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	<title>Commenti a: Bologna, un test che guarda al governo</title>
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		<title>Di: giacomo</title>
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		<dc:creator>giacomo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 May 2013 21:49:42 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Per le paritarie molto meno del 15 %. Te la canti e te la suoni?]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per le paritarie molto meno del 15 %. Te la canti e te la suoni?</p>
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		<title>Di: Sveglia</title>
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		<dc:creator>Sveglia</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 May 2013 20:09:47 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[e tu prima poi da innocente qual sei diventerai il nemico di chi cristiano non è.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>e tu prima poi da innocente qual sei diventerai il nemico di chi cristiano non è.</p>
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		<title>Di: giuseppe</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=4150#comment-15335</link>
		<dc:creator>giuseppe</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 May 2013 19:43:07 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Mia figlia si è salvata da una di queste maestrine bigotte solo perchè era una delle migliori della classe, e non ci disse nulla se non dopo che era uscita dalla scuola. Anni dopo successe un caso simile a un mio nipote, stesse maestrine (sessant&#039;enni) una di queste (ma poi si zittì) elogiava una mamma musulmana che aveva scelto di fare comunque religione (certo: per non avere il figlio discriminato) Io non sopporto ne le maestrine col rosario in mano ne quelle col corano. La scuola deve essere pubblica e ricercare nella diversità l&#039;integrazione e la crescita di tutti liberamente, voi invece volete imporre il vostro credo come tutti i seguaci ciechi dei monoteismi integralisti.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mia figlia si è salvata da una di queste maestrine bigotte solo perchè era una delle migliori della classe, e non ci disse nulla se non dopo che era uscita dalla scuola. Anni dopo successe un caso simile a un mio nipote, stesse maestrine (sessant&#8217;enni) una di queste (ma poi si zittì) elogiava una mamma musulmana che aveva scelto di fare comunque religione (certo: per non avere il figlio discriminato) Io non sopporto ne le maestrine col rosario in mano ne quelle col corano. La scuola deve essere pubblica e ricercare nella diversità l&#8217;integrazione e la crescita di tutti liberamente, voi invece volete imporre il vostro credo come tutti i seguaci ciechi dei monoteismi integralisti.</p>
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		<title>Di: Sveglia</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=4150#comment-15331</link>
		<dc:creator>Sveglia</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 May 2013 19:13:51 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Esultare sulle macerie non giova a nessuno.

Gli aventi diritto erano quasi 290 mila cittadini. Hanno votato 85.934 persone. L’affluenza è stata del 28,71 per cento. È, storicamente, il risultato peggiore mai registrato in città per un referendum. 
Mai nessuna consultazione era scesa sotto la soglia del 30. 

L’opzione A (contro le paritarie) si è attestata al 59 per cento; B al 41. La A ha vinto di 15 mila voti, pari al 4 per cento dei bolognesi.
Il Comitato 33, promotore del referendum, ha parlato, con una certa tracotanza, di «buonissima partecipazione». Per intenderci: alle politiche, solo un mese fa, avevano votato in 232 mila.

Contro le paritarie hanno votato, in sostanza, poco più del 15 per cento dei cittadini. Nemmeno 2 su 10. E qui, al di là del caso specifico di Bologna, sta l’indicazione “politica” più importante della consultazione. E cioè che è stata un fallimento.

Essa è nata come tentativo da parte della sinistra che lo ha promosso (Sel, grillini, Fiom e compagnia cantante) di scardinare il Pd che, sia a livello locale sia nazionale, ha assunto posizioni di responsabilità in un momento difficile per il paese. Sel, che alle politiche ha raggiunto un magrissimo risultato, e i grillini – che si sono infilati nel vicolo cieco di un’opposizione sterile – hanno forzato a Bologna su una battaglia ideologica, presentandola come primo “laboratorio” per esperienze simili nel resto del paese. Se veramente importasse loro della scuola, semplicemente, preso atto dei numeri e del modello vigente in città, il referendum nemmeno l’avrebbero proposto. Invece interessava loro erodere consensi al Pd, lucrare su argomenti “di pancia”, visto che su tutto il resto non riescono a sfondare.

