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	<title>Commenti a: Per uscire dalla crisi serve una rivoluzione non violenta</title>
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		<title>Di: demetrio trunfio</title>
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		<dc:creator>demetrio trunfio</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Jun 2013 03:13:37 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[compagno stalin-mao,
diffondiamo i sei punti,senza se e senza ma,
gridiamole  su tutte le piazze italiane
solo con idee chiare la lotta puo&#039; riprendere,
viva il comunismo !!!]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>compagno stalin-mao,<br />
diffondiamo i sei punti,senza se e senza ma,<br />
gridiamole  su tutte le piazze italiane<br />
solo con idee chiare la lotta puo&#8217; riprendere,<br />
viva il comunismo !!!</p>
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		<title>Di: demetrio trunfio</title>
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		<dc:creator>demetrio trunfio</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Jun 2013 03:09:58 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[si f... 
ma in un secondo tempo aboliremo anche la proprietà privata... so che capirai le ragioni ...]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>si f&#8230;<br />
ma in un secondo tempo aboliremo anche la proprietà privata&#8230; so che capirai le ragioni &#8230;</p>
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		<title>Di: f....</title>
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		<dc:creator>f....</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Jun 2013 00:28:59 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[si &quot;Demetrio&quot;,potrebbe essere in buona parte il &quot;MANIFESTO DEL COMUNISMO DEL XXI SECOLO&quot;!!!!.io sarei più &quot;radicale&quot;su di un punto!:ABOLIZIONE DELLA PROPRIETA&#039; PRIVATA!!!!!!.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>si &#8220;Demetrio&#8221;,potrebbe essere in buona parte il &#8220;MANIFESTO DEL COMUNISMO DEL XXI SECOLO&#8221;!!!!.io sarei più &#8220;radicale&#8221;su di un punto!:ABOLIZIONE DELLA PROPRIETA&#8217; PRIVATA!!!!!!.</p>
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		<title>Di: Stalin-Mao</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=5082#comment-18314</link>
		<dc:creator>Stalin-Mao</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Jun 2013 00:17:18 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Grande Demetrio!!! Ecco delle proposte comuniste!!! Te le sottoscrivo tutte in pieno!!!]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grande Demetrio!!! Ecco delle proposte comuniste!!! Te le sottoscrivo tutte in pieno!!!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: L'Arte del Pensiero</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=5082#comment-18294</link>
		<dc:creator>L'Arte del Pensiero</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Jun 2013 17:44:32 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Caro Ferrero, con tutta la simpatia e tutto i rispetto, almeno riguardo alla persona .
Come si può parlare di rivoluzione non violenta, la rivoluzione non ha prerogative per nessuno,  guru  compresi, chi può stabilire il grado di violenza di una rivoluzione, figuriamoci per chi della propria vita ha fatto dell’errore politico la sua bandiera.
Tu sei soltanto lo 0,000000… poi uno  di responsabilità, ma non credere che sia molto.
Una volta pensavo che la storia prima o poi avrebbe fatto pulizia, non autonomamente, credevo che i compagni nella loro compattezza avrebbero aiutato questo processo, ma ad onor del vero abbiamo visto solo e soltanto tradimenti sistematici sia dai dirigenti collocati più a sinistra sia da altri più a destra, in forme sicuramente dissonanti tra loro.
Ma a noi marxisti non potete prenderci per i fondelli, non solo abbiamo la teoria, ma ci confrontiamo con la pratica di tutti i giorni, dove le chiacchiere si confrontano con la nostra sofferenza e quella dell’intero proletariato.
Lo so siamo distanti anni luce, ci troviamo veramente in universi paralleli, noi parliamo con il popolo,  voi parlare nei vostri salotti borghesi che definite di sinistra,, ma la borghesia è tale, non conosce  ale, si mette dove più gli conviene.
La risultanza nasce spontanea o siete degli energumeni  oppure vi siete svenduti al migliore offerente.
Qualcuno potrebbe pensare che siete degli ingenui, ma se così fosse dovremo pensare altrettanto per  i vendola e per i d’alema ma questo sarebbe veramente troppo.
