<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Commenti a: Una sentenza per la salute di tutti</title>
	<atom:link href="http://www.rifondazione.it/primapagina/?feed=rss2&#038;p=2362" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=2362</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Wed, 03 Jun 2015 17:48:02 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.5.1</generator>
	<item>
		<title>Di: giovanni</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=2362#comment-8781</link>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Apr 2013 16:51:56 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www2.rifondazione.it/primapagina/?p=2362#comment-8781</guid>
		<description><![CDATA[Ringrazio dell&#039;attenzione  oltre che la Redazione, gli osservatori Silvano e Paracelso; il mondo scientifico sull&#039;argomento appare un pò discorde....
Tuttavia, avendo pubblicato i miei scritti nella Collana Sanità del Sole24Ore, ho stimolato interesse ...L&#039;importante che si avvii un dibattito con l&#039;obiettivo di tutelare i malati.
Certo,anche la polemica sull&#039;efficacia  statistica dei farmaci antitumorali ortodossi  deve essere oggetto di discussione e confronto degli Addetti ai lavori.E&#039; un lavoro complesso ma utile.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ringrazio dell&#8217;attenzione  oltre che la Redazione, gli osservatori Silvano e Paracelso; il mondo scientifico sull&#8217;argomento appare un pò discorde&#8230;.<br />
Tuttavia, avendo pubblicato i miei scritti nella Collana Sanità del Sole24Ore, ho stimolato interesse &#8230;L&#8217;importante che si avvii un dibattito con l&#8217;obiettivo di tutelare i malati.<br />
Certo,anche la polemica sull&#8217;efficacia  statistica dei farmaci antitumorali ortodossi  deve essere oggetto di discussione e confronto degli Addetti ai lavori.E&#8217; un lavoro complesso ma utile.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Paracelso</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=2362#comment-8668</link>
		<dc:creator>Paracelso</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Apr 2013 14:55:15 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www2.rifondazione.it/primapagina/?p=2362#comment-8668</guid>
		<description><![CDATA[Sulla scia dell&#039;articolo mi pare che il commento del medico Giovanni Savignano sia meritevole di ulteriori approfondimenti. La tematica sui
&quot; farmaci generici &quot; in termini di validità e qualità rispetto a quelli più costosi e griffati è più problematica di quanto sembrerebbe. E le ombre e i dubbi da chiarire non sono pochi. In specie perchè oltre al portafoglio c&#039;è di mezzo la serietà e validità delle cure per tutelare la salute delle persone.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sulla scia dell&#8217;articolo mi pare che il commento del medico Giovanni Savignano sia meritevole di ulteriori approfondimenti. La tematica sui<br />
&#8221; farmaci generici &#8221; in termini di validità e qualità rispetto a quelli più costosi e griffati è più problematica di quanto sembrerebbe. E le ombre e i dubbi da chiarire non sono pochi. In specie perchè oltre al portafoglio c&#8217;è di mezzo la serietà e validità delle cure per tutelare la salute delle persone.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: SilvanoS</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=2362#comment-8618</link>
		<dc:creator>SilvanoS</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Apr 2013 03:24:45 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www2.rifondazione.it/primapagina/?p=2362#comment-8618</guid>
		<description><![CDATA[Ecco perchè i farmaci generici costano meno !!!
Era troppo bello per essere vero !

Questo post è però più adatto per il blog di Grillo: lì c&#039;è molta più gente disponibile a crederci.
Dopo la polemica contro le vaccinazioni protremmo farne una contro i farmaci generici !]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco perchè i farmaci generici costano meno !!!<br />
Era troppo bello per essere vero !</p>
<p>Questo post è però più adatto per il blog di Grillo: lì c&#8217;è molta più gente disponibile a crederci.<br />
Dopo la polemica contro le vaccinazioni protremmo farne una contro i farmaci generici !</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: giovanni</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=2362#comment-8450</link>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Apr 2013 09:37:06 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www2.rifondazione.it/primapagina/?p=2362#comment-8450</guid>
		<description><![CDATA[SUI FARMACI GENERICI (G.Savignano, medico,autore saggistica sanitaria )
Le opinioni relative alla Sentenza della Corte indiana sui farmaci generici confermano il clima di disinformazione che alimenta, spesso,il dibattito sulle cure e sui  Sistema sanitari, tra cui quello italiano. Anche autorevoli Addetti ai lavori, già da tempo, non appaiono proprio chiari in merito.
E’ noto che i farmaci generici sono medicinali il cui principio attivo (ossia la sostanza che
possiede l’azione farmacologia) è già ampiamente utilizzato in terapia e non è più
soggetto a brevetto. Sono ( sarebbero ) farmaci equivalenti dal punto di vista qualitativo ai loro
“gemelli” già in commercio ma costano di meno. Per capire  meglio veniamo alla normativa alla nostra normativa .
