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	<title>Commenti a: Tutti in Barca? Alla ricerca di una sinistra diversa</title>
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		<title>Di: Robekarat</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=3052#comment-11860</link>
		<dc:creator>Robekarat</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Apr 2013 17:54:21 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Cari compagni,
ho seguito i dati delle regionali friulane.
C’è un forte calo dei votanti, che pensavo fossero elettori PD che non votavano perchè schifati dal comportamento del loro partito, ma, invece, il PD, in una regione governata dalla destra da sempre, è avanzato nelle percentuali, visto che un friulano su 2 non ha votato, ed è il primo partito.
Allora, quelli di destra non sono andati a votare perchè lì i loro eletti avevano rubato troppo anche per un pidiellino e quelli del PD, nonostante tutti i tradimenti, hanno votato PD, perchè gli va bene la subalternità a Berlusconi.
Dov’è tutto questo bisogno di comunismo che leggo in tanti interventi?
Leggo tanti compagni arrabbiati col quartier generale, ma loro non capisco se propongono qualcosa o se gli basta sfogarsi; tutti parlano di generica unità che, a sinistra, non vuole nessuno, altrimenti qualcuno ci proverebbe. Il PCL, tanto amato dai nostri trotzkisti interni, ha dimezzato anche lui i suoi voti alle elezioni, passando da un “glorioso” 0,4 allo 0,2% perciò non mi pare possa essere considerato un’alternativa; lui almeno aveva la falce e martello sul simbolo, mancanza che molti di noi rimproverano al simbolo di Riv. Civ. ma neanche questo è servito ad avere l’appoggio delle “masse proletarie” di cui qualcuno qui farnetica. Gli unici che hanno fatto tombola sono quegli stronzi, opportunisti di SEL, che grazie all’alleanza subalterna col PD sono entrati in parlamento e in virtù della loro innata inclinazione al tradimento, possono ora  beneficiare della possibile spaccatura di quel partito, recuperando deputati, consenso, anche se a loro interessano soprattutto poltrone e potere da gestire in maniera simil-mafiosa.
Che dire? Forse hanno ragione quei compagni che scrivono che il povero Ferrero ha sbagliato tutto. Ma mi pare che oltre a prenderci a martellate nelle palle, non propongano di fare granchè di diverso.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cari compagni,<br />
ho seguito i dati delle regionali friulane.<br />
C’è un forte calo dei votanti, che pensavo fossero elettori PD che non votavano perchè schifati dal comportamento del loro partito, ma, invece, il PD, in una regione governata dalla destra da sempre, è avanzato nelle percentuali, visto che un friulano su 2 non ha votato, ed è il primo partito.<br />
Allora, quelli di destra non sono andati a votare perchè lì i loro eletti avevano rubato troppo anche per un pidiellino e quelli del PD, nonostante tutti i tradimenti, hanno votato PD, perchè gli va bene la subalternità a Berlusconi.<br />
Dov’è tutto questo bisogno di comunismo che leggo in tanti interventi?<br />
Leggo tanti compagni arrabbiati col quartier generale, ma loro non capisco se propongono qualcosa o se gli basta sfogarsi; tutti parlano di generica unità che, a sinistra, non vuole nessuno, altrimenti qualcuno ci proverebbe. Il PCL, tanto amato dai nostri trotzkisti interni, ha dimezzato anche lui i suoi voti alle elezioni, passando da un “glorioso” 0,4 allo 0,2% perciò non mi pare possa essere considerato un’alternativa; lui almeno aveva la falce e martello sul simbolo, mancanza che molti di noi rimproverano al simbolo di Riv. Civ. ma neanche questo è servito ad avere l’appoggio delle “masse proletarie” di cui qualcuno qui farnetica. Gli unici che hanno fatto tombola sono quegli stronzi, opportunisti di SEL, che grazie all’alleanza subalterna col PD sono entrati in parlamento e in virtù della loro innata inclinazione al tradimento, possono ora  beneficiare della possibile spaccatura di quel partito, recuperando deputati, consenso, anche se a loro interessano soprattutto poltrone e potere da gestire in maniera simil-mafiosa.<br />
Che dire? Forse hanno ragione quei compagni che scrivono che il povero Ferrero ha sbagliato tutto. Ma mi pare che oltre a prenderci a martellate nelle palle, non propongano di fare granchè di diverso.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: marco</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=3052#comment-11661</link>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Apr 2013 21:33:23 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[bhe io credo che magari invece di guardare ai più forti e sperare di accodarci, al momento sarebbe interessante prendere tutti in contropiede e concentrarsi sulla ricomposizione della diaspora comunista.
