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	<title>Commenti a: Ripartire il lavoro o il reddito?</title>
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		<title>Di: Zuk</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=5013#comment-18144</link>
		<dc:creator>Zuk</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Jun 2013 16:27:02 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&quot;proposte strategicamente sbagliate&quot;....&quot;Il reddito di cittadinanza è una cosa che può proporre anche grillo, persino il PD!&quot;.....
Non saprei da dove cominciare, quindi non comincio affatto. Certi commenti (e la loro pertinenza), si commentano da soli.
Faccio semplicemente notare che il reddito di cittadinanza può essere proposto anche dal M5S e dal PD, ma da ciò a metterlo in pratica, ce ne corre. Ed è sorprendente che posizioni contrarie a questo principio - che si guarderanno bene da attuare - vengano da persone che si pretendono comunisti (ma lo sono ?).
E quali sarebbero le &quot;proposte strategicamente&quot; giuste ?
La rivoluzione socialista ?
La facciamo domani ?
Con i fucilini di plastica ?
Mah....
Divertitevi pure a giocare alla rivoluzione, in attesa i lavoratori (attivi e non attivi) vorrebbero cose concrete.
E magari considerazioni un po&#039; più lucide su proposte che possono avere i limiti che sappiamo, ma non sono affatto retrogradi o reazionarie.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;proposte strategicamente sbagliate&#8221;&#8230;.&#8221;Il reddito di cittadinanza è una cosa che può proporre anche grillo, persino il PD!&#8221;&#8230;..<br />
Non saprei da dove cominciare, quindi non comincio affatto. Certi commenti (e la loro pertinenza), si commentano da soli.<br />
Faccio semplicemente notare che il reddito di cittadinanza può essere proposto anche dal M5S e dal PD, ma da ciò a metterlo in pratica, ce ne corre. Ed è sorprendente che posizioni contrarie a questo principio &#8211; che si guarderanno bene da attuare &#8211; vengano da persone che si pretendono comunisti (ma lo sono ?).<br />
E quali sarebbero le &#8220;proposte strategicamente&#8221; giuste ?<br />
La rivoluzione socialista ?<br />
La facciamo domani ?<br />
Con i fucilini di plastica ?<br />
Mah&#8230;.<br />
Divertitevi pure a giocare alla rivoluzione, in attesa i lavoratori (attivi e non attivi) vorrebbero cose concrete.<br />
E magari considerazioni un po&#8217; più lucide su proposte che possono avere i limiti che sappiamo, ma non sono affatto retrogradi o reazionarie.</p>
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		<title>Di: alessandro</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=5013#comment-18136</link>
		<dc:creator>alessandro</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Jun 2013 14:14:54 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www2.rifondazione.it/primapagina/?p=5013#comment-18136</guid>
		<description><![CDATA[i comunisti sanno benissimo che è impossibile finanziare il lavorare meno, lavorare tutti, a parità di stipendio, senza il controllo pubblico dei mezzi di produzione e senza andare a prendere le risorse con l&#039;esproprio a quel 10% che controlla 50% delle risorse del paese. 
è una proposta, infatti, che serve ad aprire contraddizioni nelle socialdemocrazie occidentali, rendendo chiaro a tutti come semplici proposte &quot;di buon senso&quot;, nonché necessarie, non siano lontanamente applicabili in questo sistema economico. dev&#039;essere questo il compito politico dei comunisti nella ricerca dell&#039;egemonia culturale sull&#039;opposizione alla classe dominante, l&#039;aprire contraddizioni nei &quot;socialdemocratici&quot; ( la stra grande maggioranza della popolazione italiana). 
fare altro equivale ad alzare bandiera bianca, e si è visto a cosa ha portato questo tipo di strategia negli ultimi 50 anni. 
Ma è mai possibile che i comunisti continuano a rifiutarsi di fare i comunisti e poi continuano a chiedersi perché perdono? 
Il reddito di cittadinanza è una cosa che può proporre anche grillo, persino il PD! 
noi dobbiam trovare proposte che loro non possano assumere, se no con la visibilità che hanno egemonizzano in mezzo secondo le proteste, non appena sono in difficoltà. 
