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	<title>Commenti a: Una Nuova Sinistra: urgenza democratica per l&#8217;Italia</title>
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		<title>Di: antonio</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=3094#comment-12142</link>
		<dc:creator>antonio</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Apr 2013 22:28:16 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Hai ragione Dino, i &quot;moscerini&quot; cocchieri hanno già cominciato a far danni, a leggere i commenti quì postati. Parlano di Partito Comunista e magari neanche lo hanno mai conosciuto un partito comunista. Spero che i compagni, soprattutto quelli con maggiore esperienza ed intelligenza abbiano voglia di assumersi il compito di formare questo nuovo soggetto politico, di cui hanno bisogno i lavoratori e i pensionati italiani.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Hai ragione Dino, i &#8220;moscerini&#8221; cocchieri hanno già cominciato a far danni, a leggere i commenti quì postati. Parlano di Partito Comunista e magari neanche lo hanno mai conosciuto un partito comunista. Spero che i compagni, soprattutto quelli con maggiore esperienza ed intelligenza abbiano voglia di assumersi il compito di formare questo nuovo soggetto politico, di cui hanno bisogno i lavoratori e i pensionati italiani.</p>
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		<title>Di: Robekarat</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=3094#comment-11867</link>
		<dc:creator>Robekarat</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Apr 2013 19:13:30 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Cari Compagni,
io del PCL conosco poco. So che sono trotzkisti, che Ferrando, all&#039;indomani della strage di Nassirya ha avuto la brillantissima idea di dire che i nostri morti se lo meritavano, e so che il PCL non si allea neanche a Sinistra Critica che sono trotzkisti pure loro.
In Francia c&#039;erano 3 o 4 partitini trotzkisti che non riuscivano a coagularsi neanche in occasione delle Presidenziali, dove, se non superi una certa percentuale, non ti rimborsano neanche le spese elettorali.
So che Turigliatto, votato da NESSUNO, ma messo in Senato grazie al manuale cencelli tra le correnti di Rifondazione, non volendo rispondere a nessuno, se non alla propria &quot;coscienza comunista&quot; vota in dissenso dal Gruppo parlamentare (eccolo il piccolo borghese che crede di capire tutto e di insegnare agli altri, invece che esprimere il proprio dissenso dentro il partito e, al limite, uscirne se questo è insanabile, che fà il colpo gobbo e ci riduce con le mani e piedi legati nelle mani di Prodi).
Qui sento sempre più gente che parla bene del PCL.
Due domande : 
siete del PCL e fate finta di essere PRC per recuperare proseliti?
siete del PRC e pensate davvero che quella setta rabbiosa del PCL sia la base su cui costruire l&#039;unità dei comunisti?
E che facciamo, ci uniamo anche con Rizzo, che quando stava del PCdI si vantava di aver spaccato la testa agli &quot;extraparlamentari di Democrazia Proletaria&quot;?
Sono d&#039;accordo con chi dice che bisogna partire dal Fare : ricostruiamo il Partito Sociale, facciamo  mercatini, gruppi di acquisto, azioni concrete di aiuto ai proletari in difficoltà per la crisi.
Basta con la MITOLOGIA : qualcuno diceva che gli operai hanno votato Grillo, MAGARI : l&#039;analisi del voto per categorie socio-economiche, mostra che più del 29% degli operai ed il 22% dei disoccupati ha votato Berlusconi. 
