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	<title>Commenti a: Il sacro suolo</title>
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		<title>Di: gallovich edoardo</title>
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		<dc:creator>gallovich edoardo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 May 2013 18:59:02 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Caro compagno Andreotti/Modem/Salvatore/Martino
c&#039;hai spappolato le ragadi con son io non son io perchè eri tu.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro compagno Andreotti/Modem/Salvatore/Martino<br />
c&#8217;hai spappolato le ragadi con son io non son io perchè eri tu.</p>
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		<title>Di: Diego Andreotti</title>
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		<dc:creator>Diego Andreotti</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 May 2013 18:43:44 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Persona che usi il mio nome per scrivere post, fai pure.
Io sono contro la proprietà privata; figurati te se io mi voglio arrogare il diritto o magari peggio l&#039;esclusiva dell&#039;utilizzo di un nome e di un cognome.
Se questo è il tuo passatempo fai pure.
Tanto quando uno scrive una fesseria, non importa se è firmata tizio, caio, o sempronio; tanto sempre una fesseria rimane.
Saluti e buon divertimento]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Persona che usi il mio nome per scrivere post, fai pure.<br />
Io sono contro la proprietà privata; figurati te se io mi voglio arrogare il diritto o magari peggio l&#8217;esclusiva dell&#8217;utilizzo di un nome e di un cognome.<br />
Se questo è il tuo passatempo fai pure.<br />
Tanto quando uno scrive una fesseria, non importa se è firmata tizio, caio, o sempronio; tanto sempre una fesseria rimane.<br />
Saluti e buon divertimento</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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		<title>Di: Diego Andreotti</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=3649#comment-14015</link>
		<dc:creator>Diego Andreotti</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 May 2013 18:33:54 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Questo Soggetto che si firma con il mio nome non sono io.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Questo Soggetto che si firma con il mio nome non sono io.</p>
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	<item>
		<title>Di: Diego Andeotti</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=3649#comment-14009</link>
		<dc:creator>Diego Andeotti</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 May 2013 18:17:42 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[o meglio anzi no, ero io ma adesso ho cambiato idea.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>o meglio anzi no, ero io ma adesso ho cambiato idea.</p>
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		<title>Di: Diego Andreotti</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=3649#comment-13824</link>
		<dc:creator>Diego Andreotti</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 May 2013 08:26:29 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Caro Carlo Scarfò,
come ti avevo promesso ti rispondo al tuo post dell&#039;11 maggio 2013 ore 21.28.
Allora, intanto inquadriamo il problema di cui si stà parlando.
Brevemente: una persona di origini straniere si stabilisce in italia, fà un figlio e quest&#039;ultimo acquisisce la nazionalità italiana.
L&#039;obbiezione - osservazione - che te muovi è: se si riconosce questo diritto, nel volgere di un breve periodo il rapporto italiano popolazione/risorse si altera, compromettendo gli standard di benessere attuali, di fatto portando al collasso il &quot;sistema stato&quot; italiano.
Diverse ordini di obbiezioni possono essere mosse a questa tua ipotesi.
Intanto, è importante capire cosa intendi con la parola &quot;risorse&quot;. Se parli di risorse riferendoti alle materie prime, beh come penso tu sappia, l&#039;Italia è da sempre un paese poco fortunato. Ma ciò in passato non ha rappresentato un ostacolo allo sviluppo e al progresso della nazione, quindi francamente non si capisce come tale limite possa rappresentarlo in futuro. 
Se invece quando parli di risorse ti riferisci ai &quot;soldi&quot; allora il discorso è più complesso. Sintetizzando e semplificando al massimo, però possiamo ammettere che i soldi in circolazione non sono altro che il riflesso di scelte di politica economica: pertanto se  di soldi in circolazione ce ne sono pochi, difficilmente possiamo attribuire la colpa alle persone povere come gli immigrati - che per definizione non hanno capitali nascosti -, le cui aspettative , al massimo, sono di sbarcare il lunario o giù di lì.
Andiamo oltre. 
Te giustamente osservi che l&#039;immigrazione può essere un fattore che portà all&#039;incremento - eccessivo - della popolazione.
E qui l&#039;osservatore si trova di fronte ad un bivio: o osservare il fenomeno in un ottica nazionale o in un ottica globale.
Nel primo caso, l&#039;aumento della popolazione, può essere un fattore positivo poichè moltiplica le fasce della popolazione in età lavorativa (più lavoratori, più ricchezza prodotta), ma può essere anche un fattore negativo, se si svolge all&#039;interno di uno stato ( quale quello nostro) incancrenito da molto tempo all&#039;interno di una fase di finanziarizzazione; Fase che si riflette in quasi tutte le sue sfere di azione ( svendita del patrimonio pubblico, drenaggio delle ricchezze collettive a favore di pochi gruppi monopolistici, etc. etc.).