C’è solo una verità che si traduce negli interessi del proletariato tutto il resto è puro tradimento!!!]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Ferrero, con tutta la simpatia e tutto i rispetto, almeno riguardo alla persona .<br />
Come si può parlare di rivoluzione non violenta, la rivoluzione non ha prerogative per nessuno,  guru  compresi, chi può stabilire il grado di violenza di una rivoluzione, figuriamoci per chi della propria vita ha fatto dell’errore politico la sua bandiera.<br />
Tu sei soltanto lo 0,000000… poi uno  di responsabilità, ma non credere che sia molto.<br />
Una volta pensavo che la storia prima o poi avrebbe fatto pulizia, non autonomamente, credevo che i compagni nella loro compattezza avrebbero aiutato questo processo, ma ad onor del vero abbiamo visto solo e soltanto tradimenti sistematici sia dai dirigenti collocati più a sinistra sia da altri più a destra, in forme sicuramente dissonanti tra loro.<br />
Ma a noi marxisti non potete prenderci per i fondelli, non solo abbiamo la teoria, ma ci confrontiamo con la pratica di tutti i giorni, dove le chiacchiere si confrontano con la nostra sofferenza e quella dell’intero proletariato.<br />
Lo so siamo distanti anni luce, ci troviamo veramente in universi paralleli, noi parliamo con il popolo,  voi parlare nei vostri salotti borghesi che definite di sinistra,, ma la borghesia è tale, non conosce  ale, si mette dove più gli conviene.<br />
La risultanza nasce spontanea o siete degli energumeni  oppure vi siete svenduti al migliore offerente.<br />
Qualcuno potrebbe pensare che siete degli ingenui, ma se così fosse dovremo pensare altrettanto per  i vendola e per i d’alema ma questo sarebbe veramente troppo.<br />
C’è solo una verità che si traduce negli interessi del proletariato tutto il resto è puro tradimento!!!</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: Giulio Tiradritti</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=5082#comment-18271</link>
		<dc:creator>Giulio Tiradritti</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Jun 2013 12:37:56 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Guardate cari compagni, e caro segretario, che non ci vuole ne una rivoluzione non violenta, ne violenta, ma basta che noi moralmente applicassimo i valori del comunismo e del cristianesimo. Basta una rivoluzione dei valori. Oggi i valori sono la ricchezza e l&#039;edonismo, che hanno portato poi alla crisi di valori ed economica che c&#039;è.Ma dalla crisi se ne esce non con le solite parole, ormai diventate piuttosto sterili e monotone, di dire sempre abolire le tasse sul lavoro, centralità al lavoro, aiutare le fasce deboli, sussidi di disoccupazione ecc. Mi piacerebbe sentire un giorno il segretario, o qualcuno del nucleo dirigente, che durante un comizio o un dibattito dicesse che E&#039; ARRIVATA L&#039;ORA DI ABOLIRE QUEI GIOCHI SCHIFOSI E DISONESTI CHE CI SONO IN ITALIA, COME IL SUPERENALOTTO O IL GRATTA E VINCI, CHE FANNO DIVENTARE MULTIMILIONARIO UNA PERSONA O UN GRUPPO DI PERSONE, QUANDO INVECE C&#039;E&#039; GENTE CHE FA LA FAME. MA PERCHE&#039; SI CRITICA SEMPRE