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	<title>Commenti a: Bolivia &#8211; Cochabamba: il ritorno alla Terra inizia dalla scuola</title>
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		<title>Di: Giuggiola</title>
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		<dc:creator>Giuggiola</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Apr 2013 16:20:56 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[@ Ugo Capeto - ogni considerazione è degna di essere letta e ascoltata ma questo tuo ritornello francamente mi pare un poco esagerato e sopra le righe.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Ugo Capeto &#8211; ogni considerazione è degna di essere letta e ascoltata ma questo tuo ritornello francamente mi pare un poco esagerato e sopra le righe.</p>
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		<title>Di: f....</title>
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		<dc:creator>f....</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Apr 2013 09:22:40 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[sempre molto dettagliate le cose che dici.mi associo in toto nella lotta ambientalista,ma anche per l&#039;uguaglianze sociali!]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>sempre molto dettagliate le cose che dici.mi associo in toto nella lotta ambientalista,ma anche per l&#8217;uguaglianze sociali!</p>
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		<title>Di: giuseppe</title>
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		<dc:creator>giuseppe</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Apr 2013 19:48:12 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Rublo, 
sei prolifico questa volta. Purtroppo questa sera non ho tempo di leggere tutto e di rispondere in modo completo, lo farò magari in seguito.
Solo due cose: avrei dei dubbi che un finanziamento dato da chicchesia sia un finanziamento disinteressato, un aderire ad un ideale, specie se proveniente da parte di chi svolge attività in contrasto con le intenzioni di tale organizzazione. E&#039; come per la famiglia Riva: non credo che i finanziamenti a Pd e Pdl siano stati fatti senza ricevere nulla in cambio.
Altra cosa: non vedo niente di male nel porre all&#039;attenzione queste esperienze nate in un certo paese. Tempo fa una collega tornata da Cuba mi diceva, denigrando quel paese, che la non si poteva neppure avere un orto (forse perchè a conoscenza della mia passione). Peccato che le bugie abbiano le gambe corte, infati sul web ho scoperto che a CUba gli orti urbani sono all&#039;avanguardia e di esempio per altri paesi...
Ciao
giuseppe]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Rublo,<br />
sei prolifico questa volta. Purtroppo questa sera non ho tempo di leggere tutto e di rispondere in modo completo, lo farò magari in seguito.<br />
Solo due cose: avrei dei dubbi che un finanziamento dato da chicchesia sia un finanziamento disinteressato, un aderire ad un ideale, specie se proveniente da parte di chi svolge attività in contrasto con le intenzioni di tale organizzazione. E&#8217; come per la famiglia Riva: non credo che i finanziamenti a Pd e Pdl siano stati fatti senza ricevere nulla in cambio.<br />
Altra cosa: non vedo niente di male nel porre all&#8217;attenzione queste esperienze nate in un certo paese. Tempo fa una collega tornata da Cuba mi diceva, denigrando quel paese, che la non si poteva neppure avere un orto (forse perchè a conoscenza della mia passione). Peccato che le bugie abbiano le gambe corte, infati sul web ho scoperto che a CUba gli orti urbani sono all&#8217;avanguardia e di esempio per altri paesi&#8230;<br />
Ciao<br />
giuseppe</p>
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		<title>Di: Rublo</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=2781#comment-10491</link>
		<dc:creator>Rublo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Apr 2013 19:32:26 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[ultima cosa, magari domani approfondirò qualche argomento su olio di palma, bio carburante, Indonesia e Bolivia (poi vedremo)

Vi ricordate, l&#039;accordo sindacati Volkswagen per l&#039;aumento di retribuzione agli operai, era un&#039;ottima iniziativa per il sociale,
ma noi invece eravamo in attesa di qualcosa di altro che sarà utile per il mondo intero. 

Due anni fa lanciammo una campagna contro Volkswagen, il maggior produttore di auto in Europa, il secondo al mondo, proprietario di marchi quali Audi, Bentley, Bugatti, Lamborghini, Porsche, SEAT ,Skoda. Il marchio tedesco è leader non solo in termini di fatturato, ma anche per capacità produttive e tecnologiche. Volevamo cambiare gli standard di emissione di una grande casa automobilistica (in Europa 1 macchina su 5 viene dal gruppo VW), credendo che ciò potesse fare la differenza. Il settore trasporti rappresenta, su scala globale, circa il 20% delle emissioni dirette di gas serra; e la maggior parte di queste vengono dalla mobilità su strada. Dal 1970 a oggi la crescita delle emissioni del settore trasporti è stata del 120%, inferiore solo a quella del settore energia. Cambiare i consumi della flotta Volkswagen, quindi, avrebbe comportato:

- una riduzione diretta delle emissioni di CO2 dalla mobilità su gomma; 
- ridurre una riduzione della dipendenza dal petrolio;
- guidare tutte le aziende automobilistiche verso nuovi traguardi di efficienza;
- sottrarre i decisori (governi e organismi sovranazionali) dalle pressioni di lobby che spingono contro ogni istanza di salvaguardia del clima. 

