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	<title>Commenti a: Servizi per l&#8217;infanzia, l&#8217;oro di Bologna</title>
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		<title>Di: Allora</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=3669#comment-13388</link>
		<dc:creator>Allora</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 May 2013 19:58:29 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Mao grand-daughter accused over China rich list
(AFP) – 2 days ago  
BEIJING — The appearance of a grand-daughter of Mao Zedong, founding father of Communist China, on a list of the country&#039;s richest citizens prompted online accusations of hypocrisy Thursday.
Kong Dongmei, now in her early 40s, and husband Chen Dongsheng ranked 242th with personal wealth estimated at five billion yuan ($815 million) on a rich list released this month by New Fortune, a Chinese financial magazine.
Kong is the grand-daughter of Mao and his third wife He Zizhen. In 2001 she founded a book store in Beijing selling publications about Mao and promoting &quot;Red Culture&quot; after studying at the University of Pennsylvania in the US.
In 2011, Kong married Chen, who controls an insurance company, an auction house and a courier firm, after they had maintained an extramarital relationship for 15 years, according to the magazine, which cited other Chinese media reports.
The couple have two daughters and a son, said New Fortune -- likely to be a violation of China&#039;s one-child policy.
Kong&#039;s inclusion on the rich list triggered hot debate on China&#039;s Twitter-like weibos, with some accusing her of betraying her grandfather&#039;s status as the &quot;great teacher of proletariat revolution&quot;.
&quot;The offspring of Chairman Mao, who led us to eradicate private ownership, married a capitalist and violated the family planning policy to give birth to three illegal children,&quot; wrote Luo Chongmin, a government advisor in southwest China.
China has implemented the one-child policy for many urban residents for over 30 years, although there have been recent suggestions that the rules may be loosened.
&quot;Did Kong Dongmei... pay any fines after being a mistress for more than 10 years and giving birth to three kids?&quot; asked another user with the online handle Virtual Liangshao.
But others argued that the millions were actually her husband&#039;s, who made his fortune before they were married.
&quot;Kong just married a wealthy husband. You can&#039;t attribute it to Mao,&quot; said weibo user Wang Nanfang in a posting.
Copyright © 2013 AFP. All rights reserved.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mao grand-daughter accused over China rich list<br />
(AFP) – 2 days ago<br />
BEIJING — The appearance of a grand-daughter of Mao Zedong, founding father of Communist China, on a list of the country&#8217;s richest citizens prompted online accusations of hypocrisy Thursday.<br />
Kong Dongmei, now in her early 40s, and husband Chen Dongsheng ranked 242th with personal wealth estimated at five billion yuan ($815 million) on a rich list released this month by New Fortune, a Chinese financial magazine.<br />
Kong is the grand-daughter of Mao and his third wife He Zizhen. In 2001 she founded a book store in Beijing selling publications about Mao and promoting &#8220;Red Culture&#8221; after studying at the University of Pennsylvania in the US.<br />
In 2011, Kong married Chen, who controls an insurance company, an auction house and a courier firm, after they had maintained an extramarital relationship for 15 years, according to the magazine, which cited other Chinese media reports.<br />
The couple have two daughters and a son, said New Fortune &#8212; likely to be a violation of China&#8217;s one-child policy.<br />
Kong&#8217;s inclusion on the rich list triggered hot debate on China&#8217;s Twitter-like weibos, with some accusing her of betraying her grandfather&#8217;s status as the &#8220;great teacher of proletariat revolution&#8221;.<br />
&#8220;The offspring of Chairman Mao, who led us to eradicate private ownership, married a capitalist and violated the family planning policy to give birth to three illegal children,&#8221; wrote Luo Chongmin, a government advisor in southwest China.<br />
China has implemented the one-child policy for many urban residents for over 30 years, although there have been recent suggestions that the rules may be loosened.<br />
&#8220;Did Kong Dongmei&#8230; pay any fines after being a mistress for more than 10 years and giving birth to three kids?&#8221; asked another user with the online handle Virtual Liangshao.<br />
But others argued that the millions were actually her husband&#8217;s, who made his fortune before they were married.<br />
&#8220;Kong just married a wealthy husband. You can&#8217;t attribute it to Mao,&#8221; said weibo user Wang Nanfang in a posting.<br />
Copyright © 2013 AFP. All rights reserved.</p>
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	<item>
		<title>Di: Qtar</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=3669#comment-13369</link>
		<dc:creator>Qtar</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 May 2013 18:22:33 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Cina: la strage degli innocenti

di Miriam Donatelli   

Prosegue il percorso di Confronto.it nella denuncia della violazione dei diritti umani in Cina. Ad essere analizzati, in questo numero, sono i dati emessi dalle Nazioni Unite: a causa dell&#039;austero programma di controllo demografico, i neonati in Cina vengono uccisi e gettati in strada o venduti su internet al miglior offerente. 

