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	<title>Commenti a: Corea del Nord: minacce da codice rosso!</title>
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		<title>Di: Pitosforo</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=2473#comment-9558</link>
		<dc:creator>Pitosforo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Apr 2013 21:12:06 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Non più di un anno dopo che il ponte sarà terminato, la Corea del Nord diventerrà una colonia cinese.

LA CRISI IN COREA NON FERMA IL PONTE TRA NORD COREA E CINA
di  Redazione.  5 aprile 2013  alle  7:32.

“La costruzione di un nuovo ponte che collegherà le città di confine della Corea del Nord con quelle della Cina continua tranquillamente, nonostante le tensioni sulle continue minacce militari di Pyongyang di colpire la Corea del Sud e gli Stati Uniti” a scriverlo ieri, citando “fonti in Cina” non meglio precisate, è stata l’agenzia di stampa della Corea del Sud, Yonhap.

Nel lancio si precisa che i lavori di costruzione del ponte (noto anche col nome di “Ponte dell’amicizia sino-coreana”) sul fiume Amnok, noto anche in cinese come fiume Yalu, prosegue senza sosta nella speranza di unire la città nordcoreana di Sinuiju con quella cinese di Dandong.

L’agenzia di Seul precisa che il progetto, del valore di oltre 350 milioni di dollari, è interamente finanziato dalla Cina ed è il “principale simbolo degli stretti legami commerciali tra i due vicini”.

Il ponte, secondo l’agenzia Yonhap, dovrebbe essere aperto al traffico nel luglio del 2013.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non più di un anno dopo che il ponte sarà terminato, la Corea del Nord diventerrà una colonia cinese.</p>
<p>LA CRISI IN COREA NON FERMA IL PONTE TRA NORD COREA E CINA<br />
di  Redazione.  5 aprile 2013  alle  7:32.</p>
<p>“La costruzione di un nuovo ponte che collegherà le città di confine della Corea del Nord con quelle della Cina continua tranquillamente, nonostante le tensioni sulle continue minacce militari di Pyongyang di colpire la Corea del Sud e gli Stati Uniti” a scriverlo ieri, citando “fonti in Cina” non meglio precisate, è stata l’agenzia di stampa della Corea del Sud, Yonhap.</p>
<p>Nel lancio si precisa che i lavori di costruzione del ponte (noto anche col nome di “Ponte dell’amicizia sino-coreana”) sul fiume Amnok, noto anche in cinese come fiume Yalu, prosegue senza sosta nella speranza di unire la città nordcoreana di Sinuiju con quella cinese di Dandong.</p>
<p>L’agenzia di Seul precisa che il progetto, del valore di oltre 350 milioni di dollari, è interamente finanziato dalla Cina ed è il “principale simbolo degli stretti legami commerciali tra i due vicini”.</p>
<p>Il ponte, secondo l’agenzia Yonhap, dovrebbe essere aperto al traffico nel luglio del 2013.</p>
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		<title>Di: Qtar</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=2473#comment-9556</link>
		<dc:creator>Qtar</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Apr 2013 21:03:22 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Corea del Nord: la Cina si smarca da Pyongyang, ma chiede a Washington di rinviare i suoi test missilistici
Cronologia articolo 7 aprile 2013

La Cina non vuole problemi in casa, non approva le minacce della Corea del Nord, storico alleato di cui sostiene la dittatura sia dal punto di vista diplomatico che finanziario; chiede così agli Stati Uniti di rinviare i test missilistici per abbassare la tensione fra le due Coree. È da settimane che il Nord, guidato da Kim Jong-Un, intensifica le minacce agli Usa e all&#039;alleato Corea del Sud in risposta alle sanzioni imposte dall&#039;Onu dopo il terzo test atomico di Pyongyang in febbraio. 
La rabbia di Pyongyang è apparentemente ricondotta dalle esercitazioni congiunte americane e sudcoreane. Ma molti analisti sostengono che non vi sarà nessun conflitto ma solo la volontà di estorcere concessioni a una comunità internazionale innervosita dalle mosse del giovane Kim, dalle richieste di Pyongyang di evacuare le ambasciate, dalle notizie di spostamento di truppe al confine con Sud. 

