<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Commenti a: Il 65% dei lavoratori teme il licenziamento</title>
	<atom:link href="http://www.rifondazione.it/primapagina/?feed=rss2&#038;p=1803" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=1803</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Wed, 03 Jun 2015 17:48:02 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.5.1</generator>
	<item>
		<title>Di: Che Rottura</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=1803#comment-5732</link>
		<dc:creator>Che Rottura</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Mar 2013 10:58:33 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www2.rifondazione.it/primapagina/?p=1803#comment-5732</guid>
		<description><![CDATA[Sono contrario in modo assoluto alla finanza &quot;creativa&quot;
quella che per capirci ti propone fantascientifici investimenti con un rientro economicamente allettante.

Se dovessero fare il reale calcolo dell&#039;esposizione in derivati, forse si renderebbero conto che sta circolando un &quot;pagherò&quot; che è equivalente a 10 volte il PIL mondiale (come dire ..è fallito il mondo)

Non condivido la logica del potere bancario che a sua volta entra nel potere industriale (come azionista o proprietario)
Può generale &quot;falsi positivi&quot; e diventa un impedimento ad una corretta attività industriale.

Ammetto che (e non vi è alcuna soluzione che possa fermare il tempo) le istituzioni finanziarie (canche) svolgono un&#039;attività indispensabile per la crescita industriale, quella del prestito del denaro contro garanzia.

Es. Se la Fiat deve produrre auto, deve acquistare tutto l&#039;occorrente per &quot;confezionare&quot; il veicolo.
Deve comunque pagare gli stipendi ai dipendenti, e sopportare le spese della produzione (energia, mautenzione, tasse varie ecc.)
Se in un dato momento la Fiat vende meno auto, (mantenendo comunque attivi i costi di produzione)
vi sono varie scelte che l&#039;industria può intraprendere (pena lo spettro del fallimento)
Parto dalle peggiori:
Cassa integrazione: (con aggravio su tutti i cittadini e speranza nella ripresa del mercato)
Licenziamenti: (o non assunzioni di ricambio) la speranza di ripresa del mercato (locale o globale) è nulla.
Vendita di attività accessorie (cessione di società non strategiche) per realizzare contante e coprire le spese.
Vendita di quote di società (sempre per realizzare il contante)

Tralascio i 1000 rivoli che esistono per ricavare denaro 
e arrivo alle banche.

La Fiat potrebbe chiedere un prestito bancario per:
Sopportare il cattivo periodo di vendita
Innovare la tecnologia industriale
Trovare il capitale necessario per allargare il proprio raggio di azione (partecipazione ad altro)

Tutto questo si ottiene con garanzie..
ma quando la garanzia sono le quote azionarie della società, il rapporto si incrina.
Il prestasoldi è anche il proprietario, a lui non interessa la Fiat, interessa il denaro.
E farà di tutto per rientrarne in possesso.
  
In mezzo a questo vortice ci sonoi dipendenti, spesso senza voce, spesso incazzati, spesso &quot;colpevoli&quot; di non aver seguito l&#039;evoluzione del mercato.

Se la Fiat fosse stata di proprieta dello stato, nulla sarebbe cambiato nella ricerca di denaro e possibile rilancio, a meno che non si accetti di avere un carrozzone privo di ogni fondamento economico esistente solo grazie ad utilizzo di denaro pubblico.