Forse sarebbe il caso di cominciare a studiare come è stato possibile.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cari Compagni,<br />
io del PCL conosco poco. So che sono trotzkisti, che Ferrando, all&#8217;indomani della strage di Nassirya ha avuto la brillantissima idea di dire che i nostri morti se lo meritavano, e so che il PCL non si allea neanche a Sinistra Critica che sono trotzkisti pure loro.<br />
In Francia c&#8217;erano 3 o 4 partitini trotzkisti che non riuscivano a coagularsi neanche in occasione delle Presidenziali, dove, se non superi una certa percentuale, non ti rimborsano neanche le spese elettorali.<br />
So che Turigliatto, votato da NESSUNO, ma messo in Senato grazie al manuale cencelli tra le correnti di Rifondazione, non volendo rispondere a nessuno, se non alla propria &#8220;coscienza comunista&#8221; vota in dissenso dal Gruppo parlamentare (eccolo il piccolo borghese che crede di capire tutto e di insegnare agli altri, invece che esprimere il proprio dissenso dentro il partito e, al limite, uscirne se questo è insanabile, che fà il colpo gobbo e ci riduce con le mani e piedi legati nelle mani di Prodi).<br />
Qui sento sempre più gente che parla bene del PCL.<br />
Due domande :<br />
siete del PCL e fate finta di essere PRC per recuperare proseliti?<br />
siete del PRC e pensate davvero che quella setta rabbiosa del PCL sia la base su cui costruire l&#8217;unità dei comunisti?<br />
E che facciamo, ci uniamo anche con Rizzo, che quando stava del PCdI si vantava di aver spaccato la testa agli &#8220;extraparlamentari di Democrazia Proletaria&#8221;?<br />
Sono d&#8217;accordo con chi dice che bisogna partire dal Fare : ricostruiamo il Partito Sociale, facciamo  mercatini, gruppi di acquisto, azioni concrete di aiuto ai proletari in difficoltà per la crisi.<br />
Basta con la MITOLOGIA : qualcuno diceva che gli operai hanno votato Grillo, MAGARI : l&#8217;analisi del voto per categorie socio-economiche, mostra che più del 29% degli operai ed il 22% dei disoccupati ha votato Berlusconi.<br />
Forse sarebbe il caso di cominciare a studiare come è stato possibile.</p>
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	<item>
		<title>Di: Stalin-Mao</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=3094#comment-11820</link>
		<dc:creator>Stalin-Mao</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Apr 2013 12:44:16 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Bravo Dandalo, perchè non te ne vai da qui ed entri nel PCL ? Come sono bravi questi trotskisti, sempre pronti a criticare e a non fare mai una rivoluzione in decine di anni di esistenza, ma pronti solo a sabotare le rivoluzioni fatte dagli altri? In quanto alla linea giusta del PCL.... Ogni volta che si presenta alle elezioni perde gran parte dei suoi elettori. Era iniziato con lo 0,5 % e ora è allo 0,2 %... Spero che si presenti altre 2 volte, così lo vedremo allo 0,01 %... ahahahahahahahahah]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bravo Dandalo, perchè non te ne vai da qui ed entri nel PCL ? Come sono bravi questi trotskisti, sempre pronti a criticare e a non fare mai una rivoluzione in decine di anni di esistenza, ma pronti solo a sabotare le rivoluzioni fatte dagli altri? In quanto alla linea giusta del PCL&#8230;. Ogni volta che si presenta alle elezioni perde gran parte dei suoi elettori. Era iniziato con lo 0,5 % e ora è allo 0,2 %&#8230; Spero che si presenti altre 2 volte, così lo vedremo allo 0,01 %&#8230; ahahahahahahahahah</p>
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		<title>Di: pino</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=3094#comment-11739</link>
		<dc:creator>pino</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Apr 2013 12:48:08 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La verità è che Sinistra critica e Pcl sono contro la partecipazione a governi di centro sinistra.
Ferrero, Diliberto e Sel invece sono favorevoli.
Quindi ci sono oggi due poli.A ciò si aggiunga che sono tutti &quot;gruppettari&quot;.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La verità è che Sinistra critica e Pcl sono contro la partecipazione a governi di centro sinistra.<br />
Ferrero, Diliberto e Sel invece sono favorevoli.<br />
Quindi ci sono oggi due poli.A ciò si aggiunga che sono tutti &#8220;gruppettari&#8221;.</p>
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		<title>Di: Dandalo</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=3094#comment-11733</link>
		<dc:creator>Dandalo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Apr 2013 11:47:37 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Guarda a me dello 0,1% o dell&#039;1% o del 30% non frega nulla, te lo dico chiaramente, specie in questa fase. Mi interessa soprattutto ricostruire un profilo politico, ideologico, sindacale d&#039;un soggetto politico comunista ed anticapitalista: senza fare reducismo, o nostalgismi (cosa che il Pcl non fa, mentre roba tipo il Pcdi o i comunisti di Rizzo, od altri, fanno eccome) e con la massima &quot;apertura&quot;. Ma senza dimenticare una propria identità, storia, memoria, anche &quot;tradizione&quot;, per la smania di... vincere le elezioni o correre da Santoro in tv. Questo, oggi, è fondamentale: innanzi tutto ricostruire una militanza e una presenza fra i lavoratori sulla base d&#039;un progetto politico comunista; ben venga anche lo 0,1% se quello 0,1% è aggregato sulla base d&#039;una fede e d&#039;una convinzione, quindi d&#039;una prospettiva politica.
