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	<title>Commenti a: Senza più un tetto, solo disperazione</title>
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		<title>Di: Amerigo</title>
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		<dc:creator>Amerigo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 May 2013 10:47:05 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Forse....ti sei sbagliato di sito. A Casa Pound apprezzeranno sicuramente i tuoi commenti sugli immigrati che sono i responsabili del problema della casa (prima avevamo tutti la casa popolare, vero?).]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Forse&#8230;.ti sei sbagliato di sito. A Casa Pound apprezzeranno sicuramente i tuoi commenti sugli immigrati che sono i responsabili del problema della casa (prima avevamo tutti la casa popolare, vero?).</p>
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		<title>Di: vincenzo noja</title>
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		<dc:creator>vincenzo noja</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 May 2013 10:36:29 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[È LA GUERA TRA I POVERI]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>È LA GUERA TRA I POVERI</p>
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		<title>Di: giuseppe</title>
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		<dc:creator>giuseppe</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 May 2013 19:42:13 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Questi sono i risultati a lungo termine delle politiche dei partiti di sx che difendono i lavoratori, i precari, gli esodati...ah, no, questi li hanno proprio creati loro. Forse, Il problema degli extracomunitari che ottengono case e servizi e lavoro al posto degli italiani è una realtà, sicuramente è agitato per gettare su altri poveracci la colpa dei problemi, ma il problema vero sta a monte: nell&#039;imperialismo che si impadronisce delle ricchezze dei poveri e destabilizza paesi interi per farlo, ma è ovvio che poi le conseguenze di queste politiche si riversano anche su di noi, in una guerra tra poveri che non risparmia nessuno.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Questi sono i risultati a lungo termine delle politiche dei partiti di sx che difendono i lavoratori, i precari, gli esodati&#8230;ah, no, questi li hanno proprio creati loro. Forse, Il problema degli extracomunitari che ottengono case e servizi e lavoro al posto degli italiani è una realtà, sicuramente è agitato per gettare su altri poveracci la colpa dei problemi, ma il problema vero sta a monte: nell&#8217;imperialismo che si impadronisce delle ricchezze dei poveri e destabilizza paesi interi per farlo, ma è ovvio che poi le conseguenze di queste politiche si riversano anche su di noi, in una guerra tra poveri che non risparmia nessuno.</p>
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		<title>Di: Forse</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=3800#comment-13997</link>
		<dc:creator>Forse</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 May 2013 16:35:37 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Equità sociale, cementificazione e delirium tremems.

Case popolari, è extracomunitario 1 avente diritto ogni 2 richiedenti
 
Circa la metà delle persone in lista per una casa popolare sono stranieri: dalle graduatorie (ancora provvisorie) appena pubblicate dall&#039;Aler, la &quot;fotografia&quot; della penetrazione extracomunitaria nel territorio lecchese. Degli oltre 400 nuclei famigliari inseriti nelle liste d&#039;attesa (342 per un alloggio a canone sociale e 60 a canone moderato) circa il 45% sono composti da immigrati. in gran parte magrebini, africani, slavi ma anche ispanici (in tutto, oltre 160 nella prima lista).

IN 14 SUI PRIMI 20. Nei due elenchi Aler, dunque, risulta essere extracomunitario quasi un avente diritto alla casa popolare ogni due richiedenti. Eloquente, poi, il piazzamento: nella classifica più affollata, quella degli affitti con canone sociale, ai primi venti posti appaiono i nominativi di ben 14 stranieri. Inutile dire che il podio &quot;parla&quot; completamente extracomunitario, ed è così sino al quinto posto.

5 ANNI DI RESIDENZA. All&#039;Aler spiegano che i requisiti per aver diritto ad un alloggio popolare sono identici per i cittadini come per gli stranieri. Questi ultimi, tuttavia, devono risultare residenti in Lombardia da almeno 5 anni. Gli alloggi a canone sociale vengono assegnati ai richiedenti che rientrano nella fascia dei 14mila euro secondo l&#039;indicatore Isee-erp. Chi supera questo parametro, può comunque ottenere una abitazione a canone moderato.