BERLUSCONI, IL CAPITALISMO, LE BANCHE, MA NON SI CRITICA MAI IL GIOCO DI STATO? BERLINGUER PARLAVA SEMPRE DI QUESTIONE MORALE. SUL SUPERENALOTTO E SUL GRATTA E VINCI LA QUESTIONE MORALE DOV&#039;E? E&#039;MORALE, SECONDO VOI, CHE UNA PERSONA, O UN GRUPPO DI PERSONE, COME DETTO PRIMA, CHE AZZECCANDO SEI NUMERI, O GRATTANDO CON UNA MONETINA, POSSANO VINCERE DUECENTOMILA EURO SUBITO, SEIMILA EURO AL MESE PER VENTI ANNI, PIU&#039; UN&#039;ALTRA BUONAUSCITA ALLA FINE.NON SAREBBE MEGLIO CHE INVECE DI METTERE I SOLDI PER TENTARE LA FORTUNA CAPITALISTA, SI METTESSERO SPONTANEAMENTE PER AIUTARE VERAMENTE I PIU&#039; DEBOLI, I DISOCCUPATI, I MALATI, I POVERI, GLI ANIMALI, IL SOCIALE? MA PERCHE&#039; LA GENTE QUANDO VUOLE TENTARE DI DIVENTARE RICCA AL GIOCO TROVA SEMPRE I SOLDI, QUANDO INVECE DEVE AIUTARE IL PROSSIMO NON LI TROVA MAI&#039;? E&#039; QUI CHE MI ARRABBIO, PERCHE&#039; UN POLITICO CHE SI DICE COMUNISTA QUESTE COSE DOVREBBE DIRLE. ALTRIMENTI SI E&#039; COME BERLUSCONI E GLI ALTRI CAPITALISTI. LUI CI E&#039; RIUSCITO ATTRAVERSO LE IMPRESE, METTENDOSI IN GIOCO, ALTRI VOGLIONO DIVENTARE CAPITALISTI ATTRAVERSO IL GIOCO. CAMBIA IL MEZZO, MA NON IL FINE.QUEST&#039;ULTIMO E&#039; SEMPRE QUELLO, CIOE&#039; DIVENTARE CAPITALISTI. IO SENTO ALCUNI CHE SI DEFINISCONO COMPAGNI COMUNISTI, MA CHE POI VANNO A GIOCARE NELLE RICEVITORIA E COMPRANO I GRATTA E VINCI GIUSTI. ALLORA IO LI METTO IN DIFFICOLTA&#039; DICENDOGLI: MA PERCHE&#039;, SE TI DICI COMUNISTA, VUOI DIVENTARE CAPITALISTA MILIONARIO GIOCANDO? VUOI FARE LA RIVOLUZIONE VINCENDO AL SUPERENALOTTO? Ecco, io credo che invece di perderci in inutili chiacchiere da politichese, come cioè se il Pd va con Grillo, se Sel va con il Pd, se alle amministrative Rif. Com. ha preso quanti e quali consiglieri comunali, si cominciasse veramente a capire che cose vuol dire essere comunisti, allora si può cominciare, partendo dai valori comunisti, che sono l&#039;amicizia, il bene comune, la solidarietà, la pace, l&#039;ambiente e la difesa degli animali, un progetto politico. Ma è inutile fare una rivoluzione, violenta, non violenta, armata o non armata, se poi si va nelle ricevitorie per diventare milionari al gioco. Un comunista queste cose le deve denunciare, perché è da qui, dalla battaglia sui valori, che si vede come siamo fatti. Grazie.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Guardate cari compagni, e caro segretario, che non ci vuole ne una rivoluzione non violenta, ne violenta, ma basta che noi moralmente applicassimo i valori del comunismo e del cristianesimo. Basta una rivoluzione dei valori. Oggi i valori sono la ricchezza e l&#8217;edonismo, che hanno portato poi alla crisi di valori ed economica che c&#8217;è.Ma dalla crisi se ne esce non con le solite parole, ormai diventate piuttosto sterili e monotone, di dire sempre abolire le tasse sul lavoro, centralità al lavoro, aiutare le fasce deboli, sussidi di disoccupazione ecc. Mi piacerebbe sentire un giorno il segretario, o qualcuno del nucleo dirigente, che durante un comizio o un dibattito dicesse che E&#8217; ARRIVATA L&#8217;ORA DI ABOLIRE QUEI GIOCHI SCHIFOSI E DISONESTI CHE CI SONO