Non ha senso, invece, unire le 24 falci e martello, cioè fare una semplice operazione di maquillage e di copia-incolla, anche perchè il problema non sono i &quot;simboli&quot;, ma i progetti politici concreti che quei simboli devono o dovrebbero rappresentare. Ripartire da un solo soggetto comunista-anticapitalista insomma, ma &quot;vero&quot; e non &quot;a scopo elettorale&quot;. Quanto ai tizi che nomini tu (Orfini, Barca, Ingroia, Vendola, De Magistris, ecc.), francamente, non ne vedo nemmeno uno che sia &quot;comunista&quot; e tanto meno &quot;anticapitalista&quot;, e l&#039;unico che può interessarmi è Landini, che è un vero riformista secondo me ma almeno rappresenta una organizzazione sindacale importante con cui bisogna confrontarsi sempre e comunque. Ma gli altri, davvero, ma chi sarebbero o dovrebbero essere? E chi dovrebbero rappresentare, a parte i propri squallidi interessi di bottega, di consorteria, di cosca? Matteo Orfini sarebbe quel demente che si fa chiamare &quot;giovane turco&quot; e che è in realtà un pretino di partito furbastro e viscido. Vendola è il &quot;geniale&quot; leader politico che ha spaccato Rifondazione, scritto il nome sul simbolo del suo partito e raccolto il 3% scarso alle ultime elezioni, puntando tutto sul Pd, che ora governa con... Berlusconi e Monti. Barca è il figlio di un grigio burocrate del Pci e lui stesso un grigio burocrate, cresciuto in Banca d&#039;Italia e poi nell&#039;Ue, finito nel governo Monti ed ora, chissà perchè, ci viene a raccontare che è... &quot;di Sinistra&quot; (e scemi quelli che lo prendono pure sul serio). De Magistris e Ingroia sono stati due ottimi pm, ma come politici non mi interessano anche perchè non credo siano affatto &quot;di Sinistra&quot;, neanche lontanamente, e non capisco perchè ce lo facciano credere in continuazione.
Quanto a Ferrero, doveva fare una cosa sola dopo il risultato di queste ultime elezioni: dimettersi, dimettersi e ancora dimettersi. E lasciare che Rifondazione si sciogliesse a sua volta, aprendo una vera costituente comunista ed anticapitalista. Ma tutto ciò non avverrà, appunto perchè Rifondazione ormai col &quot;comunismo&quot; e con l&#039; &quot;anticapitalismo&quot; non ha niente a che fare: ha a che fare, invece, per tua stessa ammissione, coi Matteo Orfini, coi Barca, coi Vendola, coi De Magistris e cogli Ingroia, che non sono granchè diversi dai... Letta, zio e nipote!]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Guarda a me dello 0,1% o dell&#8217;1% o del 30% non frega nulla, te lo dico chiaramente, specie in questa fase. Mi interessa soprattutto ricostruire un profilo politico, ideologico, sindacale d&#8217;un soggetto politico comunista ed anticapitalista: senza fare reducismo, o nostalgismi (cosa che il Pcl non fa, mentre roba tipo il Pcdi o i comunisti di Rizzo, od altri, fanno eccome) e con la massima &#8220;apertura&#8221;. Ma senza dimenticare una propria identità, storia, memoria, anche &#8220;tradizione&#8221;, per la smania di&#8230; vincere le elezioni o correre da Santoro in tv. Questo, oggi, è fondamentale: innanzi tutto ricostruire una militanza e una presenza fra i lavoratori sulla base d&#8217;un progetto politico comunista; ben venga anche lo 0,1% se quello 0,1% è aggregato sulla base d&#8217;una fede e d&#8217;una convinzione, quindi d&#8217;una prospettiva politica.<br />
Non ha senso, invece, unire le 24 falci e martello, cioè fare una semplice operazione di maquillage e di copia-incolla, anche perchè il problema non sono i &#8220;simboli&#8221;, ma i progetti politici concreti che quei simboli devono o dovrebbero rappresentare. Ripartire da un solo soggetto comunista-anticapitalista insomma, ma &#8220;vero&#8221; e non &#8220;a scopo elettorale&#8221;. Quanto ai tizi che nomini tu (Orfini, Barca, Ingroia, Vendola, De Magistris, ecc.), francamente, non ne vedo nemmeno uno che sia &#8220;comunista&#8221; e tanto meno &#8220;anticapitalista&#8221;, e l&#8217;unico che può interessarmi è Landini, che