<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Commenti a: Bologna: noi vogliamo la scuola pubblica</title>
	<atom:link href="http://www.rifondazione.it/primapagina/?feed=rss2&#038;p=2446" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=2446</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Wed, 03 Jun 2015 17:48:02 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.5.1</generator>
	<item>
		<title>Di: Qtar</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=2446#comment-8961</link>
		<dc:creator>Qtar</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Apr 2013 17:35:24 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www2.rifondazione.it/primapagina/?p=2446#comment-8961</guid>
		<description><![CDATA[Il bisogno di esprimere la rabbia e di organizzarla politicamente, senza fare sconti alla durezza della realtà e delle nostre risposte, con intransigenza e vigore, perché, come scriviamo, «indignarsi non basta». E non basta perché è necessario trasformare la giusta indignazione in proposta politica, che dia risposte alle istanze sociali che emergono nella società. E’ la necessità di non perdere di vista, dentro la crisi, la rabbia e i bisogni di chi perde il posto di lavoro, di chi sta occupando la fabbrica, di chi non ha casa, o reddito.

La Russa Romano FdI]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il bisogno di esprimere la rabbia e di organizzarla politicamente, senza fare sconti alla durezza della realtà e delle nostre risposte, con intransigenza e vigore, perché, come scriviamo, «indignarsi non basta». E non basta perché è necessario trasformare la giusta indignazione in proposta politica, che dia risposte alle istanze sociali che emergono nella società. E’ la necessità di non perdere di vista, dentro la crisi, la rabbia e i bisogni di chi perde il posto di lavoro, di chi sta occupando la fabbrica, di chi non ha casa, o reddito.</p>
<p>La Russa Romano FdI</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Qtar</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=2446#comment-8956</link>
		<dc:creator>Qtar</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Apr 2013 17:32:29 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www2.rifondazione.it/primapagina/?p=2446#comment-8956</guid>
		<description><![CDATA[A volte, spesso, prevale l’impressione che si utilizzino il partito e la giovanile (e direttamente gli spazi di confronto che si aprono, in primo luogo sulla rete) per esercitarsi in un tiro al piccione esasperante, una continua e autodistruttiva caccia all’untore buona soltanto per sfogare, in parte o in tutto, le nostre frustrazioni.
Forse questo è il punto. Che il capitalismo fa talmente schifo che genera mostri e frustrazione ovunque, a qualsiasi livello. L’abbiamo scritto anche a commento dell’omicidio di Stefania Noce: non c’è più un dentro e un fuori dal sistema, e una linea di demarcazione (nitida e quindi rassicurante) che divide i buoni dai cattivi. Esiste un sistema talmente totalitario che produce anche in chi lo combatte volgarità e alienazione. E allora, tra noi, c’è chi crede di vivere in Corea del Nord o di essere nell’Unione Sovietica degli anni Trenta. E considera l’omaggio a Lucio Magri, comunista e uomo libero, «raccapricciante». E considera le lotte degli studenti cileni, guidati nei mesi scorsi dalla comunista Camila Vallejo e a cui abbiamo dedicato il “fronte” della tessera, come il gioco di una «massa di ragazzini viziati della ricca borghesia celebrati come se fossero dei rivoluzionari».
Qui c’è qualcosa che non va, e se c’è qualcosa che dobbiamo imputarci autocriticamente non è l’aver pensato e prodotto una tessera dissimile da quella che questi “compagni” probabilmente avevano in testa. Piuttosto, è il non aver affrontato prima, e prepotentemente, questioni di cultura politica che ciclicamente riemergono, con altrettanta prepotenza.
E non ci riferiamo a dettagli, o a sfumature, o a questioni su cui si può e si deve avviare una discussione! Parliamo dei fondamentali, riassunti plasticamente nelle due facce della tessera.
segue]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A volte, spesso, prevale l’impressione che si utilizzino il partito e la giovanile (e direttamente gli spazi di confronto che si aprono, in primo luogo sulla rete) per esercitarsi in un tiro al piccione esasperante, una continua e autodistruttiva caccia all’untore buona soltanto per sfogare, in parte o in tutto, le nostre frustrazioni.<br />
Forse questo è il punto. Che il capitalismo fa talmente schifo che genera mostri e frustrazione ovunque, a qualsiasi livello. L’abbiamo scritto anche a commento dell’omicidio di Stefania Noce: non c’è più un dentro e un fuori dal sistema, e una linea di demarcazione (nitida e quindi rassicurante) che divide i buoni dai cattivi. Esiste un sistema talmente totalitario che produce anche in chi lo combatte volgarità e alienazione. E allora, tra noi, c’è chi crede di vivere in Corea del Nord o di essere nell’Unione Sovietica degli anni Trenta. E considera l’omaggio a Lucio Magri, comunista e uomo libero, «raccapricciante». E considera le lotte degli studenti cileni, guidati nei mesi scorsi dalla comunista Camila Vallejo e a cui abbiamo dedicato il “fronte” della tessera, come il gioco di una «massa di ragazzini viziati della ricca borghesia celebrati come se fossero dei rivoluzionari».<br />
Qui c’è qualcosa che non va, e se c’è qualcosa che dobbiamo imputarci autocriticamente non è l’aver pensato e prodotto una tessera dissimile da quella che questi “compagni” probabilmente avevano in testa. Piuttosto, è il non aver affrontato prima, e prepotentemente, questioni di cultura politica che ciclicamente riemergono, con altrettanta prepotenza.<br />
E non ci riferiamo a dettagli, o a sfumature, o a questioni su cui si può e si deve avviare una discussione! Parliamo dei fondamentali, riassunti plasticamente nelle due facce della tessera.<br />
segue</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>