Se questo era l’intento, nemmeno troppo inconfessato e condito con rinascimentali polemiche sulle “scuole dei ricchi” e “dei preti”, ebbene, hanno miseramente fallito su tutta la linea, non riuscendo a mobilitare se non i militanti del loro orticello, in una delle piazze più “di sinistra” di tutto il paese]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Esultare sulle macerie non giova a nessuno.</p>
<p>Gli aventi diritto erano quasi 290 mila cittadini. Hanno votato 85.934 persone. L’affluenza è stata del 28,71 per cento. È, storicamente, il risultato peggiore mai registrato in città per un referendum.<br />
Mai nessuna consultazione era scesa sotto la soglia del 30. </p>
<p>L’opzione A (contro le paritarie) si è attestata al 59 per cento; B al 41. La A ha vinto di 15 mila voti, pari al 4 per cento dei bolognesi.<br />
Il Comitato 33, promotore del referendum, ha parlato, con una certa tracotanza, di «buonissima partecipazione». Per intenderci: alle politiche, solo un mese fa, avevano votato in 232 mila.</p>
<p>Contro le paritarie hanno votato, in sostanza, poco più del 15 per cento dei cittadini. Nemmeno 2 su 10. E qui, al di là del caso specifico di Bologna, sta l’indicazione “politica” più importante della consultazione. E cioè che è stata un fallimento.</p>
<p>Essa è nata come tentativo da parte della sinistra che lo ha promosso (Sel, grillini, Fiom e compagnia cantante) di scardinare il Pd che, sia a livello locale sia nazionale, ha assunto posizioni di responsabilità in un momento difficile per il paese. Sel, che alle politiche ha raggiunto un magrissimo risultato, e i grillini – che si sono infilati nel vicolo cieco di un’opposizione sterile – hanno forzato a Bologna su una battaglia ideologica, presentandola come primo “laboratorio” per esperienze simili nel resto del paese. Se veramente importasse loro della scuola, semplicemente, preso atto dei numeri e del modello vigente in città, il referendum nemmeno l’avrebbero proposto. Invece interessava loro erodere consensi al Pd, lucrare su argomenti “di pancia”, visto che su tutto il resto non riescono a sfondare.</p>
<p>Se questo era l’intento, nemmeno troppo inconfessato e condito con rinascimentali polemiche sulle “scuole dei ricchi” e “dei preti”, ebbene, hanno miseramente fallito su tutta la linea, non riuscendo a mobilitare se non i militanti del loro orticello, in una delle piazze più “di sinistra” di tutto il paese</p>
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		<title>Di: giuseppe</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=4150#comment-15330</link>
		<dc:creator>giuseppe</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 May 2013 19:10:19 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Che il pubblico costi più del privato è una balla: tutto quanto in questo paese è stato privatizzato alla fine è costato di più e i servizi sono peggiorati (pensa solo all&#039;acqua, alle autostrade, o ai trasporti tramite ferrovia che passando al privato sono raddoppiati di costo e peggiorati come tempi, se vuoi ti spiego, e potrei continuare) E poi nel pubblico non operano la gente sana solo per intascarsi il rimborso dal ssn, questa è la grande differenza con chi agisce soltanto in nome del profitto.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Che il pubblico costi più del privato è una balla: tutto quanto in questo paese è stato privatizzato alla fine è costato di più e i servizi sono peggiorati (pensa solo all&#8217;acqua, alle autostrade, o ai trasporti tramite ferrovia che passando al privato sono raddoppiati di costo e peggiorati come tempi, se vuoi ti spiego, e potrei continuare) E poi nel pubblico non operano la gente sana solo per intascarsi il rimborso dal ssn, questa è la grande differenza con chi agisce soltanto in nome del profitto.</p>
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		<title>Di: Sveglia</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=4150#comment-15329</link>
		<dc:creator>Sveglia</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 May 2013 19:04:55 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[e molti scolari con il velo e il corano in cartella che prima o poi ti faranno vedere come la pensano sui comunisti europei.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>e molti scolari con il velo e il corano in cartella che prima o poi ti faranno vedere come la pensano sui comunisti europei.</p>
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		<title>Di: giuseppe</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=4150#comment-15328</link>
		<dc:creator>giuseppe</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 May 2013 19:03:31 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ha vinto il pubblico. Ho paura che tu abbia ragione. Ma stiamo a vedere. Ormai siamo abituati a non veder rispettata la volontà dei cittadini, sarebbe solo l&#039;ennesima conferma. E la chiamano democrazia...oggi in rai si diceva che stiamo diventando una democrazia matura, come i colleghi d&#039;oltralpe e tedeschi, dove i sindaci li eleggono il 50% o meno dei cittadini...democrazia matura, sic!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ha vinto il pubblico. Ho paura che tu abbia ragione. Ma stiamo a vedere. Ormai siamo abituati a non veder rispettata la volontà dei cittadini, sarebbe solo l&#8217;ennesima conferma. E la chiamano democrazia&#8230;oggi in rai si diceva che stiamo diventando una democrazia matura, come i colleghi d&#8217;oltralpe e tedeschi, dove i sindaci li eleggono il 50% o meno dei cittadini&#8230;democrazia matura, sic!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!</p>
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		<title>Di: giuseppe</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=4150#comment-15327</link>
		<dc:creator>giuseppe</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 May 2013 18:59:14 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Magari li assume la scuola pubblica, dove almeno non si discrimina chi non è di una certa confessione religiosa. Anche se a volte devo dire che pure li si discrimina (caso tra l&#039;altro vissuto personalmente), ci sono ancora molte maestrine vecchio stampo con il rosario in mano.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Magari li assume la scuola pubblica, dove almeno non si discrimina chi non è di una certa confessione religiosa. Anche se a volte devo dire che pure li si discrimina (caso tra l&#8217;altro vissuto personalmente), ci sono ancora molte maestrine vecchio stampo con il rosario in mano.</p>
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		<title>Di: e dàila ca l'è an preve</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=4150#comment-15311</link>
		<dc:creator>e dàila ca l'è an preve</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 May 2013 16:34:27 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[@ Martino - Evolution - misantropo: io non vi liquido dicendo che siete &quot; sciocchi, o dementi allo stato brado, o che fate ragionamenti da due soldi.&quot; Tuttavia vi ricordo che non sempre le ciambelle vengono col buco. E democraticamente ( oltre a riflettere ulteriormente )fatevene una ragione.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Martino &#8211; Evolution &#8211; misantropo: io non vi liquido dicendo che siete &#8221; sciocchi, o dementi allo stato brado, o che fate ragionamenti da due soldi.&#8221; Tuttavia vi ricordo che non sempre le ciambelle vengono col buco. E democraticamente ( oltre a riflettere ulteriormente )fatevene una ragione.</p>
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		<title>Di: martino</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=4150#comment-15310</link>
		<dc:creator>martino</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 May 2013 16:21:22 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Evolution, con maestria ha confermato quanto vado dicendo da tempo: lo Stato spende malissimo i nostri soldi.
Se (stando ai conti che porta Evolution) lo stato appaltasse ai privati tutte le scuole dell&#039;infanzia, con la metà dei soldi darebbe posto a TUTTI i bambini di bologna.
Risulta infatti che alle scuole private viene dato un contributo x bambino di circa 600 euro l&#039;anno, mentre con le scuole pubbliche ci costa circa 6.800 euro /bambino.
Calcola che nelle scuole parificate, il genitore aggiunge una quota, variabile da scuola a scuola, che va da 2400 (200 euro mese) ad un massimo di 4800,00 euro l&#039;anno (400 euro mese)
Insomma la scuola privata presta il servizio della pubblica ad un costo inferiore del 40/50%
Se lo stato desse tutti i 36 milioni di euro alle private, si potrebbero  creare  almeno 10.000 posti all&#039;asilo.

