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	<title>Commenti a: Il governo dell&#8217;unità borghese</title>
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		<title>Di: martino</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=3202#comment-12304</link>
		<dc:creator>martino</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 May 2013 16:39:44 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[non ci stai con la testa.
I comunisti non esistono.
Il conflitto sociale è il problema, la pace e la democrazia la soluzione.
Il nuovo governo, anche se non mi piace governare con gli ex comunisti, mette finalmente un punto di partenza sulla pacificazione totale storica degli italiani]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>non ci stai con la testa.<br />
I comunisti non esistono.<br />
Il conflitto sociale è il problema, la pace e la democrazia la soluzione.<br />
Il nuovo governo, anche se non mi piace governare con gli ex comunisti, mette finalmente un punto di partenza sulla pacificazione totale storica degli italiani</p>
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		<title>Di: Codadilupo</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=3202#comment-12147</link>
		<dc:creator>Codadilupo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Apr 2013 00:25:45 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il centro sinistra è morto, e con lui tutti i suoi amici (ex nostri amici), e Grillo non è e non sarà alternativa seria e credibile.

Il conflitto sociale, per quanto le burocrazie sindacali possano soffocarlo, esploderà presto.

Noi dobbiamo prepararci e armarci perché è arrivata la nostra ora se saremo in grado di fare le persone serie (magari)

Ne il vecchio Pci o unità dei comunisti, ne il soggetto/aggregazione plurale della sinistra antiliberista.

Il partito comunista esiste già ed è il Pcl.
Il soggetto di sinistra antiliberista c&#039;è già ed è Sel.

Entrambe queste proposte politiche sono destinate a fallire, morire, finalmente, nella loro grande inutile inconcludenza. 

Vogliamo una costituente anticapitalista e per la rivoluzione socialista.

La costituente dovrà elaborare scientificamente un programma politico di transizione al socialismo del XXI secolo, che delinei i tratti di una società riassumibile nell&#039;orizzonte della democrazia del lavoro.

Dobbiamo unire le lotte, le vertenze, il conflitto sociale, facendone confluire le rivendicazioni all&#039;interno del nostro programma, dando così sbocco alle domande di cambiamento che si esprimono da parte dei lavoratori.

Il conflitto sociale per svilupparsi avrà bisogno di una guida credibile, e noi dovremo, coi nostri quadri e militanti migliori, lavorare in questo senso, a livello politico e sindacale. 

Il nostro programma sarà il nostro vangelo, e nelle lotte lo misureremo con le masse, che lo prenderanno e lo faranno loro. 

Milioni di lavoratori e di studenti, vecchi e giovani, sono pronti, se noi saremo capaci, non per votare una falce martello che per loro significa solo Urss e stalinismo, ne per votare un altro simbolo nuovo senza contenuto rivoluzionario. 

Sono pronti per imbracciare il fucile e sparare seriamente. Quel fucile deve essere il nostro programma, il loro programma, e quel qualcuno da abbattere i capitalisti e la loro dittatura del capitale. 

Siamo in guerra compagni. Una guerra di classe, che noi abbiamo il dovere di dirigere armando &quot;il proletariato&quot;, ovvero dai lavoratori dipendenti pubblici e privati, ai disoccupati ai pensionati, agli studenti, agli artigiani, ai commercianti, etc. 

Un programma che non sia settario nei confronti della piccola borghesia, altrimenti è destinato al fallimento. 

