<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Commenti a: Una convenzione per la democrazia</title>
	<atom:link href="http://www.rifondazione.it/primapagina/?feed=rss2&#038;p=3640" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=3640</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Wed, 03 Jun 2015 17:48:02 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.5.1</generator>
	<item>
		<title>Di: giacomo</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=3640#comment-13340</link>
		<dc:creator>giacomo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 May 2013 12:07:17 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www2.rifondazione.it/primapagina/?p=3640#comment-13340</guid>
		<description><![CDATA[Dovrei esprimere quello che ho già detto nel commento all&#039;articolo del Manifesto &quot;Una rete ri-costituente&quot;, riprodotto dal sito della Rifondazione Comunista(?). Penso non valga la pena, perché si vuole pensare ad altro. Utilizzo comunque questo sito per ringraziare, commosso e sentitamente, per il grande spazio che il giornale comunista (potrei mettere un interrogativo ma non è il caso, intanto ormai hanno capito tutti) &quot;il manifesto&quot; ha dedicato all&#039;iniziative odierna a Bologna al Teatro Galliera, di Cremaschi, Russo Spena, Tomaselli e tanti altri. Mi sembrerebbe giusto dedicare un po&#039; di spazio anche al PD, alle straordinarie iniziative di SEL (cioè Vendola), costituenti di beni comuni (specificare meglio, prego, che qualcuno dovrà gestirli), ecc.. ecc..]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dovrei esprimere quello che ho già detto nel commento all&#8217;articolo del Manifesto &#8220;Una rete ri-costituente&#8221;, riprodotto dal sito della Rifondazione Comunista(?). Penso non valga la pena, perché si vuole pensare ad altro. Utilizzo comunque questo sito per ringraziare, commosso e sentitamente, per il grande spazio che il giornale comunista (potrei mettere un interrogativo ma non è il caso, intanto ormai hanno capito tutti) &#8220;il manifesto&#8221; ha dedicato all&#8217;iniziative odierna a Bologna al Teatro Galliera, di Cremaschi, Russo Spena, Tomaselli e tanti altri. Mi sembrerebbe giusto dedicare un po&#8217; di spazio anche al PD, alle straordinarie iniziative di SEL (cioè Vendola), costituenti di beni comuni (specificare meglio, prego, che qualcuno dovrà gestirli), ecc.. ecc..</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Forse</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=3640#comment-13336</link>
		<dc:creator>Forse</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 May 2013 10:17:26 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www2.rifondazione.it/primapagina/?p=3640#comment-13336</guid>
		<description><![CDATA[DOMANDA

&quot;Non sarebbe più utile impiegare preti, frati e suore in servizi sociali che gratificherebbero il loro spirito assai più di quanto non faccia la banale osservanza rituale? So bene che la chiesa non può tollerare che gli esseri umani scelgano liberamente ciò che assicurerebbe loro la serenità e la felicità; e considera simili circostanze come oggetto di dottrina e verifica di obbedienza. Ma chi non crede avrà il diritto di opinare che c&#039;è qualcosa di dogmaticamente mostruoso in queste imposizioni&quot;.
(Tratto da &quot;La Chiesa che vorremmo&quot; di Carlo Bernardini, su L&#039;Unità)

RISPOSTA

La ringrazio del gentile pensiero, ma vorrei farle notare che &quot;suora&quot; non significa &quot;cerebrolesa&quot;. Quando sono diventata suora, essendo capace di intendere e volere, e incidentalmente anche di laurearmi in filosofia, sapevo dell&#039;esistenza degli assistenti sociali. E ho deciso di diventare suora e non assistente sociale. Ci sarà un qualche motivo?

La pregherei di non interessarsi di ciò che gratifica il mio spirito, così come a me non interessa assolutamente niente di ciò che gratifica il suo. Scrivo forse io a qualsivoglia giornale per suggerire a lei cosa fare invece di studiare la fisica? Le ho forse mai scritto di occuparsi dei bambini del Burkina Faso invece che del sincrotrone?

Il passo successivo dell&#039;&quot;Impiegare preti, frati e suore in servizi sociali&quot; è forse quello di farglielo fare in appositi campi con scritto sulla porta &quot;Il lavoro rende liberi&quot;?