L&#039;ultima cosa a cui si potrebbe pensare è quella del vecchio adagio di &quot;non fare mai il passo più lungo della gamba&quot; ma in questo caso probabilmente tutte le nostre industrie non avrebbero avuto più di 10 operai e noi un lavoro.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono contrario in modo assoluto alla finanza &#8220;creativa&#8221;<br />
quella che per capirci ti propone fantascientifici investimenti con un rientro economicamente allettante.</p>
<p>Se dovessero fare il reale calcolo dell&#8217;esposizione in derivati, forse si renderebbero conto che sta circolando un &#8220;pagherò&#8221; che è equivalente a 10 volte il PIL mondiale (come dire ..è fallito il mondo)</p>
<p>Non condivido la logica del potere bancario che a sua volta entra nel potere industriale (come azionista o proprietario)<br />
Può generale &#8220;falsi positivi&#8221; e diventa un impedimento ad una corretta attività industriale.</p>
<p>Ammetto che (e non vi è alcuna soluzione che possa fermare il tempo) le istituzioni finanziarie (canche) svolgono un&#8217;attività indispensabile per la crescita industriale, quella del prestito del denaro contro garanzia.</p>
<p>Es. Se la Fiat deve produrre auto, deve acquistare tutto l&#8217;occorrente per &#8220;confezionare&#8221; il veicolo.<br />
Deve comunque pagare gli stipendi ai dipendenti, e sopportare le spese della produzione (energia, mautenzione, tasse varie ecc.)<br />
Se in un dato momento la Fiat vende meno auto, (mantenendo comunque attivi i costi di produzione)<br />
vi sono varie scelte che l&#8217;industria può intraprendere (pena lo spettro del fallimento)<br />
Parto dalle peggiori:<br />
Cassa integrazione: (con aggravio su tutti i cittadini e speranza nella ripresa del mercato)<br />
Licenziamenti: (o non assunzioni di ricambio) la speranza di ripresa del mercato (locale o globale) è nulla.<br />
Vendita di attività accessorie (cessione di società non strategiche) per realizzare contante e coprire le spese.<br />
Vendita di quote di società (sempre per realizzare il contante)</p>
<p>Tralascio i 1000 rivoli che esistono per ricavare denaro<br />
e arrivo alle banche.</p>
<p>La Fiat potrebbe chiedere un prestito bancario per:<br />
Sopportare il cattivo periodo di vendita<br />
Innovare la tecnologia industriale<br />
Trovare il capitale necessario per allargare il proprio raggio di azione (partecipazione ad altro)</p>
<p>Tutto questo si ottiene con garanzie..<br />
ma quando la garanzia sono le quote azionarie della società, il rapporto si incrina.<br />
Il prestasoldi è anche il proprietario, a lui non interessa la Fiat, interessa il denaro.<br />
E farà di tutto per rientrarne in possesso.</p>
<p>In mezzo a questo vortice ci sonoi dipendenti, spesso senza voce, spesso incazzati, spesso &#8220;colpevoli&#8221; di non aver seguito l&#8217;evoluzione del mercato.</p>
<p>Se la Fiat fosse stata di proprieta dello stato, nulla sarebbe cambiato nella ricerca di denaro e possibile rilancio, a meno che non si accetti di avere un carrozzone privo di ogni fondamento economico esistente solo grazie ad utilizzo di denaro pubblico.</p>
<p>L&#8217;ultima cosa a cui si potrebbe pensare è quella del vecchio adagio di &#8220;non fare mai il passo più lungo della gamba&#8221; ma in questo caso probabilmente tutte le nostre industrie non avrebbero avuto più di 10 operai e noi un lavoro.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Erminio Liguori</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=1803#comment-5682</link>
		<dc:creator>Erminio Liguori</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Mar 2013 22:56:08 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www2.rifondazione.it/primapagina/?p=1803#comment-5682</guid>
		<description><![CDATA[Bene, vedo che ci capiamo sull&#039;essenziale: naturalmente il mio era un discorso di larga massima, gli esempi che citi sono arcinoti anche a me che economista non sono ( sono un Cardiologo ospedaliero), e non a caso partono dalla fine degli anni &#039;80. Quello che volevo sottolineare è che ancora non si è compreso POLITICAMENTE il gioco delle scatole cinesi e quello dei futures,..solo se riusciremo a trovare delle soluzioni credibili per ostacolare o distruggere questo mostro che divora la ricchezza vera, aumentando a dismisura quella fasulla, riusciremo a fare il lavoro che la sinistra anti-capitalista, i comunisti devono fare come &quot;ragione sociale&quot;, per usare un termine a te sicuramente caro---]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bene, vedo che ci capiamo sull&#8217;essenziale: naturalmente il mio era un discorso di larga massima, gli esempi che citi sono arcinoti anche a me che economista non sono ( sono un Cardiologo ospedaliero), e non a caso partono dalla fine degli anni &#8217;80. Quello che volevo sottolineare è che ancora non si è compreso POLITICAMENTE il gioco delle scatole cinesi e quello dei futures,..solo se riusciremo a trovare delle soluzioni credibili per ostacolare o distruggere questo mostro che divora la ricchezza vera, aumentando a dismisura quella fasulla, riusciremo a fare il lavoro che la sinistra anti-capitalista, i comunisti devono fare come &#8220;ragione sociale&#8221;, per usare un termine a te sicuramente caro&#8212;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Che Rottura</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=1803#comment-5673</link>
		<dc:creator>Che Rottura</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Mar 2013 21:16:54 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www2.rifondazione.it/primapagina/?p=1803#comment-5673</guid>
		<description><![CDATA[Ti rispondo in due modi..
e ce ne sarebbero molti di più... 
su quello che poco si conosce ...