Sembrava una sfida impossibile. Fino a ieri, quando dal Motor Show di Ginevra Volkswagen ha preso un impegno significativo, dichiarando pubblicamente che la sua flotta emetterà mediamente 95 grammi di CO2 (un consumo di circa 4 litri per 100 chilometri) entro il 2020.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ultima cosa, magari domani approfondirò qualche argomento su olio di palma, bio carburante, Indonesia e Bolivia (poi vedremo)</p>
<p>Vi ricordate, l&#8217;accordo sindacati Volkswagen per l&#8217;aumento di retribuzione agli operai, era un&#8217;ottima iniziativa per il sociale,<br />
ma noi invece eravamo in attesa di qualcosa di altro che sarà utile per il mondo intero. </p>
<p>Due anni fa lanciammo una campagna contro Volkswagen, il maggior produttore di auto in Europa, il secondo al mondo, proprietario di marchi quali Audi, Bentley, Bugatti, Lamborghini, Porsche, SEAT ,Skoda. Il marchio tedesco è leader non solo in termini di fatturato, ma anche per capacità produttive e tecnologiche. Volevamo cambiare gli standard di emissione di una grande casa automobilistica (in Europa 1 macchina su 5 viene dal gruppo VW), credendo che ciò potesse fare la differenza. Il settore trasporti rappresenta, su scala globale, circa il 20% delle emissioni dirette di gas serra; e la maggior parte di queste vengono dalla mobilità su strada. Dal 1970 a oggi la crescita delle emissioni del settore trasporti è stata del 120%, inferiore solo a quella del settore energia. Cambiare i consumi della flotta Volkswagen, quindi, avrebbe comportato:</p>
<p>- una riduzione diretta delle emissioni di CO2 dalla mobilità su gomma;<br />
- ridurre una riduzione della dipendenza dal petrolio;<br />
- guidare tutte le aziende automobilistiche verso nuovi traguardi di efficienza;<br />
- sottrarre i decisori (governi e organismi sovranazionali) dalle pressioni di lobby che spingono contro ogni istanza di salvaguardia del clima. </p>
<p>Sembrava una sfida impossibile. Fino a ieri, quando dal Motor Show di Ginevra Volkswagen ha preso un impegno significativo, dichiarando pubblicamente che la sua flotta emetterà mediamente 95 grammi di CO2 (un consumo di circa 4 litri per 100 chilometri) entro il 2020.</p>
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		<title>Di: Rublo</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=2781#comment-10490</link>
		<dc:creator>Rublo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Apr 2013 19:22:12 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[http://www.youtube.com/watch?v=KdrHIAISsvA&amp;feature=player_embedded#at=46

non serve la lingua per capire]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=KdrHIAISsvA&#038;feature=player_embedded#at=46" rel="nofollow">http://www.youtube.com/watch?v=KdrHIAISsvA&#038;feature=player_embedded#at=46</a></p>
<p>non serve la lingua per capire</p>
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		<title>Di: Rublo</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=2781#comment-10489</link>
		<dc:creator>Rublo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Apr 2013 19:17:35 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Antonio, ringraziandoti ulteriormente per la tua proposta, posso dirti che apprezzo il vostro ideale umano, ma come dire, quando ti ho accennato che qualcuno deve stare sopra di noi, e lo dicevo pensando alla Natura destatalizzata e libera nelle coscienze di ognuno di noi,  parlavo di questo, fare per tutti oltre tutti, fare per il domani ... smitizzare alcune favole, aprire gli occhi sui nostri limiti umani, (hai un esempio da urlo nell&#039;articolo postato, &quot;Bolivia – Cochabamba: il ritorno alla Terra inizia dalla scuola&quot;) mi fa piacere per la Bolivia ma noi in Italia abbiamo centinaia di scuole che praticano l&#039;orto da anno, corsi gratuiti su potature, su riciclo, su orticultura, se leggi vita in campagna, nelle prime pagine ci sono sempre le esperienze dei semplici ,,e allora perchè Bolivia ? lontano 6000 km ... parliamo di Italia e accresciamo la nostra coscienza, la terra è nostra madre, e allora cosa stiamo aspettando ?]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Antonio, ringraziandoti ulteriormente per la tua proposta, posso dirti che apprezzo il vostro ideale umano, ma come dire, quando ti ho accennato che qualcuno deve stare sopra di noi, e lo dicevo pensando alla Natura destatalizzata e libera nelle coscienze di ognuno di noi,  parlavo di questo, fare per tutti oltre tutti, fare per il domani &#8230; smitizzare alcune favole, aprire gli occhi sui nostri limiti umani, (hai un esempio da urlo nell&#8217;articolo postato, &#8220;Bolivia – Cochabamba: il ritorno alla Terra inizia dalla scuola&#8221;) mi fa piacere per la Bolivia ma noi in Italia abbiamo centinaia di scuole che praticano l&#8217;orto da anno, corsi gratuiti su potature, su riciclo, su orticultura, se leggi vita in campagna, nelle prime pagine ci sono sempre le esperienze dei semplici ,,e allora perchè Bolivia ? lontano 6000 km &#8230; parliamo di Italia e accresciamo la nostra coscienza, la terra è nostra madre, e allora cosa stiamo aspettando ?</p>
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		<title>Di: Rublo</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=2781#comment-10488</link>
		<dc:creator>Rublo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Apr 2013 19:09:38 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[mi fermo ma non mi fermo, 
vi faccio una sintesi, Madre Teresa di Calcutta, riceveva moltisismo denaro sporco (anche i malavitosi hanno un&#039;anima e oserei dire anche i mafiosi italiani) a chi la accusava diceva saggiamente, -&quot;io non so da dove arriva questo denaro, ma so benissimo dove andrà a finire&quot;
La nostra legislazione (quella americana) obbliga fondi chiari, noi sappiamo da dove arriva e dove finirà e potete saperlo anche voi in ogni momento collegandovi alle centinaia di siti di GreenPeace ovvero consultando io nostro bilancio.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>mi fermo ma non mi fermo,<br />
vi faccio una sintesi, Madre Teresa di Calcutta, riceveva moltisismo denaro sporco (anche i malavitosi hanno un&#8217;anima e oserei dire anche i mafiosi italiani) a chi la accusava diceva saggiamente, -&#8221;io non so da dove arriva questo denaro, ma so benissimo dove andrà a finire&#8221;<br />
La nostra legislazione (quella americana) obbliga fondi chiari, noi sappiamo da dove arriva e dove finirà e potete saperlo anche voi in ogni momento collegandovi alle centinaia di siti di GreenPeace ovvero consultando io nostro bilancio.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: Rublo</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=2781#comment-10487</link>
		<dc:creator>Rublo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Apr 2013 19:05:50 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[passo a questo per dare un idea (ma le attività sono veramente tantissime)