La costituente non significa sciogliere i partiti e le organizzazioni che ne fanno parte, questo semmai è auspicabile che avvenga successivamente, nella lotta, nello scontro, nel conflitto sociale, quando da poche migliaia ci ritroveremo in centinaia di migliaia, e allora sarà il momento di chiamarci partito dei lavoratori o in un altro modo, ma saremo nati nelle lotte di massa con un programma chiaro e rivoluzionario che guiderà la rivoluzione.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il centro sinistra è morto, e con lui tutti i suoi amici (ex nostri amici), e Grillo non è e non sarà alternativa seria e credibile.</p>
<p>Il conflitto sociale, per quanto le burocrazie sindacali possano soffocarlo, esploderà presto.</p>
<p>Noi dobbiamo prepararci e armarci perché è arrivata la nostra ora se saremo in grado di fare le persone serie (magari)</p>
<p>Ne il vecchio Pci o unità dei comunisti, ne il soggetto/aggregazione plurale della sinistra antiliberista.</p>
<p>Il partito comunista esiste già ed è il Pcl.<br />
Il soggetto di sinistra antiliberista c&#8217;è già ed è Sel.</p>
<p>Entrambe queste proposte politiche sono destinate a fallire, morire, finalmente, nella loro grande inutile inconcludenza. </p>
<p>Vogliamo una costituente anticapitalista e per la rivoluzione socialista.</p>
<p>La costituente dovrà elaborare scientificamente un programma politico di transizione al socialismo del XXI secolo, che delinei i tratti di una società riassumibile nell&#8217;orizzonte della democrazia del lavoro.</p>
<p>Dobbiamo unire le lotte, le vertenze, il conflitto sociale, facendone confluire le rivendicazioni all&#8217;interno del nostro programma, dando così sbocco alle domande di cambiamento che si esprimono da parte dei lavoratori.</p>
<p>Il conflitto sociale per svilupparsi avrà bisogno di una guida credibile, e noi dovremo, coi nostri quadri e militanti migliori, lavorare in questo senso, a livello politico e sindacale. </p>
<p>Il nostro programma sarà il nostro vangelo, e nelle lotte lo misureremo con le masse, che lo prenderanno e lo faranno loro. </p>
<p>Milioni di lavoratori e di studenti, vecchi e giovani, sono pronti, se noi saremo capaci, non per votare una falce martello che per loro significa solo Urss e stalinismo, ne per votare un altro simbolo nuovo senza contenuto rivoluzionario. </p>
<p>Sono pronti per imbracciare il fucile e sparare seriamente. Quel fucile deve essere il nostro programma, il loro programma, e quel qualcuno da abbattere i capitalisti e la loro dittatura del capitale. </p>
<p>Siamo in guerra compagni. Una guerra di classe, che noi abbiamo il dovere di dirigere armando &#8220;il proletariato&#8221;, ovvero dai lavoratori dipendenti pubblici e privati, ai disoccupati ai pensionati, agli studenti, agli artigiani, ai commercianti, etc. </p>
<p>Un programma che non sia settario nei confronti della piccola borghesia, altrimenti è destinato al fallimento. </p>
<p>La costituente non significa sciogliere i partiti e le organizzazioni che ne fanno parte, questo semmai è auspicabile che avvenga successivamente, nella lotta, nello scontro, nel conflitto sociale, quando da poche migliaia ci ritroveremo in centinaia di migliaia, e allora sarà il momento di chiamarci partito dei lavoratori o in un altro modo, ma saremo nati nelle lotte di massa con un programma chiaro e rivoluzionario che guiderà la rivoluzione.</p>
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		<title>Di: Dandalo</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=3202#comment-12137</link>
		<dc:creator>Dandalo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Apr 2013 21:48:23 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#039;Sto Umberto B è proprio scemo. Più rileggo il suo post e più mi vien vogli di prenderlo per il cu..! Non resisto, devo farlo: è troppo cretino. Come Vendola! Come Bersani! Sò troppo scemi. E la cosa bella è che non si stanno manco zitti, no... Non si vanno a sotterrare da qualche parte, dopo aver per l&#039;ennesima volta consegnato il paese ai fascisti ed ora pure ai qualunquisti come Grillo! No, ci danno ancora lezioncine: Pol Pot, Kim Il Sung, la Fgci, c&#039;ho settant&#039;anni, Dondolo... Ma sei solo un miserabile imbecille, te e il tuo partitucolo di mer.., Sel, che ha preso il 2,9%, ha contribuito allo sfascio attuale ed ora deve stare ZITTO! ZITTO! ZITTO! E ANCORA ZITTO! Capito, scemo che non sei altro (ti dico solo scemo perchè se no poi il sito del Prc giustamente mi censura). E adesso va pure in malora và, Umberto B!...]