Quello che sembra più chiaro adesso è che i nuovi leader cinesi sono irritati con Pyongyang per le continue minacce di una guerra atomica. Il neopresidente cinese Xi Jinping, in un incontro nell&#039;isola di Hainan, non ha nominato chiaramente la Corea del Nord ma ha detto che «a nessun Paese dovrebbe essere permesso di gettare una regione e il mondo intero nel caos per un tornaconto personale».

Considerando i modi in cui si muove la Cina, è una sconfessione in piena regola in un momento in cui Pechino deve affrontare sfide interne importanti come le richieste del ceto medio insofferente alla corruzione dei funzionari locali, lo stop del boom economico, la richiesta di un miglioramento delle condizioni di vita, in primis un maggior controllo dell&#039;ambiente devastato dalla crescita economica. 

Ecco dunque che la prima preoccupazione di Pechino è la stabilità dell&#039;Asia, minacciata dalla Corea del Nord isolata e impoverita, da un leader giovane e inesperto e da un regime in cui non si capiscono i rapporti di forza fra i vertici militari. Xi Jinping, che come prima mossa è andato in Africa a tutelare gli interessi economici del suo paese, ora dice che l&#039;Asia «deve affrontare grandi sfide». La diplomazia cinese guidata da Wang Yi ha espresso simile precoccupazione in una dichiarazione di ieri dopo una telefonata con il segretario generale dell&#039;Onu Ban Ki-moon. «Noi siamo contro le provocazioni verbali e nei fatti che vengono da qualsiasi parte della regione e non permettiamo che nessuno crei problemi davanti alla porta di casa della Cina» ha detto Wang.