In Italia,  ai sensi della legge 8 Agosto 1996, n. 425 e successive modif. e integr., i farmaci
generici sono commercializzati senza marchio e senza nomi di fantasia, ma con la
Denominazione Comune Internazionale (D.C.I.) del principio attivo, seguita dal
nome del produttore. Il farmaco generico deve superare gli stessi controlli da
parte del ministero della Salute di qualsiasi altro medicinale in modo da assicurare
che non esistono differenze di qualità, efficacia e sicurezza tra la specialità medicinale
ed il generico stesso.
  Sulla politica del risparmio va, comunque, rilevato che secondo  recenti stime di varie associazioni di consumatori ,a carico dei pazienti che comprano farmaci generici,  potrebbero  esserci aumenti del prezzo  fino al 25% , interessando milioni di persone. Un fatto che in parte stravolge la ragione stessa di esistere dei farmaci “non griffati” detti generici. Tra l’altro i Produttori dei generici  non hanno investito in ricerca e utilizzano il lavoro di altri; un sistema legalizzato e sostenuto dallo Stato con lo scopo di ottenere grossi risparmi sula spesa sanitaria. La ratio del Governo è quella di incentivare la diffusione di farmaci più economici dei “ griffati”  che ,anche se non vengono  completamente passati dal Servizio sanitario nazionale, costerebbero meno al cittadino.  
 Purtroppo la maggior parte dei pazienti non accetta di curarsi con questo tipo di farmaci. Infatti, nonostante siano in Italia in commercio dal 2000, i generici coprono appena il 15/20% del mercato. In certi paesi europei ( es . Germania) si arriva al 70%.
I medici di famiglia non accettano l’accusa di voler boicottare i generici :il problema  è che non si fidano del loro mercato , composto da 25 aziende e in Italia non ben controllato ( spesso neppure prodotti in Italia ma in posti “affidabili” all’estero ).
Credo che i cittadini/pazienti e medici  non abbiano tutti i torti.qualche farmacologo  spiega che i farmaci generici sono
diversi da quelli “originali”, non hanno lo stesso effetto. È diverso l’assorbimento
del principio attivo del farmaco generico, perché mancano o sono
ridotti in quantità, o scarsi di qualità, gli eccipienti associati alla molecola.
Eccipienti  ( ingredienti ) sono sostanze solide o liquide inattive, nelle quali si scioglie o si incorpora
un medicamento per meglio somministrarlo ; hanno funzioni di stabilità,sterilità etc. In pratica sono sostanze che servono anche 
a dare volume e forma ai medicamenti (es. grasso per pomate, amido per
compresse ecc.); queste sostanze hanno un certo costo. Se gli eccipienti dei generici non sono uguali a quelli usati nei branded ( di marca ) , perché negli equivalenti si usano  sostanza più economiche,queste non solo riducono l’efficacia del farmaco ma possono causare disagi importanti , come reazioni allergiche etc..
Pertanto , mentre si carica una nuova tassa “mascherata” ai malati , chiamati a coprire di tasca loro l’eventuale differenza di prezzo del  farmaco  sia esso generico o branded ,  si attenderebbe anche allo loro salute , in quanto la composizione dell’equivalente può cambiare fino al 20% rispetto al “griffato”. 
Basta studiare la legge sui generici per capire che non possono risultare
più sicuri dei farmaci studiati per anni, e con grossi investimenti, prima di
immetterli in commercio per l’uso sui pazienti. Si sente dire in giro che
l’approvazione per i farmaci generici presenta un iter/percorso agevolato.
E’noto che  la legge sui generici prevede di dimostrare
la bioequivalenza rispetto al farmaco originale.
La bioequivalenza   , ossia la dimostrazione di una equivalente (e non identica) disponibilità
di principio attivo nel sangue e nei tessuti una volta assunto dai pazienti. La
legge considera bioequivalente un farmaco generico che rispetti un intervallo
tollerato del +/– 20 % rispetto al farmaco originale!?
Se in Italia  esistono difficoltà con i pazienti nella prescrizione
di questi farmaci, l’Unione europea ha stabilito delle soglie che impongono un numero minimo di prescrizioni di bioequivalenti sul totale delle ricete.Inoltre la Gran Bretagna  prevede incentivi per i medici che prescrivono i generici al posto dei farmaci originali.
