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	<title>Commenti a: «I friulani sono scappati dalla politica»</title>
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		<title>Di: LORENZA</title>
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		<dc:creator>LORENZA</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 May 2013 17:58:44 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&quot;Perché oltre ad essere esperto di dinamiche della politica e della società è anche friulano, triestino per la precisione.&quot;

VOLEVO SMETTERLO DI LEGGERLO SUBITO DOPO AVER LETTO QUESTA FRASE. POI PERò SONO ARRIVATA FINO ALLA FINE. ANALISI INTERESSANTE, MA CAVOLO,TRIESTE NON è FRIULI!!!!!!!!!
STUDIA PRIMA DI SCRIVERE ARTICOLI!!!!]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Perché oltre ad essere esperto di dinamiche della politica e della società è anche friulano, triestino per la precisione.&#8221;</p>
<p>VOLEVO SMETTERLO DI LEGGERLO SUBITO DOPO AVER LETTO QUESTA FRASE. POI PERò SONO ARRIVATA FINO ALLA FINE. ANALISI INTERESSANTE, MA CAVOLO,TRIESTE NON è FRIULI!!!!!!!!!<br />
STUDIA PRIMA DI SCRIVERE ARTICOLI!!!!</p>
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		<title>Di: gnaro</title>
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		<dc:creator>gnaro</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Apr 2013 16:24:27 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[no solo gnaro, ma anca &#039;gnaron !]]></description>
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		<title>Di: gallovics edoardo</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=3088#comment-11747</link>
		<dc:creator>gallovics edoardo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Apr 2013 16:01:15 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[@ gnaro : .... e anca ti ti xe trdo de glava !]]></description>
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		<title>Di: gnaro</title>
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		<dc:creator>gnaro</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Apr 2013 16:58:36 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[n&#039;altro gnaro !]]></description>
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		<title>Di: gallovics edoardo</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=3088#comment-11712</link>
		<dc:creator>gallovics edoardo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Apr 2013 15:51:38 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ringrazio Alessandro per aver riportato la verità del nome della Regione Friuli-Venezia Giulia.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ringrazio Alessandro per aver riportato la verità del nome della Regione Friuli-Venezia Giulia.</p>
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		<title>Di: gnaro</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=3088#comment-11668</link>
		<dc:creator>gnaro</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Apr 2013 22:13:44 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[i anca ti ti xe gnaro

La lingua friulana (lenghe furlane, marilenghe [lingua madre] furlan è una lingua romanza del gruppo retoromanzo, insieme a romancio e ladino.

Le origini della lingua friulana non sono chiarissime. La matrice preponderante alla base del friulano è quella latina: il grande evento alla base della formazione della cultura e della lingua friulane fu infatti l&#039;arrivo dei Romani, che nel 181 a.C. dopo aver affrontato e sconfitto i Taurisci (Plinio, Naturalis historia) che minacciavano gli alleati Veneti e romanizzati i Carni, fondarono la prima colonia nella pianura friulana ad Aquileia, consentendo alla popolazione sconfitta, di origine montana, la colonizzazione della circostante pianura: da tale mescolanza di Romani e Carni si suppone possa essere derivato un latino volgare con influenze celtiche, alla base della successiva evoluzione della lingua friulana.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>i anca ti ti xe gnaro</p>
<p>La lingua friulana (lenghe furlane, marilenghe [lingua madre] furlan è una lingua romanza del gruppo retoromanzo, insieme a romancio e ladino.</p>
<p>Le origini della lingua friulana non sono chiarissime. La matrice preponderante alla base del friulano è quella latina: il grande evento alla base della formazione della cultura e della lingua friulane fu infatti l&#8217;arrivo dei Romani, che nel 181 a.C. dopo aver affrontato e sconfitto i Taurisci (Plinio, Naturalis historia) che minacciavano gli alleati Veneti e romanizzati i Carni, fondarono la prima colonia nella pianura friulana ad Aquileia, consentendo alla popolazione sconfitta, di origine montana, la colonizzazione della circostante pianura: da tale mescolanza di Romani e Carni si suppone possa essere derivato un latino volgare con influenze celtiche, alla base della successiva evoluzione della lingua friulana.</p>
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		<title>Di: gnaro</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=3088#comment-11667</link>
		<dc:creator>gnaro</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Apr 2013 22:07:54 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[ti xe propio gnaro.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ti xe propio gnaro.</p>
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		<title>Di: gnaro</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=3088#comment-11666</link>
		<dc:creator>gnaro</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Apr 2013 22:06:19 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il dialetto triestino (nome nativo triestin [ triesˈtiŋ]) è un dialetto della lingua veneta parlato nella città di Trieste e buona parte della provincia di Trieste.
Si tratta di un tipico dialetto veneto coloniale, ovvero un &quot;veneziano d&#039;importazione&quot; che si è radicato nella zona solo in tempi relativamente recenti.