Quindi come vedi, e come ampiamente dimostrato in ogni campo, lo stato NON DEVE PENSARE CON I PROPRI MEZZI a soddisfare le esigenze della popolazione, ma appaltare SEMPRE il servizio ai privati.
Essi , facendo lavorare con più oculatezza, senza sprechi e senza assenteismi i dipendenti, ed ottimizzando tempi e risorse con la maestria imprenditoriale che allo stato manca, darebbero un miglior servizio a minor prezzo.
E i comuni, con i soldi risparmiati potrebbero fare altre cose.

Questo referendum dimostra che lo stato deve pagare la scuola a tutti, ma non deve pensarci in proprio, con assunzioni statali ed edifici statali]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Evolution, con maestria ha confermato quanto vado dicendo da tempo: lo Stato spende malissimo i nostri soldi.<br />
Se (stando ai conti che porta Evolution) lo stato appaltasse ai privati tutte le scuole dell&#8217;infanzia, con la metà dei soldi darebbe posto a TUTTI i bambini di bologna.<br />
Risulta infatti che alle scuole private viene dato un contributo x bambino di circa 600 euro l&#8217;anno, mentre con le scuole pubbliche ci costa circa 6.800 euro /bambino.<br />
Calcola che nelle scuole parificate, il genitore aggiunge una quota, variabile da scuola a scuola, che va da 2400 (200 euro mese) ad un massimo di 4800,00 euro l&#8217;anno (400 euro mese)<br />
Insomma la scuola privata presta il servizio della pubblica ad un costo inferiore del 40/50%<br />
Se lo stato desse tutti i 36 milioni di euro alle private, si potrebbero  creare  almeno 10.000 posti all&#8217;asilo.</p>
<p>Quindi come vedi, e come ampiamente dimostrato in ogni campo, lo stato NON DEVE PENSARE CON I PROPRI MEZZI a soddisfare le esigenze della popolazione, ma appaltare SEMPRE il servizio ai privati.<br />
Essi , facendo lavorare con più oculatezza, senza sprechi e senza assenteismi i dipendenti, ed ottimizzando tempi e risorse con la maestria imprenditoriale che allo stato manca, darebbero un miglior servizio a minor prezzo.<br />
E i comuni, con i soldi risparmiati potrebbero fare altre cose.</p>
<p>Questo referendum dimostra che lo stato deve pagare la scuola a tutti, ma non deve pensarci in proprio, con assunzioni statali ed edifici statali</p>
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