Il grido di allarme giunge dalle Nazioni Unite: in Cina sarebbero più di 250.000 i bambini indesiderati dal governo venduti all&#039;asta su internet perchè appetibili, nella migliore delle ipotesi, per coppie straniere desiderose di realizzare il sogno di una famiglia, nella peggiore, mercanzia preziosa per i trafficanti di organi.

Nel Paese più popoloso del mondo, con 1,3 miliardi di persone su una superficie di 9 milioni e 600 mila chilometri quadrati, il numero degli infanticidi sta divenendo inestimabile : in strada, i corpicini dei bambini sono gettati come rifiuti lungo i cigli dei marciapiedi nella totale indifferenza di coloro che passano.

I cittadini uccidono o abbandonano i propri figli per il terrore di essere scoperti dal regime ed essere castigati in modo inquietante, che va ben oltre la multa pari a 15.000euro - una cifra esorbitante se si pensa che lo stipendio medio di una famiglia è di 750 euro- e la perdita di ogni diritto civile in caso di inosservanza.

E&#039; in vigore dal 1979 ed è denominata &quot;Legge eugenetica e protezione della salute&quot;. Emanata per impedire un&#039; eccessiva crescita demografica e preservare le risorse del Paese, impone alle famiglie un solo figlio e maschio; due per le famiglie rurali se si ha avuto una primogenita, ma, se anche il secondo nascituro è una femmina per la famiglia rappresenta una sciagura, significa veder estinguere la propria dinastia.

Anche alle coppie urbane è concesso di mettere al mondo il secondo figlio purchè, a loro volta, gli sposi siano figli unici.

Le famiglie agiate possono decidere di procreare figli ma viene loro applicata una pesante sanzione per ogni figlio nato dopo il primo. Chi non paga vedrà sottrarsi irrimediabilmente la casa e il lavoro.

In via ufficiale il governo condanna l&#039;utilizzo di metodi cruenti per applicare il controllo delle nascite ma, nella pratica, gli addetti all&#039; ispezione formano degli &quot;squadroni dell&#039;aborto&quot; : catturano le donne incinte e le tengono in carcere fino a quando non convengono di sottoporsi all&#039;interruzione di gravidanza e in seguito le sterilizzano.

In caso di nascita, i bambini non avranno il diritto alle cure mediche, né ad andare a scuola e per loro non è prevista nessuna forma di assistenza sociale. Le bambine sono le principali vittime.

Dai dati il 97% degli aborti è rappresentato dai feti femminili; oltre due milioni di bambine vengono uccise appena nascono. I medici professionali sono autorizzati dal governo a sopprimere le neonate con una iniezione letale e a far passare il loro infanticidio come un decesso naturale, dovuto a polmoniti o a una crisi respiratoria.

Altre madri, per non veder morire le loro figlie, le generano e non le iscrivono all&#039;anagrafe: sono le figlie invisibili, quelle senza alcun diritto, i fantasmi dello Stato. Queste piccole, da future donne verranno sempre respinte negli ospedali, non potranno mai sottoporsi a terapia medica, nè mai essere operate; moriranno comunque perché non degne di essere curate.

Non andranno a scuola e verranno schiavizzate e a loro volta rese madri sin da tredicenni. Quando avranno svolto anche questa mansione, non serviranno più e saranno torturate.

La Cina ha annunciato che la legge sulla limitazione delle nascite continuerà ad essere applicata almeno per i prossimi dieci anni. Secondo la pianificazione statale, la popolazione toccherà il suo apice negli anni quaranta di questo secolo quando raggiungerà 1 miliardo e 600 milioni, ma in seguito, grazie al controllo demografico, nel 2.100 la Cina avrà 1 miliardo e 450 milioni di abitanti.

La politica di controllo demografico costituisce il caposaldo del governo comunista cinese, pur causando un rapido invecchiamento della popolazione; tuttavia, è recente la ribellione di contadini delle campagne contro le violenze usate dalle autorità locali, la polizia si è scontrata violentemente con decine di essi inferociti per il sistema del figlio unico.