10 FATTI CHE DOVRESTE CONOSCERE SULL&#039;INQUINAMENTO DELL&#039;ACQUA: 

1. La maggior parte dell’acqua del Pianeta sta negli oceani e solo il 2,5% della riserva idrica globale è acqua potabile;

2. Solo in Cina 320 milioni di persone non hanno accesso ad acqua potabile pulita;

3. Il 40% dell’acqua di superficie in Cina è inquinata;

4. Il 20% dell’acqua da bere in Cina è considerata contaminata, a volte con sostanze chimiche cancerogene;

5. Una recente indagine di Greenpeace ha dimostrato che la maggior parte dei vestiti prodotti dai grandi marchi della moda, tra cui GAP e Calvin Klein, contengono sostanze tossiche pericolose;

6. Alcune di queste sostanze possono interferire gravemente con il sistema ormonale ed alcune diventano cancerogene una volta rilasciate in acqua;

7. Ogni anno vengono prodotti 80 miliardi di capi d’abbigliamento a livello globale, undici per ognuna delle persone che abitano il Pianeta;

8. Si stima che ognuno di noi (uomo, donna e persino i bambini ancora nelle pance delle loro madri)  si porta addosso centinaia di sostanze chimiche. Incluse quelle che vengono rilasciate nell’ambiente dall’industria tessile;

9. Greenpeace sta lavorando affinchè i marchi globali della moda si impegnino nell’eliminazione totale delle sostanze tossiche dalle proprie filiere, rendendo pubbliche le azioni intraprese per raggiungere l’obiettivo Scarichi Zero attraverso le campagne internazionale Detox e The Fashion Duel;  

10. Alcuni importanti brand del mondo della moda ci hanno ascoltato. Tra questi Zara, Victoria Secret e in Italia Benetton e Valentino.


Purtroppo altri marchi fanno orecchie da mercante quando si parla di contaminazione dell’acqua da sostanze tossiche. E oggi, nella Giornata Internazionale dell’Acqua, non ci sembra proprio il caso. Per questa ragione vi chiediamo di far sentire la vostra voce e aiutarci a convincere marchi come Prada, Dolce&amp;Gabbana, Trussardi, Versace e Armani a liberarsi dalla sostanze tossiche e accettare la sfida per un’acqua e una moda più pulita.  

P.S. Per decine di migliaia di persone in Cina l’acqua inquinata è una realtà di tutti i giorni. Nella Giornata Internazionale dell’Acqua celebrate insieme a noi il coraggio di tutti coloro che combattono per un diritto umano e ambientale che gli viene negato da troppo tempo ormai guardando e condividendo questo toccante documentario.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>passo a questo per dare un idea (ma le attività sono veramente tantissime)</p>
<p>10 FATTI CHE DOVRESTE CONOSCERE SULL&#8217;INQUINAMENTO DELL&#8217;ACQUA: </p>
<p>1. La maggior parte dell’acqua del Pianeta sta negli oceani e solo il 2,5% della riserva idrica globale è acqua potabile;</p>
<p>2. Solo in Cina 320 milioni di persone non hanno accesso ad acqua potabile pulita;</p>
<p>3. Il 40% dell’acqua di superficie in Cina è inquinata;</p>
<p>4. Il 20% dell’acqua da bere in Cina è considerata contaminata, a volte con sostanze chimiche cancerogene;</p>
<p>5. Una recente indagine di Greenpeace ha dimostrato che la maggior parte dei vestiti prodotti dai grandi marchi della moda, tra cui GAP e Calvin Klein, contengono sostanze tossiche pericolose;</p>
<p>6. Alcune di queste sostanze possono interferire gravemente con il sistema ormonale ed alcune diventano cancerogene una volta rilasciate in acqua;</p>
<p>7. Ogni anno vengono prodotti 80 miliardi di capi d’abbigliamento a livello globale, undici per ognuna delle persone che abitano il Pianeta;</p>
<p>8. Si stima che ognuno di noi (uomo, donna e persino i bambini ancora nelle pance delle loro madri)  si porta addosso centinaia di sostanze chimiche. Incluse quelle che vengono rilasciate nell’ambiente dall’industria tessile;</p>
<p>9. Greenpeace sta lavorando affinchè i marchi globali della moda si impegnino nell’eliminazione totale delle sostanze tossiche dalle proprie filiere, rendendo pubbliche le azioni intraprese per raggiungere l’obiettivo Scarichi Zero attraverso le campagne internazionale Detox e The Fashion Duel;  </p>
<p>10. Alcuni importanti brand del mondo della moda ci hanno ascoltato. Tra questi Zara, Victoria Secret e in Italia Benetton e Valentino.</p>
<p>Purtroppo altri marchi fanno orecchie da mercante quando si parla di contaminazione dell’acqua da sostanze tossiche. E oggi, nella Giornata Internazionale dell’Acqua, non ci sembra proprio il caso. Per questa ragione vi chiediamo di far sentire la vostra voce e aiutarci a convincere marchi come Prada, Dolce&amp;Gabbana, Trussardi, Versace e Armani a liberarsi dalla sostanze tossiche e accettare la sfida per un’acqua e una moda più pulita.  </p>
<p>P.S. Per decine di migliaia di persone in Cina l’acqua inquinata è una realtà di tutti i giorni. Nella Giornata Internazionale dell’Acqua celebrate insieme a noi il coraggio di tutti coloro che combattono per un diritto umano e ambientale che gli viene negato da troppo tempo ormai guardando e condividendo questo toccante documentario.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Rublo</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=2781#comment-10486</link>
		<dc:creator>Rublo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Apr 2013 19:02:12 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[evidenzio questo 

