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	<title>Commenti a: Krugman: «I ricchi vogliono l’austerità». E l’Europa implode…</title>
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		<title>Di: Giuseppe</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=3421#comment-13100</link>
		<dc:creator>Giuseppe</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 May 2013 20:57:11 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Tutti gli economisti da Krugman a Stiglitz (sono due premi Nobel per l&#039;economia !) dicono che la grande crisi e l&#039;austerità fanno diventare  i ricchi sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri, che occorre una ridistribuzione del reddito ed una decrescita occidentale a favore di una crescita del mondo emergente e povero, ma nulla cambia mai, si continuano a distribuire premi Nobel e massacrare i poveri.
Occorre una opposizione globale.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tutti gli economisti da Krugman a Stiglitz (sono due premi Nobel per l&#8217;economia !) dicono che la grande crisi e l&#8217;austerità fanno diventare  i ricchi sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri, che occorre una ridistribuzione del reddito ed una decrescita occidentale a favore di una crescita del mondo emergente e povero, ma nulla cambia mai, si continuano a distribuire premi Nobel e massacrare i poveri.<br />
Occorre una opposizione globale.</p>
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		<title>Di: Giuseppe Parascandolo</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=3421#comment-12910</link>
		<dc:creator>Giuseppe Parascandolo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 May 2013 16:15:16 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Scriveva un po&#039; di tempo fa&#039; uno dei migliori e piu&#039; onesti studiosi a livello nazionale ed internazionale: Emiliano Brancaccio, che l&#039;Euro puo&#039; uscire dalla crisi secondo due impostazioni. Quella neoclassica o di destra che si sta&#039; percorrendo non solo nelle ipotesi dei conservatori europei, ma anche all&#039;interno degli schieramenti che provengono, diciamo da sinistra, PD e suo attuale governo, oltreché l&#039;intera politica economica del governo Monti.
Una uscita da sinistra, invece, se tutte le forze autenticamente progressiste compreso il M5S, che dovrebbe determinare
&quot;un arresto delle fughe di capitale; accorte nazionalizzazioni al posto delle acquisizioni estere dei capitali bancari; un meccanismo di indicizzazione dei salari e di amministrazione di alcuni prezzi base per governare gli sbalzi nella distribuzione dei redditi; la proposta di un’area di libero scambio tra i paesi del Sud Europa. Insomma: la soluzione “di sinistra” dovrebbe vertere sull’idea che se salta la moneta unica bisognerà mettere in questione anche alcuni aspetti del mercato unico europeo.
Verificare se esistono le condizioni per formare una coalizione sociale intorno a una ipotesi di uscita “da sinistra” dall’euro significherebbe anche mettere alla prova il Movimento 5 Stelle. Che sebbene abbia il vento in poppa difficilmente arriverà a governare da solo, e che in ogni caso si troverà presto di fronte al bivio ineludibile di qualsiasi politica economica: dare priorità agli imprenditori e ai piccoli proprietari, oppure cercare una sintesi con gli interessi dei lavoratori subordinati.&quot;
Questo virgolettato è quanto descriveva  Brancaccio.
Rispetto a tutto cio&#039;, vedo, in questa analisi, un approfondimento del Krugman pensiero e mi permetto di aggiungere, a quanto sostiene Brancaccio, che, tra le due ipotesi che si sviluppano sia negli attuali USA sia nell&#039;attuale soluzione Europea, confliggono, tuttavia, due
situazioni materiali abbastanza differenti. E mi spiego:
Gli USA che propongono, in buona sostanza, un rilancio, in chiave neokeynesiana, di un allargamento della circolazione monetaria, per rilanciare l&#039;occupazione, poi, in effetti, tendono, ad un rilancio stesso della inflazione che preferiscono, non solo in virtu&#039; dei corretti principi del Keynesismo, rilanciare occupazione mediante l&#039;aumento della circolazione monetaria, anche se cresce l&#039;inflazione, ma rischio calcolato ed imposto, anche in virtu&#039; di un&#039;attuale superiorita&#039; strategico-militare, nei confronti della stessa Cina, che, di fatto, vedrebbe compresso il notevole potere di acquisto dei suoi iperbolici crediti che vanta nei confronti degli stessi USA, con una corsa, agli armamenti, che puo&#039;, anche giovare le stesse forze piu&#039; conservatrici USA che vedrebbero allargare i loro potenziali sviluppi ptoduttvi a causa della stessa corsa a conflitti che rivitalizzerebbero 
la crisi del modello occidentale, quasi come nel &#039;29.
