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	<title>Commenti a: Sono e resto un uomo di sinistra</title>
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		<title>Di: pino</title>
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		<dc:creator>pino</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Apr 2013 23:09:28 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[cinthya come può fallire un qualcosa che non è MAI stato realizzato???in quanto ai sorci penso sempre quelli di colore scuro che dovrebbero rientrare nel loro abitat naturale cioè le fogne e RESTARCI!!!]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>cinthya come può fallire un qualcosa che non è MAI stato realizzato???in quanto ai sorci penso sempre quelli di colore scuro che dovrebbero rientrare nel loro abitat naturale cioè le fogne e RESTARCI!!!</p>
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		<title>Di: pino</title>
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		<dc:creator>pino</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Apr 2013 23:03:27 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[piero ora ti senti meglio???Sei forse &quot;un diverso&quot;???]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>piero ora ti senti meglio???Sei forse &#8220;un diverso&#8221;???</p>
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		<title>Di: Zuk</title>
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		<dc:creator>Zuk</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Apr 2013 12:20:14 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[D&#039;accordo col compagno Erminio. A parte la mitezza: Robekarat ha aggiunto un (anche), il che non pregiudica il resto.
Ma quando uno è responsabile di una simile cialtronaggine, merita poca mitezza e Robekarat è stato...&quot;elegante&quot;.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>D&#8217;accordo col compagno Erminio. A parte la mitezza: Robekarat ha aggiunto un (anche), il che non pregiudica il resto.<br />
Ma quando uno è responsabile di una simile cialtronaggine, merita poca mitezza e Robekarat è stato&#8230;&#8221;elegante&#8221;.</p>
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		<title>Di: marco</title>
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		<dc:creator>marco</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Apr 2013 12:08:17 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[io avrei preferito margherita hack..... ma alla fin fine anche se pure rodotà c&#039;è stato in quella fogna di partito chiamata PD,va detto che c&#039;è stato senza sporcarsi troppo e tra i papabili era l&#039;unico presentabile]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>io avrei preferito margherita hack&#8230;.. ma alla fin fine anche se pure rodotà c&#8217;è stato in quella fogna di partito chiamata PD,va detto che c&#8217;è stato senza sporcarsi troppo e tra i papabili era l&#8217;unico presentabile</p>
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		<title>Di: stefano acerbo</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=3004#comment-11460</link>
		<dc:creator>stefano acerbo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Apr 2013 07:22:21 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[io credo che Grillo abbia l&#039;enorme torto di veicolare le tensioni e la rabbia del paese contro falsi nemici: i partiti, la politica di professione ecc. Da Marxista ritengo che la vera contrapposizione (ancora prima che tra cittadini onesti e cittadini disonesti) sia quello tra le classi. Gli uomini dietro ai grandi capitali finanziari sono i grandi imprenditori e i grandi industriali. Grillo continua l&#039;opera di Rizzo e Stella facendo sembrare che ci sia un paese che lavora (tra cui industriali e capitalisti) e un paese che vive nel mal costume (i politici e i partiti).