Noi lottiamo per attenuare il programma classista della classe dominante o per la fine delle classi,perché crediamo che sia l&#039;unico modo di migliorare sensibilmente le condizioni materiali della gente? è quello il punto, qui mi sa che si hanno obbiettivi discordi. Se no non vedo il motivo del sostegno a queste proposte, strategicamente sbagliate.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>i comunisti sanno benissimo che è impossibile finanziare il lavorare meno, lavorare tutti, a parità di stipendio, senza il controllo pubblico dei mezzi di produzione e senza andare a prendere le risorse con l&#8217;esproprio a quel 10% che controlla 50% delle risorse del paese.<br />
è una proposta, infatti, che serve ad aprire contraddizioni nelle socialdemocrazie occidentali, rendendo chiaro a tutti come semplici proposte &#8220;di buon senso&#8221;, nonché necessarie, non siano lontanamente applicabili in questo sistema economico. dev&#8217;essere questo il compito politico dei comunisti nella ricerca dell&#8217;egemonia culturale sull&#8217;opposizione alla classe dominante, l&#8217;aprire contraddizioni nei &#8220;socialdemocratici&#8221; ( la stra grande maggioranza della popolazione italiana).<br />
fare altro equivale ad alzare bandiera bianca, e si è visto a cosa ha portato questo tipo di strategia negli ultimi 50 anni.<br />
Ma è mai possibile che i comunisti continuano a rifiutarsi di fare i comunisti e poi continuano a chiedersi perché perdono?<br />
Il reddito di cittadinanza è una cosa che può proporre anche grillo, persino il PD!<br />
noi dobbiam trovare proposte che loro non possano assumere, se no con la visibilità che hanno egemonizzano in mezzo secondo le proteste, non appena sono in difficoltà.<br />
Noi lottiamo per attenuare il programma classista della classe dominante o per la fine delle classi,perché crediamo che sia l&#8217;unico modo di migliorare sensibilmente le condizioni materiali della gente? è quello il punto, qui mi sa che si hanno obbiettivi discordi. Se no non vedo il motivo del sostegno a queste proposte, strategicamente sbagliate.</p>
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		<title>Di: alessandro</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=5013#comment-18135</link>
		<dc:creator>alessandro</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Jun 2013 14:14:32 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[non mi trovo troppo d&#039;accordo... 
quella di un welfare dei poveracci per placare ogni lotta e ogni protesta delle classi sfruttate è una proposta reazionaria nata in seno al capitale negli anni 80. 
significa di fatto arrendersi al capitale, accontentarsi delle briciole generosamente offerte come cartià dalla classe dominante, a costo di alzare bandiera bianca sul mondo del lavoro e sui veri proprietari della ricchezza prodotta. inoltre tende a dividere la classe in 2: tra chi lavora 12 ore al giorno sfruttatissimo ma con un reddito decente, e chi non lavora e tira avanti stringendo la ginghia in stile barbone con qualche centinaio d&#039;euro al mese. 
strategicamente a mio parere come prospettiva è un disastro. non siamo socialdemocratici, non combattiamo per un welfare minimo per tutti, ma per cambiare i rapporti di forza e per prendere il controllo dei mezzi di produzione. 
ma davvero abbiamo gli occhi cosi chiusi su quello che è successo negli ultimi 30 anni? se il capitale controlla i mezzi di produzione controlla anche lo stato, e di conseguenza per sua natura spingerà il più possibile per aumentare il saggio del profitto, soprattutto nei peggiori momenti di crisi dove questo inevitabilmente crolla. Non dimentichiamoci la nostra solo e unica possibilità di vittoria e di migliorare la condizione materiale della gente, che è il controllo del plusvalore e dei mezzi di produzione. 
il welfare dei poveri lo lasciamo ai socialdemocratici, se esistono ancora e non si son già venduti tutti al capitale(storicamente è chiaro che la direzione dei socialdemocratici è quella...). 
