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	<title>Commenti a: Ferrero: «Dalla Spagna ottime notizie, sconfitti partiti neoliberisti»</title>
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		<title>Di: DANILO</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=18236#comment-65528</link>
		<dc:creator>DANILO</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2015 08:21:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Non divulghiamo false notizie, i liberisti hanno subito un forte calo ma a governare saranno ancora loro,diciamola la verità, queste sono elezioni locali che per niente modificheranno la politica liberista.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non divulghiamo false notizie, i liberisti hanno subito un forte calo ma a governare saranno ancora loro,diciamola la verità, queste sono elezioni locali che per niente modificheranno la politica liberista.</p>
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		<title>Di: la congiura degli eguali</title>
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		<dc:creator>la congiura degli eguali</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 May 2015 21:08:15 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[quello che amareggia è l&#039;incapacità, o volontà?, dei compagni ovunque collocati, di creare le condizioni affinchè nel nostro paese possa costituirsi un soggetto politico anticapitalista che infonda  davvero speranza agli strati sociali subalterni; un soggetto politico che sia libero però da tutto quanto sia stato compartecipe della sciagurata stagione di compromissione con il centro sinistra; le zavorre non fanno mai librare ma affondare di sicuro; siryza ha una sua storia di opposizione politica al sistema capitalista e all&#039;europa della bce, quella opposizione la portata alla vittoria di gennaio; qui invece già si pregusta una vittoria per la quale  si pensa di intruppare qualsiasi burocrate che  possa portare consensi elettorali, dimenticando che i consensi elettorali sono conseguenza dell&#039;insediamento sociale nel territorio, cosa che per il momento è molto deficitario; ed il consenso territoriale è fondamentale per essere sicuro che gli eletti non siano tante barbara spinelli che fanno il salto della quaglia, con la conseguente mortificazione del lavoro dei compagni militanti; ed è strano che in questo sito sul voltafaccia della spinelli non ci sia stato proposto un dibattito serio e ponderato.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>quello che amareggia è l&#8217;incapacità, o volontà?, dei compagni ovunque collocati, di creare le condizioni affinchè nel nostro paese possa costituirsi un soggetto politico anticapitalista che infonda  davvero speranza agli strati sociali subalterni; un soggetto politico che sia libero però da tutto quanto sia stato compartecipe della sciagurata stagione di compromissione con il centro sinistra; le zavorre non fanno mai librare ma affondare di sicuro; siryza ha una sua storia di opposizione politica al sistema capitalista e all&#8217;europa della bce, quella opposizione la portata alla vittoria di gennaio; qui invece già si pregusta una vittoria per la quale  si pensa di intruppare qualsiasi burocrate che  possa portare consensi elettorali, dimenticando che i consensi elettorali sono conseguenza dell&#8217;insediamento sociale nel territorio, cosa che per il momento è molto deficitario; ed il consenso territoriale è fondamentale per essere sicuro che gli eletti non siano tante barbara spinelli che fanno il salto della quaglia, con la conseguente mortificazione del lavoro dei compagni militanti; ed è strano che in questo sito sul voltafaccia della spinelli non ci sia stato proposto un dibattito serio e ponderato.</p>
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		<title>Di: Franco Astengo</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=18236#comment-65515</link>
		<dc:creator>Franco Astengo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 May 2015 17:57:50 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[ELEZIONI SPAGNOLE: DUE SPUNTI DI OSSERVAZIONE di Franco Astengo
Al riguardo dell’esito delle elezioni amministrative spagnole possono essere esplicitati due punti di osservazione, forse non ancora analizzati in queste ore nell’immediato post-voto;