IL 70% ESAUDITO IN 2 ANNI. Complici i chiari di luna della crisi, la caccia alla casa a costi accessibili resta una priorità per molti, stranieri ma anche italiani. Tra gli &quot;addetti ai lavori&quot;, tuttavia, esiste la consapevolezza di poter far fronte alla domanda. &quot;Nel giro di due anni - afferma Antonio Piazza, presidente dell&#039;Aler lecchese - confidiamo di soddisfare il 70% delle richieste relative ad entrambe le graduatorie, per gli alloggi a canone moderato e sociale. Questo grazie sia agli appartamenti che fisiologicamente si libereranno, sia per quelli attualmente disponibili e in costruzione&quot;. L&#039;Aler lecchese, spiega il presidente, gestisce 3mila alloggi nella nostra provincia, 700 dei quali appartengono ad alcune amministrazioni comunali.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Equità sociale, cementificazione e delirium tremems.</p>
<p>Case popolari, è extracomunitario 1 avente diritto ogni 2 richiedenti</p>
<p>Circa la metà delle persone in lista per una casa popolare sono stranieri: dalle graduatorie (ancora provvisorie) appena pubblicate dall&#8217;Aler, la &#8220;fotografia&#8221; della penetrazione extracomunitaria nel territorio lecchese. Degli oltre 400 nuclei famigliari inseriti nelle liste d&#8217;attesa (342 per un alloggio a canone sociale e 60 a canone moderato) circa il 45% sono composti da immigrati. in gran parte magrebini, africani, slavi ma anche ispanici (in tutto, oltre 160 nella prima lista).</p>
<p>IN 14 SUI PRIMI 20. Nei due elenchi Aler, dunque, risulta essere extracomunitario quasi un avente diritto alla casa popolare ogni due richiedenti. Eloquente, poi, il piazzamento: nella classifica più affollata, quella degli affitti con canone sociale, ai primi venti posti appaiono i nominativi di ben 14 stranieri. Inutile dire che il podio &#8220;parla&#8221; completamente extracomunitario, ed è così sino al quinto posto.</p>
<p>5 ANNI DI RESIDENZA. All&#8217;Aler spiegano che i requisiti per aver diritto ad un alloggio popolare sono identici per i cittadini come per gli stranieri. Questi ultimi, tuttavia, devono risultare residenti in Lombardia da almeno 5 anni. Gli alloggi a canone sociale vengono assegnati ai richiedenti che rientrano nella fascia dei 14mila euro secondo l&#8217;indicatore Isee-erp. Chi supera questo parametro, può comunque ottenere una abitazione a canone moderato.</p>
<p>IL 70% ESAUDITO IN 2 ANNI. Complici i chiari di luna della crisi, la caccia alla casa a costi accessibili resta una priorità per molti, stranieri ma anche italiani. Tra gli &#8220;addetti ai lavori&#8221;, tuttavia, esiste la consapevolezza di poter far fronte alla domanda. &#8220;Nel giro di due anni &#8211; afferma Antonio Piazza, presidente dell&#8217;Aler lecchese &#8211; confidiamo di soddisfare il 70% delle richieste relative ad entrambe le graduatorie, per gli alloggi a canone moderato e sociale. Questo grazie sia agli appartamenti che fisiologicamente si libereranno, sia per quelli attualmente disponibili e in costruzione&#8221;. L&#8217;Aler lecchese, spiega il presidente, gestisce 3mila alloggi nella nostra provincia, 700 dei quali appartengono ad alcune amministrazioni comunali.</p>
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		<title>Di: Ernani</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=3800#comment-13973</link>
		<dc:creator>Ernani</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 May 2013 13:08:24 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L&#039;IMU non è la questione cruciale di questo Paese ma si sta catalizzando l&#039;attenzione degli italiani attorno ad essa e le diarie dei parlamentari per nascondere i veri drammi di questo Paese. La questione dell&#039;IMU andrà a finire come la legge elettorale della quale si parla da anni e si dibatte coscienti del fatto che nessuno vuole cambiarla o restituire la preferenza agli elettori. 
Il fenomeno delle occupazioni delle case e degli sfratti per insolvenza sono oramai criticità che investono una parte considerevole della popolazione. Quindi che senso ha eliminare l&#039;IMU sulla prima casa, mancando risorse e volontà politica per attuare un piano di edilizia popolare che venga incontro alle famiglie a basso reddito e senza un tetto? Probabilmente le aliquote devono essere riviste anche in funzione del reddito e del numero di unità immobiliari possedute e si dovrebbe prendere in seria considerazione il concetto di ridistribuzione della ricchezza e dare origine ad un cambiamento della direzione dei flussi di cassa. Gli incassi dell&#039;IMU da parte dello Stato, in qualità di tassa di possesso di beni immobili, devono essere reimpiegati a sostegno di chi oggi non ha una casa e non per dare aiuto per la ricapitalizzazione della banca di turno che compra il denaro all&#039;1% dalla BCE e lo rivende allo Stato con un tasso del 6%.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;IMU non è la questione cruciale di questo Paese ma si sta catalizzando l&#8217;attenzione degli italiani attorno ad essa e le diarie dei parlamentari per nascondere i veri drammi di questo Paese. La questione dell&#8217;IMU andrà a finire come la legge elettorale della quale si parla da anni e si dibatte coscienti del fatto che nessuno vuole cambiarla o restituire la preferenza agli elettori.<br />
Il fenomeno delle occupazioni delle case e degli sfratti per insolvenza sono oramai criticità che investono una parte considerevole della popolazione. Quindi che senso ha eliminare l&#8217;IMU sulla prima casa, mancando risorse e volontà politica per attuare un piano di edilizia popolare che venga incontro alle famiglie a basso reddito e senza un tetto? Probabilmente le aliquote devono essere riviste anche in funzione del reddito e del numero di unità immobiliari possedute e si dovrebbe prendere in seria considerazione il concetto di ridistribuzione della ricchezza e dare origine ad un cambiamento della direzione dei flussi di cassa. Gli incassi dell&#8217;IMU da parte dello Stato, in qualità di tassa di possesso di beni immobili, devono essere reimpiegati a sostegno di chi oggi non ha una casa e non per dare aiuto per la ricapitalizzazione della banca di turno che compra il denaro all&#8217;1% dalla BCE e lo rivende allo Stato con un tasso del 6%.</p>
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