http://it.wikipedia.org/wiki/Gemina
(qui trovi alcuni dettagli, ma devi avere molta costanza con altre ricerche (non faziose) per capire il giro delle scatole cinesi)

&quot;Nel 1961 viene costituita la Compagnia Generale Alimentare Srl per svolgere l’attività di holding nel settore alimentare.
Negli anni settanta, assume l’attuale denominazione Gemina (GEnerale Mobiliare INteressenze Azionarie), e inizia ad esercitare l’attività di holding di partecipazioni industriali.
Nel 1981 viene quotata alla Borsa di Milano.

Nell&#039;aprile 2007, GEMINA vende la sua quota (9,9%) di Servizio Titoli SpA a Borsa Italiana, insieme agli altri soci fondatori della società fondata nel 1994: Byte Software House SpA (50,5%), Business Solutions SpA (Fiat (27,2%), manterrà un 10%), Pirelli SpA (12,4%).&quot;

Ossia dietro il ciclo produttivo esisteva già il parallelo finanziario ... a cosa serviva ?

(Loro) Ad incrementare il reddito della produzione distribuendo all&#039;azionariato (quello d&#039;elite) un &quot;congruo&quot; compenso.

(Noi) A farci guadagnare due lire (se giocavi in borsa) oppure ad avere facilmente gli aumenti contrattuali (dell&#039;epoca ovviamente)

In sostanza, dietro la Fiat esisteva già (in maniera sicuramente meno invadente ed approssimativa) lo spettro della Finanza.

A questo punto occorrerebbe spiegare cosa erano Commissionarie, Finanziarie, Fiduciarie  negli anni 80
(non lo posso fare perchè servirebbe scrivere un mezzo libro) ..a grandi linee ..erano società che fra prestiti di denaro, garanzie e mediazioni varie contribuivano a far &quot;crescere&quot; la produzione. 

Dovresti cercare di capire anche il ruolo delle banche dell&#039;epoca (statalizzate e &quot;filoguidate&quot;)
capire perchè esiste oggi Banca Generali, RasBank, Banca Sai Unipol Banca  dentro il sistema assicurativo ..  

Sintesi: I soldi chiamano i soldi, 
quando hai un sistema produttivo che rende, hai un guadagno che devi investire, si investe creando altri posti di lavoro, si investe dando denaro ad altre strutture che ti pagano interessi, si diversifica la produzione con nomi diversi dalla casa madre, si aprono stabilimenti all&#039;estero, oppure si distribuiscono maggiori dividendi agli azionisti.

Gli investimenti folli che descrivi 2x ma ma anche 3x o 10x 
derivano da questo:
(per la Fiat) &quot;L&#039;era Romiti è stata l&#039;era della finanziarizzazione, della diversificazione produttiva che in realtà era la scelta di fare soldi senza fare macchine&quot;
ma è falso, Romiti ha semplicemente utilizzato una struttura che esisteva da molti anni ..e tale struttura era presente in ogni grande industria italiana.

