<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Commenti a: Ragionando sulle prospettive della  sinistra e sul ruolo dei comunisti</title>
	<atom:link href="http://www.rifondazione.it/primapagina/?feed=rss2&#038;p=3757" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=3757</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Wed, 03 Jun 2015 17:48:02 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.5.1</generator>
	<item>
		<title>Di: Robekarat</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=3757#comment-14362</link>
		<dc:creator>Robekarat</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 May 2013 21:10:34 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www2.rifondazione.it/primapagina/?p=3757#comment-14362</guid>
		<description><![CDATA[Continuiamo a farci del male.
Ormai da una parte si spara sul Quartier Generale, dall&#039;altra ci si interessa solo del Congresso Prossimo Venturo : ci ritroveremo in 4 cani o ca..i, o gattini bagnati.
Cerchiamo di renderci conto che in cento anni di storia l&#039;unica cosa che i comunisti sono riusciti a fare bene è stato massacrarsi fra di loro. Non sarebbe forse ora di fare davvero &quot;rifondazione comunista&quot;?, cioè costruire, a livello di analisi teorica, strategia politica e pratica militante il partito comunista degli anni 2000 ? Il partito comunista del mondo globalizzato? Il partito comunista staccato da una sua storia che puzza di troppi errori e di troppi cadaveri? Pegolo parla di &quot;bisogno di comunismo&quot;, ma dove lo percepisce? Abbiamo percentuali elettorali da prefisso telefonico, presi tutti assieme. La gente si fa inchiappettare piuttosto che votare comunista. Perchè? Non diciamo che gli italiani sono di destra, forse sono solo dei cretini. Tanta gente anche nella FIOM guarda a Grillo, non ai comunisti. Tanta gente della CGIL, col crollo del PCI è passata direttamente alla Lega. Possibile che invece di pensare solo al nostro stupido congresso o a fucilare i nostri dirigenti, o a trasferirci armi e bagagli da quegli sfigati di Ferrando, non pensiamo di fare davvero &quot;rifondazione comunista&quot;? Basta compagni. Serve analisi teorica su quello che è il mondo attuale, su come sono cambiati i rapporti di classe e la classe, se gli operai sono ancora una classe, non dico &quot;rivoluzionaria, ma almeno progressista e se gli &quot;sfruttati&quot; del 2000 si rendono conto della loro condizione, o se pensano solo alla figa,al cellulare e guardano il &quot;grande fratello&quot; sognando di scoparsi la Belen o il fighetto tronista di turno.
La Federazione della Sinistra è implosa perchè il PdCI, appena il PD sembra disponibile, si attacca al sedere un cartello con su scritto &quot;comprami, comprami&quot; e si mette a sculettare. SEL ha scelto di coprire a sinistra il PD e quindi non sarà mai disponibile all&#039;unità delle sinistre, anche perchè non è di sinistra, ma solo un&#039;organizzazione mafiosa finalizzata a prendere più poltrone possibili (e PRC cretini a sostenere Vendola alle primarie pugliesi!!!) Ripartiamo dal Partito Sociale : in piazza a sostenere con atti concreti, acquisti solidali, consulenza sfratti e legale il proletariato devastato dalla crisi che non sa a che santo votarsi : PD, Grillo, Alba Dorata, sono ormai per tanti, troppi, cose indifferenti, l&#039;importante è avere un qualsiasi aiuto.
Ripartiamo da noi]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Continuiamo a farci del male.<br />
Ormai da una parte si spara sul Quartier Generale, dall&#8217;altra ci si interessa solo del Congresso Prossimo Venturo : ci ritroveremo in 4 cani o ca..i, o gattini bagnati.<br />
Cerchiamo di renderci conto che in cento anni di storia l&#8217;unica cosa che i comunisti sono riusciti a fare bene è stato massacrarsi fra di loro. Non sarebbe forse ora di fare davvero &#8220;rifondazione comunista&#8221;?, cioè costruire, a livello di analisi teorica, strategia politica e pratica militante il partito comunista degli anni 2000 ? Il partito comunista del mondo globalizzato? Il partito comunista staccato da una sua storia che puzza di troppi errori e di troppi cadaveri? Pegolo parla di &#8220;bisogno di comunismo&#8221;, ma dove lo percepisce? Abbiamo percentuali elettorali da prefisso telefonico, presi tutti assieme. La gente si fa inchiappettare piuttosto che votare comunista. Perchè? Non diciamo che gli italiani sono di destra, forse sono solo dei cretini. Tanta gente anche nella FIOM guarda a Grillo, non ai comunisti. Tanta gente della CGIL, col crollo del PCI è passata direttamente alla Lega. Possibile che invece di pensare solo al nostro stupido congresso o a fucilare i nostri dirigenti, o a trasferirci armi e bagagli da quegli sfigati di Ferrando, non pensiamo di fare davvero &#8220;rifondazione comunista&#8221;? Basta compagni. Serve analisi teorica su quello che è il mondo attuale, su come sono cambiati i rapporti di classe e la classe, se gli operai sono ancora una classe, non dico &#8220;rivoluzionaria, ma almeno progressista e se gli &#8220;sfruttati&#8221; del 2000 si rendono conto della loro condizione, o se pensano solo alla figa,al cellulare e guardano il &#8220;grande fratello&#8221; sognando di scoparsi la Belen o il fighetto tronista di turno.<br />
La Federazione della Sinistra è implosa perchè il PdCI, appena il PD sembra disponibile, si attacca al sedere un cartello con su scritto &#8220;comprami, comprami&#8221; e si mette a sculettare. SEL ha scelto di coprire a sinistra il PD e quindi non sarà mai disponibile all&#8217;unità delle sinistre, anche perchè non è di sinistra, ma solo un&#8217;organizzazione mafiosa finalizzata a prendere più poltrone possibili (e PRC cretini a sostenere Vendola alle primarie pugliesi!!!) Ripartiamo dal Partito Sociale : in piazza a sostenere con atti concreti, acquisti solidali, consulenza sfratti e legale il proletariato devastato dalla crisi che non sa a che santo votarsi : PD, Grillo, Alba Dorata, sono ormai per tanti, troppi, cose indifferenti, l&#8217;importante è avere un qualsiasi aiuto.<br />