Non a caso, le prove tecniche di guerra le stiamo osservando allorché
la Corea del Nord, reagisce allo strangolamento che subisce, e gli stessi USA si affrettano ad armarsi proprio in Corea del Sud, per intimorire la stessa Cina.
Queste cose, pero&#039;, sia Stglitz sia Krugman, non ce le dicono.
Pur nutrendo una sincera stima nei loro confronti, pero&#039;, non posso non rilevare che, comunuqe, sono Americani e, certamente, amanti della propria nazione.
Gradirei sapere, in merito, quali sono le considerazioni di Brancaccio.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Scriveva un po&#8217; di tempo fa&#8217; uno dei migliori e piu&#8217; onesti studiosi a livello nazionale ed internazionale: Emiliano Brancaccio, che l&#8217;Euro puo&#8217; uscire dalla crisi secondo due impostazioni. Quella neoclassica o di destra che si sta&#8217; percorrendo non solo nelle ipotesi dei conservatori europei, ma anche all&#8217;interno degli schieramenti che provengono, diciamo da sinistra, PD e suo attuale governo, oltreché l&#8217;intera politica economica del governo Monti.<br />
Una uscita da sinistra, invece, se tutte le forze autenticamente progressiste compreso il M5S, che dovrebbe determinare<br />
&#8220;un arresto delle fughe di capitale; accorte nazionalizzazioni al posto delle acquisizioni estere dei capitali bancari; un meccanismo di indicizzazione dei salari e di amministrazione di alcuni prezzi base per governare gli sbalzi nella distribuzione dei redditi; la proposta di un’area di libero scambio tra i paesi del Sud Europa. Insomma: la soluzione “di sinistra” dovrebbe vertere sull’idea che se salta la moneta unica bisognerà mettere in questione anche alcuni aspetti del mercato unico europeo.<br />
Verificare se esistono le condizioni per formare una coalizione sociale intorno a una ipotesi di uscita “da sinistra” dall’euro significherebbe anche mettere alla prova il Movimento 5 Stelle. Che sebbene abbia il vento in poppa difficilmente arriverà a governare da solo, e che in ogni caso si troverà presto di fronte al bivio ineludibile di qualsiasi politica economica: dare priorità agli imprenditori e ai piccoli proprietari, oppure cercare una sintesi con gli interessi dei lavoratori subordinati.&#8221;<br />
Questo virgolettato è quanto descriveva  Brancaccio.<br />
Rispetto a tutto cio&#8217;, vedo, in questa analisi, un approfondimento del Krugman pensiero e mi permetto di aggiungere, a quanto sostiene Brancaccio, che, tra le due ipotesi che si sviluppano sia negli attuali USA sia nell&#8217;attuale soluzione Europea, confliggono, tuttavia, due<br />
situazioni materiali abbastanza differenti. E mi spiego:<br />
Gli USA che propongono, in buona sostanza, un rilancio, in chiave neokeynesiana, di un allargamento della circolazione monetaria, per rilanciare l&#8217;occupazione, poi, in effetti, tendono, ad un rilancio stesso della inflazione che preferiscono, non solo in virtu&#8217; dei corretti principi del Keynesismo, rilanciare occupazione mediante l&#8217;aumento della circolazione monetaria, anche se cresce l&#8217;inflazione, ma rischio calcolato ed imposto, anche in virtu&#8217; di un&#8217;attuale superiorita&#8217; strategico-militare, nei confronti della stessa Cina, che, di fatto, vedrebbe compresso il notevole potere di acquisto dei suoi iperbolici crediti che vanta nei confronti degli stessi USA, con una corsa, agli armamenti, che puo&#8217;, anche giovare le stesse forze piu&#8217; conservatrici USA che vedrebbero allargare i loro potenziali sviluppi ptoduttvi a causa della stessa corsa a conflitti che rivitalizzerebbero<br />
la crisi del modello occidentale, quasi come nel &#8217;29.<br />
Non a caso, le prove tecniche di guerra le stiamo osservando allorché<br />
la Corea del Nord, reagisce allo strangolamento che subisce, e gli stessi USA si affrettano ad armarsi proprio in Corea del Sud, per intimorire la stessa Cina.<br />
Queste cose, pero&#8217;, sia Stglitz sia Krugman, non ce le dicono.<br />
Pur nutrendo una sincera stima nei loro confronti, pero&#8217;, non posso non rilevare che, comunuqe, sono Americani e, certamente, amanti della propria nazione.<br />
Gradirei sapere, in merito, quali sono le considerazioni di Brancaccio.</p>
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