Stessa preoccupazione del primo ministro australiano Julia Gillard, che sempre allo stesso incontro ad Hainan dove c&#039;è anche Xi, dice che evitare il conflitto nella regione è vitale - l&#039;Australia è uno dei palcoscenici su cui Obama ha mostrato i muscoli mandando truppe di marines per contenere le mire cinesi. I britannici hanno invece un&#039;altra linea: non prendere sotto gamba i nord coreani, lo ha detto ieri il premier Cameron, lo ribadisce oggi il ministro degli Esteri William Hague che amminisce: prendere seriamente le ambizioni nordcoreane mentre la Svizzera, paese in cui ha studiato il terzogenito del caro leader ora al comando del regime comunista, si offre di mediare.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Corea del Nord: la Cina si smarca da Pyongyang, ma chiede a Washington di rinviare i suoi test missilistici<br />
Cronologia articolo 7 aprile 2013</p>
<p>La Cina non vuole problemi in casa, non approva le minacce della Corea del Nord, storico alleato di cui sostiene la dittatura sia dal punto di vista diplomatico che finanziario; chiede così agli Stati Uniti di rinviare i test missilistici per abbassare la tensione fra le due Coree. È da settimane che il Nord, guidato da Kim Jong-Un, intensifica le minacce agli Usa e all&#8217;alleato Corea del Sud in risposta alle sanzioni imposte dall&#8217;Onu dopo il terzo test atomico di Pyongyang in febbraio.<br />
La rabbia di Pyongyang è apparentemente ricondotta dalle esercitazioni congiunte americane e sudcoreane. Ma molti analisti sostengono che non vi sarà nessun conflitto ma solo la volontà di estorcere concessioni a una comunità internazionale innervosita dalle mosse del giovane Kim, dalle richieste di Pyongyang di evacuare le ambasciate, dalle notizie di spostamento di truppe al confine con Sud. </p>
<p>Quello che sembra più chiaro adesso è che i nuovi leader cinesi sono irritati con Pyongyang per le continue minacce di una guerra atomica. Il neopresidente cinese Xi Jinping, in un incontro nell&#8217;isola di Hainan, non ha nominato chiaramente la Corea del Nord ma ha detto che «a nessun Paese dovrebbe essere permesso di gettare una regione e il mondo intero nel caos per un tornaconto personale».</p>
<p>Considerando i modi in cui si muove la Cina, è una sconfessione in piena regola in un momento in cui Pechino deve affrontare sfide interne importanti come le richieste del ceto medio insofferente alla corruzione dei funzionari locali, lo stop del boom economico, la richiesta di un miglioramento delle condizioni di vita, in primis un maggior controllo dell&#8217;ambiente devastato dalla crescita economica. </p>
<p>Ecco dunque che la prima preoccupazione di Pechino è la stabilità dell&#8217;Asia, minacciata dalla Corea del Nord isolata e impoverita, da un leader giovane e inesperto e da un regime in cui non si capiscono i rapporti di forza fra i vertici militari. Xi Jinping, che come prima mossa è andato in Africa a tutelare gli interessi economici del suo paese, ora dice che l&#8217;Asia «deve affrontare grandi sfide». La diplomazia cinese guidata da Wang Yi ha espresso simile precoccupazione in una dichiarazione di ieri dopo una telefonata con il segretario generale dell&#8217;Onu Ban Ki-moon. «Noi siamo contro le provocazioni verbali e nei fatti che vengono da qualsiasi parte della regione e non permettiamo che nessuno crei problemi davanti alla porta di casa della Cina» ha detto Wang.</p>
<p>Stessa preoccupazione del primo ministro australiano Julia Gillard, che sempre allo stesso incontro ad Hainan dove c&#8217;è anche Xi, dice che evitare il conflitto nella regione è vitale &#8211; l&#8217;Australia è uno dei palcoscenici su cui Obama ha mostrato i muscoli mandando truppe di marines per contenere le mire cinesi. I britannici hanno invece un&#8217;altra linea: non prendere sotto gamba i nord coreani, lo ha detto ieri il premier Cameron, lo ribadisce oggi il ministro degli Esteri William Hague che amminisce: prendere seriamente le ambizioni nordcoreane mentre la Svizzera, paese in cui ha studiato il terzogenito del caro leader ora al comando del regime comunista, si offre di mediare.</p>
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		<title>Di: marco</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=2473#comment-9544</link>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Apr 2013 20:02:53 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[si, ma sparta era uno stato di cittadini e non.