Gli aulici illuministi, che ci hanno insegnato a venerare, strappavano le suore di clausura dai loro conventi e, poichè le poverine non potevano giustamente essere felici, private dell&#039;esperienza della sessualità, le violentavano... Meno male che lei desidera gratificare solo il nostro spirito.

La mia osservanza rituale sarà pure banale per lei, ma guarda caso è ciò che ho liberamente scelto. Lei osserva il suo sincrotrone e io il mio rituale. Io faccio forse obiezione al fatto che lei osserva il suo sincrotrone? Certo lei potrebbe dirmi che la sua scienza ha prodotto conoscenza... e io le rispondo che magari la mia preghiera ha salvato il mondo, ma anche non l&#039;avesse fatto ha reso felice me. Cosa che il suo sincrotrone non è capace di fare.

Onorevole professore, per favore, lasci che ciascuno decida cosa fare della propria vita: so come spendere la mia esistenza anche senza di lei. Senza offesa. Si chiama libertà, si chiama democrazia. Il mondo è pieno di gente che, se fosse il padrone del mondo, sistemerebbe ogni cosa (specialmente sui taxi o dai parrucchieri) e direbbe a tutti che cosa devono fare: la chiamano dittatura.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>DOMANDA</p>
<p>&#8220;Non sarebbe più utile impiegare preti, frati e suore in servizi sociali che gratificherebbero il loro spirito assai più di quanto non faccia la banale osservanza rituale? So bene che la chiesa non può tollerare che gli esseri umani scelgano liberamente ciò che assicurerebbe loro la serenità e la felicità; e considera simili circostanze come oggetto di dottrina e verifica di obbedienza. Ma chi non crede avrà il diritto di opinare che c&#8217;è qualcosa di dogmaticamente mostruoso in queste imposizioni&#8221;.<br />
(Tratto da &#8220;La Chiesa che vorremmo&#8221; di Carlo Bernardini, su L&#8217;Unità)</p>
<p>RISPOSTA</p>
<p>La ringrazio del gentile pensiero, ma vorrei farle notare che &#8220;suora&#8221; non significa &#8220;cerebrolesa&#8221;. Quando sono diventata suora, essendo capace di intendere e volere, e incidentalmente anche di laurearmi in filosofia, sapevo dell&#8217;esistenza degli assistenti sociali. E ho deciso di diventare suora e non assistente sociale. Ci sarà un qualche motivo?</p>
<p>La pregherei di non interessarsi di ciò che gratifica il mio spirito, così come a me non interessa assolutamente niente di ciò che gratifica il suo. Scrivo forse io a qualsivoglia giornale per suggerire a lei cosa fare invece di studiare la fisica? Le ho forse mai scritto di occuparsi dei bambini del Burkina Faso invece che del sincrotrone?</p>
<p>Il passo successivo dell&#8217;&#8221;Impiegare preti, frati e suore in servizi sociali&#8221; è forse quello di farglielo fare in appositi campi con scritto sulla porta &#8220;Il lavoro rende liberi&#8221;?</p>
<p>Gli aulici illuministi, che ci hanno insegnato a venerare, strappavano le suore di clausura dai loro conventi e, poichè le poverine non potevano giustamente essere felici, private dell&#8217;esperienza della sessualità, le violentavano&#8230; Meno male che lei desidera gratificare solo il nostro spirito.</p>
<p>La mia osservanza rituale sarà pure banale per lei, ma guarda caso è ciò che ho liberamente scelto. Lei osserva il suo sincrotrone e io il mio rituale. Io faccio forse obiezione al fatto che lei osserva il suo sincrotrone? Certo lei potrebbe dirmi che la sua scienza ha prodotto conoscenza&#8230; e io le rispondo che magari la mia preghiera ha salvato il mondo, ma anche non l&#8217;avesse fatto ha reso felice me. Cosa che il suo sincrotrone non è capace di fare.</p>
<p>Onorevole professore, per favore, lasci che ciascuno decida cosa fare della propria vita: so come spendere la mia esistenza anche senza di lei. Senza offesa. Si chiama libertà, si chiama democrazia. Il mondo è pieno di gente che, se fosse il padrone del mondo, sistemerebbe ogni cosa (specialmente sui taxi o dai parrucchieri) e direbbe a tutti che cosa devono fare: la chiamano dittatura.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>