Con un soggetto forte, compatto, ideologicamente motivato e magari con dei quadri formati, potremmo tranquillamente essere il fulcro di un nuovo fronte popolare di sinistra.
Certo bisognerebbe avere il coraggio di mettere in secondo piano temporaneamente le scadenze elettorali, fare un pò di umile ABC dalla gavetta e gettarsi senza aver paura di perdere qualcosa (e con una cosa &quot;de sinistra&quot; perdereste molto, perdereste i compagni che fanno quadrato intorno sempre e comunque), agire come se i ponti fossero bruciati alle spalle e buttarsi in questa cosa con l&#039;entusiasmo dei folli, l&#039;unico che sa far innamorare la gente.
è ovvio che questa dirigenza attuale non ha molti requisiti per farlo.
Personalmente auspico un loro passo indietro]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>bhe io credo che magari invece di guardare ai più forti e sperare di accodarci, al momento sarebbe interessante prendere tutti in contropiede e concentrarsi sulla ricomposizione della diaspora comunista.<br />
Con un soggetto forte, compatto, ideologicamente motivato e magari con dei quadri formati, potremmo tranquillamente essere il fulcro di un nuovo fronte popolare di sinistra.<br />
Certo bisognerebbe avere il coraggio di mettere in secondo piano temporaneamente le scadenze elettorali, fare un pò di umile ABC dalla gavetta e gettarsi senza aver paura di perdere qualcosa (e con una cosa &#8220;de sinistra&#8221; perdereste molto, perdereste i compagni che fanno quadrato intorno sempre e comunque), agire come se i ponti fossero bruciati alle spalle e buttarsi in questa cosa con l&#8217;entusiasmo dei folli, l&#8217;unico che sa far innamorare la gente.<br />
è ovvio che questa dirigenza attuale non ha molti requisiti per farlo.<br />
Personalmente auspico un loro passo indietro</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: Sergio Cesaratto</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=3052#comment-11559</link>
		<dc:creator>Sergio Cesaratto</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Apr 2013 04:51:22 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Alberto, accetto la critica. Barca appare un grigio funzionario ministeriale. Ma tutto va preso in considerazione in questo momento di smarrimento. Siamo disperatamente alla ricerca di qualcosa di nuovo. Circa il riformismo, uso il termine nella antica accezione sociademocratica, alla Caffé se vuoi. Ci sono gravi limiti anche al riguardo, lo so.  Comunque meglio Barca di Vendola e della sua corte. Lì non c&#039;è niente da discutere.