Appare necessario fare chiarezza sia sulla reale efficacia dei generici , in attesa di studi e verifiche , e prendere atto che , attualmente, a fronte di un minimo risparmio economico dei pazienti  su farmaci che “ assomigliano “agli originali, non è controbilanciato da possibili rischi e fastidi da effetti collaterali.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>SUI FARMACI GENERICI (G.Savignano, medico,autore saggistica sanitaria )<br />
Le opinioni relative alla Sentenza della Corte indiana sui farmaci generici confermano il clima di disinformazione che alimenta, spesso,il dibattito sulle cure e sui  Sistema sanitari, tra cui quello italiano. Anche autorevoli Addetti ai lavori, già da tempo, non appaiono proprio chiari in merito.<br />
E’ noto che i farmaci generici sono medicinali il cui principio attivo (ossia la sostanza che<br />
possiede l’azione farmacologia) è già ampiamente utilizzato in terapia e non è più<br />
soggetto a brevetto. Sono ( sarebbero ) farmaci equivalenti dal punto di vista qualitativo ai loro<br />
“gemelli” già in commercio ma costano di meno. Per capire  meglio veniamo alla normativa alla nostra normativa .<br />
In Italia,  ai sensi della legge 8 Agosto 1996, n. 425 e successive modif. e integr., i farmaci<br />
generici sono commercializzati senza marchio e senza nomi di fantasia, ma con la<br />
Denominazione Comune Internazionale (D.C.I.) del principio attivo, seguita dal<br />
nome del produttore. Il farmaco generico deve superare gli stessi controlli da<br />
parte del ministero della Salute di qualsiasi altro medicinale in modo da assicurare<br />
che non esistono differenze di qualità, efficacia e sicurezza tra la specialità medicinale<br />
ed il generico stesso.<br />
  Sulla politica del risparmio va, comunque, rilevato che secondo  recenti stime di varie associazioni di consumatori ,a carico dei pazienti che comprano farmaci generici,  potrebbero  esserci aumenti del prezzo  fino al 25% , interessando milioni di persone. Un fatto che in parte stravolge la ragione stessa di esistere dei farmaci “non griffati” detti generici. Tra l’altro i Produttori dei generici  non hanno investito in ricerca e utilizzano il lavoro di altri; un sistema legalizzato e sostenuto dallo Stato con lo scopo di ottenere grossi risparmi sula spesa sanitaria. La ratio del Governo è quella di incentivare la diffusione di farmaci più economici dei “ griffati”  che ,anche se non vengono  completamente passati dal Servizio sanitario nazionale, costerebbero meno al cittadino.<br />
 Purtroppo la maggior parte dei pazienti non accetta di curarsi con questo tipo di farmaci. Infatti, nonostante siano in Italia in commercio dal 2000, i generici coprono appena il 15/20% del mercato. In certi paesi europei ( es . Germania) si arriva al 70%.<br />
I medici di famiglia non accettano l’accusa di voler boicottare i generici :il problema  è che non si fidano del loro mercato , composto da 25 aziende e in Italia non ben controllato ( spesso neppure prodotti in Italia ma in posti “affidabili” all’estero ).<br />
Credo che i cittadini/pazienti e medici  non abbiano tutti i torti.qualche farmacologo  spiega che i farmaci generici sono<br />
diversi da quelli “originali”, non hanno lo stesso effetto. È diverso l’assorbimento<br />
del principio attivo del farmaco generico, perché mancano o sono<br />
ridotti in quantità, o scarsi di qualità, gli eccipienti associati alla molecola.<br />
Eccipienti  ( ingredienti ) sono sostanze solide o liquide inattive, nelle quali si scioglie o si incorpora<br />
un medicamento per meglio somministrarlo ; hanno funzioni di stabilità,sterilità etc. In pratica sono sostanze che servono anche<br />
a dare volume e forma ai medicamenti (es. grasso per pomate, amido per<br />
compresse ecc.); queste sostanze hanno un certo costo. Se gli eccipienti dei generici non sono uguali a quelli usati nei branded ( di marca ) , perché negli equivalenti si usano  sostanza più economiche,queste non solo riducono l’efficacia del farmaco ma possono causare disagi importanti , come reazioni allergiche etc..<br />
Pertanto , mentre si carica una nuova tassa “mascherata” ai malati , chiamati a coprire di tasca loro l’eventuale differenza di prezzo del  farmaco  sia esso generico o branded ,  si attenderebbe anche allo loro salute , in quanto la composizione dell’equivalente può cambiare fino al 20% rispetto al “griffato”.<br />
Basta studiare la legge sui generici per capire che non possono risultare<br />
più sicuri dei farmaci studiati per anni, e con grossi investimenti, prima di<br />
immetterli in commercio per l’uso sui pazienti. Si sente dire in giro che<br />
l’approvazione per i farmaci generici presenta un iter/percorso agevolato.<br />
E’noto che  la legge sui generici prevede di dimostrare<br />
la bioequivalenza rispetto al farmaco originale.<br />
La bioequivalenza   , ossia la dimostrazione di una equivalente (e non identica) disponibilità<br />
di principio attivo nel sangue e nei tessuti una volta assunto dai pazienti. La<br />
legge considera bioequivalente un farmaco generico che rispetti un intervallo<br />
tollerato del +/– 20 % rispetto al farmaco originale!?<br />
Se in Italia  esistono difficoltà con i pazienti nella prescrizione<br />
di questi farmaci, l’Unione europea ha stabilito delle soglie che impongono un numero minimo di prescrizioni di bioequivalenti sul totale delle ricete.Inoltre la Gran Bretagna  prevede incentivi per i medici che prescrivono i generici al posto dei farmaci originali.<br />
Appare necessario fare chiarezza sia sulla reale efficacia dei generici , in attesa di studi e verifiche , e prendere atto che , attualmente, a fronte di un minimo risparmio economico dei pazienti  su farmaci che “ assomigliano “agli originali, non è controbilanciato da possibili rischi e fastidi da effetti collaterali.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>