è un vero riformista secondo me ma almeno rappresenta una organizzazione sindacale importante con cui bisogna confrontarsi sempre e comunque. Ma gli altri, davvero, ma chi sarebbero o dovrebbero essere? E chi dovrebbero rappresentare, a parte i propri squallidi interessi di bottega, di consorteria, di cosca? Matteo Orfini sarebbe quel demente che si fa chiamare &#8220;giovane turco&#8221; e che è in realtà un pretino di partito furbastro e viscido. Vendola è il &#8220;geniale&#8221; leader politico che ha spaccato Rifondazione, scritto il nome sul simbolo del suo partito e raccolto il 3% scarso alle ultime elezioni, puntando tutto sul Pd, che ora governa con&#8230; Berlusconi e Monti. Barca è il figlio di un grigio burocrate del Pci e lui stesso un grigio burocrate, cresciuto in Banca d&#8217;Italia e poi nell&#8217;Ue, finito nel governo Monti ed ora, chissà perchè, ci viene a raccontare che è&#8230; &#8220;di Sinistra&#8221; (e scemi quelli che lo prendono pure sul serio). De Magistris e Ingroia sono stati due ottimi pm, ma come politici non mi interessano anche perchè non credo siano affatto &#8220;di Sinistra&#8221;, neanche lontanamente, e non capisco perchè ce lo facciano credere in continuazione.<br />
Quanto a Ferrero, doveva fare una cosa sola dopo il risultato di queste ultime elezioni: dimettersi, dimettersi e ancora dimettersi. E lasciare che Rifondazione si sciogliesse a sua volta, aprendo una vera costituente comunista ed anticapitalista. Ma tutto ciò non avverrà, appunto perchè Rifondazione ormai col &#8220;comunismo&#8221; e con l&#8217; &#8220;anticapitalismo&#8221; non ha niente a che fare: ha a che fare, invece, per tua stessa ammissione, coi Matteo Orfini, coi Barca, coi Vendola, coi De Magistris e cogli Ingroia, che non sono granchè diversi dai&#8230; Letta, zio e nipote!</p>
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	<item>
		<title>Di: bruno montesi</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=3094#comment-11722</link>
		<dc:creator>bruno montesi</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Apr 2013 20:56:06 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Bisogna unirsi a sinistra ma unire le 23 falci e martello è difficilissimo anche partendo dalle formazioni più grandi (PRC 1% e PCL o,3 %) quindi penso che debbano unirsi degli anticapitalisti moderni che sitrovano solo in parte tra i comunisti. Molti militano fuori, dispersi ce si oppongono con i loro comportamenti e le loro idee. sono i più questi dobbiamo cercare di unire ma non sotto i simboli antichi. sono oramai due volte che balliamo da soli basta, a cominciare dalle prossime amministrative bisogna unirsitra chi è più vicino quindi bene Barca, Landini, Orfini, Vendola, De Magistris, Ingroia, Ferrero altrimenti ci teniamo Letta e compagnia.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bisogna unirsi a sinistra ma unire le 23 falci e martello è difficilissimo anche partendo dalle formazioni più grandi (PRC 1% e PCL o,3 %) quindi penso che debbano unirsi degli anticapitalisti moderni che sitrovano solo in parte tra i comunisti. Molti militano fuori, dispersi ce si oppongono con i loro comportamenti e le loro idee. sono i più questi dobbiamo cercare di unire ma non sotto i simboli antichi. sono oramai due volte che balliamo da soli basta, a cominciare dalle prossime amministrative bisogna unirsitra chi è più vicino quindi bene Barca, Landini, Orfini, Vendola, De Magistris, Ingroia, Ferrero altrimenti ci teniamo Letta e compagnia.</p>
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		<title>Di: L'Arte del Pensiero</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=3094#comment-11717</link>
		<dc:creator>L'Arte del Pensiero</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Apr 2013 17:58:57 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Esistono anche le circoscrizioni i comitati di quartiere, se si ha voglia c&#039;è tanto per lavorare, naturalmente ci vorrà tempo, ma è l&#039;unica strada.
