
Poi,ho sentito che in italia,un terzo delle persone non ha accesso ad internet.Dunque per molti,le uniche fonti di informazione(o disinformazione)rimangono i telegiornali fantocci.</p>
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		<title>Di: Mohican</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=5925#comment-20558</link>
		<dc:creator>Mohican</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jul 2013 10:45:16 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La confusione, i ricatti politici e culturali, l&#039;oppressione reale, il pilotaggio dell&#039;informazione, la pesante crisi economica, sono fattori devianti e destabilizzanti che disorientano troppo tutti quanti, rivoluzionari compresi. Riprendere quota e credibilità è un lavoro difficilissimo, articolato e di lunga lena. Teniamone conto e intanto proviamoci attrezzandosi.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La confusione, i ricatti politici e culturali, l&#8217;oppressione reale, il pilotaggio dell&#8217;informazione, la pesante crisi economica, sono fattori devianti e destabilizzanti che disorientano troppo tutti quanti, rivoluzionari compresi. Riprendere quota e credibilità è un lavoro difficilissimo, articolato e di lunga lena. Teniamone conto e intanto proviamoci attrezzandosi.</p>
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		<title>Di: f....</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=5925#comment-20552</link>
		<dc:creator>f....</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jul 2013 10:07:21 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[commento,sempre &quot;esaudiente&quot;!.bravo &quot;Marco&quot;!]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>commento,sempre &#8220;esaudiente&#8221;!.bravo &#8220;Marco&#8221;!</p>
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		<title>Di: marco</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=5925#comment-20549</link>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jul 2013 08:53:35 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[secondo me il vero problema è che si continua a guardare la situazione mondiale con la lente italiana.
A parte USA e ITALIA, dove la situazione politica è sclerotizzata, il tessuto sociale disconnesso, le organizzazioni sindacali sclerotizzate e c&#039;è una spinta escludente alla partecipazione alla cosa pubblica da parte dei vertici, verso i ceti subalterni della società, nel tentativo di tornare ad una divisione semplificatoria del sistema in patrizi e plebei, nel resto del mondo le lotte e le rivolte sono pregne e vivono grazie alla presenza di gruppi organizzati.
Siano essi politici, religiosi, partiti o sette esoteriche.
non sto facendo una precisazione solo per le situazioni a noi gradite, ma di carattere generale.
Ho l&#039;impressione che si tenda ad usare la scusa del &quot;mal comune, mezzo gaudio&quot;, come un paravento per le scelte politiche suicide della sinistra italiana di una intellighenzia, essa si, frastornata, confusa e sostanzialmente incapace di crescere prendendo decisioni coraggiose e radicali.
20 anni di pace sociale e di politically correct sono tanti. l&#039;imborghesimento e lo scollamento dei ceti deboli non ci trova immuni e così con un poco di coscienza sporca si tende a guardare la pagliuzza nell&#039;occhio del vicino per ignorare la trave che è nel nostro.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>secondo me il vero problema è che si continua a guardare la situazione mondiale con la lente italiana.<br />
A parte USA e ITALIA, dove la situazione politica è sclerotizzata, il tessuto sociale disconnesso, le organizzazioni sindacali sclerotizzate e c&#8217;è una spinta escludente alla partecipazione alla cosa pubblica da parte dei vertici, verso i ceti subalterni della società, nel tentativo di tornare ad una divisione semplificatoria del sistema in patrizi e plebei, nel resto del mondo le lotte e le rivolte sono pregne e vivono grazie alla presenza di gruppi organizzati.<br />
Siano essi politici, religiosi, partiti o sette esoteriche.<br />
non sto facendo una precisazione solo per le situazioni a noi gradite, ma di carattere generale.<br />
Ho l&#8217;impressione che si tenda ad usare la scusa del &#8220;mal comune, mezzo gaudio&#8221;, come un paravento per le scelte politiche suicide della sinistra italiana di una intellighenzia, essa si, frastornata, confusa e sostanzialmente incapace di crescere prendendo decisioni coraggiose e radicali.<br />
20 anni di pace sociale e di politically correct sono tanti. l&#8217;imborghesimento e lo scollamento dei ceti deboli non ci trova immuni e così con un poco di coscienza sporca si tende a guardare la pagliuzza nell&#8217;occhio del vicino per ignorare la trave che è nel nostro.</p>
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	<item>
		<title>Di: la congiura degli eguali</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=5925#comment-20548</link>