Poi su certe battaglia possiamo anche essere vicine ma nella visione di insieme siamo davvero lontani. Poi i discorsi sul fascismo sono complessi: di sicuro la Lombardi ha mostrato una simpatia molto spinta. Inoltre io che ritengo le lotte di piazza le lotte sindacali il momento più alto (dopo la resistenza) della storia italiana, non ho apprezzato molto certo clima visto a Roma tipo offese a Franceschini che andava a cena, per quanto io politicamente ritenga Franceschin, come tutti i democristiani e liberl, un mio nemico.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>io credo che Grillo abbia l&#8217;enorme torto di veicolare le tensioni e la rabbia del paese contro falsi nemici: i partiti, la politica di professione ecc. Da Marxista ritengo che la vera contrapposizione (ancora prima che tra cittadini onesti e cittadini disonesti) sia quello tra le classi. Gli uomini dietro ai grandi capitali finanziari sono i grandi imprenditori e i grandi industriali. Grillo continua l&#8217;opera di Rizzo e Stella facendo sembrare che ci sia un paese che lavora (tra cui industriali e capitalisti) e un paese che vive nel mal costume (i politici e i partiti).<br />
Poi su certe battaglia possiamo anche essere vicine ma nella visione di insieme siamo davvero lontani. Poi i discorsi sul fascismo sono complessi: di sicuro la Lombardi ha mostrato una simpatia molto spinta. Inoltre io che ritengo le lotte di piazza le lotte sindacali il momento più alto (dopo la resistenza) della storia italiana, non ho apprezzato molto certo clima visto a Roma tipo offese a Franceschini che andava a cena, per quanto io politicamente ritenga Franceschin, come tutti i democristiani e liberl, un mio nemico.</p>
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		<title>Di: Amesala</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=3004#comment-11453</link>
		<dc:creator>Amesala</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Apr 2013 00:00:55 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il Compagno Rodotà è la vera grande risorsa della sinistra italiana. La sinistra dei cittadini che lavorano, che soffrono, che combattono, che si inquietano, che si emozionano, insomma di tutti quegli uomini e donne che credono nei valori etici e democratici.
Forza compagno, questa sinistra ha bisogno di te.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il Compagno Rodotà è la vera grande risorsa della sinistra italiana. La sinistra dei cittadini che lavorano, che soffrono, che combattono, che si inquietano, che si emozionano, insomma di tutti quegli uomini e donne che credono nei valori etici e democratici.<br />
Forza compagno, questa sinistra ha bisogno di te.</p>
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		<title>Di: Dandalo</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=3004#comment-11449</link>
		<dc:creator>Dandalo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Apr 2013 23:21:40 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Diciamola tutta una buona volta. L&#039;unica candidatura &quot;possibile&quot; e realmente &quot;forte&quot; per la presidenza della Repubblica e per una (si badi bene) pallida svolta riformista, anche in ambito Ue, è sempre stato Romano Prodi, il quale fra l&#039;altro poteva sperare di sfangarla con una parte di deputati e senatori cattolici (ma il laico Rodotà men che mai, anche nel Pd...). Rodotà (come del resto Zagrebelski ed altri) era ovviamente una falsa pista; o meglio: con un Prodi eletto presidente della Repubblica da un Centro-Sinistra compatto sulla linea d&#039;una svolta politica appunto pallidamente riformista-progressista, ebbene in tal caso, con Prodi presidente, Rodotà e/o Zagrebelski ed altri avrebbero potuto far parte benissimo d&#039;un governo di transizione, il quale si sarebbe presentato alle Camere con una bozza di nuova legge elettorale e soprattutto con alcuni provvedimenti pallidamente anti-rigoristi in tema di politica economica. A quel punto, con un Centro-Sinistra almeno pallidamente riformista-progressista, si poteva sperare di spaccare il M5S o addirittura coinvolgerlo in una esperienza di governo.