Mi fermo qui, sappi solo che provengo dall&#039;ambiente e conosco bene il profumo del denaro (degli altri) cosi come conosco benissimo derivati stock option e future (e i loro rischi)

Per il secondo punto (quello del popolo)
Ti faccio un esempio banalissimo ... le loro speranze di azzardo si chiamano Gratta &amp; Vinci (o slot machines)
l&#039;ambiente è diverso, ma il fine è lo stesso.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ti rispondo in due modi..<br />
e ce ne sarebbero molti di più&#8230;<br />
su quello che poco si conosce &#8230;</p>
<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gemina" rel="nofollow">http://it.wikipedia.org/wiki/Gemina</a><br />
(qui trovi alcuni dettagli, ma devi avere molta costanza con altre ricerche (non faziose) per capire il giro delle scatole cinesi)</p>
<p>&#8220;Nel 1961 viene costituita la Compagnia Generale Alimentare Srl per svolgere l’attività di holding nel settore alimentare.<br />
Negli anni settanta, assume l’attuale denominazione Gemina (GEnerale Mobiliare INteressenze Azionarie), e inizia ad esercitare l’attività di holding di partecipazioni industriali.<br />
Nel 1981 viene quotata alla Borsa di Milano.</p>
<p>Nell&#8217;aprile 2007, GEMINA vende la sua quota (9,9%) di Servizio Titoli SpA a Borsa Italiana, insieme agli altri soci fondatori della società fondata nel 1994: Byte Software House SpA (50,5%), Business Solutions SpA (Fiat (27,2%), manterrà un 10%), Pirelli SpA (12,4%).&#8221;</p>
<p>Ossia dietro il ciclo produttivo esisteva già il parallelo finanziario &#8230; a cosa serviva ?</p>
<p>(Loro) Ad incrementare il reddito della produzione distribuendo all&#8217;azionariato (quello d&#8217;elite) un &#8220;congruo&#8221; compenso.</p>
<p>(Noi) A farci guadagnare due lire (se giocavi in borsa) oppure ad avere facilmente gli aumenti contrattuali (dell&#8217;epoca ovviamente)</p>
<p>In sostanza, dietro la Fiat esisteva già (in maniera sicuramente meno invadente ed approssimativa) lo spettro della Finanza.</p>
<p>A questo punto occorrerebbe spiegare cosa erano Commissionarie, Finanziarie, Fiduciarie  negli anni 80<br />
(non lo posso fare perchè servirebbe scrivere un mezzo libro) ..a grandi linee ..erano società che fra prestiti di denaro, garanzie e mediazioni varie contribuivano a far &#8220;crescere&#8221; la produzione. </p>
<p>Dovresti cercare di capire anche il ruolo delle banche dell&#8217;epoca (statalizzate e &#8220;filoguidate&#8221;)<br />
capire perchè esiste oggi Banca Generali, RasBank, Banca Sai Unipol Banca  dentro il sistema assicurativo ..  </p>
<p>Sintesi: I soldi chiamano i soldi,<br />
quando hai un sistema produttivo che rende, hai un guadagno che devi investire, si investe creando altri posti di lavoro, si investe dando denaro ad altre strutture che ti pagano interessi, si diversifica la produzione con nomi diversi dalla casa madre, si aprono stabilimenti all&#8217;estero, oppure si distribuiscono maggiori dividendi agli azionisti.</p>
<p>Gli investimenti folli che descrivi 2x ma ma anche 3x o 10x<br />
derivano da questo:<br />
(per la Fiat) &#8220;L&#8217;era Romiti è stata l&#8217;era della finanziarizzazione, della diversificazione produttiva che in realtà era la scelta di fare soldi senza fare macchine&#8221;<br />
