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	<title>Commenti a: Ecco le società che finanziano Enrico Letta</title>
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		<title>Di: Ecco le società che finanziano Enrico Letta &#124; Rifondazione Comunista &#124; smanettiamo</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=4002#comment-15182</link>
		<dc:creator>Ecco le società che finanziano Enrico Letta &#124; Rifondazione Comunista &#124; smanettiamo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 May 2013 18:24:07 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[[...] Tutte queste società finanziano Vedrò, la fondazione del presidente del consiglio Enrico Letta. Ottocentomila euro all&#039;anno in cambio di che cosa? L&#039;unica &#8230;www2.rifondazione.it/primapagina/?p=4002 [...]]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Tutte queste società finanziano Vedrò, la fondazione del presidente del consiglio Enrico Letta. Ottocentomila euro all&#039;anno in cambio di che cosa? L&#039;unica &#8230;www2.rifondazione.it/primapagina/?p=4002 [...]</p>
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		<title>Di: Fabrizio</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=4002#comment-15023</link>
		<dc:creator>Fabrizio</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 May 2013 19:16:47 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il blocco Russia-Cina, fa benissimo a cercare di salvare una nazione sovrana come la Siria che in un&#039;area poco sviluppata (sopratuutto per la presenza dello stato mafioso chiamato Israele) ha sempre goduto di benessere e condivisione popolare.
Il regime di Assad ha garantito che la multiprofessionalità religiosa venisse sempre rispettata e rappresentata, infatti sono NOTI A TUTTI  le molteplice formazione religiosa posta nei punti chiave dello stato Siriano.

Per motivi politici COME IN TUTTI GLI STATI, ci sono state(e meno male) divergenze su aspetti politici interni ma nulla di più che semplici e accessi confronti politici fino a quando nazioni esterne (Usa, Israele e Qatar, con l&#039;appoggio della Turchia) non hanno cercato di togliersi da mezzo un intralcio per la regione di uno stato (la siria appunto) che non sottostava ai regimi mafioso/stragisti di usa e Israele.

Da semplici contestazioni, si è sfociato in veri e propri atti terroristici, modificando i soggetti in campo, ovvero da organizzazioni politiche siriane sono entrati in scena gruppi terroristici salafiti e Waabbiti con bandiere di alqaeda e quanto altro che hanno preso in mano l&#039;opposizione anti assad.

Risultato? i vecchi contestatori uniti da uno spirito nazionale molto forte in Siria si sono ricompattati verso il presidente e il Governo, e la popolazione si è schierata totalmente al fianco di Assad.

Succede che le sonore sconfitte dei terroristi pagati dal qatar, hanno alzato il livello arrivando perfino a fare attentati da parte di esaltati che si facevano esplodere nei centri abitati, è successo che la stampa internazionale &quot;avesse dubbi su chi potesse essere il mandante di tale attentati&quot;, come se Assad si fosse tirato le bombe da solo nei centri cittadini, una stampa serva e bugiarda.

Succede che le pappine prese da questi ratti servi di nazioni anti islamiche ma che sfruttano un tipo di islam, sono divenute talmente sonore che hanno alzato il tiro con dosi massicce di rifornimeto di armi attraverso i confini turchi, tanto che russia e cina non sono più potuti stare fermi a vedere dei salafiti e membri di alqaeda distruggere una nazione sovrana.

Succede che ad oggi i &quot;ribelli&quot; siriani catturati ed uccisi (per fortuna tantissimi) siano di ben 33 nazionalità differenti (ogni volta con tanto di foto e documento di identità dimostrabile), questo a dimostrazione di quanto sia &quot;siriana&quot; la rivolta.

Succede che talmente vanno male le cose che Israele inizia a bombardare (uno stato nazista che vuoi che faccia?) sperando nella razione della siria in modo da avere il pretesto per èpoter iniziare una guerra (steso giochetto per la Corea del nord).
Gli è andata male, e i ratti in suolo siriano fanno la fine che fanno tutti i giorni e vengono massacrati e fatti in maniera inesorabile.