Ripartiamo da noi</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Dandalo</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=3757#comment-14140</link>
		<dc:creator>Dandalo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 May 2013 13:01:30 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www2.rifondazione.it/primapagina/?p=3757#comment-14140</guid>
		<description><![CDATA[Senti umberto b te sei un poveraccio, lo hanno capito tutti, quindi ti lascio ai tuoi squallidi e sciocchi calcoli matematico-elettorali e al tuo vendolismo ultrà da leccapiedi quale sei... e che ti devo dire? buona fortuna!...]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Senti umberto b te sei un poveraccio, lo hanno capito tutti, quindi ti lascio ai tuoi squallidi e sciocchi calcoli matematico-elettorali e al tuo vendolismo ultrà da leccapiedi quale sei&#8230; e che ti devo dire? buona fortuna!&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Dandalo</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=3757#comment-14137</link>
		<dc:creator>Dandalo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 May 2013 10:24:19 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www2.rifondazione.it/primapagina/?p=3757#comment-14137</guid>
		<description><![CDATA[Insomma Pegolo sei uno responsabile a tutti gli effetti dello stato comatoso in cui versa il &quot;comunismo&quot; in Italia. E te ne vanti pure?... Ma sta un po&#039; zitto invece, no?]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Insomma Pegolo sei uno responsabile a tutti gli effetti dello stato comatoso in cui versa il &#8220;comunismo&#8221; in Italia. E te ne vanti pure?&#8230; Ma sta un po&#8217; zitto invece, no?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Dandalo</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=3757#comment-14136</link>
		<dc:creator>Dandalo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 May 2013 10:21:03 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www2.rifondazione.it/primapagina/?p=3757#comment-14136</guid>
		<description><![CDATA[Codadilupo è giovane, (giustamente) speranzoso, dice tante cose giuste, però... c&#039;è un &quot;però&quot; piuttosto grande ed evidente secondo me. E riguarda da un lato la fattibilità del Prc di oggi (e di domani...) quale embrione d&#039;un soggetto politico anticapitalista e comunista di massa che Codadilupo correttamente delinea; dall&#039;altro le prospettive immediate di azione politica (e sindacale) anche solo minimamente &quot;di Sinistra&quot;, prospettive che in Italia, a causa degli errori madornali del Centro-Sinistra e della stessa Rif.Com., sono desolanti e, a differenza di Grecia, Spagna, Portogallo e persino Francia e Germania, ci obbligano a un salutare &quot;bagno di umiltà&quot;.
Pertanto, a mio avviso:
1. è illusorio pensare che &quot;questo&quot; Prc, allo stato attuale e con questi dirigenti diciamo inossidabili e soprattutto inamovibili, possa trasformarsi nel soggetto anticapitalista-comunista delineato da Codadilupo. E&#039; evidente infatti che il Prc sta riproponendo una linea consolidata: tenere la falce e martello nel simbolo e in &quot;vita artificiale&quot; il partito al solo scopo di reinserirlo (chissà quando) nell&#039;ennesimo carrozzone elettorale &quot;di Sinistra&quot; prono in realtà al Pd. Che senso ha, dunque, per un comunista e per i tanti Codadilupo più o meno giovani rimanere in &quot;questo&quot; Prc? Ecco perchè il Pcl di Marco Ferrando non è affatto &quot;inutile&quot;, ma anzi utilissimo nell&#039;immediato a ricostruire una &quot;casa abitabile&quot; per i comunisti e gli anticapitalisti italiani
2. i troppi errori del Prc, l&#039;idiozia di Vendola, insomma la totale subalternità della Sinistra italiana al Pd, non consentono nell&#039;immediato voli pindarici: Syriza, Blocco de Ezquerda, perfino la Linke o il Front de Gauche appaiono prospettive che, oggi, in questo paese sono come minimo tutte da costruire. Con quali forze? Con quali militanti? Con quali lotte (anche e soprattutto a livello sindacale)? E soprattutto considerando che, nell&#039;immediato, uno spazio &quot;di opposizione&quot; è stato (grazie agli errori madornali del Prc e all&#039;imbecillità di Vendola) occupato dal qualunquismo demagogico di Grillo e del M5S. Pertanto: riattivare intanto, al di là dei proclami e delle grandi strategie elettorali, un meccanismo identitario e di militanza anche &quot;minimo&quot;, facendo in modo che i comunisti e gli anticapitalisti appaiano e siano in realtà la vera opposizione sociale e sindacale (alla crisi del capitalismo; al governo degli affamapopolo, quindi al Pd e al Pdl indistintamente; ma in egual misura al qualunquismo del M5S, che non è la soluzione ai problemi ma l&#039;aggravarsi del &quot;problema&quot;), intransigente, dura, &quot;vera&quot;. Ecco perchè, anche in questo caso, il Pcl di Marco Ferrando non è affatto &quot;inutile&quot;, ma un&#039;esperienza, per quanto piccola e tutta da costruire ancora, sulla quale io mi sento, allo stato attuale, di scommettere. Mentre non mi sento affatto di scommettere per l&#039;ennesima volta sui Ferrero, sui Diliberto, sui Russo Spena, sui Mantovani, sui Pegolo, sui Patta, sui Grassi, sui Cesare Salvi, e su tutti gli altri... &quot;dirigenti&quot; che da anni svendono il patrimonio costituito dai militanti, dagli elettori e dagli iscritti al Prc per reinserirsi in qualche modo nei carrozzoni elettorali filo-Pd. E che, oltre tutto, nemmeno ci riescono... Insomma basta con &#039;sta gente, davvero e una volta per tutte! Invito perciò i tanti Codadilupo a riflettere, anche perchè quel che dicono è giusto ed encomiabile, ma è illusorio pensare di poter realizzare simili prospettive dentro &quot;questo&quot; Prc.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Codadilupo è giovane, (giustamente) speranzoso, dice tante cose giuste, però&#8230; c&#8217;è un &#8220;però&#8221; piuttosto grande ed evidente secondo me. E riguarda da un lato la fattibilità del Prc di oggi (e di domani&#8230;) quale embrione d&#8217;un soggetto politico anticapitalista e comunista di massa che Codadilupo correttamente delinea; dall&#8217;altro le prospettive immediate di azione politica (e sindacale) anche solo minimamente &#8220;di Sinistra&#8221;, prospettive che in Italia, a causa degli errori madornali del Centro-Sinistra e della stessa Rif.Com., sono desolanti e, a differenza di Grecia, Spagna, Portogallo e persino Francia e Germania, ci obbligano a un salutare &#8220;bagno di umiltà&#8221;.<br />