1)	Il primo riguarda le modalità di presentazione di Podemos che, fedele all’impostazione già preannunciata “né di destra, né di sinistra” si è presentato, in particolare nelle grandi città metropolitane, ponendosi al centro di vaste coalizioni che a Barcellona e a Madrid hanno assunto proprio la veste di vere e proprie “liste civiche” e puntando all’elettorato moderato in particolare a quello in fuga del PPE . Si tenga conto che la partecipazione al voto ha sostanzialmente tenuto e quindi che queste liste hanno saputo intercettare la potenziale crescita dell’astensionismo ,a differenza di ciò che è accaduto in Italia recentemente da parte del M5S che pure presentava lo stesso obiettivo. Inoltre queste liste hanno già annunciato la prospettiva di alleanza con altri soggetti (il PSOE a Madrid) per formare i nuovi governi locali. Risalta così la differenza con altri soggetti presenti in diversi paesi europei: è presto accomunare il risultato spagnolo a una ripresa di una possibile sinistra antagonista a livello continentale. D’altro canto le caratteristiche degli Indignados spagnoli già facevano presagire una ipotesi di rappresentanza politica di questo tipo;
2)	E’ altrettanto presto parlare, come ha sostenuto appena chiuse le urne Iglesias, di superamento del bipartitismo imperfetto che caratterizza da tempo il sistema politico spagnolo. Nel caso delle elezioni per le Cortes, infatti, il sistema elettorale (circoscrizioni con un numero molto ridotto di parlamentari, con i seggi attribuiti all’interno del collegio con il metodo d’Hondt e sbarramento senza recupero nazionale) richiederebbero, per spezzare definitivamente lo schema bipartitico, una ulteriore crescita elettorale di non facile realizzazione. A vantaggio di Podemos e delle sue coalizioni c’è da riflettere sul fatto che la forte concentrazione del voto per queste liste a Madrid e a Barcellona favorirebbe un processo di questo tipo, per la forte concentrazione di deputati da eleggere in quelle due circoscrizioni. Da tener conto, però, come sostenuto appena sopra che nel caso specifico la presentazione è avvenuta con liste di chiara connotazione “civica” e quindi rimane tutta da vedere la possibilità di ripetizione effettiva dell’exploit nel caso di consultazioni di tipo esclusivamente politico.
Insomma: ci sarà materia da studiare e da riflettere nei prossimi mesi.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ELEZIONI SPAGNOLE: DUE SPUNTI DI OSSERVAZIONE di Franco Astengo<br />
Al riguardo dell’esito delle elezioni amministrative spagnole possono essere esplicitati due punti di osservazione, forse non ancora analizzati in queste ore nell’immediato post-voto;<br />
1)	Il primo riguarda le modalità di presentazione di Podemos che, fedele all’impostazione già preannunciata “né di destra, né di sinistra” si è presentato, in particolare nelle grandi città metropolitane, ponendosi al centro di vaste coalizioni che a Barcellona e a Madrid hanno assunto proprio la veste di vere e proprie “liste civiche” e puntando all’elettorato moderato in particolare a quello in fuga del PPE . Si tenga conto che la partecipazione al voto ha sostanzialmente tenuto e quindi che queste liste hanno saputo intercettare la potenziale crescita dell’astensionismo ,a differenza di ciò che è accaduto in Italia recentemente da parte del M5S che pure presentava lo stesso obiettivo. Inoltre queste liste hanno già annunciato la prospettiva di alleanza con altri soggetti (il PSOE a Madrid) per formare i nuovi governi locali. Risalta così la differenza con altri soggetti presenti in diversi paesi europei: è presto accomunare il risultato spagnolo a una ripresa di una possibile sinistra antagonista a livello continentale. D’altro canto le caratteristiche degli Indignados spagnoli già facevano presagire una ipotesi di rappresentanza politica di questo tipo;<br />
2)	E’ altrettanto presto parlare, come ha sostenuto appena chiuse le urne Iglesias, di superamento del bipartitismo imperfetto che caratterizza da tempo il sistema politico spagnolo. Nel caso delle elezioni per le Cortes, infatti, il sistema elettorale (circoscrizioni con un numero molto ridotto di parlamentari, con i seggi attribuiti all’interno del collegio con il metodo d’Hondt e sbarramento senza recupero nazionale) richiederebbero, per spezzare definitivamente lo schema bipartitico, una ulteriore crescita elettorale di non facile realizzazione. A vantaggio di Podemos e delle sue coalizioni c’è da riflettere sul fatto che la forte concentrazione del voto per queste liste a Madrid e a Barcellona favorirebbe un processo di questo tipo, per la forte concentrazione di deputati da eleggere in quelle due circoscrizioni. Da tener conto, però, come sostenuto appena sopra che nel caso specifico la presentazione è avvenuta con liste di chiara connotazione “civica” e quindi rimane tutta da vedere la possibilità di ripetizione effettiva dell’exploit nel caso di consultazioni di tipo esclusivamente politico.<br />
Insomma: ci sarà materia da studiare e da riflettere nei prossimi mesi.</p>
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