Cinque i morti secondo le indiscrezioni. Ma il coraggio della rivolta resta un segnale forte.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cina: la strage degli innocenti</p>
<p>di Miriam Donatelli   </p>
<p>Prosegue il percorso di Confronto.it nella denuncia della violazione dei diritti umani in Cina. Ad essere analizzati, in questo numero, sono i dati emessi dalle Nazioni Unite: a causa dell&#8217;austero programma di controllo demografico, i neonati in Cina vengono uccisi e gettati in strada o venduti su internet al miglior offerente. </p>
<p>Il grido di allarme giunge dalle Nazioni Unite: in Cina sarebbero più di 250.000 i bambini indesiderati dal governo venduti all&#8217;asta su internet perchè appetibili, nella migliore delle ipotesi, per coppie straniere desiderose di realizzare il sogno di una famiglia, nella peggiore, mercanzia preziosa per i trafficanti di organi.</p>
<p>Nel Paese più popoloso del mondo, con 1,3 miliardi di persone su una superficie di 9 milioni e 600 mila chilometri quadrati, il numero degli infanticidi sta divenendo inestimabile : in strada, i corpicini dei bambini sono gettati come rifiuti lungo i cigli dei marciapiedi nella totale indifferenza di coloro che passano.</p>
<p>I cittadini uccidono o abbandonano i propri figli per il terrore di essere scoperti dal regime ed essere castigati in modo inquietante, che va ben oltre la multa pari a 15.000euro &#8211; una cifra esorbitante se si pensa che lo stipendio medio di una famiglia è di 750 euro- e la perdita di ogni diritto civile in caso di inosservanza.</p>
<p>E&#8217; in vigore dal 1979 ed è denominata &#8220;Legge eugenetica e protezione della salute&#8221;. Emanata per impedire un&#8217; eccessiva crescita demografica e preservare le risorse del Paese, impone alle famiglie un solo figlio e maschio; due per le famiglie rurali se si ha avuto una primogenita, ma, se anche il secondo nascituro è una femmina per la famiglia rappresenta una sciagura, significa veder estinguere la propria dinastia.</p>
<p>Anche alle coppie urbane è concesso di mettere al mondo il secondo figlio purchè, a loro volta, gli sposi siano figli unici.</p>
<p>Le famiglie agiate possono decidere di procreare figli ma viene loro applicata una pesante sanzione per ogni figlio nato dopo il primo. Chi non paga vedrà sottrarsi irrimediabilmente la casa e il lavoro.</p>
<p>In via ufficiale il governo condanna l&#8217;utilizzo di metodi cruenti per applicare il controllo delle nascite ma, nella pratica, gli addetti all&#8217; ispezione formano degli &#8220;squadroni dell&#8217;aborto&#8221; : catturano le donne incinte e le tengono in carcere fino a quando non convengono di sottoporsi all&#8217;interruzione di gravidanza e in seguito le sterilizzano.</p>
<p>In caso di nascita, i bambini non avranno il diritto alle cure mediche, né ad andare a scuola e per loro non è prevista nessuna forma di assistenza sociale. Le bambine sono le principali vittime.</p>
<p>Dai dati il 97% degli aborti è rappresentato dai feti femminili; oltre due milioni di bambine vengono uccise appena nascono. I medici professionali sono autorizzati dal governo a sopprimere le neonate con una iniezione letale e a far passare il loro infanticidio come un decesso naturale, dovuto a polmoniti o a una crisi respiratoria.</p>
<p>Altre madri, per non veder morire le loro figlie, le generano e non le iscrivono all&#8217;anagrafe: sono le figlie invisibili, quelle senza alcun diritto, i fantasmi dello Stato. Queste piccole, da future donne verranno sempre respinte negli ospedali, non potranno mai sottoporsi a terapia medica, nè mai essere operate; moriranno comunque perché non degne di essere curate.</p>
<p>Non andranno a scuola e verranno schiavizzate e a loro volta rese madri sin da tredicenni. Quando avranno svolto anche questa mansione, non serviranno più e saranno torturate.</p>
<p>La Cina ha annunciato che la legge sulla limitazione delle nascite continuerà ad essere applicata almeno per i prossimi dieci anni. Secondo la pianificazione statale, la popolazione toccherà il suo apice negli anni quaranta di questo secolo quando raggiungerà 1 miliardo e 600 milioni, ma in seguito, grazie al controllo demografico, nel 2.100 la Cina avrà 1 miliardo e 450 milioni di abitanti.</p>
<p>La politica di controllo demografico costituisce il caposaldo del governo comunista cinese, pur causando un rapido invecchiamento della popolazione; tuttavia, è recente la ribellione di contadini delle campagne contro le violenze usate dalle autorità locali, la polizia si è scontrata violentemente con decine di essi inferociti per il sistema del figlio unico.</p>
<p>Cinque i morti secondo le indiscrezioni. Ma il coraggio della rivolta resta un segnale forte.</p>
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