L&#039;ufficio  di controinformazione dei &quot;ribelli&quot; siriani si trova a londra ed è gestito da un kebabaro...

allah souria bashar wa bass]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il blocco Russia-Cina, fa benissimo a cercare di salvare una nazione sovrana come la Siria che in un&#8217;area poco sviluppata (sopratuutto per la presenza dello stato mafioso chiamato Israele) ha sempre goduto di benessere e condivisione popolare.<br />
Il regime di Assad ha garantito che la multiprofessionalità religiosa venisse sempre rispettata e rappresentata, infatti sono NOTI A TUTTI  le molteplice formazione religiosa posta nei punti chiave dello stato Siriano.</p>
<p>Per motivi politici COME IN TUTTI GLI STATI, ci sono state(e meno male) divergenze su aspetti politici interni ma nulla di più che semplici e accessi confronti politici fino a quando nazioni esterne (Usa, Israele e Qatar, con l&#8217;appoggio della Turchia) non hanno cercato di togliersi da mezzo un intralcio per la regione di uno stato (la siria appunto) che non sottostava ai regimi mafioso/stragisti di usa e Israele.</p>
<p>Da semplici contestazioni, si è sfociato in veri e propri atti terroristici, modificando i soggetti in campo, ovvero da organizzazioni politiche siriane sono entrati in scena gruppi terroristici salafiti e Waabbiti con bandiere di alqaeda e quanto altro che hanno preso in mano l&#8217;opposizione anti assad.</p>
<p>Risultato? i vecchi contestatori uniti da uno spirito nazionale molto forte in Siria si sono ricompattati verso il presidente e il Governo, e la popolazione si è schierata totalmente al fianco di Assad.</p>
<p>Succede che le sonore sconfitte dei terroristi pagati dal qatar, hanno alzato il livello arrivando perfino a fare attentati da parte di esaltati che si facevano esplodere nei centri abitati, è successo che la stampa internazionale &#8220;avesse dubbi su chi potesse essere il mandante di tale attentati&#8221;, come se Assad si fosse tirato le bombe da solo nei centri cittadini, una stampa serva e bugiarda.</p>
<p>Succede che le pappine prese da questi ratti servi di nazioni anti islamiche ma che sfruttano un tipo di islam, sono divenute talmente sonore che hanno alzato il tiro con dosi massicce di rifornimeto di armi attraverso i confini turchi, tanto che russia e cina non sono più potuti stare fermi a vedere dei salafiti e membri di alqaeda distruggere una nazione sovrana.</p>
<p>Succede che ad oggi i &#8220;ribelli&#8221; siriani catturati ed uccisi (per fortuna tantissimi) siano di ben 33 nazionalità differenti (ogni volta con tanto di foto e documento di identità dimostrabile), questo a dimostrazione di quanto sia &#8220;siriana&#8221; la rivolta.</p>
<p>Succede che talmente vanno male le cose che Israele inizia a bombardare (uno stato nazista che vuoi che faccia?) sperando nella razione della siria in modo da avere il pretesto per èpoter iniziare una guerra (steso giochetto per la Corea del nord).<br />
Gli è andata male, e i ratti in suolo siriano fanno la fine che fanno tutti i giorni e vengono massacrati e fatti in maniera inesorabile.</p>
<p>L&#8217;ufficio  di controinformazione dei &#8220;ribelli&#8221; siriani si trova a londra ed è gestito da un kebabaro&#8230;</p>
<p>allah souria bashar wa bass</p>
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		<title>Di: Giordano</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=4002#comment-15013</link>
		<dc:creator>Giordano</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 May 2013 16:41:03 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Che stronzate! Cosa c&#039; entrano poi con le fondazioni di Letta?]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Che stronzate! Cosa c&#8217; entrano poi con le fondazioni di Letta?</p>
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	<item>
		<title>Di: Qtar</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=4002#comment-14919</link>
		<dc:creator>Qtar</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 May 2013 17:32:07 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Dal libro dei ricordi.
Articolo del 18 Febbraio 2012

L&#039;asse russo-cinese a favore della Siria ha ragioni strategiche ma non solo

Il blocco diplomatico russo- cinese si è di nuovo manifestato l’altroieri alle Nazioni Unite con il voto contrario in Assemblea Generale su una risoluzione sulla Siria che chiedeva le dimissioni del presidente Bashar al-Assad e forniva sostegno al piano della Lega Araba per portare il paese alla pacificazione e a nuove elezioni. Come lo scorso 4 febbraio in Consiglio di Sicurezza, Cina e Russia si sono mosse di concerto portandosi dietro altri 10 voti contrari, tra cui ovviamente quello della delegazione Iraniana e gli immancabili Corea del Nord, Cuba e Venezuela. La risoluzione, non vincolante, è stata comunque approvata con 137 voti a favore.