Pertanto, a mio avviso:<br />
1. è illusorio pensare che &#8220;questo&#8221; Prc, allo stato attuale e con questi dirigenti diciamo inossidabili e soprattutto inamovibili, possa trasformarsi nel soggetto anticapitalista-comunista delineato da Codadilupo. E&#8217; evidente infatti che il Prc sta riproponendo una linea consolidata: tenere la falce e martello nel simbolo e in &#8220;vita artificiale&#8221; il partito al solo scopo di reinserirlo (chissà quando) nell&#8217;ennesimo carrozzone elettorale &#8220;di Sinistra&#8221; prono in realtà al Pd. Che senso ha, dunque, per un comunista e per i tanti Codadilupo più o meno giovani rimanere in &#8220;questo&#8221; Prc? Ecco perchè il Pcl di Marco Ferrando non è affatto &#8220;inutile&#8221;, ma anzi utilissimo nell&#8217;immediato a ricostruire una &#8220;casa abitabile&#8221; per i comunisti e gli anticapitalisti italiani<br />
2. i troppi errori del Prc, l&#8217;idiozia di Vendola, insomma la totale subalternità della Sinistra italiana al Pd, non consentono nell&#8217;immediato voli pindarici: Syriza, Blocco de Ezquerda, perfino la Linke o il Front de Gauche appaiono prospettive che, oggi, in questo paese sono come minimo tutte da costruire. Con quali forze? Con quali militanti? Con quali lotte (anche e soprattutto a livello sindacale)? E soprattutto considerando che, nell&#8217;immediato, uno spazio &#8220;di opposizione&#8221; è stato (grazie agli errori madornali del Prc e all&#8217;imbecillità di Vendola) occupato dal qualunquismo demagogico di Grillo e del M5S. Pertanto: riattivare intanto, al di là dei proclami e delle grandi strategie elettorali, un meccanismo identitario e di militanza anche &#8220;minimo&#8221;, facendo in modo che i comunisti e gli anticapitalisti appaiano e siano in realtà la vera opposizione sociale e sindacale (alla crisi del capitalismo; al governo degli affamapopolo, quindi al Pd e al Pdl indistintamente; ma in egual misura al qualunquismo del M5S, che non è la soluzione ai problemi ma l&#8217;aggravarsi del &#8220;problema&#8221;), intransigente, dura, &#8220;vera&#8221;. Ecco perchè, anche in questo caso, il Pcl di Marco Ferrando non è affatto &#8220;inutile&#8221;, ma un&#8217;esperienza, per quanto piccola e tutta da costruire ancora, sulla quale io mi sento, allo stato attuale, di scommettere. Mentre non mi sento affatto di scommettere per l&#8217;ennesima volta sui Ferrero, sui Diliberto, sui Russo Spena, sui Mantovani, sui Pegolo, sui Patta, sui Grassi, sui Cesare Salvi, e su tutti gli altri&#8230; &#8220;dirigenti&#8221; che da anni svendono il patrimonio costituito dai militanti, dagli elettori e dagli iscritti al Prc per reinserirsi in qualche modo nei carrozzoni elettorali filo-Pd. E che, oltre tutto, nemmeno ci riescono&#8230; Insomma basta con &#8216;sta gente, davvero e una volta per tutte! Invito perciò i tanti Codadilupo a riflettere, anche perchè quel che dicono è giusto ed encomiabile, ma è illusorio pensare di poter realizzare simili prospettive dentro &#8220;questo&#8221; Prc.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Dandalo</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=3757#comment-14129</link>
		<dc:creator>Dandalo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 May 2013 09:15:27 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www2.rifondazione.it/primapagina/?p=3757#comment-14129</guid>
		<description><![CDATA[Gillino a me, a me grillino?... A zoccolé io sò communista così! Sò communista cosììììììììì!!!!!!!!!!!... (citazione dal noto film di e con Carlo Verdone). Capito paolo dp? Sciacquati la bocca prima di parlare con me e darmi del... grillino (puah!). Intesi?

p.s.: a proposito, il &quot;supplizio per le palle&quot; sono i tuoi post, con frasi (grillesche fra l&#039;altro) tipo &quot;il problema è il lavoro che non c’è, la democrazia negata e la corruzione dilagante&quot;, oppure &quot;siamo comandati dalla mafia dei super ricchi (letta, monti, bce, banca mondiale, eccetera)&quot;. Svegliati, paolo dp: Ingroia ha perso le elezioni, sta ad Aosta ormai e l&#039;ha capito pure lui che la politica è una cosa... seria, possibile che ci sono ancora scemi come te che non l&#039;hanno capita questa cosa e continuano a dipietreggiare e grilleggiare e stronzeggiare?...]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gillino a me, a me grillino?&#8230; A zoccolé io sò communista così! Sò communista cosììììììììì!!!!!!!!!!!&#8230; (citazione dal noto film di e con Carlo Verdone). Capito paolo dp? Sciacquati la bocca prima di parlare con me e darmi del&#8230; grillino (puah!). Intesi?</p>
<p>p.s.: a proposito, il &#8220;supplizio per le palle&#8221; sono i tuoi post, con frasi (grillesche fra l&#8217;altro) tipo &#8220;il problema è il lavoro che non c’è, la democrazia negata e la corruzione dilagante&#8221;, oppure &#8220;siamo comandati dalla mafia dei super ricchi (letta, monti, bce, banca mondiale, eccetera)&#8221;. Svegliati, paolo dp: Ingroia ha perso le elezioni, sta ad Aosta ormai e l&#8217;ha capito pure lui che la politica è una cosa&#8230; seria, possibile che ci sono ancora scemi come te che non l&#8217;hanno capita questa cosa e continuano a dipietreggiare e grilleggiare e stronzeggiare?&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Giulio Tiradritti</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=3757#comment-14055</link>
		<dc:creator>Giulio Tiradritti</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 May 2013 10:36:01 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www2.rifondazione.it/primapagina/?p=3757#comment-14055</guid>