Ma... c&#039;è infatti un grosso &quot;ma&quot;, ed è questo, ovvero: il Pd e il cosiddetto Centro-Sinistra tutto intero non è neppure, allo stato attuale, pallidamente riformista-progressista, e neppure in grado di riproporre lo straccio d&#039;una linea politica che in qualche modo ricordi l&#039;Ulivo e l&#039;Unione (esperienze fallimentari comunque, lo ricordo, oltre che guidate da Prodi). Vendola e Bersani, che oggi passano per due pericolosi sovversivi, si sono presentati a queste ultime elezioni politiche facendo capire che avrebbero comunque stipulato un qualche &quot;accordo&quot; con Lista Civica e con Monti; mentre il Pd bersaniano ha già, per più d&#039;un anno, governato insieme al Pdl e consentito così a Monti di massacrare allegramente lavoratori, pensionati e cittadini nel modo che tutti sappiamo. Questa &quot;geniale&quot; strategia (unita alla morte cerebrale di qualsiasi ipotesi di &quot;Sinistra radicale&quot; in Italia almeno dal 2008) ha prodotto l&#039;exploit di Grillo e dei suoi buffi parlamentari-figuranti. Questo fatto &quot;imprevisto&quot; ha costretto il Pd alla sceneggiata alla quale abbiamo assistito da febbraio, ma, dopo due mesi di grotteschi tira e molla, di buffonate e di imbrogli mediatici, siamo arrivati al dunque e la politica (che è l&#039;unica scienza esatta) ha presentato il conto: il Pd di Bersani &quot;il socialdemocratico&quot; ha impallinato Prodi, ovvero l&#039;unico candidato alla presidenza che avrebbe garantito l&#039;apertura d&#039;una (peraltro problematica e tutt&#039;altro che &quot;rosea&quot; a mio avviso) fase politica pallidamente riformista-progressista e (forse) il contenimento di alcuni aspetti del rigorismo impostoci dal fiscal compact, rimescolando le carte soprattutto a livello di Ue, dove Prodi ancora conta qualcosa. Il tutto nell&#039;incognita d&#039;un rapporto politico da costruire con un M5S (o piuttosto con una parte d&#039;esso) che, de facto, è un soggetto populista e qualunquista, quindi totalmente inaffidabile sul piano politico. Ma ci si poteva se non altro provare, e sarebbe stato meglio senz&#039;altro delle &quot;larghe intese&quot; e della continuazione del montismo in altre forme.
Ma questo Pd, appunto, non è neppure lontanamente &quot;di Sinistra&quot; e non è stato in grado, infatti, neppure di compattarsi attorno a Prodi: il Pd è peggio del Pasok, mentre Vendola... beh lasciamo stare va che è meglio! Insomma il Pd, alla fine, non poteva che fare quel che ha fatto, ovvero suicidarsi come partito politico, salvare le proprie burocrazie e i propri apparati grazie alle &quot;larghe intese&quot;, quindi consegnare il paese a Berlusconi e Grillo, cioè a due populismi che si contenderanno il primato (e probabilmente la presidenza della Repubblica in un paese presidenzialista...) in quella che è ormai la Terza Repubblica. Terza Repubblica dove la Sinistra radicale non esiste (a meno di considerare Sinistra, e radicale per giunta, quell&#039;indegna buffonata montata da Barca e da... Vendola) e il Centro-Sinistra si frantumerà, diventando presto ininfluente.
Secondo me c&#039;è da fare una cosa sola ormai: prendere un aereo e andarsene all&#039;estero, ma il più lontano possibile però!...]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Diciamola tutta una buona volta. L&#8217;unica candidatura &#8220;possibile&#8221; e realmente &#8220;forte&#8221; per la presidenza della Repubblica e per una (si badi bene) pallida svolta riformista, anche in ambito Ue, è sempre stato Romano Prodi, il quale fra l&#8217;altro poteva sperare di sfangarla con una parte di deputati e senatori cattolici (ma il laico Rodotà men che mai, anche nel Pd&#8230;). Rodotà (come del resto Zagrebelski ed altri) era ovviamente una falsa pista; o meglio: con un Prodi eletto presidente della Repubblica da un Centro-Sinistra compatto sulla linea d&#8217;una svolta politica appunto pallidamente riformista-progressista, ebbene in tal caso, con Prodi presidente, Rodotà e/o Zagrebelski ed altri avrebbero potuto far parte benissimo d&#8217;un governo di transizione, il quale si sarebbe presentato alle Camere con una bozza di nuova legge elettorale e soprattutto con alcuni provvedimenti pallidamente anti-rigoristi in tema di politica economica. A quel punto, con un Centro-Sinistra almeno pallidamente riformista-progressista, si poteva sperare di spaccare il M5S o addirittura coinvolgerlo in una esperienza di governo.<br />