-&quot; In linea di principio, l’associazione, al fine di tutelare la
propria indipendenza, non accetta fondi da istituzioni governative centrali e locali e partiti politici.&quot;

Per significare la non appartenenza a nessuna logica politica

ed evidenzio atresi questo:

Rockefeller Brother´s Fundation: 1,15 milioni dollari
Dal 2000 al 2008 la Fondazione della famiglia Rockefeller ha finanziato Greenpeace con 1,15 milioni. La fortuna dei Rockefeller pro viene dal business del petrolio.

John D. Rockefeller fondò la compagnia petrolifera Standard Oil, che venne a monopolizzare il business del petrolio agli inizi del XX secolo. Tuttavia, il governo degli Stati Uniti accusò la compagnia di monopolio e decretò la sua divisione in 34 società, ma i Rockefeller mantenennero la loro presenza in esse.

La più famosa è ora, Exxon Mobil Corporation, una delle più grandi compagnie petrolifere del mondo. I discendenti di John D. Rockefeller sono azionisti di Exxon Mobil. Anche se di minoranza hanno ancora notevole influenza e peso nella società. I Rockefeller hanno anche una presenza in grandi banche come JP Morgan Chase &amp; Co (Chase Manhattan Bank) o City Bank, che a sua volta detiene azioni in grandi compagnie petrolifere internazionali.

Marisla Foundation: 460.000 dollari
Questa fondazione è anche conosciuta sotto il nome di Homeland Foundation. E &#039;stata fondata nel 1986 dalla potente famiglia Getty. J. Paul Getty fondo la petrolifera Getty Oil, ora nelle mani della russa Lukoil.

Turner Foundation: 450.000 dollari
Turner Foundation è stata creata da Robert Edward Turner nel 1990. Ted Turner è uno dei grandi magnati della comunicazione negli Stati Uniti, noto proprietario di canali televisivi come CNN, TNT e AOL Time Warner, tra gli altri. Il suo contributo alla Greenpeace, è di 450.000 dollari in soli tre anni.

Charles Stewart Mott Foundation: 199.000 dollari
Charles Stewart Mott era il padre del terzo gruppo industriale di produzione automobilistica a livello mondiale: la General Motors. Prima di presentare istanza di fallimento, nel giugno 2009 - questo gruppo fabbricava i suoi veicoli con marchi come paradigmatici e a basso inquinamento come Buick, Cadillac, Chevrolet, GMC, GM Daewoo, Holden, Opel, Vauxhall o il famoso Hummer.

In breve, non è sorprendente che una delle organizzazioni ambientaliste più attive contro le emissioni di CO2 in atmosfera, accetti succulenti somme di denaro da alcuni dei principali attori del petrolio e del settore automotive in tutto il mondo. Soprattutto se si tiene conto del fatto che Greenpeace sbandiera grandi campagne accusando gli scettici del cambiamento climatico per ricevere denaro dal settore petrolifero e grandi imprese industriali.