		<description><![CDATA[Credo che se noi parliamo di tutte queste cose giustissime, ma poi teniamo sempre le stesse persone che sono state capaci fino ad adesso di sfasciare i governi di centro sinistra, e di riempire le nostre piazze di immigrati, quasi tutti anticomunisti, la sinistra cosiddetta radicale dai giornalisti (per me l&#039;unico partito che deriva dall&#039;arco costituzionale, in quanto ex PCI), è destinata ad essere continuamente sconfitta.E&#039; il discorso che faccio sempre: per rilanciare la sinistra bisogna rilanciarne i valori. Non ho mai sentito nessun politico di Rifondazione o dei Comunisti Italiani attaccare il gioco del superenalotto, che fa diventare miliardari con sei numeri; mai attaccare il gioco del calcio. I veri comunisti sono coloro che rifiutano la ricchezza come mezzo personale di vita, coloro che dicono che la felicità non può essere raggiunta attraverso il denaro, ma attraverso l&#039;amicizia, la solidarietà, l&#039;uguaglianza, la fratellanza. San Francesco è stato un grande comunista. San Benedetto è stato un grande comunista. Persone che hanno rinunciato alle loro ricchezze per dedicarsi alla vita comunitaria, in cui tutti i mezzi di produzione, in quei casi l&#039;agricoltura, erano in comune (cioè i monasteri). Questi altri sono tutti chiacchieronacci. Mi sapete dire, da comunisti, per quale principio marxista, Berlusconi va combattuto,Marchionne va combattuto, ma non va combattuto chi vince a superenalotto o a gratta e vinci? Mi sapete dire perché, con tutta la crisi, gli italiani, da cui io in questo caso mi tiro fuori, spendo 18 miliardi di euro l&#039;anno per i giochi. Se questi soldi venissero spesi, anziché per tentare la fortuna capitalista nei giochi, da cui non ho mai sentito una critica da parte dei Comunisti, per fondi di solidarietà contro chi perde il lavoro, o per la ricerca sui tumori e sulle altre malattie, non sarebbe un paese migliore?Grazie.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Credo che se noi parliamo di tutte queste cose giustissime, ma poi teniamo sempre le stesse persone che sono state capaci fino ad adesso di sfasciare i governi di centro sinistra, e di riempire le nostre piazze di immigrati, quasi tutti anticomunisti, la sinistra cosiddetta radicale dai giornalisti (per me l&#8217;unico partito che deriva dall&#8217;arco costituzionale, in quanto ex PCI), è destinata ad essere continuamente sconfitta.E&#8217; il discorso che faccio sempre: per rilanciare la sinistra bisogna rilanciarne i valori. Non ho mai sentito nessun politico di Rifondazione o dei Comunisti Italiani attaccare il gioco del superenalotto, che fa diventare miliardari con sei numeri; mai attaccare il gioco del calcio. I veri comunisti sono coloro che rifiutano la ricchezza come mezzo personale di vita, coloro che dicono che la felicità non può essere raggiunta attraverso il denaro, ma attraverso l&#8217;amicizia, la solidarietà, l&#8217;uguaglianza, la fratellanza. San Francesco è stato un grande comunista. San Benedetto è stato un grande comunista. Persone che hanno rinunciato alle loro ricchezze per dedicarsi alla vita comunitaria, in cui tutti i mezzi di produzione, in quei casi l&#8217;agricoltura, erano in comune (cioè i monasteri). Questi altri sono tutti chiacchieronacci. Mi sapete dire, da comunisti, per quale principio marxista, Berlusconi va combattuto,Marchionne va combattuto, ma non va combattuto chi vince a superenalotto o a gratta e vinci? Mi sapete dire perché, con tutta la crisi, gli italiani, da cui io in questo caso mi tiro fuori, spendo 18 miliardi di euro l&#8217;anno per i giochi. Se questi soldi venissero spesi, anziché per tentare la fortuna capitalista nei giochi, da cui non ho mai sentito una critica da parte dei Comunisti, per fondi di solidarietà contro chi perde il lavoro, o per la ricerca sui tumori e sulle altre malattie, non sarebbe un paese migliore?Grazie.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: la congiura degli eguali</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=3757#comment-14006</link>
		<dc:creator>la congiura degli eguali</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 May 2013 17:52:06 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www2.rifondazione.it/primapagina/?p=3757#comment-14006</guid>
		<description><![CDATA[erminio se pensassimo al valore che la ross@ potrebbe dare alla tanta sospirata unità di ciò che purtroppo è sterilmente parcellizzato, ne trarrebbe vantaggio la prospettiva dell&#039;alternativa sociale e politica anticapitalista e socialista.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>erminio se pensassimo al valore che la ross@ potrebbe dare alla tanta sospirata unità di ciò che purtroppo è sterilmente parcellizzato, ne trarrebbe vantaggio la prospettiva dell&#8217;alternativa sociale e politica anticapitalista e socialista.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Erminio Liguori</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=3757#comment-13986</link>
		<dc:creator>Erminio Liguori</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 May 2013 15:30:35 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www2.rifondazione.it/primapagina/?p=3757#comment-13986</guid>
		<description><![CDATA[Cosa dire? tanto di cappello a un militante come Antonio Buongiorno(Codadilupo).Ha una capacità di sintesi e una lucidità di analisi disarmante. Complimenti da un comunista &quot; vecchio stampo&quot; , ancora capace di distinguere le lucciole ( quelle che vede il compagno Buongiorno) dalle lanterne , viste da tanti pseudo dirigenti imbalsamati e  contemporaneamente tremebondi( una apparente contraddizione in termini).. Condivido al 100%  la sua analisi e le sue proposte, che sono anche quelle di tanti sinceri compagni che intervengono sul sito. Quanto ai tifosi di SEL, perdete tempo e fate la figura degli accattoni a venire a fare campagna acquisti in Rifo.. Purtropoo ( e dico purtroppo), l&#039;unico che ha qualche speranza di fare shopping in Rifo è Ferrando...]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cosa dire? tanto di cappello a un militante come Antonio Buongiorno(Codadilupo).Ha una capacità di sintesi e una lucidità di analisi disarmante. Complimenti da un comunista &#8221; vecchio stampo&#8221; , ancora capace di distinguere le lucciole ( quelle che vede il compagno Buongiorno) dalle lanterne , viste da tanti pseudo dirigenti imbalsamati e  contemporaneamente tremebondi( una apparente contraddizione in termini).. Condivido al 100%  la sua analisi e le sue proposte, che sono anche quelle di tanti sinceri compagni che intervengono sul sito. Quanto ai tifosi di SEL, perdete tempo e fate la figura degli accattoni a venire a fare campagna acquisti in Rifo.. Purtropoo ( e dico purtroppo), l&#8217;unico che ha qualche speranza di fare shopping in Rifo è Ferrando&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Codadilupo</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=3757#comment-13977</link>