ma è falso, Romiti ha semplicemente utilizzato una struttura che esisteva da molti anni ..e tale struttura era presente in ogni grande industria italiana.</p>
<p>Mi fermo qui, sappi solo che provengo dall&#8217;ambiente e conosco bene il profumo del denaro (degli altri) cosi come conosco benissimo derivati stock option e future (e i loro rischi)</p>
<p>Per il secondo punto (quello del popolo)<br />
Ti faccio un esempio banalissimo &#8230; le loro speranze di azzardo si chiamano Gratta &amp; Vinci (o slot machines)<br />
l&#8217;ambiente è diverso, ma il fine è lo stesso.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Erminio Liguori</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=1803#comment-5668</link>
		<dc:creator>Erminio Liguori</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Mar 2013 20:43:54 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www2.rifondazione.it/primapagina/?p=1803#comment-5668</guid>
		<description><![CDATA[Il vero problema  che anche i nostri bravi economisti ( e ce ne sono di compagni preparati, tipo Brancaccio)non hanno ancora ben sviscerato è la FINANZIARIZZAZIONE dell&#039;economia mondiale.Mentre un tempo non lontano la Borsa rappresentava nell&#039;immaginario borghese il tempio della produttività del lavoro ( con tanto di plusvalore estratto dai proletari)ora rappresenta una specie di Las Vegas, con tanto di slot-machine e varie per moltiplicare d&#039;azzardo i pani e i pesci che manco Gesù Cristo...Il Capitale non corre (più , come un tempo)a formare lavoro solido, certo, per guadagnare X , ma corre dove , con l&#039;azzardo può estrarre subito 2X e riproporlo immediatamente per farlo diventare 4X e così via.I soldi vanno a fare soldi, non lavoro, o incidentalmente lavoro. Dimmi che ne pensi]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il vero problema  che anche i nostri bravi economisti ( e ce ne sono di compagni preparati, tipo Brancaccio)non hanno ancora ben sviscerato è la FINANZIARIZZAZIONE dell&#8217;economia mondiale.Mentre un tempo non lontano la Borsa rappresentava nell&#8217;immaginario borghese il tempio della produttività del lavoro ( con tanto di plusvalore estratto dai proletari)ora rappresenta una specie di Las Vegas, con tanto di slot-machine e varie per moltiplicare d&#8217;azzardo i pani e i pesci che manco Gesù Cristo&#8230;Il Capitale non corre (più , come un tempo)a formare lavoro solido, certo, per guadagnare X , ma corre dove , con l&#8217;azzardo può estrarre subito 2X e riproporlo immediatamente per farlo diventare 4X e così via.I soldi vanno a fare soldi, non lavoro, o incidentalmente lavoro. Dimmi che ne pensi</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Che Rottura</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=1803#comment-5647</link>
		<dc:creator>Che Rottura</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Mar 2013 19:06:32 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www2.rifondazione.it/primapagina/?p=1803#comment-5647</guid>
		<description><![CDATA[Lo sai benissimo che il mito del lavoro fisso non è più proponibile all&#039;infinito.