Ma&#8230; c&#8217;è infatti un grosso &#8220;ma&#8221;, ed è questo, ovvero: il Pd e il cosiddetto Centro-Sinistra tutto intero non è neppure, allo stato attuale, pallidamente riformista-progressista, e neppure in grado di riproporre lo straccio d&#8217;una linea politica che in qualche modo ricordi l&#8217;Ulivo e l&#8217;Unione (esperienze fallimentari comunque, lo ricordo, oltre che guidate da Prodi). Vendola e Bersani, che oggi passano per due pericolosi sovversivi, si sono presentati a queste ultime elezioni politiche facendo capire che avrebbero comunque stipulato un qualche &#8220;accordo&#8221; con Lista Civica e con Monti; mentre il Pd bersaniano ha già, per più d&#8217;un anno, governato insieme al Pdl e consentito così a Monti di massacrare allegramente lavoratori, pensionati e cittadini nel modo che tutti sappiamo. Questa &#8220;geniale&#8221; strategia (unita alla morte cerebrale di qualsiasi ipotesi di &#8220;Sinistra radicale&#8221; in Italia almeno dal 2008) ha prodotto l&#8217;exploit di Grillo e dei suoi buffi parlamentari-figuranti. Questo fatto &#8220;imprevisto&#8221; ha costretto il Pd alla sceneggiata alla quale abbiamo assistito da febbraio, ma, dopo due mesi di grotteschi tira e molla, di buffonate e di imbrogli mediatici, siamo arrivati al dunque e la politica (che è l&#8217;unica scienza esatta) ha presentato il conto: il Pd di Bersani &#8220;il socialdemocratico&#8221; ha impallinato Prodi, ovvero l&#8217;unico candidato alla presidenza che avrebbe garantito l&#8217;apertura d&#8217;una (peraltro problematica e tutt&#8217;altro che &#8220;rosea&#8221; a mio avviso) fase politica pallidamente riformista-progressista e (forse) il contenimento di alcuni aspetti del rigorismo impostoci dal fiscal compact, rimescolando le carte soprattutto a livello di Ue, dove Prodi ancora conta qualcosa. Il tutto nell&#8217;incognita d&#8217;un rapporto politico da costruire con un M5S (o piuttosto con una parte d&#8217;esso) che, de facto, è un soggetto populista e qualunquista, quindi totalmente inaffidabile sul piano politico. Ma ci si poteva se non altro provare, e sarebbe stato meglio senz&#8217;altro delle &#8220;larghe intese&#8221; e della continuazione del montismo in altre forme.<br />
Ma questo Pd, appunto, non è neppure lontanamente &#8220;di Sinistra&#8221; e non è stato in grado, infatti, neppure di compattarsi attorno a Prodi: il Pd è peggio del Pasok, mentre Vendola&#8230; beh lasciamo stare va che è meglio! Insomma il Pd, alla fine, non poteva che fare quel che ha fatto, ovvero suicidarsi come partito politico, salvare le proprie burocrazie e i propri apparati grazie alle &#8220;larghe intese&#8221;, quindi consegnare il paese a Berlusconi e Grillo, cioè a due populismi che si contenderanno il primato (e probabilmente la presidenza della Repubblica in un paese presidenzialista&#8230;) in quella che è ormai la Terza Repubblica. Terza Repubblica dove la Sinistra radicale non esiste (a meno di considerare Sinistra, e radicale per giunta, quell&#8217;indegna buffonata montata da Barca e da&#8230; Vendola) e il Centro-Sinistra si frantumerà, diventando presto ininfluente.<br />
Secondo me c&#8217;è da fare una cosa sola ormai: prendere un aereo e andarsene all&#8217;estero, ma il più lontano possibile però!&#8230;</p>
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	<item>
		<title>Di: Lupo</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=3004#comment-11448</link>
		<dc:creator>Lupo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Apr 2013 22:58:49 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Caro Eraldo, condivido tutto del tuo post, salvo le considerazioni su Rodotà, che resta, per quanto mi riguarda (e malgrado questo episodio) un personaggio autorevole e un riferimento per tutta la sinistra (comunista o meno). Condivido anche la tua affermazione su quanto (purtroppo) Rodotà scrive in relazione ad eventuale apertura ad un governo di cambiamento da parte del M5S: in effetti, a quanto mi risulta, nessun esponente del movimento ha fatto dichiarazioni in questo senso.