		<dc:creator>Codadilupo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 May 2013 14:16:06 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www2.rifondazione.it/primapagina/?p=3757#comment-13977</guid>
		<description><![CDATA[Risposta a Gianluigi Pegolo
Antonio Buongiorno (Ostuni 1 gennaio 1988) laureando presso l&#039;Università di Bologna e di Grenoble in storia contemporanea, e iscritto ai corsi preparatori per l&#039;accesso al concorso dell&#039;insegnamento secondario in Francia. Iscritto dal 2004 ai GC del PRC rispettivamente nei circoli: Valsamoggia, Universitario di Bologna, Estero-Francia. Iscritto alla Jeunesse communiste del PCF. Reclutato davanti alla scuola superiore Rosa Luxemburg di Bologna da 2 compagni del PRC che facevano volantinaggio e diffondevano il giornale dell&#039;area del partito FalceMartello. Rappresentate d&#039;istituto nelle liste del CSP, militante e dirigente del movimento studentesco superiore bolognese, e responsabile in esso per i GC di Bologna per alcuni anni,in cui diventiamo indubbiamente un punto di riferimento importante tra gli studenti della città, che di tutto ciò che facciamo si fidano tranne che dei dirigenti del nostro partito. Infatti dopo il crollo del partito in seguito all&#039;esperienza sciagurata del governo Prodi, crolla verticalmente la credibilità dei GC nel movimento studentesco bolognese, e il lavoro di tanti anni se ne va a puttane. (perché tanto i militanti lavorano poi decidono i dirigenti, ma a pagare per gli errori chissà perché non sono mai i dirigenti ma sempre e solo i militanti). Al congresso di Chianciano in cui il partito rischiava di saltare, il documento da me sostenuto (FalceMartello) raggiunge una percentuale determinante per mettere in minoranza Vendola ed i suoi amici, che così ci liberano della loro presenza. Purtroppo questo sembrò non bastare, perché la nostra credibilità era a zero spaccato, ed il nostro gruppo dirigente invece di rilanciare il partito nel conflitto sociale parlando concretamente di rivoluzione e di socialismo si barcamenava in una proposta che non sapeva ne di carne e ne di pesce, classico modo di (non)ragionare di chi non ha idee e pensa che, come nel caso della FDS, unendo le proprie debolezze a quelle degli altri si arriverà alla forza (della debolezza),tra l&#039;altro con la burocrazia del pdci che vive solo in funzione della poltrone che riesce ad ottenere dal Pd (e lo sapevate bene); e gruppo dirigente che pensa che, come nel caso di Ingroia, all&#039;ultimo momento arriverà qualcun&#039;altro (un giudice??) a togliere le castagne dal fuoco, per poi accusarlo di non averci fatto vincere le elezioni. Intanto una valanga di compagni se ne sono andati, chi ad alimentare la malattia infantile del comunismo, e chi a casa propria a consolarsi guardando a ciò che succede in Venezuela ed in sud america e chiedendosi se debba rinunciare a cambiare il mondo solo perché ci hanno rinunciato i propri dirigenti. Quanto meno a Vendola e a SEL va riconosciuto un merito che sta nella coerenza della loro inutilità: dicono chiaramente quello che vogliono e lo fanno. Hanno buttato nel fosso la bandiera rossa, sono organici al centro sinistra, e il loro obiettivo è fare la sinistra del Pd. Fare la sinistra della liberaldemocrazia (e non socialdemocrazia) italiana. Anche a Ferrando e al PCL va riconosciuto il merito che è quello della coerenza della propria inutilità: avere un bel programma politico e tenerselo per se, senza portarlo, anzi portandolo via, da quello che nonostante tutto è l&#039;unico partito della sinistra italiana, il PRC. E al gruppo dirigente del PRC che merito riconosciamo? Certamente quello di avere considerata chiusa (e ci mancherebbe) l&#039;esperienza del centro-sinistra e di aver cominciato a lavorare per l&#039;alternativa. Il punto sta proprio qui: quale alternativa? Che tipo di sinistra e che tipo di partito? È un merito l&#039;essere andati prima verso il partito sociale, poi verso la burocrazia pdci, poi verso gli altri frammenti della vecchia unione/arcobaleno capeggiata da un giudice? (tra l&#039;altro accusato ingiustamente di averci fatto perdere le elezioni da chi vorrebbe nascondersi dietro ad un dito). Tutto questo con l&#039;unico scopo di rientrare in parlamento, mica di fare la rivoluzione; e poi, è un merito quello di non aver rassegnato le dimissioni e l&#039;essere rimasti a fare appelli all&#039;unità della sinistra e ad impegnare il partito in un processo di questa portata nel pieno della fase congressuale, ovvero a calare la propria proposta per il congresso non dalla posizione di compagni di base, ma dalla segreteria del partito? Intanto l&#039;unico che, anche se con contenuti populisti, parla contro il sistema in maniera più chiara degli altri da anni (M5s) si prende non solo la piazza storica della sinistra, ma anche la maggioranza alla camera dei deputati. Le avessimo riempite noi quelle piazze facendoli noi quei comizi! Ma mettendoci i contenuti del marxismo! Parlando ai lavoratori di rivoluzione socialista, e non solo gridando lo slogan fine a se stesso dell&#039;antiliberismo! Specialmente quando poi a livello locale facciamo ancora accordi col Pd! La dobbiamo smettere di