i cittidatini governavano, gli iloti erano considerati forza lavoro, carburante, proprietà dello stato, vedi te il nome che preferisci.
Analizziamo invece i cittadini nel pieno possesso delle loro funzioni. tra loro si definivano omoi e dentro l&#039;appella il voto li rendeva uguali a dispetto delle differenze sociali che comunque erano forzosamente smussate.
i re erano elettivi, così come gli anziani.
Unica carica a vita, misto tra religione e meritocrazia nella conoscenza della giurisprudenza riguardava gli efori.
quindi non si può parlare di migliori nel senso in cui lo intendendevano gli ateniesi.
in quanto sangue e censo erano assolutamente relativi.
oligarchia, nel senso di capacità di gestione legislativa o di controllo del maggior numero di corporazioni di voti nell&#039;appella direi che filologicamente parlando è il termine più esatto]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>si, ma sparta era uno stato di cittadini e non.<br />
i cittidatini governavano, gli iloti erano considerati forza lavoro, carburante, proprietà dello stato, vedi te il nome che preferisci.<br />
Analizziamo invece i cittadini nel pieno possesso delle loro funzioni. tra loro si definivano omoi e dentro l&#8217;appella il voto li rendeva uguali a dispetto delle differenze sociali che comunque erano forzosamente smussate.<br />
i re erano elettivi, così come gli anziani.<br />
Unica carica a vita, misto tra religione e meritocrazia nella conoscenza della giurisprudenza riguardava gli efori.<br />
quindi non si può parlare di migliori nel senso in cui lo intendendevano gli ateniesi.<br />
in quanto sangue e censo erano assolutamente relativi.<br />
oligarchia, nel senso di capacità di gestione legislativa o di controllo del maggior numero di corporazioni di voti nell&#8217;appella direi che filologicamente parlando è il termine più esatto</p>
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	<item>
		<title>Di: Tom</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=2473#comment-9517</link>
		<dc:creator>Tom</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Apr 2013 15:23:03 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Usare il termine aristocrazia è appropriato, in quanto si riferirebbe al governo degli aristoi, ovvero i migliori. Nella società greca si indicava con il termine aretè l&#039;eccellenza (o anche virtù). Quindi chi si dimostrava eccellente o virtuoso poteva far parte degli aristoi. Da qui aristocrazia. Il termine come lo usiamo oggi in senso &quot;dinastico&quot; infatti risale a tempi più recenti.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Usare il termine aristocrazia è appropriato, in quanto si riferirebbe al governo degli aristoi, ovvero i migliori. Nella società greca si indicava con il termine aretè l&#8217;eccellenza (o anche virtù). Quindi chi si dimostrava eccellente o virtuoso poteva far parte degli aristoi. Da qui aristocrazia. Il termine come lo usiamo oggi in senso &#8220;dinastico&#8221; infatti risale a tempi più recenti.</p>
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		<title>Di: marco</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=2473#comment-9514</link>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Apr 2013 15:07:28 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[diocleziano di fatto esautora il senato da molte se funzioni. cosa più importante abolisce de facto, anche se non de jure, le province senatorie e con la tetrarchia toglie lo strumento più importante, di chiara matrice repubblicana, al senato.
Ovvero la ratifica della successione imperiale. Consentendo all&#039;augusto di associarsi in vita e con pieni poteri, un cesare al trono.
Non siamo ancora alla successione di linea di sangue però. Conta che ancora nell&#039;impero d&#039;oriente, nei momenti di crisi il senato aveva l&#039;ultima parola nella nomina imperiale, come nei casi di giustiniano, foca ed eraclio (gli ultimi due addirittura iniziano come centurioni comitali).
Indubbiamente i dominii sono una caratteristica dell&#039;ultima fase dell&#039;impero, dopo la crisi del III secolo, quando ai funzionari di stato preposti ad un compito per semplice scatto di carriera, si cominciano a nominare fiduciari imperiali, slegati dalla macchina amministrativa e della legge e legati alla volontà e alla persona dell&#039;imperatore, piuttosto che allo statuto delle leggi.