La comunità internazione e in particolare gli Stati Uniti fanno fatica a comprendere l’ostinazione e, per certi, versi la cecità con cui Russia e Cina continuano a sostenere il regime alawita mentre questo fa strage di civili a migliaia e sembra ormai avere i mesi se non le settimane contate. Riesce difficile infatti spiegare la decisione di Mosca e Pechino di sfidare il resto del mondo in una partita che a molti appare ormai persa e così facendo condannarsi a un isolamento internazionale che i numeri del voto di ieri mettevano in bella mostra.

Eppure sono molti i motivi che legano Russia e Cina in questa apparentemente insensata e autolesionista difesa del regime siriano. E non è un caso se nel Consiglio di Sicurezza entrambi i paesi abbiano posto il loro veto, quando ne sarebbe bastato uno solo: il veto all’Onu è sempre da intendersi come un segnale di sfida aperta contro gli Stati Uniti che ne sono i principali azionisti e per questo i paesi che ne detengono il diritto lo utilizzano con molta prudenza. Il 4 febbraio, Russia e Cina hanno lanciato una doppia sfida all’America.

Oggi la Siria è il campo di battaglia principale dove si gioca la scalata iraniana al rango di potenza regionale. Assad e il suo regime sono il perno di questa strategia attorno alla quale ruotano attori minori, come il Libano, la maggioranza sciita in Iraq, gli Hezbollah e Hamas. Per motivi diversi ma convergenti Russia e Cina hanno tutto l’interesse che questo progetto di supremazia iraniana non venga interrotto o ribaltato e tenga occupate quante più possibili risorse strategiche, economiche e militari americane.
Pechino ha bisogno di intralciare l’attivismo americano nel sud-est asiatico che mira a contenere la Cina in una rete di contro-alleanze; mentre Mosca non si può permettere di perdere i suoi tradizionali alleati in Medio Oriente. La Siria in particolare ospita l’unica base navale russa nel Mediterraneo a Tartous, divenuta indispensabile dopo la chiusura post-sovietica delle basi di Alessandria e Mersa Matruh in Egitto. Tartous è la vera spina nel fianco delle strategie navali americane nel Golfo e la Russia sta investendo milioni di dollari per ampliare il porto e metterlo in grado di ospitare, a fine 2012,  anche navi portaerei.