Nel secondo caso, se cioè si osserva l&#039;immigrazione all&#039;interno di un ottica globale, beh non possiamo fare a meno di spiegare il fenomeno come una reazione natutarale dei popoli della terra al processo di globalizzazione: in altre parole, la globalizzazione allarga la forbice tra ricchi e poveri e, nello stesso tempo, provoca una riduzione della percentuale di ricchi e un incremento della percentuale dei poveri. Quest&#039;ultimi, volendo sfuggire al &quot;meccanismo della globalizzazione&quot; emigrano nei paesi più ricchi, di fatto provocando una tendenza riequilibratrice all&#039;interno dell&#039;economia mondiale (tendenza esistente realmente, ma essenzialmente insufficiente a sanare il reale disequilibrio esistente).

Te, ti limiti ad osservare ed interrogarti all&#039;interno di una logica economica nazionale. Io ti suggerisco di cercare la soluzione all&#039;interno di una logica economica globale.
In ogni caso, da qualsiasi angolo di visuale, il problema è e rimane complesso. Ed è realmente così poichè la logica capitalistica predominante nella nostra cultura tende a presentare come naturali fenomeni che al contrario sono il frutto di scelte perseguite dalle classi sociali più ricche e detentrici delle leve di comando (classi dominanti).
In tal senso, io preferisco schierarmi dalla parte di chi queste scelte le subisce anzichè dalla parte di chi queste scelte le pratica. 
Chiudendo il discorso, e ritornando al problema da te sollevato, io mi schiero non solo a favore del diritto di cittadinanza per tutti i figli degli immigrati nati in italia, ma anche per tutti coloro che decidano di vivere e contribuire alla vita di questo paese.
Se non altro, perchè se si dovesse verificare veritiera l&#039;ipotesi da te sollevata, l&#039;avere concesso la cittadinanza a persone bisognose si rivelerebbe essere come un fatture destabilizzante, e dunque di superamento, del precario equilibrio socio-politico che da sempre caratterizza non solo l&#039;italia, ma l&#039;intero occidente, da molti secoli ormai.
Spero di essere stato esaustivo nei tuoi confronti.
Saluti]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Carlo Scarfò,<br />
come ti avevo promesso ti rispondo al tuo post dell&#8217;11 maggio 2013 ore 21.28.<br />
Allora, intanto inquadriamo il problema di cui si stà parlando.<br />
Brevemente: una persona di origini straniere si stabilisce in italia, fà un figlio e quest&#8217;ultimo acquisisce la nazionalità italiana.<br />
L&#8217;obbiezione &#8211; osservazione &#8211; che te muovi è: se si riconosce questo diritto, nel volgere di un breve periodo il rapporto italiano popolazione/risorse si altera, compromettendo gli standard di benessere attuali, di fatto portando al collasso il &#8220;sistema stato&#8221; italiano.<br />
Diverse ordini di obbiezioni possono essere mosse a questa tua ipotesi.<br />
Intanto, è importante capire cosa intendi con la parola &#8220;risorse&#8221;. Se parli di risorse riferendoti alle materie prime, beh come penso tu sappia, l&#8217;Italia è da sempre un paese poco fortunato. Ma ciò in passato non ha rappresentato un ostacolo allo sviluppo e al progresso della nazione, quindi francamente non si capisce come tale limite possa rappresentarlo in futuro.<br />
Se invece quando parli di risorse ti riferisci ai &#8220;soldi&#8221; allora il discorso è più complesso. Sintetizzando e semplificando al massimo, però possiamo ammettere che i soldi in circolazione non sono altro che il riflesso di scelte di politica economica: pertanto se  di soldi in circolazione ce ne sono pochi, difficilmente possiamo attribuire la colpa alle persone povere come gli immigrati &#8211; che per definizione non hanno capitali nascosti -, le cui aspettative , al massimo, sono di sbarcare il lunario o giù di lì.<br />
Andiamo oltre.<br />
Te giustamente osservi che l&#8217;immigrazione può essere un fattore che portà all&#8217;incremento &#8211; eccessivo &#8211; della popolazione.<br />
E qui l&#8217;osservatore si trova di fronte ad un bivio: o osservare il fenomeno in un ottica nazionale o in un ottica globale.<br />
Nel primo caso, l&#8217;aumento della popolazione, può essere un fattore positivo poichè moltiplica le fasce della popolazione in età lavorativa (più lavoratori, più ricchezza prodotta), ma può essere anche un fattore negativo, se si svolge all&#8217;interno di uno stato ( quale quello nostro) incancrenito da molto tempo all&#8217;interno di una fase di finanziarizzazione; Fase che si riflette in quasi tutte le sue sfere di azione ( svendita del patrimonio pubblico, drenaggio delle ricchezze collettive a favore di pochi gruppi monopolistici, etc. etc.).<br />