Purtroppo il dialogo è stato chiuso dal rifiuto di votare Boldrini e Grasso e dagli esiti dell&#039;incontro con Bersani.
Reclamare un monocolore grillino, com&#039;è stato fatto, è una pagliacciata che non si fonda su alcuna logica (ancor meno su quella dei numeri).
E i risultqti delle elezioni nel Friùli, con il dimezzamento dei voti del M5S, mostrano quanto la loro linea politica sia stata fallimentare. Le epurazioni che si annunciano gettano un&#039;ombra ulteriore su una formazione politica che pare in pieno caos, velleitaria e irresponsabile (almeno sul piano nazionale).
In questo senso anch&#039;io non capisco il discorso di Rodotà.
il M5S ha avuto, ad un certo punto il pallino del gioco. Ha sciupato l&#039;occasione pensando di giocare ai cow boys e gli indiani: arrendetevi, siete circondanti. Ma non hanno che un fucilino in plastica (circa 18% del corpo elettorale) mentre quelli di fronte sparano cannonate.
Ricordiamoci che Grillo ha chiuso la porta anche in faccia a Rivoluzione Civile.
Come si può dialogare con chi il dialogo lo rifiuta e pensa solo per diktats?
Detto questo però Rodotà ha ragione nella sua critica alla reazione del PD e alla sua incapacità a rispondere alla sfida di intraprendere una politica di profondo cambiamento delle istituzioni e della politica economica adottata negli ultimi anni.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Eraldo, condivido tutto del tuo post, salvo le considerazioni su Rodotà, che resta, per quanto mi riguarda (e malgrado questo episodio) un personaggio autorevole e un riferimento per tutta la sinistra (comunista o meno). Condivido anche la tua affermazione su quanto (purtroppo) Rodotà scrive in relazione ad eventuale apertura ad un governo di cambiamento da parte del M5S: in effetti, a quanto mi risulta, nessun esponente del movimento ha fatto dichiarazioni in questo senso.<br />
Purtroppo il dialogo è stato chiuso dal rifiuto di votare Boldrini e Grasso e dagli esiti dell&#8217;incontro con Bersani.<br />
Reclamare un monocolore grillino, com&#8217;è stato fatto, è una pagliacciata che non si fonda su alcuna logica (ancor meno su quella dei numeri).<br />
E i risultqti delle elezioni nel Friùli, con il dimezzamento dei voti del M5S, mostrano quanto la loro linea politica sia stata fallimentare. Le epurazioni che si annunciano gettano un&#8217;ombra ulteriore su una formazione politica che pare in pieno caos, velleitaria e irresponsabile (almeno sul piano nazionale).<br />
In questo senso anch&#8217;io non capisco il discorso di Rodotà.<br />
il M5S ha avuto, ad un certo punto il pallino del gioco. Ha sciupato l&#8217;occasione pensando di giocare ai cow boys e gli indiani: arrendetevi, siete circondanti. Ma non hanno che un fucilino in plastica (circa 18% del corpo elettorale) mentre quelli di fronte sparano cannonate.<br />
Ricordiamoci che Grillo ha chiuso la porta anche in faccia a Rivoluzione Civile.<br />
Come si può dialogare con chi il dialogo lo rifiuta e pensa solo per diktats?<br />
Detto questo però Rodotà ha ragione nella sua critica alla reazione del PD e alla sua incapacità a rispondere alla sfida di intraprendere una politica di profondo cambiamento delle istituzioni e della politica economica adottata negli ultimi anni.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: L'Arte del Pensiero</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=3004#comment-11444</link>
		<dc:creator>L'Arte del Pensiero</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Apr 2013 21:40:10 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Sono stati per settimane a leccare i piedi di Grillo, poi nel momento in cui lo stesso propone un candidato di sinistra moderata, non un pericoloso rivoluzionario, e apre di fatto ad una eventuale collaborazione, ci si tira indietro.