per significare che esiste (e vi posso garantire che da parte nostra la lotta contro il petrolio, gas e nuove trivellazioni è accanitissima) una forma di vergogna che cerca anche da parte di chi contribuisce a devastare la Terra che fa si che si manifestino forme di masochismo.
Altri termini non trovo, un po&#039; come la fondazione di Bill Gates verso le persone bisognose (sei talmente ricco che scopri la beneficenza)]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>evidenzio questo </p>
<p>-&#8221; In linea di principio, l’associazione, al fine di tutelare la<br />
propria indipendenza, non accetta fondi da istituzioni governative centrali e locali e partiti politici.&#8221;</p>
<p>Per significare la non appartenenza a nessuna logica politica</p>
<p>ed evidenzio atresi questo:</p>
<p>Rockefeller Brother´s Fundation: 1,15 milioni dollari<br />
Dal 2000 al 2008 la Fondazione della famiglia Rockefeller ha finanziato Greenpeace con 1,15 milioni. La fortuna dei Rockefeller pro viene dal business del petrolio.</p>
<p>John D. Rockefeller fondò la compagnia petrolifera Standard Oil, che venne a monopolizzare il business del petrolio agli inizi del XX secolo. Tuttavia, il governo degli Stati Uniti accusò la compagnia di monopolio e decretò la sua divisione in 34 società, ma i Rockefeller mantenennero la loro presenza in esse.</p>
<p>La più famosa è ora, Exxon Mobil Corporation, una delle più grandi compagnie petrolifere del mondo. I discendenti di John D. Rockefeller sono azionisti di Exxon Mobil. Anche se di minoranza hanno ancora notevole influenza e peso nella società. I Rockefeller hanno anche una presenza in grandi banche come JP Morgan Chase &amp; Co (Chase Manhattan Bank) o City Bank, che a sua volta detiene azioni in grandi compagnie petrolifere internazionali.</p>
<p>Marisla Foundation: 460.000 dollari<br />
Questa fondazione è anche conosciuta sotto il nome di Homeland Foundation. E &#8216;stata fondata nel 1986 dalla potente famiglia Getty. J. Paul Getty fondo la petrolifera Getty Oil, ora nelle mani della russa Lukoil.</p>
<p>Turner Foundation: 450.000 dollari<br />
Turner Foundation è stata creata da Robert Edward Turner nel 1990. Ted Turner è uno dei grandi magnati della comunicazione negli Stati Uniti, noto proprietario di canali televisivi come CNN, TNT e AOL Time Warner, tra gli altri. Il suo contributo alla Greenpeace, è di 450.000 dollari in soli tre anni.</p>
<p>Charles Stewart Mott Foundation: 199.000 dollari<br />
Charles Stewart Mott era il padre del terzo gruppo industriale di produzione automobilistica a livello mondiale: la General Motors. Prima di presentare istanza di fallimento, nel giugno 2009 &#8211; questo gruppo fabbricava i suoi veicoli con marchi come paradigmatici e a basso inquinamento come Buick, Cadillac, Chevrolet, GMC, GM Daewoo, Holden, Opel, Vauxhall o il famoso Hummer.</p>
<p>In breve, non è sorprendente che una delle organizzazioni ambientaliste più attive contro le emissioni di CO2 in atmosfera, accetti succulenti somme di denaro da alcuni dei principali attori del petrolio e del settore automotive in tutto il mondo. Soprattutto se si tiene conto del fatto che Greenpeace sbandiera grandi campagne accusando gli scettici del cambiamento climatico per ricevere denaro dal settore petrolifero e grandi imprese industriali.</p>
<p>per significare che esiste (e vi posso garantire che da parte nostra la lotta contro il petrolio, gas e nuove trivellazioni è accanitissima) una forma di vergogna che cerca anche da parte di chi contribuisce a devastare la Terra che fa si che si manifestino forme di masochismo.<br />
Altri termini non trovo, un po&#8217; come la fondazione di Bill Gates verso le persone bisognose (sei talmente ricco che scopri la beneficenza)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Rublo</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=2781#comment-10485</link>
		<dc:creator>Rublo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Apr 2013 18:54:44 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Antonio e Giuseppe
Eccomi qui, scusate per il ritardo, ma il lavoro è lavoro e alcune cose importanti non si possono posticipare.

Riparto da qui, sono un membro di GreenPeace

questo è parte del mio statuto (da leggere e tenere presente che state leggendo la parte &quot;italiana&quot; ma dato che operiamo in tutto il mondo i riferimenti legislativio possono variare od essere inesistenti in stati &quot;down&quot;)