qui urge un ripasso della basi marxiste e materialiste della società, e della storia come risultato dello scontro fra le classi. che non è implorare per le briciole cosi sopravviviamo tutti e stiamo tutti buoni, ma il lottare per riprendere ciò che è nostro e per cambiare gradulamente i rapporti di forza. difficile farlo se ci si affida alla beneficenza]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>non mi trovo troppo d&#8217;accordo&#8230;<br />
quella di un welfare dei poveracci per placare ogni lotta e ogni protesta delle classi sfruttate è una proposta reazionaria nata in seno al capitale negli anni 80.<br />
significa di fatto arrendersi al capitale, accontentarsi delle briciole generosamente offerte come cartià dalla classe dominante, a costo di alzare bandiera bianca sul mondo del lavoro e sui veri proprietari della ricchezza prodotta. inoltre tende a dividere la classe in 2: tra chi lavora 12 ore al giorno sfruttatissimo ma con un reddito decente, e chi non lavora e tira avanti stringendo la ginghia in stile barbone con qualche centinaio d&#8217;euro al mese.<br />
strategicamente a mio parere come prospettiva è un disastro. non siamo socialdemocratici, non combattiamo per un welfare minimo per tutti, ma per cambiare i rapporti di forza e per prendere il controllo dei mezzi di produzione.<br />
ma davvero abbiamo gli occhi cosi chiusi su quello che è successo negli ultimi 30 anni? se il capitale controlla i mezzi di produzione controlla anche lo stato, e di conseguenza per sua natura spingerà il più possibile per aumentare il saggio del profitto, soprattutto nei peggiori momenti di crisi dove questo inevitabilmente crolla. Non dimentichiamoci la nostra solo e unica possibilità di vittoria e di migliorare la condizione materiale della gente, che è il controllo del plusvalore e dei mezzi di produzione.<br />
il welfare dei poveri lo lasciamo ai socialdemocratici, se esistono ancora e non si son già venduti tutti al capitale(storicamente è chiaro che la direzione dei socialdemocratici è quella&#8230;).<br />
qui urge un ripasso della basi marxiste e materialiste della società, e della storia come risultato dello scontro fra le classi. che non è implorare per le briciole cosi sopravviviamo tutti e stiamo tutti buoni, ma il lottare per riprendere ciò che è nostro e per cambiare gradulamente i rapporti di forza. difficile farlo se ci si affida alla beneficenza</p>
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		<title>Di: maurizio</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=5013#comment-18133</link>
		<dc:creator>maurizio</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Jun 2013 14:06:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[nel silenzio generale la mia categoria,ferroviere,  ha visto i sindacati firmare un contratto che porta l&#039;orario di lavoro da 36 a 38 ore settimanali,inoltre da 2 anni quello che si faceva in 2 macchinisti ora si fa da soli, con raddoppio dall&#039;oggi al domani della produttività, a pari stipendio, e come se non bastasse dopo la riforma fornero dovremmo andare in pensione a 67 anni, ma la freghiamo, la nostra vita media è di 65.... e grazie anche a chi ha votato utilmente per pd pdl o udc]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>nel silenzio generale la mia categoria,ferroviere,  ha visto i sindacati firmare un contratto che porta l&#8217;orario di lavoro da 36 a 38 ore settimanali,inoltre da 2 anni quello che si faceva in 2 macchinisti ora si fa da soli, con raddoppio dall&#8217;oggi al domani della produttività, a pari stipendio, e come se non bastasse dopo la riforma fornero dovremmo andare in pensione a 67 anni, ma la freghiamo, la nostra vita media è di 65&#8230;. e grazie anche a chi ha votato utilmente per pd pdl o udc</p>
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		<title>Di: DANILO</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=5013#comment-18095</link>
		<dc:creator>DANILO</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Jun 2013 08:14:30 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Negli anni sessanta del secolo scorso questo era il nostro slogan-LAVORARE MENO PER LAVORARE TUTTI- ma allora il lavoro cera, anzi chiedevano sempre di fare ore di straordinari, e solo aziende come la &quot;mia&quot; che con lotte e picchetti riuscivamo a ridurre la schiavitù.