gridare lo slogan dell&#039;antagonismo fine a se stesso. L&#039;anti, l&#039;essere anti, di per sé non basta, non è sufficiente, non è per l&#039;appunto ne carne e ne pesce. L&#039;essere anti deve anticipare l&#039;essere per, altrimenti nessuno capirà mai cosa vogliamo, dove vogliamo portarlo, e quale società abbiamo in testa! Io non sono solo anticapitalista (perché sono del PRC, se volessi essere antiliberista (Ferrero pensaci) andrei in SEL), ma io sono Comunista, e voglio costruire una società comunista, che non riproponga gli errori del passato. Dunque la mia proposta politica deve prevedere in un coerente programma politico, la transizione al socialismo, ad una società in cui il capitale e i mezzi della produzione sociale siano in mano ai lavoratori in un sistema economico democratico del lavoro. Contro la dittatura del capitale, ma per la democrazia del lavoro. Lei parla giustamente del “rilancio della lotta per il lavoro e il reddito. Qui la base programmatica è in larga misura definita e il soggetto naturale di riferimento è la FIOM e il sindacalismo di base. I temi vanno dal blocco dei licenziamenti, alla riduzione dell’orario, all’utilizzo degli ammortizzatori sociali, all’introduzione di un reddito di cittadinanza, a un vasto intervento pubblico per il rilancio dell’economia e la sua eco-compatibilità”. Ora, qui ogni lavoratore, studente e persona normale si domanda: ma se c&#039;è la crisi, manca il lavoro, non è naturale che ci siano i licenziamenti? E per di più, come è mai possibile ridurre l&#039;orario di lavoro (qui manca la parte successiva, ovvero “a parità di salario”) ? O ancora si domandano: come fa lo Stato ad introdurre il reddito di cittadinanza se è indebitato fino al collo?  O a investire i miliardi che non ha nell&#039;economia? Dunque indirettamente si domandano: come è possibile in una società come questa, parlare di fare queste bellissime cose? È impossibile! E ovviamente ci prendono per matti, o al massimo come gente che vive nel presente ma pensa come se vivesse nella vecchia unione sovietica. E poi ovviamente non ci votano, o al massimo se vogliono credere a queste favole votano SEL che almeno è organico al centrosinistra e fa lo stesso discorso del reddito minimo e degli ammortizzatori sociali. Il punto è che se noi comunisti, ai lavoratori non parliamo seriamente della necessità di espropriare il capitale dei grandi capitalisti, delle banche, se non spieghiamo loro da dove ha origine quel capitale, ovvero dal nostro lavoro (il lavoro dei lavoratori), se non spieghiamo il gigantesco inganno che c&#039;è dietro al debito pubblico, e ne facciamo conseguire la proposta di cancellarlo per noi, e per i nostri compagni lavoratori del resto d&#039;Europa, se non spieghiamo che la piena occupazione (e non il reddito minimo), il salario minimo intercategoriale europeo, la riduzione dell&#039;orario di lavoro a parità di salario, una produzione economica industriale rispettosa della natura, il posto fisso, etc..sono caratteristiche della società socialista  gestita democraticamente dai lavoratori nell&#039;interesse dei lavoratori, e non dal pugno di persone proprietarie del (nostro) capitale, che detta le leggi ai propri partiti, allora non andremo mai da nessuna parte, e siamo destinati a barcamenarci come avete fatto voi negli ultimi anni, nel nulla.
Dunque è di un partito di classe, con un serio programma rivoluzionario quello di cui abbiamo bisogno. Altro non serve. Se Izquierida Unida in Spagna o Syriza in Grecia ponessero seriamente l&#039;alternativa rivoluzionaria nel proprio programma, nella propria proposta politica quotidiana, nel vivo della lotta di classe, la rivoluzione in quei paesi si farebbe, perché già all&#039;ordine del giorno. E anche perché se noi comunisti non diamo queste risposte, è la destra estrema che risponde a modo suo, e nel paese dove vivo, la Francia, proprio l&#039;inettitudine del gruppo dirigente del PCF ha portato in vent&#039;anni alla crescita vertiginosa del Front National. E se il Front de Gauche avesse ora un programma rivoluzionario, tra 3 anni vincerebbe le presidenziali. Lei dice giustamente “Infine, è matura la costruzione di un movimento per la difesa della Costituzione.” Benissimo, ma come stiamo in un movimento in difesa della Costituzione? Ed inoltre, difendere cosa della costituzione, dato che è un testo di cui i partiti padronali si sono sempre beffati? È la difesa dei principi presenti nella Costituzione..e allora non sarebbe più rivoluzionario e comunista parlare del rilancio della costituzione? Anche qui, del fatto che le belle cose presenti in costituzione per essere attuate presuppongono una rivoluzione socialista dell&#039;economia e della società a livello continentale? 
E ancora, quando lei dice: “I processi decisionali interni eccessivamente verticalizzati che vanno a scapito di un’effettiva democrazia. La eccessiva commistione fra ruoli di partito e ruoli istituzionali. Ma più di tutto, la mancata trasformazione del partito in quell’intellettuale collettivo capace di interpretare la società per cambiarla, molte volte evocato ma mai praticato effettivamente”. Bene, che si introduca il salario operaio per ogni dirigente, salario uguale per tutti dal funzionario di partito all&#039;istituzionale, e che si vieti la commistione fra ruoli di partito e istituzionali. E che il partito inizi subito la discussione sul programma di transizione e la apra alle migliaia di giovani e lavoratori del paese che non aspettano altro che di discutere seriamente di come cambiare in maniera radicale le loro condizioni dell&#039;esistenza sociale. Le loro lotte, ora disunita e frammentate, per il ruolo filopadronale giocato dai confederali, quelle loro rivendicazioni devono trovare posto nel nostro programma politico di transizione, facciamoci catalizzatori e contribuiamo ad unire le lotte dandole uno sbocco politico nella prospettiva rivoluzionaria, proprio ora che il Pd ha buttato la maschera e appare come il più filopadronale dei partiti italiani, amico e non nemico del padrone d&#039;Italia Berlusconi. 