il dominio come forma di governo stabile è quindi una forma tarda e comuque anche lì latente.
ti ricordo che lo stesso giuliano preferì adottare come modello il principato, cioè considerarsi un primo tra i magistrati piuttosto che un monarca.
nel misopogon fa riferimento più volte, in maniera ironica, al suo essere sottoposto alla supremazia della legge.
Con i severi piuttosto che una riforma strutturale dello stato,abbiamo una serie di leggi che ne accentrano il controllo militare.
Ma nella mentalità romana almeno fino alla fine del VI secolo, le due forme amministrative non possono coincidere, se non per brevi periodi e in emergenza.
Il primo esempio di giurisdizione romana che unifichi a se poteri civili, giudiziari e militari in pianta stabile è quella dell&#039;esarcato.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>diocleziano di fatto esautora il senato da molte se funzioni. cosa più importante abolisce de facto, anche se non de jure, le province senatorie e con la tetrarchia toglie lo strumento più importante, di chiara matrice repubblicana, al senato.<br />
Ovvero la ratifica della successione imperiale. Consentendo all&#8217;augusto di associarsi in vita e con pieni poteri, un cesare al trono.<br />
Non siamo ancora alla successione di linea di sangue però. Conta che ancora nell&#8217;impero d&#8217;oriente, nei momenti di crisi il senato aveva l&#8217;ultima parola nella nomina imperiale, come nei casi di giustiniano, foca ed eraclio (gli ultimi due addirittura iniziano come centurioni comitali).<br />
Indubbiamente i dominii sono una caratteristica dell&#8217;ultima fase dell&#8217;impero, dopo la crisi del III secolo, quando ai funzionari di stato preposti ad un compito per semplice scatto di carriera, si cominciano a nominare fiduciari imperiali, slegati dalla macchina amministrativa e della legge e legati alla volontà e alla persona dell&#8217;imperatore, piuttosto che allo statuto delle leggi.<br />
il dominio come forma di governo stabile è quindi una forma tarda e comuque anche lì latente.<br />
ti ricordo che lo stesso giuliano preferì adottare come modello il principato, cioè considerarsi un primo tra i magistrati piuttosto che un monarca.<br />
nel misopogon fa riferimento più volte, in maniera ironica, al suo essere sottoposto alla supremazia della legge.<br />
Con i severi piuttosto che una riforma strutturale dello stato,abbiamo una serie di leggi che ne accentrano il controllo militare.<br />
Ma nella mentalità romana almeno fino alla fine del VI secolo, le due forme amministrative non possono coincidere, se non per brevi periodi e in emergenza.<br />
Il primo esempio di giurisdizione romana che unifichi a se poteri civili, giudiziari e militari in pianta stabile è quella dell&#8217;esarcato.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Luigi</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=2473#comment-9512</link>
		<dc:creator>Luigi</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Apr 2013 14:49:54 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Si, sono stato poco preciso e non mi sono rifatto alla distinzione aristocrazia e oligarchia. Usare il termine aristocrazia è impreciso. Cmq complimenti, hai davvero un&#039;ottima conoscenza del mondo antico. Scusa la curiosità e se esco fuori tema, ma per quanto riguarda l&#039;impero romano, la trasformazione da principato in dominato comincia con i Severi o con Diocleziano? Molte fonti non concordano.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Si, sono stato poco preciso e non mi sono rifatto alla distinzione aristocrazia e oligarchia. Usare il termine aristocrazia è impreciso. Cmq complimenti, hai davvero un&#8217;ottima conoscenza del mondo antico. Scusa la curiosità e se esco fuori tema, ma per quanto riguarda l&#8217;impero romano, la trasformazione da principato in dominato comincia con i Severi o con Diocleziano? Molte fonti non concordano.</p>
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	<item>
		<title>Di: Rublo</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=2473#comment-9511</link>
		<dc:creator>Rublo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Apr 2013 14:41:19 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Oltre a Ceausescu e gli Americani (che interessano relativamente a chi ha vissuto in Romania sotto il dittatore)
si potrebbe parlare anche di stato della civiltà o avanzamento del progresso e non solo dell&#039;aratro nei campi