IN ITALIA, COME IL SUPERENALOTTO O IL GRATTA E VINCI, CHE FANNO DIVENTARE MULTIMILIONARIO UNA PERSONA O UN GRUPPO DI PERSONE, QUANDO INVECE C&#8217;E&#8217; GENTE CHE FA LA FAME. MA PERCHE&#8217; SI CRITICA SEMPRE BERLUSCONI, IL CAPITALISMO, LE BANCHE, MA NON SI CRITICA MAI IL GIOCO DI STATO? BERLINGUER PARLAVA SEMPRE DI QUESTIONE MORALE. SUL SUPERENALOTTO E SUL GRATTA E VINCI LA QUESTIONE MORALE DOV&#8217;E? E&#8217;MORALE, SECONDO VOI, CHE UNA PERSONA, O UN GRUPPO DI PERSONE, COME DETTO PRIMA, CHE AZZECCANDO SEI NUMERI, O GRATTANDO CON UNA MONETINA, POSSANO VINCERE DUECENTOMILA EURO SUBITO, SEIMILA EURO AL MESE PER VENTI ANNI, PIU&#8217; UN&#8217;ALTRA BUONAUSCITA ALLA FINE.NON SAREBBE MEGLIO CHE INVECE DI METTERE I SOLDI PER TENTARE LA FORTUNA CAPITALISTA, SI METTESSERO SPONTANEAMENTE PER AIUTARE VERAMENTE I PIU&#8217; DEBOLI, I DISOCCUPATI, I MALATI, I POVERI, GLI ANIMALI, IL SOCIALE? MA PERCHE&#8217; LA GENTE QUANDO VUOLE TENTARE DI DIVENTARE RICCA AL GIOCO TROVA SEMPRE I SOLDI, QUANDO INVECE DEVE AIUTARE IL PROSSIMO NON LI TROVA MAI&#8217;? E&#8217; QUI CHE MI ARRABBIO, PERCHE&#8217; UN POLITICO CHE SI DICE COMUNISTA QUESTE COSE DOVREBBE DIRLE. ALTRIMENTI SI E&#8217; COME BERLUSCONI E GLI ALTRI CAPITALISTI. LUI CI E&#8217; RIUSCITO ATTRAVERSO LE IMPRESE, METTENDOSI IN GIOCO, ALTRI VOGLIONO DIVENTARE CAPITALISTI ATTRAVERSO IL GIOCO. CAMBIA IL MEZZO, MA NON IL FINE.QUEST&#8217;ULTIMO E&#8217; SEMPRE QUELLO, CIOE&#8217; DIVENTARE CAPITALISTI. IO SENTO ALCUNI CHE SI DEFINISCONO COMPAGNI COMUNISTI, MA CHE POI VANNO A GIOCARE NELLE RICEVITORIA E COMPRANO I GRATTA E VINCI GIUSTI. ALLORA IO LI METTO IN DIFFICOLTA&#8217; DICENDOGLI: MA PERCHE&#8217;, SE TI DICI COMUNISTA, VUOI DIVENTARE CAPITALISTA MILIONARIO GIOCANDO? VUOI FARE LA RIVOLUZIONE VINCENDO AL SUPERENALOTTO? Ecco, io credo che invece di perderci in inutili chiacchiere da politichese, come cioè se il Pd va con Grillo, se Sel va con il Pd, se alle amministrative Rif. Com. ha preso quanti e quali consiglieri comunali, si cominciasse veramente a capire che cose vuol dire essere comunisti, allora si può cominciare, partendo dai valori comunisti, che sono l&#8217;amicizia, il bene comune, la solidarietà, la pace, l&#8217;ambiente e la difesa degli animali, un progetto politico. Ma è inutile fare una rivoluzione, violenta, non violenta, armata o non armata, se poi si va nelle ricevitorie per diventare milionari al gioco. Un comunista queste cose le deve denunciare, perché è da qui, dalla battaglia sui valori, che si vede come siamo fatti. Grazie.</p>
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		<title>Di: stefano.acerbo</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=5082#comment-18256</link>
		<dc:creator>stefano.acerbo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Jun 2013 09:34:49 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[non so quanto senso abbia parlare di rivoluzione non violenta, ma ancora più di rivoluzione quando l&#039;avanguardia che dovremmo essere noi non ha alcuna presa sulle masse... o facciamo la fine dei mazziniani o aspettiamo che la faccia un grillo creando una controrivoluzione.