È giunta l&#039;ora del coraggio, la storia non è finita, e non è ferma, la lotta di classe a senso unico è stata vinta dai padroni perché nei partiti operai, tra cui il PRC in Italia, si era addirittura insinuata l&#039;idea secondo la quale la classe operaia non esistesse più.....ora, noi sappiamo che la classe lavoratrice esiste ancora e sta crepando in tutto il mondo. Il nostro compito deve essere sì quello di fare l&#039;unità dei comunisti e della sinistra, ma intorno ad un programma di abbattimento delle compatibilità del capitalismo e di transizione al socialismo, su scala nazionale e continentale da calare come un asso nel vivo della lotta di classe! Con chi? Con chi ci sta. Sicuramente con noi ci saranno i migliori giovani e lavoratori d&#039;Europa pronti a alzarsi in piedi e a camminare, se ci sforzassimo ad indicare loro la strada della libertà socialista.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Risposta a Gianluigi Pegolo<br />
Antonio Buongiorno (Ostuni 1 gennaio 1988) laureando presso l&#8217;Università di Bologna e di Grenoble in storia contemporanea, e iscritto ai corsi preparatori per l&#8217;accesso al concorso dell&#8217;insegnamento secondario in Francia. Iscritto dal 2004 ai GC del PRC rispettivamente nei circoli: Valsamoggia, Universitario di Bologna, Estero-Francia. Iscritto alla Jeunesse communiste del PCF. Reclutato davanti alla scuola superiore Rosa Luxemburg di Bologna da 2 compagni del PRC che facevano volantinaggio e diffondevano il giornale dell&#8217;area del partito FalceMartello. Rappresentate d&#8217;istituto nelle liste del CSP, militante e dirigente del movimento studentesco superiore bolognese, e responsabile in esso per i GC di Bologna per alcuni anni,in cui diventiamo indubbiamente un punto di riferimento importante tra gli studenti della città, che di tutto ciò che facciamo si fidano tranne che dei dirigenti del nostro partito. Infatti dopo il crollo del partito in seguito all&#8217;esperienza sciagurata del governo Prodi, crolla verticalmente la credibilità dei GC nel movimento studentesco bolognese, e il lavoro di tanti anni se ne va a puttane. (perché tanto i militanti lavorano poi decidono i dirigenti, ma a pagare per gli errori chissà perché non sono mai i dirigenti ma sempre e solo i militanti). Al congresso di Chianciano in cui il partito rischiava di saltare, il documento da me sostenuto (FalceMartello) raggiunge una percentuale determinante per mettere in minoranza Vendola ed i suoi amici, che così ci liberano della loro presenza. Purtroppo questo sembrò non bastare, perché la nostra credibilità era a zero spaccato, ed il nostro gruppo dirigente invece di rilanciare il partito nel conflitto sociale parlando concretamente di rivoluzione e di socialismo si barcamenava in una proposta che non sapeva ne di carne e ne di pesce, classico modo di (non)ragionare di chi non ha idee e pensa che, come nel caso della FDS, unendo le proprie debolezze a quelle degli altri si arriverà alla forza (della debolezza),tra l&#8217;altro con la burocrazia del pdci che vive solo in funzione della poltrone che riesce ad ottenere dal Pd (e lo sapevate bene); e gruppo dirigente che pensa che, come nel caso di Ingroia, all&#8217;ultimo momento arriverà qualcun&#8217;altro (un giudice??) a togliere le castagne dal fuoco, per poi accusarlo di non averci fatto vincere le elezioni. Intanto una valanga di compagni se ne sono andati, chi ad alimentare la malattia infantile del comunismo, e chi a casa propria a consolarsi guardando a ciò che succede in Venezuela ed in sud america e chiedendosi se debba rinunciare a cambiare il mondo solo perché ci hanno rinunciato i propri dirigenti. Quanto meno a Vendola e a SEL va riconosciuto un merito che sta nella coerenza della loro inutilità: dicono chiaramente quello che vogliono e lo fanno. Hanno buttato nel fosso la bandiera rossa, sono organici al centro sinistra, e il loro obiettivo è fare la sinistra del Pd. Fare la sinistra della liberaldemocrazia (e non socialdemocrazia) italiana. Anche a Ferrando e al PCL va riconosciuto il merito che è quello della coerenza della propria inutilità: avere un bel programma politico e tenerselo per se, senza portarlo, anzi portandolo via, da quello che nonostante tutto è l&#8217;unico partito della sinistra italiana, il PRC. E al gruppo dirigente del PRC che merito riconosciamo? Certamente quello di avere considerata chiusa (e ci mancherebbe) l&#8217;esperienza del centro-sinistra e di aver cominciato a lavorare per l&#8217;alternativa. Il punto sta proprio qui: quale alternativa? Che tipo di sinistra e che tipo di partito? È un merito l&#8217;essere andati prima verso il partito sociale, poi verso la burocrazia pdci, poi verso gli altri frammenti della vecchia unione/arcobaleno capeggiata da un giudice? (tra l&#8217;altro accusato ingiustamente di averci fatto perdere le elezioni da chi vorrebbe nascondersi dietro ad un dito). Tutto questo con l&#8217;unico scopo di rientrare in parlamento, mica di fare la rivoluzione; e poi, è un merito quello di non aver rassegnato le dimissioni e l&#8217;essere rimasti a fare appelli all&#8217;unità della sinistra e ad impegnare il partito in un processo di questa portata nel pieno della fase congressuale, ovvero a calare la propria proposta per il congresso non dalla posizione di compagni di base, ma dalla segreteria del partito? Intanto l&#8217;unico che, anche se con contenuti populisti, parla contro il sistema in maniera più chiara degli altri da anni (M5s) si prende non solo la piazza storica della sinistra, ma anche la maggioranza alla camera dei deputati. Le avessimo riempite noi quelle piazze facendoli noi quei comizi! Ma mettendoci i contenuti del marxismo! Parlando ai lavoratori di rivoluzione socialista, e non solo gridando lo slogan fine a se stesso dell&#8217;antiliberismo! Specialmente quando poi a livello locale facciamo ancora accordi col Pd! La dobbiamo smettere di gridare lo slogan dell&#8217;antagonismo fine a se stesso. L&#8217;anti, l&#8217;essere anti, di per sé non basta, non è sufficiente, non è per l&#8217;appunto ne carne e ne pesce. L&#8217;essere anti deve anticipare l&#8217;essere per, altrimenti nessuno capirà mai cosa vogliamo, dove vogliamo portarlo, e quale società abbiamo in testa! Io non sono solo anticapitalista (perché sono del PRC, se volessi essere antiliberista (Ferrero pensaci) andrei in SEL), ma io sono Comunista, e voglio costruire una società comunista, che non riproponga gli errori del passato. Dunque la mia proposta politica deve prevedere in un coerente programma politico, la transizione al socialismo, ad una società in cui il capitale e i mezzi della produzione sociale siano in mano ai lavoratori in un sistema economico democratico del lavoro. Contro la dittatura del capitale, ma per la democrazia del lavoro. Lei parla giustamente del “rilancio della lotta per il lavoro e il reddito. Qui la base programmatica è in larga misura definita e il soggetto naturale di riferimento è la FIOM e il sindacalismo di base. I temi vanno dal blocco dei licenziamenti, alla riduzione dell’orario, all’utilizzo degli ammortizzatori sociali, all’introduzione di un reddito di cittadinanza, a un vasto intervento pubblico per il rilancio dell’economia e la sua eco-compatibilità”. Ora, qui ogni lavoratore, studente e persona normale si domanda: ma se c&#8217;è la crisi, manca il lavoro, non è naturale che ci siano i licenziamenti? E per di più, come è mai possibile ridurre l&#8217;orario di lavoro (qui manca la parte successiva, ovvero “a parità di salario”) ? O ancora si domandano: come fa lo Stato ad introdurre il reddito di cittadinanza se è indebitato fino al collo?  