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	<title>Commenti a: Sotto i nostri occhi</title>
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		<title>Di: Frà Dolcino</title>
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		<dc:creator>Frà Dolcino</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Apr 2013 22:42:03 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Chist&#039; nu&#039; &#039;sta&#039; bbuon&#039; ca&#039; capa.................]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Chist&#8217; nu&#8217; &#8216;sta&#8217; bbuon&#8217; ca&#8217; capa&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..</p>
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		<title>Di: Qtar</title>
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		<dc:creator>Qtar</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Apr 2013 15:51:12 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La spiegazione di uno strano gesto

In molti paesi dell’est Europa, Russia compresa, per indicare una persona dedita all’alcool o ubriacona che dir si voglia, si fa uno strano gesto, si indica o si colpisce con il dito indice il collo, è un gesto molto comune anche in Moldova, si fa uno strano movimento il pollice e l’indice che, in italiano approssimativo, si dice… “scliccare”.

E’ uno strano gesto per noi italiani perché nel nostro paese se ne fanno altri, quello più in uso è atteggiare la mano con il pollice e l’indice aperti per indicare la bocca.
Una moldava mi ha raccontato una originale storiella che io riporto, sta a voi fare le verifiche del caso se trattasi di leggenda metropolitana o la spiegazione antropologica di uno strano gesto.
Pare che Pietro il Grande, lo zar fondatore dell’impero russo, un omone alto due metri con una grande predisposizione alla conquista, nonché fondatore della bella città che porta il suo nome, durante il suo regno era solito ricompensare i cittadini che si erano contraddistinti per l’abnegazione verso il re con opere straordinarie o gesti eclatanti, anche con un “marchio regale”o tatuaggio indelebile sul collo, a imperitura memoria, affinché tutto i cittadini dell’impero sapessero con chi avevano a che fare.

Questi fortunati cittadini “tatuati”avevano una serie di privilegi, quelli che noi oggi chiameremo “bonus” o servizi gratis, uno di questi era che potevano consumare cibi e bevande senza pagare un soldo in qualsiasi locanda dello sterminato paese.
Ovviamente questi signori per poter usufruire del “bonus” dovevano mostrare all’oste il “timbro dello zar” e per far ciò si scoprivano il collo ed indicavano il marchio regale, con quel gesto famoso che io, molto modestamente, cerco di spiegarne la provenienza.
Anche all’epoca di Pietro il Grande i russi avevano una marcata predilezione per il bere più che per il cibo, ed è facile immaginare che i signori fortunati in questione più che per mangiare usavano il “timbro”…per bere.

Sembra che questa sia la spiegazione antropologica dello gesto che accomuna tutti gli ubriaconi dell’est Europa.
Quindi bisogna risalire alla magnanimità di Pietro e alla sua idea originale per trovare la spiegazione del gesto e non si può che convenire che lo zar sapeva benissimo come ricompensare i sudditi per i loro servigi, faceva loro il regalo più gradito: potevano bere fino ad ubriacarsi senza pagare un copeco.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La spiegazione di uno strano gesto</p>
<p>In molti paesi dell’est Europa, Russia compresa, per indicare una persona dedita all’alcool o ubriacona che dir si voglia, si fa uno strano gesto, si indica o si colpisce con il dito indice il collo, è un gesto molto comune anche in Moldova, si fa uno strano movimento il pollice e l’indice che, in italiano approssimativo, si dice… “scliccare”.</p>
<p>E’ uno strano gesto per noi italiani perché nel nostro paese se ne fanno altri, quello più in uso è atteggiare la mano con il pollice e l’indice aperti per indicare la bocca.<br />
Una moldava mi ha raccontato una originale storiella che io riporto, sta a voi fare le verifiche del caso se trattasi di leggenda metropolitana o la spiegazione antropologica di uno strano gesto.<br />
Pare che Pietro il Grande, lo zar fondatore dell’impero russo, un omone alto due metri con una grande predisposizione alla conquista, nonché fondatore della bella città che porta il suo nome, durante il suo regno era solito ricompensare i cittadini che si erano contraddistinti per l’abnegazione verso il re con opere straordinarie o gesti eclatanti, anche con un “marchio regale”o tatuaggio indelebile sul collo, a imperitura memoria, affinché tutto i cittadini dell’impero sapessero con chi avevano a che fare.</p>
<p>Questi fortunati cittadini “tatuati”avevano una serie di privilegi, quelli che noi oggi chiameremo “bonus” o servizi gratis, uno di questi era che potevano consumare cibi e bevande senza pagare un soldo in qualsiasi locanda dello sterminato paese.<br />
Ovviamente questi signori per poter usufruire del “bonus” dovevano mostrare all’oste il “timbro dello zar” e per far ciò si scoprivano il collo ed indicavano il marchio regale, con quel gesto famoso che io, molto modestamente, cerco di spiegarne la provenienza.<br />
Anche all’epoca di Pietro il Grande i russi avevano una marcata predilezione per il bere più che per il cibo, ed è facile immaginare che i signori fortunati in questione più che per mangiare usavano il “timbro”…per bere.</p>
<p>Sembra che questa sia la spiegazione antropologica dello gesto che accomuna tutti gli ubriaconi dell’est Europa.<br />
Quindi bisogna risalire alla magnanimità di Pietro e alla sua idea originale per trovare la spiegazione del gesto e non si può che convenire che lo zar sapeva benissimo come ricompensare i sudditi per i loro servigi, faceva loro il regalo più gradito: potevano bere fino ad ubriacarsi senza pagare un copeco.</p>
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