prima di parlare di queste cose bisogna tornare a comunicare con le fasce oppresse. sarei curioso di sapere cosa votano i facchini sotto pagati (quando possono perchè non sono stranieri) o le persone con contratto o 200 euro al mese part time rinnovabile ogni mese: beh secondo me non votano: è lì che bisogna iniziare a lavorare]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>non so quanto senso abbia parlare di rivoluzione non violenta, ma ancora più di rivoluzione quando l&#8217;avanguardia che dovremmo essere noi non ha alcuna presa sulle masse&#8230; o facciamo la fine dei mazziniani o aspettiamo che la faccia un grillo creando una controrivoluzione.<br />
prima di parlare di queste cose bisogna tornare a comunicare con le fasce oppresse. sarei curioso di sapere cosa votano i facchini sotto pagati (quando possono perchè non sono stranieri) o le persone con contratto o 200 euro al mese part time rinnovabile ogni mese: beh secondo me non votano: è lì che bisogna iniziare a lavorare</p>
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		<title>Di: stefano.acerbo</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=5082#comment-18255</link>
		<dc:creator>stefano.acerbo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Jun 2013 09:30:30 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[caro compagno, capisco le tue ragioni ma dare le colpe all&#039;italiano medio che guarda la tv è la solita retorica non elitarista (che è qualcosa da conoscere che per quanto non condivisibile colpisce alcune contraddizioni dell&#039;ideale democratico) ma oligarchica, ovvero per citare Gramsci che cita critica fascista il fatto che il voto di uno che sa a mala pena leggere o in certi stati è analfabeta valga quanto il voto di coloro che danno le loro forze migliori per lo stato. non è così. in realtà la democrazia rappresentativa (se ci fosse un proporzionale puro) prevede che il potere di coloro che sviluppano idee e temi da proporre nei programmi sia molto superiore. e questi oligarchici vorrebbero togliere ancora la frazione minuscola di potere all&#039;uomo della strada. se un gruppo intellettuale politico non riesce a ottenere consenso invece di prendersela con il popolino ammetta di essere inetto. questa più o meno è la splendida analisi di Gramsci. che però conosceva già stampa gialla e modi infiniti per falsificare e distorcere il voto. oggi questo è un problema serio con mezzi di comunicazioni più raffinati. 
c&#039;è un problema di cambio di ceti votanti, in quanto le masse più consapevoli che dirigevano in qualche modo l&#039;azione politica della sinistra (non quanto sarebbe possibile in una democrazia diretta dove a dirigare è la parte di popolazione che partecipa alle assemblee e sarebbe stato sicuramente il proletariato di fabbrica nel 900) oggi non ci sono più. c&#039;è il ceto che vota centro sinistra che è un ceto medio, il pd non ha tradito gli ideali solo per stupidità ideologica ma perchè è cambiato il suo ceto di riferimento. non c&#039;è il proletariato, ovvero c&#039;è il sottoproletariato che non ha coscienza in quanto si trova in condizioni lavorative che non prevedono forme di associazionismo e che la sinistra marxista fatica ancora a interpretare. e poi ci sono gli stranieri che sono proletariato o sottoproletariato a cui è tolto il diritto di voto.
e poi c&#039;è anche un poco la nostra inettitudine.