O a investire i miliardi che non ha nell&#8217;economia? Dunque indirettamente si domandano: come è possibile in una società come questa, parlare di fare queste bellissime cose? È impossibile! E ovviamente ci prendono per matti, o al massimo come gente che vive nel presente ma pensa come se vivesse nella vecchia unione sovietica. E poi ovviamente non ci votano, o al massimo se vogliono credere a queste favole votano SEL che almeno è organico al centrosinistra e fa lo stesso discorso del reddito minimo e degli ammortizzatori sociali. Il punto è che se noi comunisti, ai lavoratori non parliamo seriamente della necessità di espropriare il capitale dei grandi capitalisti, delle banche, se non spieghiamo loro da dove ha origine quel capitale, ovvero dal nostro lavoro (il lavoro dei lavoratori), se non spieghiamo il gigantesco inganno che c&#8217;è dietro al debito pubblico, e ne facciamo conseguire la proposta di cancellarlo per noi, e per i nostri compagni lavoratori del resto d&#8217;Europa, se non spieghiamo che la piena occupazione (e non il reddito minimo), il salario minimo intercategoriale europeo, la riduzione dell&#8217;orario di lavoro a parità di salario, una produzione economica industriale rispettosa della natura, il posto fisso, etc..sono caratteristiche della società socialista  gestita democraticamente dai lavoratori nell&#8217;interesse dei lavoratori, e non dal pugno di persone proprietarie del (nostro) capitale, che detta le leggi ai propri partiti, allora non andremo mai da nessuna parte, e siamo destinati a barcamenarci come avete fatto voi negli ultimi anni, nel nulla.<br />
Dunque è di un partito di classe, con un serio programma rivoluzionario quello di cui abbiamo bisogno. Altro non serve. Se Izquierida Unida in Spagna o Syriza in Grecia ponessero seriamente l&#8217;alternativa rivoluzionaria nel proprio programma, nella propria proposta politica quotidiana, nel vivo della lotta di classe, la rivoluzione in quei paesi si farebbe, perché già all&#8217;ordine del giorno. E anche perché se noi comunisti non diamo queste risposte, è la destra estrema che risponde a modo suo, e nel paese dove vivo, la Francia, proprio l&#8217;inettitudine del gruppo dirigente del PCF ha portato in vent&#8217;anni alla crescita vertiginosa del Front National. E se il Front de Gauche avesse ora un programma rivoluzionario, tra 3 anni vincerebbe le presidenziali. Lei dice giustamente “Infine, è matura la costruzione di un movimento per la difesa della Costituzione.” Benissimo, ma come stiamo in un movimento in difesa della Costituzione? Ed inoltre, difendere cosa della costituzione, dato che è un testo di cui i partiti padronali si sono sempre beffati? È la difesa dei principi presenti nella Costituzione..e allora non sarebbe più rivoluzionario e comunista parlare del rilancio della costituzione? Anche qui, del fatto che le belle cose presenti in costituzione per essere attuate presuppongono una rivoluzione socialista dell&#8217;economia e della società a livello continentale?<br />
E ancora, quando lei dice: “I processi decisionali interni eccessivamente verticalizzati che vanno a scapito di un’effettiva democrazia. La eccessiva commistione fra ruoli di partito e ruoli istituzionali. Ma più di tutto, la mancata trasformazione del partito in quell’intellettuale collettivo capace di interpretare la società per cambiarla, molte volte evocato ma mai praticato effettivamente”. Bene, che si introduca il salario operaio per ogni dirigente, salario uguale per tutti dal funzionario di partito all&#8217;istituzionale, e che si vieti la commistione fra ruoli di partito e istituzionali. E che il partito inizi subito la discussione sul programma di transizione e la apra alle migliaia di giovani e lavoratori del paese che non aspettano altro che di discutere seriamente di come cambiare in maniera radicale le loro condizioni dell&#8217;esistenza sociale. Le loro lotte, ora disunita e frammentate, per il ruolo filopadronale giocato dai confederali, quelle loro rivendicazioni devono trovare posto nel nostro programma politico di transizione, facciamoci catalizzatori e contribuiamo ad unire le lotte dandole uno sbocco politico nella prospettiva rivoluzionaria, proprio ora che il Pd ha buttato la maschera e appare come il più filopadronale dei partiti italiani, amico e non nemico del padrone d&#8217;Italia Berlusconi.<br />
È giunta l&#8217;ora del coraggio, la storia non è finita, e non è ferma, la lotta di classe a senso unico è stata vinta dai padroni perché nei partiti operai, tra cui il PRC in Italia, si era addirittura insinuata l&#8217;idea secondo la quale la classe operaia non esistesse più&#8230;..ora, noi sappiamo che la classe lavoratrice esiste ancora e sta crepando in tutto il mondo. Il nostro compito deve essere sì quello di fare l&#8217;unità dei comunisti e della sinistra, ma intorno ad un programma di abbattimento delle compatibilità del capitalismo e di transizione al socialismo, su scala nazionale e continentale da calare come un asso nel vivo della lotta di classe! Con chi? Con chi ci sta. Sicuramente con noi ci saranno i migliori giovani e lavoratori d&#8217;Europa pronti a alzarsi in piedi e a camminare, se ci sforzassimo ad indicare loro la strada della libertà socialista.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: andrea</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=3757#comment-13966</link>
		<dc:creator>andrea</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 May 2013 11:39:54 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www2.rifondazione.it/primapagina/?p=3757#comment-13966</guid>
		<description><![CDATA[tanto ferrando del pcl ha gia detto che tutti gli altri devono inglobarsi nel suo partito o non se ne fa&#039; nulla. tutti i micropartitini comunisti devono sciogliersi e unirsi un un unica lista &quot;rivolta proletaria&quot;]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>tanto ferrando del pcl ha gia detto che tutti gli altri devono inglobarsi nel suo partito o non se ne fa&#8217; nulla. tutti i micropartitini comunisti devono sciogliersi e unirsi un un unica lista &#8220;rivolta proletaria&#8221;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>