L&#039;associazione persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale e opera, senza fini di lucro, nel
settore della tutela e valorizzazione della natura e dell&#039;ambiente.
Gli scopi dell&#039;associazione sono i seguenti:
- Promuovere con finalità di solidarietà sociale la protezione della natura e della biodiversità e la
conservazione dell’ambiente in modo socialmente giusto, equo ed ecologicamente durevole a
vantaggio e beneficio delle generazioni presenti e future;
- Promuovere il conseguimento del disarmo nucleare e della pace.
Nel quadro delle finalità di cui sopra l&#039;associazione perseguirà, per quanto possibile, gli scopi dello
Stichting Greenpeace Council.
Secondo la filosofia di Greenpeace, l&#039;associazione affronterà il perseguimento dei propri scopi in
una prospettiva mondiale e non strettamente nazionale e regionale.
In particolare, ma senza che ciò costituisca limitazione degli scopi associativi, l&#039;associazione potrà:
a) Organizzare e svolgere azioni dimostrative dirette e non violente in relazione a problemi attinenti
agli scopi associativi;
b) Identificare, ricercare e verificare problemi attinenti agli scopi associativi sopra enunciati,
sollecitare ed accrescere la pubblica attenzione ed informazione su tali problemi attraverso i mass
media e altri programmi educativi, sviluppare e dare esecuzione a programmi di attività allo scopo
di raggiungere tali obiettivi;
c) Impegnarsi direttamente, promuovere, sviluppare, organizzare ricerche, conferenze, seminari ed
altre attività culturali educative e di istruzione professionale, erogare contributi o premi in denaro
sempre nel perseguimento degli scopi associativi;
d) Cooperare con le altre organizzazioni di Greenpeace, incluso l&#039;organo di governo internazionale
di Greenpeace, con le altre associazioni aventi scopi similari o compatibili, fornire apporto e
sostegno ad altre associazioni sempre che ciò sia coerente e compatibile con gli scopi associativi e
con il presente Statuto;
e) Promuovere la formazione ed esecuzione di provvedimenti legislativi, proporre e sostenere azioni
giudiziali, sempre che tali attività siano coerenti con gli scopi associativi ed il proprio status di
organizzazione non lucrativa di utilità sociale;
f) Svolgere tutte quelle attività e tutte quelle operazioni che siano necessarie od incidentali per il
conseguimento delle finalità dell&#039;associazione, compresa l&#039;edizione e la diffusione di pubblicazioni,
la raccolta e l&#039;accettazione di contributi e donazioni, l&#039;acquisto, l&#039;uso e la disponibilità di beni mobili
ed immobili, il contrarre prestiti e l&#039;ottenimento di finanziamenti mediante prestazioni di garanzia su
beni o altrimenti;
2
g) Svolgere qualunque altra attività che sia direttamente o indirettamente connessa con i
summenzionati scopi associativi propri di una organizzazione non lucrativa di utilità sociale;
h) Nominare propri rappresentanti nello Stichting Greenpeace Council, secondo le vigenti norme
che regolano quest&#039;ultimo.
Nello svolgimento della propria attività l&#039;associazione trarrà ispirazione dall&#039;orientamento
internazionale e dai comuni scopi dello Stichting Greenpeace Council.
E’ fatto divieto all’associazione di svolgere attività diverse da quelle istituzionali sopra elencate.
Essa potrà tuttavia svolgere attività direttamente connesse, ovvero accessorie in quanto integrative
delle stesse, nei limiti consentiti dal D.Lgs. 460/97 e sue eventuali modifiche e integrazioni.
PATRIMONIO
Articolo 4
Il patrimonio dell&#039;associazione è costituito:
a) da un fondo patrimoniale indisponibile;
b) dalle quote annuali corrisposte dagli associati;
c) dagli avanzi di gestione ritratti della conduzione delle attività istituzionali
d) da donazioni, contributi, lasciti ed erogazioni liberali in genere di privati cittadini, enti privati ed
enti pubblici.
Il Consiglio Direttivo può, qualora non lo ritenga conforme ai principi associativi stabiliti dal
presente Statuto, rifiutare l’erogazione, in una qualsiasi delle forme sopra citate, di contributi
provenienti dai soggetti sopra indicati. In linea di principio, l’associazione, al fine di tutelare la
propria indipendenza, non accetta fondi da istituzioni governative centrali e locali e partiti politici.
e) dai proventi derivanti dalle attività connesse, accessorie e strumentali all&#039;attività principale;
f) da eventuali fondi di riserva, costituiti con le eccedenze di bilancio;
g) da beni mobili e immobili ricevuti o acquistati in altro modo consentito dalle leggi italiane.
È fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione, nonché fondi,
riserve o capitale per tutta la durata della vita dell&#039;associazione a meno che la destinazione o la
distribuzione non siano imposte per legge o effettuate a favore di altre ONLUS che per legge,
statuto o regolamento fanno parte della medesima e unitaria struttura.
È comunque fatto obbligo all&#039;associazione di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la
realizzazione delle attività istituzionali e di quelle a esse direttamente connesse.
ASSOCIATI
Articolo 5
Il corpo sociale è composto da associati fondatori e associati ordinari, cui competono i medesimi
diritti e doveri verso l&#039;associazione. A tutti gli associati, in ragione della loro effettività, è garantito:
- pieno e paritetico diritto di voto su qualunque decisione dell’Assemblea ordinaria e straordinaria;
- la partecipazione alla vita associativa e ai comitati di cui all’art. 9, ultimo comma;
- piena legittimazione alla eleggibilità alle cariche direttive.
L&#039;adesione all’associazione presuppone la piena accettazione da parte degli associati dello spirito e
della lettera delle norme statutarie e degli eventuali regolamenti. Gli associati hanno l&#039;obbligo di
attenersi alla disciplina associativa e di osservare le deliberazioni assunte dagli Organi
dell&#039;associazione.