quindi invece di dare la colpa all&#039;italiano che guarda il calcio dobbiamo studiare e lavorare]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>caro compagno, capisco le tue ragioni ma dare le colpe all&#8217;italiano medio che guarda la tv è la solita retorica non elitarista (che è qualcosa da conoscere che per quanto non condivisibile colpisce alcune contraddizioni dell&#8217;ideale democratico) ma oligarchica, ovvero per citare Gramsci che cita critica fascista il fatto che il voto di uno che sa a mala pena leggere o in certi stati è analfabeta valga quanto il voto di coloro che danno le loro forze migliori per lo stato. non è così. in realtà la democrazia rappresentativa (se ci fosse un proporzionale puro) prevede che il potere di coloro che sviluppano idee e temi da proporre nei programmi sia molto superiore. e questi oligarchici vorrebbero togliere ancora la frazione minuscola di potere all&#8217;uomo della strada. se un gruppo intellettuale politico non riesce a ottenere consenso invece di prendersela con il popolino ammetta di essere inetto. questa più o meno è la splendida analisi di Gramsci. che però conosceva già stampa gialla e modi infiniti per falsificare e distorcere il voto. oggi questo è un problema serio con mezzi di comunicazioni più raffinati.<br />
c&#8217;è un problema di cambio di ceti votanti, in quanto le masse più consapevoli che dirigevano in qualche modo l&#8217;azione politica della sinistra (non quanto sarebbe possibile in una democrazia diretta dove a dirigare è la parte di popolazione che partecipa alle assemblee e sarebbe stato sicuramente il proletariato di fabbrica nel 900) oggi non ci sono più. c&#8217;è il ceto che vota centro sinistra che è un ceto medio, il pd non ha tradito gli ideali solo per stupidità ideologica ma perchè è cambiato il suo ceto di riferimento. non c&#8217;è il proletariato, ovvero c&#8217;è il sottoproletariato che non ha coscienza in quanto si trova in condizioni lavorative che non prevedono forme di associazionismo e che la sinistra marxista fatica ancora a interpretare. e poi ci sono gli stranieri che sono proletariato o sottoproletariato a cui è tolto il diritto di voto.<br />
e poi c&#8217;è anche un poco la nostra inettitudine.<br />
quindi invece di dare la colpa all&#8217;italiano che guarda il calcio dobbiamo studiare e lavorare</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Franco Astengo</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=5082#comment-18251</link>
		<dc:creator>Franco Astengo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Jun 2013 06:45:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il blog sinistrainparlamento  è stato aggiornato  con un intervento di FRANCO ASTENGO “ Un salto nel conflitto” e una nota redazionale : “Brasile: il calcio quale inedita contraddizione”. IN evidenza l’intervento “ I “sinistrismi” nella Costituzione italiana: dedicato al signor JP Morgan di professione affamatore del popolo” e il resoconto dell’assemblea del 20 Giugno “ SAVONA: E’ NATA ROSS@”.
Nel blog è pubblicato un documento, in varie lingue, rivolto alle forze di sinistra d’opposizione in occasione delle prossime elezioni per il Parlamento Europeo: “Non bastano le sole forze nazionali della sinistra d’opposizione” di PATRIZIA TURCHI e FRANCO ASTENGO.
  Grazie per i contributi ed i commenti che vorrete inviarci.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il blog sinistrainparlamento  è stato aggiornato  con un intervento di FRANCO ASTENGO “ Un salto nel conflitto” e una nota redazionale : “Brasile: il calcio quale inedita contraddizione”. IN evidenza l’intervento “ I “sinistrismi” nella Costituzione italiana: dedicato al signor JP Morgan di professione affamatore del popolo” e il resoconto dell’assemblea del 20 Giugno “ SAVONA: E’ NATA ROSS@”.<br />
Nel blog è pubblicato un documento, in varie lingue, rivolto alle forze di sinistra d’opposizione in occasione delle prossime elezioni per il Parlamento Europeo: “Non bastano le sole forze nazionali della sinistra d’opposizione” di PATRIZIA TURCHI e FRANCO ASTENGO.<br />
  Grazie per i contributi ed i commenti che vorrete inviarci.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Emilianoelche</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=5082#comment-18250</link>
		<dc:creator>Emilianoelche</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Jun 2013 06:25:58 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Sono molto d&#039;accordo che bisogna e si deve obbligatoriamente nazionalizzarare l tutte le aziende italiane, ma non permettere la Fiat di uscire  dall&#039;Italia e molto Commodo per Marchionne di avere i soldi dallo stato la Fiat  di ve rimanere in Italia]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono molto d&#8217;accordo che bisogna e si deve obbligatoriamente nazionalizzarare l tutte le aziende italiane, ma non permettere la Fiat di uscire  dall&#8217;Italia e molto Commodo per Marchionne di avere i soldi dallo stato la Fiat  di ve rimanere in Italia</p>
]]></content:encoded>
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