Un abbraccio
Sergio]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Alberto, accetto la critica. Barca appare un grigio funzionario ministeriale. Ma tutto va preso in considerazione in questo momento di smarrimento. Siamo disperatamente alla ricerca di qualcosa di nuovo. Circa il riformismo, uso il termine nella antica accezione sociademocratica, alla Caffé se vuoi. Ci sono gravi limiti anche al riguardo, lo so.  Comunque meglio Barca di Vendola e della sua corte. Lì non c&#8217;è niente da discutere.<br />
Un abbraccio<br />
Sergio</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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		<title>Di: Stalin-Mao</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=3052#comment-11546</link>
		<dc:creator>Stalin-Mao</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Apr 2013 22:26:27 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Marco, le due posizioni sono inconciliabili all&#039; interno di un solo partito: &quot;il partito è unità di volontà, incompatibile con le frazioni (J.Stalin). Mentre invece il Fronte Unico dei partiti che si richiamano al comunismo è possibilissimo (ti ricordi la Terza Internazionale che parlava di Fronte Unico tra comunisti e socialisti?).]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Marco, le due posizioni sono inconciliabili all&#8217; interno di un solo partito: &#8220;il partito è unità di volontà, incompatibile con le frazioni (J.Stalin). Mentre invece il Fronte Unico dei partiti che si richiamano al comunismo è possibilissimo (ti ricordi la Terza Internazionale che parlava di Fronte Unico tra comunisti e socialisti?).</p>
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		<title>Di: antonio</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=3052#comment-11545</link>
		<dc:creator>antonio</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Apr 2013 22:23:40 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[sono passati pochi mesi dalla campagna elettorale che ha portato alle elezioni politiche di febbraio 2013. Ancora una volta, leggendo  i commenti che vengono postati a tanti articoli che riguardano i problemi interni al PD, evidenziano un modo surreale di affrontare la situazione politica che nella quale siamo immersi. Io stesso ho spesso criticato aspramente le scelte di questo partito, soprattutto per la chiusura a sinistra che esse esprimevano. Nonostante questo l&#039;implosione del PD non mi fa fare salti di gioia, perchè non è scontato che riusciremo a coprire la prateria che si è aperta a sinistra del PD, con il M5S che solo in parte ha assorbito questo spazio, soprattutto intercettando la protesta di tanti elettori di sinistra. Qualsiasi tentativo che si ponga il problema di ragionare su come si possa riempire da sinistra questo spazio, invece di essere osservato e magari, eventualmente, essere sostenuto perchè possa diventare una proposta credibile ed unificante, viene sottoposta dal fuoco incrociato, di quanti tra di noi si preoccupano unicamente d dimostrare agli altri di essere i veri ed unici marxisti, leninisti o comunisti, come se questo possa interessare tanti lavoratori e pensionati, rischiando di soffocare nella culla qualsiasi tentativo di farci avere un poco di credibilità nel Paese.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>sono passati pochi mesi dalla campagna elettorale che ha portato alle elezioni politiche di febbraio 2013. Ancora una volta, leggendo  i commenti che vengono postati a tanti articoli che riguardano i problemi interni al PD, evidenziano un modo surreale di affrontare la situazione politica che nella quale siamo immersi. Io stesso ho spesso criticato aspramente le scelte di questo partito, soprattutto per la chiusura a sinistra che esse esprimevano. Nonostante questo l&#8217;implosione del PD non mi fa fare salti di gioia, perchè non è scontato che riusciremo a coprire la prateria che si è aperta a sinistra del PD, con il M5S che solo in parte ha assorbito questo spazio, soprattutto intercettando la protesta di tanti elettori di sinistra. Qualsiasi tentativo che si ponga il problema di ragionare su come si possa riempire da sinistra questo spazio, invece di essere osservato e magari, eventualmente, essere sostenuto perchè possa diventare una proposta credibile ed unificante, viene sottoposta dal fuoco incrociato, di quanti tra di noi si preoccupano unicamente d dimostrare agli altri di essere i veri ed unici marxisti, leninisti o comunisti, come se questo possa interessare tanti lavoratori e pensionati, rischiando di soffocare nella culla qualsiasi tentativo di farci avere un poco di credibilità nel Paese.</p>
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		<title>Di: alberto</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=3052#comment-11505</link>
		<dc:creator>alberto</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Apr 2013 13:56:10 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Caro Sergio,
perdonami  una critica politica che nulla toglie alla grande stima che nutro nei tuoi confronti. A me sembra che uno studioso di alto livello e un vero compagno come te non dovrebbe prendere sul serio un personaggio come Barca (il cui povero padre, che era  un comunista, stara&#039; rivoltandosi nella tomba), ne&#039; riferirsi in modo apparentemente positivo e acritico al &quot;riformismo&quot;. Rischiamo cosi&#039; di mostrare subalternita&#039; culturale nei confronti delle mode pseudo-nuoviste del morente centro-sinistra.