Conosci altrettanto bene che in Italia non abbiamo miniere importanti di nessun tipo
e che non siamo autosufficenti neanche a livello alimentare (grazie al cemento  e strade)

che le risorse del mare stanno esaurendosi,
e soprattutto che non esiste più il lavoro per tutti (complice il sistema di sovrapproduzione ed anche una notevole ignoranza che accompagna questo sistema)

A tendere le grandi industrie (parliamo di quelle oltre i 1000 operai) saranno frazionate, delocalizzate o vendute (magari per essere successivamente chiuse)

Sai bene, che se (ti faccio un esempio) gli italiani non comprano le auto Fiat ma preferiscono le Skoda, le Renault o le koreane ..prima o poi qualcuno giudichera la Fiat improduttiva (nel vero termine della parola) e i risvolti saranno negativi.

Ti ho fatto il discorso di cui sopra per dire che oltre al problema economico mondiale, esiste nel popolo (a destra come a sinistra) una noncuranza degli effetti negativi che procura &quot;l&#039;incauto&quot; acquisto basato solo sull&#039;economicita del pezzo (es. maglietta del Che Guevara fatta in Cina o peggio in laboratori cinesi italianizzati)    

Ci sarebbero tonnellate di problemi reali e sottovalutati da esplorare, mi limito a dire che
se continuiamo cosi, fra poco il lavoro (vedilo come meglio intendi) non sarà più disponibile neanche come concambio precario.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Lo sai benissimo che il mito del lavoro fisso non è più proponibile all&#8217;infinito.</p>
<p>Conosci altrettanto bene che in Italia non abbiamo miniere importanti di nessun tipo<br />
e che non siamo autosufficenti neanche a livello alimentare (grazie al cemento  e strade)</p>
<p>che le risorse del mare stanno esaurendosi,<br />
e soprattutto che non esiste più il lavoro per tutti (complice il sistema di sovrapproduzione ed anche una notevole ignoranza che accompagna questo sistema)</p>
<p>A tendere le grandi industrie (parliamo di quelle oltre i 1000 operai) saranno frazionate, delocalizzate o vendute (magari per essere successivamente chiuse)</p>
<p>Sai bene, che se (ti faccio un esempio) gli italiani non comprano le auto Fiat ma preferiscono le Skoda, le Renault o le koreane ..prima o poi qualcuno giudichera la Fiat improduttiva (nel vero termine della parola) e i risvolti saranno negativi.</p>
<p>Ti ho fatto il discorso di cui sopra per dire che oltre al problema economico mondiale, esiste nel popolo (a destra come a sinistra) una noncuranza degli effetti negativi che procura &#8220;l&#8217;incauto&#8221; acquisto basato solo sull&#8217;economicita del pezzo (es. maglietta del Che Guevara fatta in Cina o peggio in laboratori cinesi italianizzati)    </p>
<p>Ci sarebbero tonnellate di problemi reali e sottovalutati da esplorare, mi limito a dire che<br />
se continuiamo cosi, fra poco il lavoro (vedilo come meglio intendi) non sarà più disponibile neanche come concambio precario.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Erminio Liguori</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=1803#comment-5643</link>
		<dc:creator>Erminio Liguori</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Mar 2013 18:52:58 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www2.rifondazione.it/primapagina/?p=1803#comment-5643</guid>
		<description><![CDATA[Ti rispondo io, marxista e Leninista, ma non cieco di fronte alla realta&#039;. La flessibilità in sè , entro certi limiti, non è male purchè sia flessibilità &quot; nel &quot; lavoro, non &quot;dal&quot; lavoro. Lavorare di più in certi periodi e di meno in altri non è un male assoluto( anzi può diventare anche un bene).Il male è trovarsi in mezzo a una strada senza ammortizzatori che ti sostengano finchè non trovi un altro lavoro, e comunque ciò vale solo per alcune tipologie di lavoro  &quot; generiche&quot; , non può certo valere per alcuni settori ultra specialistici in cui o lavori così o non sai fare altro: Inoltre vale per delle fasce di età in cui ci sia un margine possibile di nuovo apprendistato, certo non per 50enni. Per il lavoro deve valere il nostro vecchio detto per gli sfrattati &quot; da casa a casa&quot;, loro, &quot; da lavoro a lavoro&quot;.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ti rispondo io, marxista e Leninista, ma non cieco di fronte alla realta&#8217;. La flessibilità in sè , entro certi limiti, non è male purchè sia flessibilità &#8221; nel &#8221; lavoro, non &#8220;dal&#8221; lavoro. Lavorare di più in certi periodi e di meno in altri non è un male assoluto( anzi può diventare anche un bene).Il male è trovarsi in mezzo a una strada senza ammortizzatori che ti sostengano finchè non trovi un altro lavoro, e comunque ciò vale solo per alcune tipologie di lavoro  &#8221; generiche&#8221; , non può certo valere per alcuni settori ultra specialistici in cui o lavori così o non sai fare altro: Inoltre vale per delle fasce di età in cui ci sia un margine possibile di nuovo apprendistato, certo non per 50enni. Per il lavoro deve valere il nostro vecchio detto per gli sfrattati &#8221; da casa a casa&#8221;, loro, &#8221; da lavoro a lavoro&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Che Rottura</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=1803#comment-5639</link>
		<dc:creator>Che Rottura</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Mar 2013 18:38:06 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www2.rifondazione.it/primapagina/?p=1803#comment-5639</guid>
		<description><![CDATA[Ovvio che qui non commenta nessuno,
non vedete che qui l&#039;argomento è OPERAI :)

Le teste pensanti sono impegnatissime con Grillo e il Papa...
e poi vorrebbero rappresentare la rivoluzione operaia.

C&#039;è di che vergognarsi... altro che esser Comunisti ...
pettegoli della peggior risma ..ecco cosa siamo diventati.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ovvio che qui non commenta nessuno,<br />
non vedete che qui l&#8217;argomento è OPERAI <img src='http://www.rifondazione.it/primapagina/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Le teste pensanti sono impegnatissime con Grillo e il Papa&#8230;<br />
e poi vorrebbero rappresentare la rivoluzione operaia.</p>
<p>C&#8217;è di che vergognarsi&#8230; altro che esser Comunisti &#8230;<br />
pettegoli della peggior risma ..ecco cosa siamo diventati.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>