Le altre per i comunisti non sono percorribili, se lo si fa si arriva all&#039;estinzione, come sta accadendo.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Esistono anche le circoscrizioni i comitati di quartiere, se si ha voglia c&#8217;è tanto per lavorare, naturalmente ci vorrà tempo, ma è l&#8217;unica strada.<br />
Le altre per i comunisti non sono percorribili, se lo si fa si arriva all&#8217;estinzione, come sta accadendo.</p>
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	<item>
		<title>Di: Dandalo</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=3094#comment-11708</link>
		<dc:creator>Dandalo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Apr 2013 14:45:30 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Io penso ormai che l&#039;unico partito che si sta muovendo in un&#039;ottica realmente anticapitalista è il Pcl: Rifondazione, così come Sel d&#039;altronde, non è assolutamente credibile. Sia Sel sia Rifondazione appaiono e sono in realtà troppo compromesse col Centro-Sinistra e col Pd. Il Centro-Sinistra fra l&#039;altro è morto e sepolto con Bersani, il Pd è in mano a Renzi de facto, mentre l&#039; &quot;operazione Barca&quot; è una sceneggiata grottesca alla quale può credere soltanto un venduto e un cretino come Nichi Vendola. Ma sono certo che anche dentro Rif.Com. c&#039;è gente che si sta attrezzando non per ricostruire un soggetto politico comunista e anticapitalista, bensì per flirtare con Barca e Vendola.
Ma tutto ciò è da ridere. Anche perchè al punto in cui siamo, Grillo ha egemonizzato qualsiasi spazio politico-mediatico di &quot;opposizione&quot;, certo a modo suo, ovvero qualunquisteggiando a più non posso. Quelle contraddizioni che esistono nell&#039;elettorato del M5S (e che già stavano esplodendo) la mossa &quot;geniale&quot; di Napolitano e del Pd... filoberlusconiano ha fatto in modo che non esplodessero: il M5S s&#039;è anzi ricompattato e non potrà che crescere in questa fase, dominata da un governo Pd-Pdl-Monti che continuerà con le &quot;ricette&quot; montiane de facto.
La Sinistra deve prendere atto della fine di un&#039;epoca e del fatto che politicamente e culturalmente in questo paese in pratica non c&#039;è più, e almeno dal 2008: cosa questa ancor più grave, poichè in Europa, invece, proprio dal 2008 diversi partiti di Sinistra radicale hanno trovato una loro linea politica autonoma e valida.
Ripartire dunque da un partito che, se ci deve essere, abbia una forte e intransigente IDENTITA&#039; COMUNISTA, ANTICAPITALISTA, e che a livello politico si collochi senza se e senza ma ALL&#039;OPPOSIZIONE: non flirtando coi Barca e coi Vendola, o col M5S, ma recuperando &quot;a Sinistra&quot; e in base a una linea politica autonoma un determinato elettorato. Rimettere in moto, inoltre, un&#039;analisi economica soddisfacente (ad esempio cosa è oggi il &quot;lavoro&quot; con tutto quel che segue, perchè la Sinistra non esiste o è debolissima se non è egemone in una determinata parte della società), ripensare anche radicalmente il &quot;sindacato&quot; (vale ancora la pena stare dentro la Cgil o non occorre, anche nella prospettiva d&#039;una crisi sociale crescente, un sindacato più piccolo ma più combattivo? E il sindacalismo di base, non sarebbe ora di riunirlo e dargli una maggiore forza?) e tante altre cose. Ripartire da zero, insomma. E con una falce e martello nel simbolo che non sia solo un &quot;simbolo&quot;, ma un progetto politico e sindacale.