		<dc:creator>la congiura degli eguali</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jul 2013 08:28:45 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[l&#039;unione fa la forza, ma l&#039;unione dei comunisti non la si può perseguire se al contempo si vuole flirtare con il riformismo e l&#039;opportunismo; la critica bisogna farla dunque a coloro che vogliono difendere i lavoratori alleandosi però come spesso accade con i menici dei lavoratori.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>l&#8217;unione fa la forza, ma l&#8217;unione dei comunisti non la si può perseguire se al contempo si vuole flirtare con il riformismo e l&#8217;opportunismo; la critica bisogna farla dunque a coloro che vogliono difendere i lavoratori alleandosi però come spesso accade con i menici dei lavoratori.</p>
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		<title>Di: DANILO</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=5925#comment-20542</link>
		<dc:creator>DANILO</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jul 2013 07:33:56 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Sono molto d&#039;accordo con i commenti sopra scritti, ma vorrei introdurre un elemento di critica ai Compagni(almeno spero). Noi stranamente come coloro che sostengono questo disastro se la prendiamo con i potenti dell&#039;Europa e del mondo--TROIKA--che non fanno altro che il loro mestiere profumatamente pagati. La causa di tutti i mali che imputiamo ad altri compagni siamo noi incapaci di rovesciare chi al governo si genuflette ai pupari dell&#039;Europa e del mondo. Per uscirne bisogna imporre la costituzione scritta con il sangue di tanti rossi partigiani dai tanti  Comunisti nella costituente. Come? una volta si diceva l&#039;unione fa la forza, vogliamo vedere se è ancora valido?]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono molto d&#8217;accordo con i commenti sopra scritti, ma vorrei introdurre un elemento di critica ai Compagni(almeno spero). Noi stranamente come coloro che sostengono questo disastro se la prendiamo con i potenti dell&#8217;Europa e del mondo&#8211;TROIKA&#8211;che non fanno altro che il loro mestiere profumatamente pagati. La causa di tutti i mali che imputiamo ad altri compagni siamo noi incapaci di rovesciare chi al governo si genuflette ai pupari dell&#8217;Europa e del mondo. Per uscirne bisogna imporre la costituzione scritta con il sangue di tanti rossi partigiani dai tanti  Comunisti nella costituente. Come? una volta si diceva l&#8217;unione fa la forza, vogliamo vedere se è ancora valido?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: giuseppe</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=5925#comment-20502</link>
		<dc:creator>giuseppe</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Jul 2013 15:48:03 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il problema è che i popoli sono frastornati e confusi: sanno cosa non va, perché lo provano sulla propria pelle ogni giorno, ma non hanno una alternativa vera in cui credere. Le rivolte arabe non hanno risolto nulla e non potranno risolvere nulla, perché hanno sostituito un despota con un altro ma non hanno intaccato le strutture del potere e della produzione fondata sulla proprietà e sul profitto, sulla divisione in classi. E nulla risolveranno le prossime birivoluzioni.
E questo perché solo ritornando ad una prospettiva di carattere socialista che ribalti completamente i rapporti di classe e i valori a cui l&#039;umanità si affida nel suo cammino, non si uscirà dall&#039;abisso in cui ci si sta avvitando. E per fare questo le rivolte di massa sono una condizione necessaria ma non sufficiente, l&#039;altra condizione è che a guidare queste richieste di rivoluzione un po&#039; confusa, vi sia un partito organizzato e portatore di determinati interessi sociali: il partito di Lenin.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il problema è che i popoli sono frastornati e confusi: sanno cosa non va, perché lo provano sulla propria pelle ogni giorno, ma non hanno una alternativa vera in cui credere. Le rivolte arabe non hanno risolto nulla e non potranno risolvere nulla, perché hanno sostituito un despota con un altro ma non hanno intaccato le strutture del potere e della produzione fondata sulla proprietà e sul profitto, sulla divisione in classi. E nulla risolveranno le prossime birivoluzioni.<br />
E questo perché solo ritornando ad una prospettiva di carattere socialista che ribalti completamente i rapporti di classe e i valori a cui l&#8217;umanità si affida nel suo cammino, non si uscirà dall&#8217;abisso in cui ci si sta avvitando. E per fare questo le rivolte di massa sono una condizione necessaria ma non sufficiente, l&#8217;altra condizione è che a guidare queste richieste di rivoluzione un po&#8217; confusa, vi sia un partito organizzato e portatore di determinati interessi sociali: il partito di Lenin.</p>
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