Fraterni saluti

Alberto]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Sergio,<br />
perdonami  una critica politica che nulla toglie alla grande stima che nutro nei tuoi confronti. A me sembra che uno studioso di alto livello e un vero compagno come te non dovrebbe prendere sul serio un personaggio come Barca (il cui povero padre, che era  un comunista, stara&#8217; rivoltandosi nella tomba), ne&#8217; riferirsi in modo apparentemente positivo e acritico al &#8220;riformismo&#8221;. Rischiamo cosi&#8217; di mostrare subalternita&#8217; culturale nei confronti delle mode pseudo-nuoviste del morente centro-sinistra.</p>
<p>Fraterni saluti</p>
<p>Alberto</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: marco</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=3052#comment-11486</link>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Apr 2013 11:40:43 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[bhe me sembra più macchinosa della teoria dei due forni di democristiana memoria..... essì che loro erano macchinosi.
non sarebbe più semplice un solo partito che si richiami di statuto al marxismo e poi la sinstesi in cui convivano con pari dignità tutte le sensibilità?
bho.... a me pare na cosa logica..... ma altresì è vero che siamo italiani]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>bhe me sembra più macchinosa della teoria dei due forni di democristiana memoria&#8230;.. essì che loro erano macchinosi.<br />
non sarebbe più semplice un solo partito che si richiami di statuto al marxismo e poi la sinstesi in cui convivano con pari dignità tutte le sensibilità?<br />
bho&#8230;. a me pare na cosa logica&#8230;.. ma altresì è vero che siamo italiani</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: Stalin-Mao</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=3052#comment-11484</link>
		<dc:creator>Stalin-Mao</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Apr 2013 11:33:53 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Io credo che bisogna proporsi 3 linee di condotta:
1) Partito
2) Fronte Unico
3) Fronte Popolare.
Sul 1) punto ogni organizzazione che si richiama al comunismo dovrebbe chiarire la propria posizione ideoogica e politica. Tutti ci richiamiamo al marxismo e al leninismo. Ma da dopo Marx e Lenin ci dividiamo. A me personalmente piacerebbe in Italia la semplificazione in due: un partito che si rifà a Stalin e Mao  e un altro Partito che si rifà a Trotski (e forse anche alla Luxemburg?) Pertanto propongo alle organizzazioni comuniste che si unifichino per formare questi due partiti.
A questo puinto arriviamo al punto 2): creare un Fronte Unico dei partiti che si richiamano al comunismo.
E dunque arriviamo al punto 3): una volta creata l&#039; alleanza dei due partiti che si richiamano al comunismo creare un Fronte Popolare (o Fronte Unito) dei partiti e movimenti anticapitalisti (un Front de Gauche o Izquierda Unita, o Syriza italiana...).
Sarebbe un bel traguardo, vero Marco?
Ma forse sogno, forse invece che in Italia sto vivendo col mio desiderio sull&#039; Isola-Che-Non-C&#039;è......]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io credo che bisogna proporsi 3 linee di condotta:<br />
1) Partito<br />
2) Fronte Unico<br />
3) Fronte Popolare.<br />
Sul 1) punto ogni organizzazione che si richiama al comunismo dovrebbe chiarire la propria posizione ideoogica e politica. Tutti ci richiamiamo al marxismo e al leninismo. Ma da dopo Marx e Lenin ci dividiamo. A me personalmente piacerebbe in Italia la semplificazione in due: un partito che si rifà a Stalin e Mao  e un altro Partito che si rifà a Trotski (e forse anche alla Luxemburg?) Pertanto propongo alle organizzazioni comuniste che si unifichino per formare questi due partiti.<br />
A questo puinto arriviamo al punto 2): creare un Fronte Unico dei partiti che si richiamano al comunismo.<br />
E dunque arriviamo al punto 3): una volta creata l&#8217; alleanza dei due partiti che si richiamano al comunismo creare un Fronte Popolare (o Fronte Unito) dei partiti e movimenti anticapitalisti (un Front de Gauche o Izquierda Unita, o Syriza italiana&#8230;).<br />
Sarebbe un bel traguardo, vero Marco?<br />
Ma forse sogno, forse invece che in Italia sto vivendo col mio desiderio sull&#8217; Isola-Che-Non-C&#8217;è&#8230;&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: marco</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=3052#comment-11480</link>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Apr 2013 11:04:22 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&quot;(a) Barca critica lo Stato Sociale socialdemocratico in quanto da un lato avrebbe incentivato comportamenti opportunistico-parassitari mentre, dall’altro, esso risulterebbe inadeguato a fronte della maggiore individualizzazione dei bisogni ora espressa da popolazioni più benestanti vieppiù a disagio con uno Stato paterna&quot;
barca vive sulla luna e robabilmente non ha mai dovuto lavorare in vita sua per arrivare alla fine del mese.