Non è sfuggito alle intelligence occidentali il fatto che la portaerei russa Admiral Kuznetsov abbia attraccato per tre giorni davanti al porto di Tartous proprio a fine gennaio. E’ vero che il sostegno incondizionato ad al- Assad potrebbe mettere al rischio la concessione della base -  il trattato tra l’Urss e il padre dell’attuale presidente siriano risale al 1971 - nel caso si arrivasse ad un cambio di regime e la nuova leadership siriana avesse le mani libere per premiare gli amici e punire i nemici. Ma è esattamente il “regime change” che Russia e Cina non vogliono ostinatamente e con tutti i mezzi mettere nel conto.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dal libro dei ricordi.<br />
Articolo del 18 Febbraio 2012</p>
<p>L&#8217;asse russo-cinese a favore della Siria ha ragioni strategiche ma non solo</p>
<p>Il blocco diplomatico russo- cinese si è di nuovo manifestato l’altroieri alle Nazioni Unite con il voto contrario in Assemblea Generale su una risoluzione sulla Siria che chiedeva le dimissioni del presidente Bashar al-Assad e forniva sostegno al piano della Lega Araba per portare il paese alla pacificazione e a nuove elezioni. Come lo scorso 4 febbraio in Consiglio di Sicurezza, Cina e Russia si sono mosse di concerto portandosi dietro altri 10 voti contrari, tra cui ovviamente quello della delegazione Iraniana e gli immancabili Corea del Nord, Cuba e Venezuela. La risoluzione, non vincolante, è stata comunque approvata con 137 voti a favore.</p>
<p>La comunità internazione e in particolare gli Stati Uniti fanno fatica a comprendere l’ostinazione e, per certi, versi la cecità con cui Russia e Cina continuano a sostenere il regime alawita mentre questo fa strage di civili a migliaia e sembra ormai avere i mesi se non le settimane contate. Riesce difficile infatti spiegare la decisione di Mosca e Pechino di sfidare il resto del mondo in una partita che a molti appare ormai persa e così facendo condannarsi a un isolamento internazionale che i numeri del voto di ieri mettevano in bella mostra.</p>
<p>Eppure sono molti i motivi che legano Russia e Cina in questa apparentemente insensata e autolesionista difesa del regime siriano. E non è un caso se nel Consiglio di Sicurezza entrambi i paesi abbiano posto il loro veto, quando ne sarebbe bastato uno solo: il veto all’Onu è sempre da intendersi come un segnale di sfida aperta contro gli Stati Uniti che ne sono i principali azionisti e per questo i paesi che ne detengono il diritto lo utilizzano con molta prudenza. Il 4 febbraio, Russia e Cina hanno lanciato una doppia sfida all’America.</p>
<p>Oggi la Siria è il campo di battaglia principale dove si gioca la scalata iraniana al rango di potenza regionale. Assad e il suo regime sono il perno di questa strategia attorno alla quale ruotano attori minori, come il Libano, la maggioranza sciita in Iraq, gli Hezbollah e Hamas. Per motivi diversi ma convergenti Russia e Cina hanno tutto l’interesse che questo progetto di supremazia iraniana non venga interrotto o ribaltato e tenga occupate quante più possibili risorse strategiche, economiche e militari americane.<br />
Pechino ha bisogno di intralciare l’attivismo americano nel sud-est asiatico che mira a contenere la Cina in una rete di contro-alleanze; mentre Mosca non si può permettere di perdere i suoi tradizionali alleati in Medio Oriente. La Siria in particolare ospita l’unica base navale russa nel Mediterraneo a Tartous, divenuta indispensabile dopo la chiusura post-sovietica delle basi di Alessandria e Mersa Matruh in Egitto. Tartous è la vera spina nel fianco delle strategie navali americane nel Golfo e la Russia sta investendo milioni di dollari per ampliare il porto e metterlo in grado di ospitare, a fine 2012,  anche navi portaerei.</p>
<p>Non è sfuggito alle intelligence occidentali il fatto che la portaerei russa Admiral Kuznetsov abbia attraccato per tre giorni davanti al porto di Tartous proprio a fine gennaio. E’ vero che il sostegno incondizionato ad al- Assad potrebbe mettere al rischio la concessione della base &#8211;  il trattato tra l’Urss e il padre dell’attuale presidente siriano risale al 1971 &#8211; nel caso si arrivasse ad un cambio di regime e la nuova leadership siriana avesse le mani libere per premiare gli amici e punire i nemici. Ma è esattamente il “regime change” che Russia e Cina non vogliono ostinatamente e con tutti i mezzi mettere nel conto.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: modem</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=4002#comment-14912</link>
		<dc:creator>modem</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 May 2013 15:22:57 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Per attirare capitali dall&#039;estero, tranquillizzare gli investitori e non far fuggire i nostri capitali all&#039;estero (e le aziende) servono essenzialmente 3 cose

1) Stabilità di governo.
   Solo un governo con prospettive di lungo respiro può fare le riforme 
   importanti per il paese. (dato che spesso sono impopolari e difficili

2) La pace sindacale.
   E&#039; importantissima la pace sindacale e l&#039;assenza di conflittualità,
   che danneggia la produzione e lo sviluppo

3) La certezza del diritto.
   Ovvero i truffatori e coloro che non pagano i fornitori devono essere
   puniti con certezza e rapidità. Questo avviene nei paesi civili e dà              
   sicurezza a chiunque investa.

4) Esenzione da tasse e contributi per i neo assunti, innalzamento delle soglie 15 dipendenti a 30 per l&#039;esenzione sindacale
Se questo governo saprà fare le riforme per lo sviluppo riprenderemo alla grande]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per attirare capitali dall&#8217;estero, tranquillizzare gli investitori e non far fuggire i nostri capitali all&#8217;estero (e le aziende) servono essenzialmente 3 cose</p>
<p>1) Stabilità di governo.<br />
   Solo un governo con prospettive di lungo respiro può fare le riforme<br />
   importanti per il paese. (dato che spesso sono impopolari e difficili</p>
<p>2) La pace sindacale.<br />
   E&#8217; importantissima la pace sindacale e l&#8217;assenza di conflittualità,<br />
   che danneggia la produzione e lo sviluppo</p>
<p>3) La certezza del diritto.<br />
   Ovvero i truffatori e coloro che non pagano i fornitori devono essere<br />
   puniti con certezza e rapidità. Questo avviene nei paesi civili e dà<br />
   sicurezza a chiunque investa.</p>
<p>4) Esenzione da tasse e contributi per i neo assunti, innalzamento delle soglie 15 dipendenti a 30 per l&#8217;esenzione sindacale<br />
Se questo governo saprà fare le riforme per lo sviluppo riprenderemo alla grande</p>
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