Ecco la testimonianza del teatrino della politica.
Rodotà nella sua analisi e con riferimento a ciò che rappresenta un onesto uomo borghese progressista non fa una piega.
Anche a me non sarebbe dispiaciuta la sua elezione, poteva aprire una pagina diversa non necessariamente migliore, però valeva la pena tentare.
Ma i reazionari del PD e del PDL si sono compattati, ormai non ci sono più differenze, se non il fatto che Berlusconi è un personaggio scomodo per i suoi passati e presenti.
Basta guardare la politica internazionale non cambia una virgola e in quella nazionale si variano le analisi sugli effetti, non incidendo di un millesimo sulle cause della povertà, della disoccupazione e di tutte le ingiustizie economiche e sociali.
Comunque i cittadini sono sempre più informati e non si accontentano di una informazione unica come quella della tv e sarà sempre più difficile per il potere esercitare un controllo, questa volta hanno vinto loro, ma la partita è ancora aperta, adesso tocca ai comunisti giocare le proprie carte.
Però mi raccomando Ferrero di martellate sulle… ne abbiamo avute abbastanza, siamo vicini alla sterilità.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono stati per settimane a leccare i piedi di Grillo, poi nel momento in cui lo stesso propone un candidato di sinistra moderata, non un pericoloso rivoluzionario, e apre di fatto ad una eventuale collaborazione, ci si tira indietro.<br />
Ecco la testimonianza del teatrino della politica.<br />
Rodotà nella sua analisi e con riferimento a ciò che rappresenta un onesto uomo borghese progressista non fa una piega.<br />
Anche a me non sarebbe dispiaciuta la sua elezione, poteva aprire una pagina diversa non necessariamente migliore, però valeva la pena tentare.<br />
Ma i reazionari del PD e del PDL si sono compattati, ormai non ci sono più differenze, se non il fatto che Berlusconi è un personaggio scomodo per i suoi passati e presenti.<br />
Basta guardare la politica internazionale non cambia una virgola e in quella nazionale si variano le analisi sugli effetti, non incidendo di un millesimo sulle cause della povertà, della disoccupazione e di tutte le ingiustizie economiche e sociali.<br />
Comunque i cittadini sono sempre più informati e non si accontentano di una informazione unica come quella della tv e sarà sempre più difficile per il potere esercitare un controllo, questa volta hanno vinto loro, ma la partita è ancora aperta, adesso tocca ai comunisti giocare le proprie carte.<br />
Però mi raccomando Ferrero di martellate sulle… ne abbiamo avute abbastanza, siamo vicini alla sterilità.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Erminio Liguori</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=3004#comment-11441</link>
		<dc:creator>Erminio Liguori</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Apr 2013 21:00:44 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Non avevamo dubbi che non fossi tu.. D&#039;altra parte sei estremamente mite nel volergli spezzare prevalentemente la tastiera.... Quanto a noi abbiamo da tempo indossato le mutande in maglia d&#039;acciaio per prevenire i suggerimenti del tuo &quot; alter ego&quot;.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non avevamo dubbi che non fossi tu.. D&#8217;altra parte sei estremamente mite nel volergli spezzare prevalentemente la tastiera&#8230;. Quanto a noi abbiamo da tempo indossato le mutande in maglia d&#8217;acciaio per prevenire i suggerimenti del tuo &#8221; alter ego&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
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