All’interno dell’associazione vige una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità
associative. E’ espressamente esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.
È fatto espresso divieto all’associazione di avvalersi, se non gratuitamente, di prestazioni
professionali di servizi rese dai propri associati.
ASSOCIATI FONDATORI
Articolo 6
Sono associati fondatori coloro i quali sono intervenuti nell&#039;atto costitutivo o che sono stati nominati
quali fondatori fino alla data di approvazione del presente statuto.
La qualifica di associato fondatore è intrasmissibile.
Ciascun associato fondatore esprime un solo voto in Assemblea.
3
ASSOCIATI ORDINARI
Articolo 7
Qualsiasi persona fisica di età superiore agli anni 18 di nazionalità italiana o straniera può far parte
dell&#039;associazione quale associato ordinario, purché il candidato si sia particolarmente distinto,
anteriormente alla presentazione della domanda di ammissione, per almeno due anni, in attività a
favore degli scopi associativi, contribuendo significativamente con la propria attività allo sviluppo e
al successo degli stessi, ovvero deve possedere competenze o capacità che possano contribuire
significativamente all’attività associativa.
La domanda di ammissione del candidato ad associato ordinario deve contenere:
a) la dichiarazione scritta di presa visione dello statuto dell&#039;associazione e l’esplicita accettazione
dello stesso e degli scopi e dei principi ispiratori dell&#039;associazione medesima;
b) copia di un documento di identità e un accurato e completo curriculum vitae che evidenzi
attitudini, esperienze di vita e professionali e i titoli posseduti.
La domanda di ammissione del candidato ad associato ordinario, unitamente agli allegati, deve
essere inviata al Presidente da due associati entro la fine del mese di febbraio.
Il Presidente, tramite gli Organi esecutivi, provvede a mettere a disposizione dell’Assemblea la
relativa documentazione, almeno 15 giorni prima della stessa, contestualmente alla convocazione.
L&#039;Assemblea deve deliberare, a maggioranza dei due terzi dei votanti, a suo discrezionale e
insindacabile giudizio, sul possesso, da parte del candidato, di tutti i requisiti richiesti dal presente
statuto per l’ammissione ad associato ordinario e sull’accoglimento o meno della relativa domanda
di ammissione, con conseguente nomina.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Antonio e Giuseppe<br />
Eccomi qui, scusate per il ritardo, ma il lavoro è lavoro e alcune cose importanti non si possono posticipare.</p>
<p>Riparto da qui, sono un membro di GreenPeace</p>
<p>questo è parte del mio statuto (da leggere e tenere presente che state leggendo la parte &#8220;italiana&#8221; ma dato che operiamo in tutto il mondo i riferimenti legislativio possono variare od essere inesistenti in stati &#8220;down&#8221;)</p>
<p>L&#8217;associazione persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale e opera, senza fini di lucro, nel<br />
settore della tutela e valorizzazione della natura e dell&#8217;ambiente.<br />
Gli scopi dell&#8217;associazione sono i seguenti:<br />
- Promuovere con finalità di solidarietà sociale la protezione della natura e della biodiversità e la<br />
conservazione dell’ambiente in modo socialmente giusto, equo ed ecologicamente durevole a<br />
vantaggio e beneficio delle generazioni presenti e future;<br />
- Promuovere il conseguimento del disarmo nucleare e della pace.<br />
Nel quadro delle finalità di cui sopra l&#8217;associazione perseguirà, per quanto possibile, gli scopi dello<br />
Stichting Greenpeace Council.<br />
Secondo la filosofia di Greenpeace, l&#8217;associazione affronterà il perseguimento dei propri scopi in<br />
una prospettiva mondiale e non strettamente nazionale e regionale.<br />
In particolare, ma senza che ciò costituisca limitazione degli scopi associativi, l&#8217;associazione potrà:<br />
a) Organizzare e svolgere azioni dimostrative dirette e non violente in relazione a problemi attinenti<br />
agli scopi associativi;<br />
b) Identificare, ricercare e verificare problemi attinenti agli scopi associativi sopra enunciati,<br />
sollecitare ed accrescere la pubblica attenzione ed informazione su tali problemi attraverso i mass<br />
media e altri programmi educativi, sviluppare e dare esecuzione a programmi di attività allo scopo<br />
di raggiungere tali obiettivi;<br />
c) Impegnarsi direttamente, promuovere, sviluppare, organizzare ricerche, conferenze, seminari ed<br />
altre attività culturali educative e di istruzione professionale, erogare contributi o premi in denaro<br />
sempre nel perseguimento degli scopi associativi;<br />
d) Cooperare con le altre organizzazioni di Greenpeace, incluso l&#8217;organo di governo internazionale<br />
di Greenpeace, con le altre associazioni aventi scopi similari o compatibili, fornire apporto e<br />
sostegno ad altre associazioni sempre che ciò sia coerente e compatibile con gli scopi associativi e<br />
con il presente Statuto;<br />
e) Promuovere la formazione ed esecuzione di provvedimenti legislativi, proporre e sostenere azioni<br />
giudiziali, sempre che tali attività siano coerenti con gli scopi associativi ed il proprio status di<br />
organizzazione non lucrativa di utilità sociale;<br />
f) Svolgere tutte quelle attività e tutte quelle operazioni che siano necessarie od incidentali per il<br />
conseguimento delle finalità dell&#8217;associazione, compresa l&#8217;edizione e la diffusione di pubblicazioni,<br />
la raccolta e l&#8217;accettazione di contributi e donazioni, l&#8217;acquisto, l&#8217;uso e la disponibilità di beni mobili<br />
ed immobili, il contrarre prestiti e l&#8217;ottenimento di finanziamenti mediante prestazioni di garanzia su<br />
beni o altrimenti;<br />
2<br />
g) Svolgere qualunque altra attività che sia direttamente o indirettamente connessa con i<br />