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8216;Sto Umberto B è proprio scemo. Più rileggo il suo post e più mi vien vogli di prenderlo per il cu..! Non resisto, devo farlo: è troppo cretino. Come Vendola! Come Bersani! Sò troppo scemi. E la cosa bella è che non si stanno manco zitti, no&#8230; Non si vanno a sotterrare da qualche parte, dopo aver per l&#8217;ennesima volta consegnato il paese ai fascisti ed ora pure ai qualunquisti come Grillo! No, ci danno ancora lezioncine: Pol Pot, Kim Il Sung, la Fgci, c&#8217;ho settant&#8217;anni, Dondolo&#8230; Ma sei solo un miserabile imbecille, te e il tuo partitucolo di mer.., Sel, che ha preso il 2,9%, ha contribuito allo sfascio attuale ed ora deve stare ZITTO! ZITTO! ZITTO! E ANCORA ZITTO! Capito, scemo che non sei altro (ti dico solo scemo perchè se no poi il sito del Prc giustamente mi censura). E adesso va pure in malora và, Umberto B!&#8230;</p>
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		<title>Di: Dandalo</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=3202#comment-12136</link>
		<dc:creator>Dandalo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Apr 2013 21:41:32 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Alla Camera, Umberto B, avete preso il 2,9%. Informati, pezzo di citrullo!!!! E scrivi meno scemenze!!!!]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Alla Camera, Umberto B, avete preso il 2,9%. Informati, pezzo di citrullo!!!! E scrivi meno scemenze!!!!</p>
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		<title>Di: Dandalo</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=3202#comment-12135</link>
		<dc:creator>Dandalo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Apr 2013 21:38:32 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[A Umberto B ma c&#039;hai pure settant&#039;anni... Come diceva Alberto Sordi, &quot;è ora che tu sappia di chi sei figlio&quot;...]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A Umberto B ma c&#8217;hai pure settant&#8217;anni&#8230; Come diceva Alberto Sordi, &#8220;è ora che tu sappia di chi sei figlio&#8221;&#8230;</p>
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		<title>Di: L'Arte del Pensiero</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=3202#comment-12113</link>
		<dc:creator>L'Arte del Pensiero</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Apr 2013 16:11:44 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Secondo me, umile comunista fuori onda, in questi termini non si va da nessuna parte, ognuno professa la propria tesi  verticista.
Non avete ancora capito che i vertici sono saltati da un pezzo, fare accordi in tal senso significa non fare nulla, come si fa ad illudersi che un Ferrero possa aprire a un Ferrando o un Ferrando a Vendola.
Ma ammesso che si faccia se si misurassero le forse  in prossime elezioni non raggiungerebbero la metà della loro somma.
I vertici non corrispondono alle masse, nel caso dei comunisti oggi, i voti arrivano principalmente da avanguardie e parte di quel popolo che gira intorno, se non ci si tempra nel territorio e nelle lotte in genere, nessuno accetterà di confondersi con altri che sono definiti, traditori, opportunisti e così via.
Il vostro segretario vi ha indicato la strada ed è l’unica strada possibile, tornare in mezzo ai lavoratori nelle fabbriche e combattere il degrado nelle periferie per crescere insieme.
Saranno queste lotte che esprimeranno la linea del partito, no un drappello di saccenti che hanno la verità in tasca.
Io ho spesso criticato Ferrero specialmente per le ultime scelte, ma credo che in questo momento sia l’unico riferimento possibile, costruiamo il nuovo partito in mezzo ai lavoratori, ascoltiamoli, loro sanno meglio di noi cosa vuol dire essere stati traditi mille volte dai movimenti, dai sindacati e dai partiti di tutta la sinistra e non vi daranno deleghe in bianco, vorranno partecipare e decidere il proprio destino, La dittatura del proletariato non è la dittatura dei saccenti e paladini della rivoluzione, ma l’emancipazione del proletariato dalla sua condizione che si realizza nella partecipazione e nella decisione strategica del partito comunista fin d’ora.
L’operaio, non è più quello del secolo scorso, naturalmente rimane valida la scienza marxista, ma oggi l’operaio non vuole più delegare, è cosciente della sua condizione ed ha la cultura sufficiente per dire la sua, vuole partecipare anche perché non si fida ed ha ragione da vendere.