Sono convito che anche oggi quella della riduzione dell&#039;orario sia la strada obbligata, le macchine sempre più tecnologiche hanno elevato enormemente la produttività espellendo sempre più lavoratori. Il dramma è che i salari non seguono questa curva ecco l&#039;inghippo.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Negli anni sessanta del secolo scorso questo era il nostro slogan-LAVORARE MENO PER LAVORARE TUTTI- ma allora il lavoro cera, anzi chiedevano sempre di fare ore di straordinari, e solo aziende come la &#8220;mia&#8221; che con lotte e picchetti riuscivamo a ridurre la schiavitù.<br />
Sono convito che anche oggi quella della riduzione dell&#8217;orario sia la strada obbligata, le macchine sempre più tecnologiche hanno elevato enormemente la produttività espellendo sempre più lavoratori. Il dramma è che i salari non seguono questa curva ecco l&#8217;inghippo.</p>
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	<item>
		<title>Di: Francesco</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=5013#comment-18073</link>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Jun 2013 05:41:30 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Scriveva P. Ferrero nel (ormai lontano) 2010 (Quel che il futuro dirà di noi) &quot;la sinistra di è dissolta perché ha introiettato il punto di vista dell&#039; avversario&quot;. Mi pare che l&#039; articolo confermi questa tesi. Comunque, questo è il problema e da qui bisogna passare. Nessuno ha la soluzione pronta in tasca, nessuno è sufficiente. Tutti quelli che si pongono il problema sono necessari.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Scriveva P. Ferrero nel (ormai lontano) 2010 (Quel che il futuro dirà di noi) &#8220;la sinistra di è dissolta perché ha introiettato il punto di vista dell&#8217; avversario&#8221;. Mi pare che l&#8217; articolo confermi questa tesi. Comunque, questo è il problema e da qui bisogna passare. Nessuno ha la soluzione pronta in tasca, nessuno è sufficiente. Tutti quelli che si pongono il problema sono necessari.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: f....</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=5013#comment-18057</link>
		<dc:creator>f....</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Jun 2013 23:16:36 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[condivido!!!]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>condivido!!!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: claudio ursella</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=5013#comment-18026</link>
		<dc:creator>claudio ursella</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Jun 2013 15:40:07 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Se devo immaginare un modello di società, penso ad una società in cui il lavoro è ridotto nell&#039;orario e equamente ripartito; se devo immaginare una parola d&#039;ordine per affrontare l&#039;emergenza, penso alla richiesta di reddito anche a prescindere dall&#039;opportunità di lavoro. Comunque l&#039;una e l&#039;altra cosa richiedono lo spostamento di ricchezza da una classe all&#039;altra e quindi il problema va spostato dal mondo dell&#039;accademia è fatto vivere nei luoghi della crisi. Se dei lavoratori tentano di riaprire una fabbrica gli parliamo di reddito di cittadinanza? E nel sud desertificato e ricattato dalla mafia, parliamo di redistribuzione del lavoro? Di questi temi non devono parlare solo gli intellettuali, ma i soggeti stessi che vivono la crisi... ma per questo servirebbero un Partito e un sindacato.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Se devo immaginare un modello di società, penso ad una società in cui il lavoro è ridotto nell&#8217;orario e equamente ripartito; se devo immaginare una parola d&#8217;ordine per affrontare l&#8217;emergenza, penso alla richiesta di reddito anche a prescindere dall&#8217;opportunità di lavoro. Comunque l&#8217;una e l&#8217;altra cosa richiedono lo spostamento di ricchezza da una classe all&#8217;altra e quindi il problema va spostato dal mondo dell&#8217;accademia è fatto vivere nei luoghi della crisi. Se dei lavoratori tentano di riaprire una fabbrica gli parliamo di reddito di cittadinanza? E nel sud desertificato e ricattato dalla mafia, parliamo di redistribuzione del lavoro? Di questi temi non devono parlare solo gli intellettuali, ma i soggeti stessi che vivono la crisi&#8230; ma per questo servirebbero un Partito e un sindacato.</p>
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	<item>
		<title>Di: Antonio</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=5013#comment-18024</link>
		<dc:creator>Antonio</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Jun 2013 15:28:07 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Bellissimo articolo, molto interessante e che solleva questioni di attualità.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bellissimo articolo, molto interessante e che solleva questioni di attualità.</p>
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