summenzionati scopi associativi propri di una organizzazione non lucrativa di utilità sociale;<br />
h) Nominare propri rappresentanti nello Stichting Greenpeace Council, secondo le vigenti norme<br />
che regolano quest&#8217;ultimo.<br />
Nello svolgimento della propria attività l&#8217;associazione trarrà ispirazione dall&#8217;orientamento<br />
internazionale e dai comuni scopi dello Stichting Greenpeace Council.<br />
E’ fatto divieto all’associazione di svolgere attività diverse da quelle istituzionali sopra elencate.<br />
Essa potrà tuttavia svolgere attività direttamente connesse, ovvero accessorie in quanto integrative<br />
delle stesse, nei limiti consentiti dal D.Lgs. 460/97 e sue eventuali modifiche e integrazioni.<br />
PATRIMONIO<br />
Articolo 4<br />
Il patrimonio dell&#8217;associazione è costituito:<br />
a) da un fondo patrimoniale indisponibile;<br />
b) dalle quote annuali corrisposte dagli associati;<br />
c) dagli avanzi di gestione ritratti della conduzione delle attività istituzionali<br />
d) da donazioni, contributi, lasciti ed erogazioni liberali in genere di privati cittadini, enti privati ed<br />
enti pubblici.<br />
Il Consiglio Direttivo può, qualora non lo ritenga conforme ai principi associativi stabiliti dal<br />
presente Statuto, rifiutare l’erogazione, in una qualsiasi delle forme sopra citate, di contributi<br />
provenienti dai soggetti sopra indicati. In linea di principio, l’associazione, al fine di tutelare la<br />
propria indipendenza, non accetta fondi da istituzioni governative centrali e locali e partiti politici.<br />
e) dai proventi derivanti dalle attività connesse, accessorie e strumentali all&#8217;attività principale;<br />
f) da eventuali fondi di riserva, costituiti con le eccedenze di bilancio;<br />
g) da beni mobili e immobili ricevuti o acquistati in altro modo consentito dalle leggi italiane.<br />
È fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione, nonché fondi,<br />
riserve o capitale per tutta la durata della vita dell&#8217;associazione a meno che la destinazione o la<br />
distribuzione non siano imposte per legge o effettuate a favore di altre ONLUS che per legge,<br />
statuto o regolamento fanno parte della medesima e unitaria struttura.<br />
È comunque fatto obbligo all&#8217;associazione di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la<br />
realizzazione delle attività istituzionali e di quelle a esse direttamente connesse.<br />
ASSOCIATI<br />
Articolo 5<br />
Il corpo sociale è composto da associati fondatori e associati ordinari, cui competono i medesimi<br />
diritti e doveri verso l&#8217;associazione. A tutti gli associati, in ragione della loro effettività, è garantito:<br />
- pieno e paritetico diritto di voto su qualunque decisione dell’Assemblea ordinaria e straordinaria;<br />
- la partecipazione alla vita associativa e ai comitati di cui all’art. 9, ultimo comma;<br />
- piena legittimazione alla eleggibilità alle cariche direttive.<br />
L&#8217;adesione all’associazione presuppone la piena accettazione da parte degli associati dello spirito e<br />
della lettera delle norme statutarie e degli eventuali regolamenti. Gli associati hanno l&#8217;obbligo di<br />
attenersi alla disciplina associativa e di osservare le deliberazioni assunte dagli Organi<br />
dell&#8217;associazione.<br />
All’interno dell’associazione vige una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità<br />
associative. E’ espressamente esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.<br />
È fatto espresso divieto all’associazione di avvalersi, se non gratuitamente, di prestazioni<br />
professionali di servizi rese dai propri associati.<br />
ASSOCIATI FONDATORI<br />
Articolo 6<br />
Sono associati fondatori coloro i quali sono intervenuti nell&#8217;atto costitutivo o che sono stati nominati<br />
quali fondatori fino alla data di approvazione del presente statuto.<br />
La qualifica di associato fondatore è intrasmissibile.<br />
Ciascun associato fondatore esprime un solo voto in Assemblea.<br />
3<br />
ASSOCIATI ORDINARI<br />
Articolo 7<br />
Qualsiasi persona fisica di età superiore agli anni 18 di nazionalità italiana o straniera può far parte<br />
dell&#8217;associazione quale associato ordinario, purché il candidato si sia particolarmente distinto,<br />
anteriormente alla presentazione della domanda di ammissione, per almeno due anni, in attività a<br />
favore degli scopi associativi, contribuendo significativamente con la propria attività allo sviluppo e<br />
al successo degli stessi, ovvero deve possedere competenze o capacità che possano contribuire<br />
significativamente all’attività associativa.<br />
La domanda di ammissione del candidato ad associato ordinario deve contenere:<br />
a) la dichiarazione scritta di presa visione dello statuto dell&#8217;associazione e l’esplicita accettazione<br />
dello stesso e degli scopi e dei principi ispiratori dell&#8217;associazione medesima;<br />
b) copia di un documento di identità e un accurato e completo curriculum vitae che evidenzi<br />
attitudini, esperienze di vita e professionali e i titoli posseduti.<br />
La domanda di ammissione del candidato ad associato ordinario, unitamente agli allegati, deve<br />
essere inviata al Presidente da due associati entro la fine del mese di febbraio.<br />
Il Presidente, tramite gli Organi esecutivi, provvede a mettere a disposizione dell’Assemblea la<br />
relativa documentazione, almeno 15 giorni prima della stessa, contestualmente alla convocazione.<br />
L&#8217;Assemblea deve deliberare, a maggioranza dei due terzi dei votanti, a suo discrezionale e<br />
insindacabile giudizio, sul possesso, da parte del candidato, di tutti i requisiti richiesti dal presente<br />
statuto per l’ammissione ad associato ordinario e sull’accoglimento o meno della relativa domanda<br />
di ammissione, con conseguente nomina.</p>
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