Quello che stiamo vivendo è il riflusso del riflusso già in atto, si deve iniziare da capo, possibile che non si riesca a capire.
Non ci sono soluzioni, la lotta di classe si costruisce giorno dopo giorno e conquista dopo conquista i giochi di potere le scissioni le alleanze si fanno quando si a la forza e il consenso delle masse.
Si fanno gli stessi ragionamenti del piccolo borghese che stufo del suo status, di mette a fare la rivoluzione dei domenicali insieme ai falliti della sua risma.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo me, umile comunista fuori onda, in questi termini non si va da nessuna parte, ognuno professa la propria tesi  verticista.<br />
Non avete ancora capito che i vertici sono saltati da un pezzo, fare accordi in tal senso significa non fare nulla, come si fa ad illudersi che un Ferrero possa aprire a un Ferrando o un Ferrando a Vendola.<br />
Ma ammesso che si faccia se si misurassero le forse  in prossime elezioni non raggiungerebbero la metà della loro somma.<br />
I vertici non corrispondono alle masse, nel caso dei comunisti oggi, i voti arrivano principalmente da avanguardie e parte di quel popolo che gira intorno, se non ci si tempra nel territorio e nelle lotte in genere, nessuno accetterà di confondersi con altri che sono definiti, traditori, opportunisti e così via.<br />
Il vostro segretario vi ha indicato la strada ed è l’unica strada possibile, tornare in mezzo ai lavoratori nelle fabbriche e combattere il degrado nelle periferie per crescere insieme.<br />
Saranno queste lotte che esprimeranno la linea del partito, no un drappello di saccenti che hanno la verità in tasca.<br />
Io ho spesso criticato Ferrero specialmente per le ultime scelte, ma credo che in questo momento sia l’unico riferimento possibile, costruiamo il nuovo partito in mezzo ai lavoratori, ascoltiamoli, loro sanno meglio di noi cosa vuol dire essere stati traditi mille volte dai movimenti, dai sindacati e dai partiti di tutta la sinistra e non vi daranno deleghe in bianco, vorranno partecipare e decidere il proprio destino, La dittatura del proletariato non è la dittatura dei saccenti e paladini della rivoluzione, ma l’emancipazione del proletariato dalla sua condizione che si realizza nella partecipazione e nella decisione strategica del partito comunista fin d’ora.<br />
L’operaio, non è più quello del secolo scorso, naturalmente rimane valida la scienza marxista, ma oggi l’operaio non vuole più delegare, è cosciente della sua condizione ed ha la cultura sufficiente per dire la sua, vuole partecipare anche perché non si fida ed ha ragione da vendere.</p>
<p>Quello che stiamo vivendo è il riflusso del riflusso già in atto, si deve iniziare da capo, possibile che non si riesca a capire.<br />
Non ci sono soluzioni, la lotta di classe si costruisce giorno dopo giorno e conquista dopo conquista i giochi di potere le scissioni le alleanze si fanno quando si a la forza e il consenso delle masse.<br />
Si fanno gli stessi ragionamenti del piccolo borghese che stufo del suo status, di mette a fare la rivoluzione dei domenicali insieme ai falliti della sua risma.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: lor</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=3202#comment-12078</link>
		<dc:creator>lor</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Apr 2013 12:09:35 +0000</pubDate>
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		<content:encoded><![CDATA[<p>pd-pdl stessa iniziale stessa me&#8230;</p>
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	<item>
		<title>Di: Zuk</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=3202#comment-12072</link>
		<dc:creator>Zuk</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Apr 2013 11:48:32 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Capisco meglio quello che intendi dire e ti ringrazio per la precisazione.
Resta comunque io fatto che se il M5S avesse agito differentemente le cose sarebbero andate altrimenti (compresa l&#039;elezione del Presidente della Repubblica) senza sfociare nell&#039;ammucchiata con i berlusconiani.
Vero è che ora il PD non avrà più il paravento del &quot;governo tecnico&quot; e che la sua credibilità in quanto forza antagonista al berlusconismo è scesa a zero (semmai fosse stata al di sopra dello zero).
Ma la traversata del deserto sarà lunga e il peso ricadrà ancora una volta sui ceti &quot;deboli&quot;.