Rif.Com. non è chiaramente in grado di stare in questa prospettiva (anche perchè altrimenti lo avrebbe già fatto), Sel men che mai. Il compagno Ferrando e il Pcl mi sembrano i più coerenti, e spero che molti compagni aderiscano nei prossimi giorni al Partito Comunista dei Lavoratori, o che lo votino nelle prossime elezioni.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io penso ormai che l&#8217;unico partito che si sta muovendo in un&#8217;ottica realmente anticapitalista è il Pcl: Rifondazione, così come Sel d&#8217;altronde, non è assolutamente credibile. Sia Sel sia Rifondazione appaiono e sono in realtà troppo compromesse col Centro-Sinistra e col Pd. Il Centro-Sinistra fra l&#8217;altro è morto e sepolto con Bersani, il Pd è in mano a Renzi de facto, mentre l&#8217; &#8220;operazione Barca&#8221; è una sceneggiata grottesca alla quale può credere soltanto un venduto e un cretino come Nichi Vendola. Ma sono certo che anche dentro Rif.Com. c&#8217;è gente che si sta attrezzando non per ricostruire un soggetto politico comunista e anticapitalista, bensì per flirtare con Barca e Vendola.<br />
Ma tutto ciò è da ridere. Anche perchè al punto in cui siamo, Grillo ha egemonizzato qualsiasi spazio politico-mediatico di &#8220;opposizione&#8221;, certo a modo suo, ovvero qualunquisteggiando a più non posso. Quelle contraddizioni che esistono nell&#8217;elettorato del M5S (e che già stavano esplodendo) la mossa &#8220;geniale&#8221; di Napolitano e del Pd&#8230; filoberlusconiano ha fatto in modo che non esplodessero: il M5S s&#8217;è anzi ricompattato e non potrà che crescere in questa fase, dominata da un governo Pd-Pdl-Monti che continuerà con le &#8220;ricette&#8221; montiane de facto.<br />
La Sinistra deve prendere atto della fine di un&#8217;epoca e del fatto che politicamente e culturalmente in questo paese in pratica non c&#8217;è più, e almeno dal 2008: cosa questa ancor più grave, poichè in Europa, invece, proprio dal 2008 diversi partiti di Sinistra radicale hanno trovato una loro linea politica autonoma e valida.<br />
Ripartire dunque da un partito che, se ci deve essere, abbia una forte e intransigente IDENTITA&#8217; COMUNISTA, ANTICAPITALISTA, e che a livello politico si collochi senza se e senza ma ALL&#8217;OPPOSIZIONE: non flirtando coi Barca e coi Vendola, o col M5S, ma recuperando &#8220;a Sinistra&#8221; e in base a una linea politica autonoma un determinato elettorato. Rimettere in moto, inoltre, un&#8217;analisi economica soddisfacente (ad esempio cosa è oggi il &#8220;lavoro&#8221; con tutto quel che segue, perchè la Sinistra non esiste o è debolissima se non è egemone in una determinata parte della società), ripensare anche radicalmente il &#8220;sindacato&#8221; (vale ancora la pena stare dentro la Cgil o non occorre, anche nella prospettiva d&#8217;una crisi sociale crescente, un sindacato più piccolo ma più combattivo? E il sindacalismo di base, non sarebbe ora di riunirlo e dargli una maggiore forza?) e tante altre cose. Ripartire da zero, insomma. E con una falce e martello nel simbolo che non sia solo un &#8220;simbolo&#8221;, ma un progetto politico e sindacale.<br />
Rif.Com. non è chiaramente in grado di stare in questa prospettiva (anche perchè altrimenti lo avrebbe già fatto), Sel men che mai. Il compagno Ferrando e il Pcl mi sembrano i più coerenti, e spero che molti compagni aderiscano nei prossimi giorni al Partito Comunista dei Lavoratori, o che lo votino nelle prossime elezioni.</p>
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		<title>Di: Fausto</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=3094#comment-11684</link>
		<dc:creator>Fausto</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Apr 2013 09:07:31 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[e con quale faccia torni dalla gente ormai acculturata, con 10 anni di fallimento alle spalle ?
potrebbero semplicemente dirti ... scusa, sei uscito dal letargo ?
Quello che dici è quello che normalmente fanno le persone nei consigli comunali di piccoli paesi (sottolineo paesi perchè nelle città ci sono impedimenti ed ostacoli di altro tipo), nei paesi non è raro trovare un assessore stradino, o un sindaco &quot;operaio&quot; del suo comune.
Il problema si genera nelle città vuoi per la maggior massa = maggior problemi, vuoi per la composizione multiculturale delle città stesse.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>e con quale faccia torni dalla gente ormai acculturata, con 10 anni di fallimento alle spalle ?<br />
potrebbero semplicemente dirti &#8230; scusa, sei uscito dal letargo ?<br />
Quello che dici è quello che normalmente fanno le persone nei consigli comunali di piccoli paesi (sottolineo paesi perchè nelle città ci sono impedimenti ed ostacoli di altro tipo), nei paesi non è raro trovare un assessore stradino, o un sindaco &#8220;operaio&#8221; del suo comune.<br />
Il problema si genera nelle città vuoi per la maggior massa = maggior problemi, vuoi per la composizione multiculturale delle città stesse.</p>
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		<title>Di: L'Arte del Pensiero</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=3094#comment-11683</link>
		<dc:creator>L'Arte del Pensiero</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Apr 2013 08:58:09 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www2.rifondazione.it/primapagina/?p=3094#comment-11683</guid>
		<description><![CDATA[Sicuramente non avrò scoperto l’acqua calda, ma viste le complicazioni riferite a fusioni, organizzazioni, riferimenti storici strategici e tattici Stalinismo trozkismo e così via .