Fino al diciottesimo secolo (ovvero fino a quando la città era ancora rinchiusa tra le mura storiche e non era stata ancora dichiarata Porto Franco) a Trieste si parlava il tergestino: un dialetto di tipo ladino fortemente relazionato con i dialetti friulani della pianura. Fin dal Basso medioevo Trieste era linguisticamente circondata da un lato dall&#039;arcaica enclave veneta dei dialetti bisiaco e gradese e dall&#039;altro dalla fascia di dialetti sloveni del Carso.

La fondazione della nuova città ebbe come conseguenza l&#039;immigrazione di persone venute dal bacino del Mar Mediterraneo e dall&#039;Impero Asburgico. Una parte consistente di popolazione immigrata proveniva dal Friuli, dal Veneto, dall&#039;Istria e dalla Dalmazia. Fu in questo momento che si affermò il triestino e scomparve il tergestino. Le ipotesi degli studiosi su questo processo di sostituzione linguistica sono varie. Il &quot;veneto comune&quot; nella variante veneziana, nota in tutto l&#039;Adriatico orientale e nel Mediterraneo orientale fino a Cipro, che Venezia utilizzava come lingua &quot;franca&quot;, potrebbe essere stato scelto come koinè linguistica tra popoli di etnie diverse, oppure potrebbe essere stato il dialetto dominante degli immigrati.
Il dialetto triestino si differenziò in parte dal veneto nei secoli successivi, assimilando - in modo simile all&#039;istroveneto, al veneto fiumano e al veneto dalmata - vocaboli e forme dei popoli di quelle zone o in relazione con quelle zone, in modo particolare slavi e tedeschi.

Attualmente il triestino si è limitatamente ridotto per diffusione, ed è conosciuto da quasi tutte le persone originarie della provincia o ivi residenti da lungo tempo. A questo proposito contribuisce forse la sua relativa somiglianza alla lingua italiana, che negli ultimi decenni si è andata progressivamente intensificando. Nella provincia di Trieste il triestino rimane, in ogni caso, la lingua di relazione privilegiata, anche fra estranei di differente condizione sociale.