Nel secondo caso, se cioè si osserva l&#8217;immigrazione all&#8217;interno di un ottica globale, beh non possiamo fare a meno di spiegare il fenomeno come una reazione natutarale dei popoli della terra al processo di globalizzazione: in altre parole, la globalizzazione allarga la forbice tra ricchi e poveri e, nello stesso tempo, provoca una riduzione della percentuale di ricchi e un incremento della percentuale dei poveri. Quest&#8217;ultimi, volendo sfuggire al &#8220;meccanismo della globalizzazione&#8221; emigrano nei paesi più ricchi, di fatto provocando una tendenza riequilibratrice all&#8217;interno dell&#8217;economia mondiale (tendenza esistente realmente, ma essenzialmente insufficiente a sanare il reale disequilibrio esistente).</p>
<p>Te, ti limiti ad osservare ed interrogarti all&#8217;interno di una logica economica nazionale. Io ti suggerisco di cercare la soluzione all&#8217;interno di una logica economica globale.<br />
In ogni caso, da qualsiasi angolo di visuale, il problema è e rimane complesso. Ed è realmente così poichè la logica capitalistica predominante nella nostra cultura tende a presentare come naturali fenomeni che al contrario sono il frutto di scelte perseguite dalle classi sociali più ricche e detentrici delle leve di comando (classi dominanti).<br />
In tal senso, io preferisco schierarmi dalla parte di chi queste scelte le subisce anzichè dalla parte di chi queste scelte le pratica.<br />
Chiudendo il discorso, e ritornando al problema da te sollevato, io mi schiero non solo a favore del diritto di cittadinanza per tutti i figli degli immigrati nati in italia, ma anche per tutti coloro che decidano di vivere e contribuire alla vita di questo paese.<br />
Se non altro, perchè se si dovesse verificare veritiera l&#8217;ipotesi da te sollevata, l&#8217;avere concesso la cittadinanza a persone bisognose si rivelerebbe essere come un fatture destabilizzante, e dunque di superamento, del precario equilibrio socio-politico che da sempre caratterizza non solo l&#8217;italia, ma l&#8217;intero occidente, da molti secoli ormai.<br />
Spero di essere stato esaustivo nei tuoi confronti.<br />
Saluti</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: giacomo</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=3649#comment-13610</link>
		<dc:creator>giacomo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 May 2013 21:52:11 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Scusa.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Scusa.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Diego Andreotti</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=3649#comment-13604</link>
		<dc:creator>Diego Andreotti</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 May 2013 21:01:34 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[chiedo altresì gentilmente di cancellare la possibilità di utilizzo del mio nome -Diego Andreotti- in quanto ho deciso di cambiarlo.
Saluti]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>chiedo altresì gentilmente di cancellare la possibilità di utilizzo del mio nome -Diego Andreotti- in quanto ho deciso di cambiarlo.<br />
Saluti</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Diego Andreotti</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=3649#comment-13600</link>
		<dc:creator>Diego Andreotti</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 May 2013 20:27:11 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Chiedo gentilmente alla redazione di rimuovere il post firmato &quot;Diego Andreotti&quot; del 12 maggio ore 16:28.
Quel post non l&#039;ho scritto io.
Grazie]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Chiedo gentilmente alla redazione di rimuovere il post firmato &#8220;Diego Andreotti&#8221; del 12 maggio ore 16:28.<br />
Quel post non l&#8217;ho scritto io.<br />
Grazie</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Diego Andreotti</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=3649#comment-13599</link>
		<dc:creator>Diego Andreotti</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 May 2013 20:19:21 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Questo soggetto che si firma con il mio nome non sono io.
E, aggiungo, è incomprensibile come il sito sia programmato per far sì che queste cose accadano.
Saluti]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Questo soggetto che si firma con il mio nome non sono io.<br />
E, aggiungo, è incomprensibile come il sito sia programmato per far sì che queste cose accadano.<br />
Saluti</p>
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	</item>
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		<title>Di: giacomo</title>
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		<dc:creator>giacomo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 May 2013 20:03:28 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[???????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????]]></description>
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