Mi permetto di osservare che le cose sono molto più semplici, facciamo un esempio di un compagno che viene eletto in un consiglio comunale.
Primo questo compagno dovrà avere un contatto diretto con le avanguardie e con i cittadini del territorio. Che dichiarando le proprie istanze, vuoi il rifacimento di una strada vuoi l’allestimento di una biblioteca, chiamando i cittadini alla mobilitazione e quando si raggiungono questi piccoli obbiettivi che aumenta il consenso riconoscendosi  in una forza politica che fa delle cose reale per il bene della comunità se manca tutto questo, pensate davvero che riusciremo a spiegare al proletariato il progetto comunista, provate per un attimo ad astrarre dalla vostra cultura, dal vostro sentimento rivoluzionario e calatevi nei panni degli ignari che aspettano i fatti da sempre,se qualcuno vi parlasse di quello che voi stessi state dicendo gli ridereste in faccia oppure alla quinta parola li lascerete da soli. 
Ecco perché Ferrero vuole ricominciare dalla base, perché solo da li si può costruire un programma per formare il nuovo partito comunista, i tempi sono cambiati il livello culturale dei proletari è migliaia di volte superiore a quello dei primi novecento, (abbiamo proletari con la laurea e molto spesso con un diploma) Il proletario non solo vuole partecipare ma anche decidere del proprio destino anche perché coloro che lo hanno fatto fino ad oggi hanno fallito miseramente.
Creare alleanze dall’alto non ci farà avere una adesione in più anzi è possibile qualche defezione si trasformerebbe una piccola setta in una setta più grande.
Torniamo in mezzo alla gente e ascoltiamola, diamogli l’importanza che meritano, loro conoscono i propri bisogni e le proprie aspettative e vedremo che queste lotte  assurde tra i sapienti di turno non sono servite a nulla.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sicuramente non avrò scoperto l’acqua calda, ma viste le complicazioni riferite a fusioni, organizzazioni, riferimenti storici strategici e tattici Stalinismo trozkismo e così via .<br />
Mi permetto di osservare che le cose sono molto più semplici, facciamo un esempio di un compagno che viene eletto in un consiglio comunale.<br />
Primo questo compagno dovrà avere un contatto diretto con le avanguardie e con i cittadini del territorio. Che dichiarando le proprie istanze, vuoi il rifacimento di una strada vuoi l’allestimento di una biblioteca, chiamando i cittadini alla mobilitazione e quando si raggiungono questi piccoli obbiettivi che aumenta il consenso riconoscendosi  in una forza politica che fa delle cose reale per il bene della comunità se manca tutto questo, pensate davvero che riusciremo a spiegare al proletariato il progetto comunista, provate per un attimo ad astrarre dalla vostra cultura, dal vostro sentimento rivoluzionario e calatevi nei panni degli ignari che aspettano i fatti da sempre,se qualcuno vi parlasse di quello che voi stessi state dicendo gli ridereste in faccia oppure alla quinta parola li lascerete da soli.<br />
Ecco perché Ferrero vuole ricominciare dalla base, perché solo da li si può costruire un programma per formare il nuovo partito comunista, i tempi sono cambiati il livello culturale dei proletari è migliaia di volte superiore a quello dei primi novecento, (abbiamo proletari con la laurea e molto spesso con un diploma) Il proletario non solo vuole partecipare ma anche decidere del proprio destino anche perché coloro che lo hanno fatto fino ad oggi hanno fallito miseramente.<br />
Creare alleanze dall’alto non ci farà avere una adesione in più anzi è possibile qualche defezione si trasformerebbe una piccola setta in una setta più grande.<br />
Torniamo in mezzo alla gente e ascoltiamola, diamogli l’importanza che meritano, loro conoscono i propri bisogni e le proprie aspettative e vedremo che queste lotte  assurde tra i sapienti di turno non sono servite a nulla.</p>
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