Il dialetto triestino è parlato nella città di Trieste e di tutta la sua provincia storica. Nei comuni limitrofi del Carso di lingua slovena è usato come lingua veicolare, come nell&#039;entroterra carsico della Slovenia. Il dialetto veneto di Gorizia come il dialetto di Grado, (fino al 1954 parte della provincia di Trieste), sono considerati un’irradiazione del triestino piuttosto che del dialetto bisiaco, anche se questo è geograficamente più vicino.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il dialetto triestino (nome nativo triestin [ triesˈtiŋ]) è un dialetto della lingua veneta parlato nella città di Trieste e buona parte della provincia di Trieste.<br />
Si tratta di un tipico dialetto veneto coloniale, ovvero un &#8220;veneziano d&#8217;importazione&#8221; che si è radicato nella zona solo in tempi relativamente recenti.</p>
<p>Fino al diciottesimo secolo (ovvero fino a quando la città era ancora rinchiusa tra le mura storiche e non era stata ancora dichiarata Porto Franco) a Trieste si parlava il tergestino: un dialetto di tipo ladino fortemente relazionato con i dialetti friulani della pianura. Fin dal Basso medioevo Trieste era linguisticamente circondata da un lato dall&#8217;arcaica enclave veneta dei dialetti bisiaco e gradese e dall&#8217;altro dalla fascia di dialetti sloveni del Carso.</p>
<p>La fondazione della nuova città ebbe come conseguenza l&#8217;immigrazione di persone venute dal bacino del Mar Mediterraneo e dall&#8217;Impero Asburgico. Una parte consistente di popolazione immigrata proveniva dal Friuli, dal Veneto, dall&#8217;Istria e dalla Dalmazia. Fu in questo momento che si affermò il triestino e scomparve il tergestino. Le ipotesi degli studiosi su questo processo di sostituzione linguistica sono varie. Il &#8220;veneto comune&#8221; nella variante veneziana, nota in tutto l&#8217;Adriatico orientale e nel Mediterraneo orientale fino a Cipro, che Venezia utilizzava come lingua &#8220;franca&#8221;, potrebbe essere stato scelto come koinè linguistica tra popoli di etnie diverse, oppure potrebbe essere stato il dialetto dominante degli immigrati.<br />
Il dialetto triestino si differenziò in parte dal veneto nei secoli successivi, assimilando &#8211; in modo simile all&#8217;istroveneto, al veneto fiumano e al veneto dalmata &#8211; vocaboli e forme dei popoli di quelle zone o in relazione con quelle zone, in modo particolare slavi e tedeschi.</p>
<p>Attualmente il triestino si è limitatamente ridotto per diffusione, ed è conosciuto da quasi tutte le persone originarie della provincia o ivi residenti da lungo tempo. A questo proposito contribuisce forse la sua relativa somiglianza alla lingua italiana, che negli ultimi decenni si è andata progressivamente intensificando. Nella provincia di Trieste il triestino rimane, in ogni caso, la lingua di relazione privilegiata, anche fra estranei di differente condizione sociale.</p>
<p>Il dialetto triestino è parlato nella città di Trieste e di tutta la sua provincia storica. Nei comuni limitrofi del Carso di lingua slovena è usato come lingua veicolare, come nell&#8217;entroterra carsico della Slovenia. Il dialetto veneto di Gorizia come il dialetto di Grado, (fino al 1954 parte della provincia di Trieste), sono considerati un’irradiazione del triestino piuttosto che del dialetto bisiaco, anche se questo è geograficamente più vicino.</p>
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		<title>Di: alessandro</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=3088#comment-11662</link>
		<dc:creator>alessandro</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Apr 2013 21:40:04 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Tutto bene per l&#039;analisi politica e del voto... meno per la terminologia: la regione si chiama FRIULI VENEZIA GIULIA ed è formata dal Friuli (provincie di Udine e Pordenone) e dalla Venezia Giulia (provincie di Gorizia e Trieste, più o meno); la maggior parte della Venezia Giulia (termine peraltro inventato da un linguista goriziano di un secolo fa, per contrastare irredenticamente un nome &#039;italiano&#039; a quello ufficiale di &#039;Litorale Austriaco&#039;, nome della regione allora austro-ungarica) è passata alla Jugoslavia (oggi Slovenia e Croazia) dopo la Seconda Guerra Mondiale. Una regione duplice, oggi unita ma dalla storia divisa. Divisa anche dalla parlata: in Friuli si parla il friulano, lingua e non dialetto derivante dal latino; nella Venezia Giulia no (con qualche eccezione in provincia di Gorizia). Insomma i Triestini e i Goriziani non sono Friulani, ma casomai Giuliani. Sarebbe corretto dire Friuli Venezia Giulia e non solo Friuli, e non etichettare tutti gli abitanti della regione come Friulani... e nello specifico non di certo un triestino come Maurizio Pessato, triestino, e quindi non friulano, ma casomai giuliano.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tutto bene per l&#8217;analisi politica e del voto&#8230; meno per la terminologia: la regione si chiama FRIULI VENEZIA GIULIA ed è formata dal Friuli (provincie di Udine e Pordenone) e dalla Venezia Giulia (provincie di Gorizia e Trieste, più o meno); la maggior parte della Venezia Giulia (termine peraltro inventato da un linguista goriziano di un secolo fa, per contrastare irredenticamente un nome &#8216;italiano&#8217; a quello ufficiale di &#8216;Litorale Austriaco&#8217;, nome della regione allora austro-ungarica) è passata alla Jugoslavia (oggi Slovenia e Croazia) dopo la Seconda Guerra Mondiale. Una regione duplice, oggi unita ma dalla storia divisa. Divisa anche dalla parlata: in Friuli si parla il friulano, lingua e non dialetto derivante dal latino; nella Venezia Giulia no (con qualche eccezione in provincia di Gorizia). Insomma i Triestini e i Goriziani non sono Friulani, ma casomai Giuliani. Sarebbe corretto dire Friuli Venezia Giulia e non solo Friuli, e non etichettare tutti gli abitanti della regione come Friulani&#8230; e nello specifico non di certo un triestino come Maurizio Pessato, triestino, e quindi non friulano, ma casomai giuliano.</p>
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