Per anni tenuto nascosto dalle autorità, il lebbrosario di Tichileşti ospita ancora alcuni anziani malati. Un solo medico lavora per dare loro una speranza.

Mihnea Petru Pârvu
Le piaghe aperte, le ossa scoperte, le dita mancanti. Negli anni novanta i giornalisti descrivevano così un luogo che ufficialmente non esisteva: il lebbrosario di Tichileşti nel dipartimento di Tulcea (nell&#039;est della Romania). In 20 anni la situazione è cambiata. Un uomo ha sfruttato le sue conoscenze mediche e le sue competenze in comunicazione per trasformare l&#039;immagine di questo posto abominevole in idilliaco ospizio per persone colpite da una malattia che si riteneva inguaribile, la lebbra.

Quando è arrivato a Tichileşti nel 1991, Răzan Vasiliu aveva visto dei lebbrosi solo sui manuali. Ne ha trovati 61. Oggi sono 19 e a 53 anni è l&#039;unico specialista romeno della lebbra.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Oltre a Ceausescu e gli Americani (che interessano relativamente a chi ha vissuto in Romania sotto il dittatore)<br />
si potrebbe parlare anche di stato della civiltà o avanzamento del progresso e non solo dell&#8217;aratro nei campi</p>
<p>Per anni tenuto nascosto dalle autorità, il lebbrosario di Tichileşti ospita ancora alcuni anziani malati. Un solo medico lavora per dare loro una speranza.</p>
<p>Mihnea Petru Pârvu<br />
Le piaghe aperte, le ossa scoperte, le dita mancanti. Negli anni novanta i giornalisti descrivevano così un luogo che ufficialmente non esisteva: il lebbrosario di Tichileşti nel dipartimento di Tulcea (nell&#8217;est della Romania). In 20 anni la situazione è cambiata. Un uomo ha sfruttato le sue conoscenze mediche e le sue competenze in comunicazione per trasformare l&#8217;immagine di questo posto abominevole in idilliaco ospizio per persone colpite da una malattia che si riteneva inguaribile, la lebbra.</p>
<p>Quando è arrivato a Tichileşti nel 1991, Răzan Vasiliu aveva visto dei lebbrosi solo sui manuali. Ne ha trovati 61. Oggi sono 19 e a 53 anni è l&#8217;unico specialista romeno della lebbra.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: V.D.</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=2473#comment-9508</link>
		<dc:creator>V.D.</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Apr 2013 14:32:16 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Tiraditti, sei proprio duro &quot;di comprendonio&quot;. Con una aggravante, inventi e attribuisci responsabilità che non ci sono mai state: NESSUNO ha mai attribuito responsabilità ad &quot;alcuno&quot;. Si parla di fatti reali e di una preoccupazione reale per una escalation bellica che potrebbe esplodere mietendo inutilmente VITTIME. Con toni diversi ricorda le parole di Fidel Castro ed è evidente quanto siano simili questi due modi di descrivere e parlare della situazione :http://www.globalist.it/Detail_News_Display?ID=42386&amp;typeb=0&amp;Appello-di-Fidel-Castro-al-Nord-Corea-evitare-la-guerra Rileggiti l&#039;articolo sopra e, forse, alla CENTESIMA volta lo interpreterai come si dovrebbe!]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tiraditti, sei proprio duro &#8220;di comprendonio&#8221;. Con una aggravante, inventi e attribuisci responsabilità che non ci sono mai state: NESSUNO ha mai attribuito responsabilità ad &#8220;alcuno&#8221;. Si parla di fatti reali e di una preoccupazione reale per una escalation bellica che potrebbe esplodere mietendo inutilmente VITTIME. Con toni diversi ricorda le parole di Fidel Castro ed è evidente quanto siano simili questi due modi di descrivere e parlare della situazione :<a href="http://www.globalist.it/Detail_News_Display?ID=42386&#038;typeb=0&#038;Appello-di-Fidel-Castro-al-Nord-Corea-evitare-la-guerra" rel="nofollow">http://www.globalist.it/Detail_News_Display?ID=42386&#038;typeb=0&#038;Appello-di-Fidel-Castro-al-Nord-Corea-evitare-la-guerra</a> Rileggiti l&#8217;articolo sopra e, forse, alla CENTESIMA volta lo interpreterai come si dovrebbe!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: marco</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=2473#comment-9505</link>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Apr 2013 14:23:41 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[e comunque incartandoci sulla storia di chaucescu di cui per inciso non sono un sostenitore, specie per via delle sue amicizie amerikane, abbiamo sviato dalla centralità del discorso.
false notizie ripetute più volte diventano verità accettate comunemente.
Poi per quanto riguarda l&#039;attendibilità di wikipedia italia che l&#039;anno scorso ha dovuto chiedere ufficialmente aiuto alla treccani non ci metterei la mano sul fuoco.
sai quante segnalazioni sul tardoantico ho dovuto fare per invitare i redattori a leggersi almeno gibbon e ostrogosky?]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>e comunque incartandoci sulla storia di chaucescu di cui per inciso non sono un sostenitore, specie per via delle sue amicizie amerikane, abbiamo sviato dalla centralità del discorso.<br />
false notizie ripetute più volte diventano verità accettate comunemente.<br />
Poi per quanto riguarda l&#8217;attendibilità di wikipedia italia che l&#8217;anno scorso ha dovuto chiedere ufficialmente aiuto alla treccani non ci metterei la mano sul fuoco.<br />
sai quante segnalazioni sul tardoantico ho dovuto fare per invitare i redattori a leggersi almeno gibbon e ostrogosky?</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: marco</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=2473#comment-9503</link>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Apr 2013 14:19:09 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[ripeto ultima volta, chi c&#039;è c&#039;è, chi non c&#039;è non c&#039;è.
migliaglia di minatori morti - cazzata!
70 morti da ambo le parti - verità!
c&#039;è una bella differenza direi.
governo italiano e stati uniti ne hanno fatti di più in una botta sola con ustica]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ripeto ultima volta, chi c&#8217;è c&#8217;è, chi non c&#8217;è non c&#8217;è.<br />
migliaglia di minatori morti &#8211; cazzata!<br />
70 morti da ambo le parti &#8211; verità!<br />
c&#8217;è una bella differenza direi.<br />
governo italiano e stati uniti ne hanno fatti di più in una botta sola con ustica</p>
]]></content:encoded>
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