Ed io continuo a temere che, ridotti allo spasimo, esasperati, saranno ancor più sensibili al populismo di destra e di estrema destra.
Mi auguro di sbagliarmi, ovviamente.
Intanto la ricostruzione di una forza di sinistra, comunista e non quello che ci aspetta.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Capisco meglio quello che intendi dire e ti ringrazio per la precisazione.<br />
Resta comunque io fatto che se il M5S avesse agito differentemente le cose sarebbero andate altrimenti (compresa l&#8217;elezione del Presidente della Repubblica) senza sfociare nell&#8217;ammucchiata con i berlusconiani.<br />
Vero è che ora il PD non avrà più il paravento del &#8220;governo tecnico&#8221; e che la sua credibilità in quanto forza antagonista al berlusconismo è scesa a zero (semmai fosse stata al di sopra dello zero).<br />
Ma la traversata del deserto sarà lunga e il peso ricadrà ancora una volta sui ceti &#8220;deboli&#8221;.<br />
Ed io continuo a temere che, ridotti allo spasimo, esasperati, saranno ancor più sensibili al populismo di destra e di estrema destra.<br />
Mi auguro di sbagliarmi, ovviamente.<br />
Intanto la ricostruzione di una forza di sinistra, comunista e non quello che ci aspetta.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: giacomo</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=3202#comment-12071</link>
		<dc:creator>giacomo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Apr 2013 11:48:01 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il mondo è cambiato in peggio, almeno per la maggior parte della gente.
Ma non per eventi oggettivi, Gli eventi oggettivi, sono composti da tante scelte soggettive. Per quanto riguarda noi lo scioglimento del PCI, ad esempio. Non voglio essere polemico, sia chiaro, ma credo fermamente in quello che ho detto.
Antiliberismo e anticapitalismo sono due idee con finalità molto diverse, per cui a valle di queste due concezioni, ci sono due risultanti diverse. Due concezioni di società diverse. C&#039;è sicuramente un consistente comune denominatore che va assolutamente valorizzato. Ma la cosa non è affatto semplice, questo si oggettivamente, per cui è comunque necessario il soggetto politico anticapitalista. Una volta ottenuto ciò, ovviamente, si potrà passare alla costruzione di un auspicabile soggetto più ampio, soprattutto data la complessità in cui si deve agire. Le costruzioni immediate possono portare, come gli ultimi due decenni hanno ampiamente dimostrato, ad amari risultati. Non saltiamo le tappe. Rischiamo di farci molto male.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il mondo è cambiato in peggio, almeno per la maggior parte della gente.<br />
Ma non per eventi oggettivi, Gli eventi oggettivi, sono composti da tante scelte soggettive. Per quanto riguarda noi lo scioglimento del PCI, ad esempio. Non voglio essere polemico, sia chiaro, ma credo fermamente in quello che ho detto.<br />
Antiliberismo e anticapitalismo sono due idee con finalità molto diverse, per cui a valle di queste due concezioni, ci sono due risultanti diverse. Due concezioni di società diverse. C&#8217;è sicuramente un consistente comune denominatore che va assolutamente valorizzato. Ma la cosa non è affatto semplice, questo si oggettivamente, per cui è comunque necessario il soggetto politico anticapitalista. Una volta ottenuto ciò, ovviamente, si potrà passare alla costruzione di un auspicabile soggetto più ampio, soprattutto data la complessità in cui si deve agire. Le costruzioni immediate possono portare, come gli ultimi due decenni hanno ampiamente dimostrato, ad amari risultati. Non saltiamo le tappe. Rischiamo di farci molto male.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Patrizia B.</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=3202#comment-12068</link>
		<dc:creator>Patrizia B.</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Apr 2013 11:39:23 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www2.rifondazione.it/primapagina/?p=3202#comment-12068</guid>
		<description><![CDATA[Smith, in confronto a questi, era un umanitario.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Smith, in confronto a questi, era un umanitario.</p>
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	</item>
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