con il potere di acquisto del reddito(parlare di salari,si è cosa superata, ma nessuno lo dice)che scende a vista d&#039;occhio e i servizi, anche quelli essenziali che prima erano gratuiti e garantiti dall stato sociale che oggi sono a pagamento, se non privatizzati del tutto, con salassi che strangolano i ceti subalterni che comunque non ne possono fare a meno.
Questo dimostra quanto la cosiddetta sinistra rinnovata che hanno in mente certi loschi figuri abbia fatto facile gioco a sganciarsi da marx per optare su una visione del mondo da ancient regime,più simile ad una maria antonietta che di fronte al dato di fatto di un popolo che ha fame perchè non ha pane, risponde inconsapevolmente (e anche incolpevolmente in fondo) &quot;che mangino brioches&quot;
Se questa è la sinistra a cui dovrebbe guardare rifondazione nei deliqui post-bertinottiani di qualche dirigente la vedo male.
Per fortuna che vendola ha già detto che non è interessato ad una alleanza con noi.
Meno male che la sua voracità e la sua cupidigia sono un freno naturale alla voglia di poltronismo di qualcun altro, che si svenderebbe partito, simbolo, storia, classi di riferimento e finanche la dentiera della nonna per tornare a mangiare cornetti alla bouvette.
Tuttavia se questa fosse la malaugurata tesi che dovesse passare al nostro congresso, penso che per assurdo, mi troverei meno a disagio tra i socialisti di necini, i quali almeno in quanto a laicità e coerenza storica non difettano, che in questa bella imbarcata new age di radical chic che si prospetta all&#039;orizzonte]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;(a) Barca critica lo Stato Sociale socialdemocratico in quanto da un lato avrebbe incentivato comportamenti opportunistico-parassitari mentre, dall’altro, esso risulterebbe inadeguato a fronte della maggiore individualizzazione dei bisogni ora espressa da popolazioni più benestanti vieppiù a disagio con uno Stato paterna&#8221;<br />
barca vive sulla luna e robabilmente non ha mai dovuto lavorare in vita sua per arrivare alla fine del mese.<br />
con il potere di acquisto del reddito(parlare di salari,si è cosa superata, ma nessuno lo dice)che scende a vista d&#8217;occhio e i servizi, anche quelli essenziali che prima erano gratuiti e garantiti dall stato sociale che oggi sono a pagamento, se non privatizzati del tutto, con salassi che strangolano i ceti subalterni che comunque non ne possono fare a meno.<br />
Questo dimostra quanto la cosiddetta sinistra rinnovata che hanno in mente certi loschi figuri abbia fatto facile gioco a sganciarsi da marx per optare su una visione del mondo da ancient regime,più simile ad una maria antonietta che di fronte al dato di fatto di un popolo che ha fame perchè non ha pane, risponde inconsapevolmente (e anche incolpevolmente in fondo) &#8220;che mangino brioches&#8221;<br />
Se questa è la sinistra a cui dovrebbe guardare rifondazione nei deliqui post-bertinottiani di qualche dirigente la vedo male.<br />
Per fortuna che vendola ha già detto che non è interessato ad una alleanza con noi.<br />
Meno male che la sua voracità e la sua cupidigia sono un freno naturale alla voglia di poltronismo di qualcun altro, che si svenderebbe partito, simbolo, storia, classi di riferimento e finanche la dentiera della nonna per tornare a mangiare cornetti alla bouvette.<br />
Tuttavia se questa fosse la malaugurata tesi che dovesse passare al nostro congresso, penso che per assurdo, mi troverei meno a disagio tra i socialisti di necini, i quali almeno in quanto a laicità e coerenza storica non difettano, che in questa bella imbarcata new age di radical chic che si prospetta all&#8217;orizzonte</p>
]]></content:encoded>
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